Fotogallery: Francesca Olivetti saluta i Cavalieri campioni d’inverno

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Agli inglesi la prima sfida con l’Irlanda, i Saxons superano i Wolfhounds 23-17

Giocata a Exeter la sfida tra le nazionali “minori” di Inghilterra e Irlanda. I Saxons hanno avuto la meglio sui Wolfhounds 23 a 17

For England Saxons:
Tries: Spencer, Waldrom
Con: Burns 2
Pen: Burns 3

For Irish Wolfhounds:
Tries: Kearney, O’Leary, Zebo
Con: Madigan

England Saxons: 15 Delon Armitage, 14 Ugo Monye, 13 Matt Hopper, 12 Billy Twelvetrees, 11 Matt Banahan, 10 Freddie Burns, 9 Ben Spencer, 8 Thomas Waldrom, 7 Andy Saull, 6 James Gaskell, 5 George Robson, 4 Matt Garvey, 3 Paul Doran-Jones, 2 Joe Gray, 1 Matt Mullan.
Replacements: 16 Chris Brooker, 17 Rupert Harden, 18 Kearnan Myall, 19 Tom Johnson, 20 Paul Hodgson, 21 Ryan Lamb, 22 Jonny May.

Wolfhounds: 15 Gavin Duffy, 14 David Kearney, 13 Eoin O’Malley, 12 Nevin Spence, 11 Simon Zebo, 10 Ian Keatley, 9 Isaac Boss, 8 Rhys Ruddock, 7 Chris Henry (capt), 6 John Muldoon, 5 Mike McCarthy, 4 Dan Tuohy, 3 Stephen Archer, 2 Damien Varley, 1 Brett Wilkinson.
Replacements: 16 Mike Sherry, 17 Ronan Loughney, 18 Devin Toner, 19 Kevin McLaughlin, 20 Tomas O’Leary, 21 Ian Madigan, 22 Denis Hurley.

Referee: Mathieu Raynal (France)

Video: il centro di Roma diventa azzurro rugby

Aironi: senza soldi (?) e con la sindrome da accerchiamento. E Melegari…

Questo articolo l’ho letto più volte. L’impressione che ho è che Melegari stia per mollare (e aggiungo: e se avesse già tutto pronto?) e che stia cercando solo l’occasione buona per annunciarlo, magari creando il clima “adatto”. Che da ambienti FIR si cerchi di destabilizzare la franchigia sicuramente più vicina alla federazione mi pare risibile. Il nome di Gajan – al pari di quello di Delmas – circola da metà dicembre, non è una invenzione degli ultimi giorni. Il neo ct azzurro Jacques Brunel ha parlato apertamente di “problema tecnico” per quanto riguarda gli Aironi. Impossibile non essere d’accordo. E’ evidente che nelle prossime settimane voci, rumors e annunci si inseguiranno. Gli Aironi al via della prossima stagione saranno giocoforza molto diversi da quelli di oggi.
Questo l’articolo di Leonardo Bottani per la Gazzetta di Mantova

Dapprima le voci messe in giro ad arte sulle difficoltà finanziarie con tanto di epitaffio già
scritto. Quindi, addirittura, la diffusione del nome del supposto futuro allenatore. Alla fine
il presidente Silvano Melegari si sfoga: «E’ vero, abbiamo problemi finanziari ma sono ben
noti. Quello che è successo poi l’altro giorno conferma che c’è una regia occulta che lavora
per destabilizzare gli Aironi: non è possibile che nel giro di 10 minuti mi chiamino ben tre
testate nazionali per chiedermi la stessa cosa: ‘Ma è vero che state pensando a Christian
Gajan al posto di Rowland Phillips?».
Dovrebbero essere giorni tranquilli quelli degli Aironi, con gran parte della squadra a
riposo e gli occhi puntati sulla Nazionale dove ben 11 giocatori della franchigia stanno lavorando per un posto nell’Italia anti-Francia. E invece sono giorni incandescenti. Melegari
non si nasconde dietro a un dito: «Se a livello di Celtic League siamo soddisfatti per le 3 vittorie già portate a casa, in Heineken cup il bilancio è negativo. A parte le gare coi Tigers,
nelle altre siamo andati male, col disastro contro Clermont che non ho ancora capito. Comunque, risultati che dimostrano che non siamo ancora adeguati per questo livello».
Ma sta proprio qui il nodo: perché gli Aironi non sono all’altezza di una coppa nella
quale invece Treviso, almeno in casa, tiene fin quasi all’ultimo minuto? «In primo luogo i
giocatori non hanno dato le risposte adeguate – risponde il patron -. E, lo ripeto, mi aspettavo un apporto maggiore soprattutto dai più esperti che hanno sostenuto la squadra in modo altalenante, come hanno poi dimostrato le vittorie con Treviso e Connacht in Celtic. Clermont inoltre, come i Tigers, ha un budget 3 o 4 volte il nostro. Come Munster, Leinster e Ospreys in Celtic hanno budget almeno doppi. E hanno più stranieri».
Il principale problema degli Aironi è proprio finanziario: «Le nostre possibilità economiche – riprende Melegari – sono state ulteriormente ridotte dal mancato apporto di Parma,
con un 25% in meno. E aggiungiamoci poi l’uscita di scena di Mps come ma in sponsor in
piena estate. Non possiamo nascondere che abbiamo dei problemi. Abbiamo la necessità di
un intervento esterno per chiudere il campionato». Tradotto: o ci da una mano la Fir o sono
guai. Ma qui sta proprio la questione: si ha il fondato sospetto che dagli ambienti federali in
queste settimane siano state diffuse artatamente voci di un sicuro disimpegno da parte di
Melegari, con la trasformazione degli Aironi in una franchigia totalmente federale. Con
tanto di carico da undici qualche giorno fa con la diffusione contemporanea ai media nazionali del n ome di Gajan quale successore di Phillips. «Sono offeso, sono esasperato per
questi attacchi pesanti – afferma il presidente -. In 20 anni credo di aver fatto molto per il
rugby, in particolar modo in questi ultimi due anni. Non credo di meritare un trattamento simile. C’è una regia occulta che punta a destabilizzare la franchigia per obbligare a
determinate scelte. Ma le scelte vanno fatte insieme. A questo gioco io non ci sto. Ho già
detto allo staff, director of rugby compreso, di non prendere nessun provvedimento
per il futuro. Non sta scritto da nessuna parte che Melegari debba rimanere per sempre».
Quindi la chiusura ultimativa: «Se non raggiungiamo una tranquillità finanziaria e se lo
staff futuro non si discute insieme allora, prego, si faccia avanti qualcun altro». Certamente
appare difficile il trasferimento a Parma dove manca l’organizzazione, lo stadio adeguato e,
soprattutto, i soldi come stanno a dimostrare le recenti tristi vicende societario-sportive dei principali club.

Top 14: al Racing non basta la meta di Lo Cicero e Tolosa vince ancora

Il sedicesimo turno del campionato francese iniziato con la netta vittoria del Montpellier sullo Stade Francais, si chiude con il ko interno del Bordeaux con il lanciatissimo Clermont. Match-clou della giornata era la sfida tra Racing e Tolosa. A Parigi vince la capolista, mentre ai padroni di casa non basta la meta di Lo Cicero in una partita equilibratissima e decisa da una marcatura di Galan a tre minuti dalla fine.
Le altre gare: Tolone rifila 50 punti al Bayonne, Lione supera l’Agen, Brive batte Perpignan e Castres costringe Biarritz all’ennesima sconfitta.

FRI – 27TH JAN 12
20:45 Top 14 Montpellier 38 – 6 Stade Francais
SAT – 28TH JAN 12
14:15 Top 14 Toulon 50 – 10 Bayonne
14:15 Top 14 Lyon 19 – 11 Agen
14:15 Top 14 Brive 17 – 9 Perpignan
14:15 Top 14 Castres 29 – 23 Biarritz
16:15 Top 14 Racing Metro Paris 13 – 19 Toulouse
20:45 Top 14 Bordeaux-Begles 10 – 17 Clermont Auvergne
Pos Team P W D L Pts
1. Toulouse 16 13 1 2 60
2. Clermont Auvergne 16 12 1 3 54
3. Toulon 15 8 2 5 40
4. Castres 16 9 2 5 44
5. Montpellier 16 8 1 7 40
6. Stade Francais 16 8 1 7 39
7. Racing Metro Paris 16 7 1 8 37
8. Agen 16 8 1 7 36
9. Bordeaux-Begles 15 7 0 8 31
10. Brive 16 4 1 11 28
11. Perpignan 16 5 1 10 27
12. Lyon 15 4 2 9 24
13. Biarritz 16 4 2 10 24
14. Bayonne 16 4 2 10 23