Caso Aironi: al bando risponde solo…. Viadana. Ma gli Aironi no (e nemmeno gli altri…)

Bando per il torneo celtico chiuso. Ed è andato pressocché deserto: gli unici a presentare un “interessamento” (così mi è stato definito da fonti interne) sarebbero stati i vertici del Rugby Viadana, mentre dagli Aironi tengono a precisare che al bando la franchigia lombardo-emiliana – come promesso – non si è presentata. Un mezzo intrigo, visto che Viadana è dentro la pancia degli Aironi, però va sottolineato che rimane pur sempre una realtà a sé stante. Bisogna poi vedere la “consistenza” di questo interessamento: la FIR lo può infatti rigettare.
Colpisce, e un po’ intristisce, quel quasi zero risposte a un bando che in teoria dovrebbe assegnare uno delle due posizioni più ambite dal movimento italiano. Colpisce ma non stupisce perché oggi questo offre il rugby italiano, stretto da una crisi economica e una – va detto – più profonda e di lunga durata, quella di una diffusa mancanza di professionalizzazione. Certo le due cose vanno a braccetto e la prima non aiuta di sicuro il superamento della seconda…
Ma i millantati progetti toscani, veneti, parmigiani e “calvisanesi” (si dirà così? Boh…) sono tutti rimasti sulla carta. Pare che anche dalla Liguria qualcuno abbia provato a farsi avanti, forse spinto dalla felicità per la riapertura del “Carlini”, ma l’idea è durata lo spazio di una notte (o di una sbornia, ha detto un mio amico).
Venerdì a Bologna il Consiglio Federale che dovrebbe spazzare via tutti i dubbi e assegnare la licenza celtica, anche per placare i malumori che qua e là affiorano nel board celtico. A chi? Non sarà una franchigia federale, troppo costosa e “politicamente” pericolosa: la soluzione acuirebbe a dismisura lo scontro con Treviso. Unica alternativa sono gli Aironi 2 (o semplicemente Viadana? No, io a questa ipotesi non credo), come qualcuno li ha chiamati, soprattutto dopo l’incontro di lunedì in Regione Lombardia tra Dondi e Melegari: un compromesso tra ciò che erano e la franchigia federale. E cioè saranno sempre Aironi, ma la presenza FIR sarà per forza di cose più forte. Ovviamente in attesa di vedere come andranno le cose, che la licenza comunque scadrà tra due anni..

Challenge Cup, “permit players” dall’Eccellenza per le italiane

Novità per le italiane impegnate in Challenge Cup nella stagione 2012/2013 (Cavalieri Prato, Calvisano, Rovigo e Mogliano): i quattro club potranno infatti ricorrere a permit players provenienti da altre società dell’Eccelenza. Lo ha stabilito l’ERC, senza però dare – al momento – maggiori dettagli e limiti sulla norma.

 

Niente alcol, siamo Highlanders (ma solo per un mese)

Gli Highlanders non raggiungono i play-off del Super Rugby dal 2003. Oggi sono quinti nella classifica generale, secondi in quella riferita alla sola conference neozelandese: molto alte quindi le possibilità di proseguire la propria strada anche dopo la fine della stagione regolare. Un risultato che vale anche un fioretto, tipo quello di non toccare nemmeno una goccia di birra e qualsiasi altra bevanda alcolica per un mese. E management e giocatori hanno deciso proprio questo, niente alcol fino all’immediato postpartita della sfida con gli Hurricanes, in programma alla 12a giornata: dopo la sequela Blues-Cheetahs-Sharks e appunto Hurricanes, la franchigia di Dunedin probabilmente saprà se quest’anno potrà giocarsi o meno i play-off
Poi seguirà, in caso di passaggio, un terzo tempo da leggenda…

Riecco McCaw, con i Waratahs va in panchina

Si aspettavano solo le convocazioni per avere la conferma ufficiale, che ora è arrivata: Richie McCaw torna nel gruppo dei Crusaders e per la sfida di domenica che a Sydney vedrà la franchigia neozelandese sfidare i Waratahs il capitano degli All Blacks si siederà in panchina. Lo ha annunciato l’head coach dei rossoneri Todd Blackadder, che non esclude affatto che il terza linea possa subito giocare uno spezzone di partita e che per la terza volta di fila farà giocare Dan Carter da numero 12. McCaw non gioca dalla finalissima iridata di fine ottobre.

David Campese, il “nemico” che si offre all’Inghilterra. Ma Lancaster sceglie Mike Catt

La prima cosa che Campese ha detto al Times è stata “Non è uno scherzo”. Perché il monumento australiano – rugbisticamente parlando – e l’Inghilterra non è che si siano mai presi un granché, anzi. Eppure oggi David Campese si offre per quel posto di allenatore dei trequarti per la nazionale di Sua Maestà. Un posto su cui con ogni probabilità andrà a sedersi Wayne Smith, oggi ai Waikato Chiefs e quindi occupato fino a settembre: Smith non sarebbe della partita per i test di giugno. Ecco quindi irrompere Campese: “Mi piacerebbe dare una mano, sempre che la cosa interessi. Sia per un impiego a breve termine che per uno a lungo”. Ringraziamenti di rito ma Lancaster la sua scelta l’ha già fatta, come coach ad interim per il tour estive ci sarà Mike Catt dei London Irish. L’annuncio forse già oggi.