Week-end di Sky: finale di Premiership e Super Rugby

ricevo e pubblico

In una finale attesissima che si disputerà a Twickenham si assegna domani il titolo dell’AVIVA Premiership, detenuto, ancora per poco, dai Saracens. A contenderselo saranno gli Harlequins, primi in Regular Season e alla loro prima finale assoluta, e i Leicester Tigers dell’azzurro Martin Castrogiovanni, alla loro ottava finale di fila.
L’atto conclusivo del campionato inglese potrà essere seguito in diretta esclusiva e in Alta Definizione su Sky Sport 2 HD a partire dalle 16 con la telecronaca di Francesco Pierantozzi e Federico Fusetti. Prepartita alle 15.30, dopo partita alle 18, con la conduzione in studio di Tania Zamparo, in compagnia di Diego Dominguez e Alessandro Moscardi. Il match di Londra verrà trasmesso in diretta anche in tre dimensioni su Sky 3D, canale 150, in collaborazione con Samsung Smart Tv, con la telecronaca di Moreno Molla e Alessandro Moscardi.
Sempre sabato, spazio anche al Super 15, il torneo che mette a confronto club di Nuova Zelanda, Australia e Sud Africa. Da seguire il derby sudafricano fra Sharks e Stormers, in programma al Kings Park di Durban. Diretta esclusiva e in Alta Definizione su Sky Sport 2 HD alle 19.10. Telecronaca Antonio Raimondi, commento Vittorio Munari.

La foto del giorno: il Poitrenaud affaticato val bene un premio

Un concorso dal titolo “Sexy, viril : photographie ton rugby” organizzato da Midi Olympique per la Fête Des Rugbys. A vincerlo Jean François Piot con questo scatto a Clément Poitrenaud. Non una foto di posa, ma una immagine “vera” rubata al termine di un allenamento. Bella.

Dondi: la Nuova Franchigia farà base a Parma e sugli stipendi i giocatori si devono accontentare

Caterina Zanirato per ParmaPress 24

(…) La sede ufficiale? In questi giorni se ne sono sentite di tutti i colori, o meglio posizioni geografiche, da Roma a Milano. Ma il presidente della Fir, Giancarlo Dondi, smentisce ogni dubbio: “La base è sicuramente a Parma – dichiara chiaramente -. L’organizzazione della Celtic League ha bisogno di un’area geografica ben precisa di riferimento per organizzare tutti i voli delle trasferte. Anche il campo di gioco, quindi, sarà in questa zona o comunque molto vicino, e parlo quindi dell’area Viadana, Reggio Emilia Piacenza”. E’ verosimile quindi pensare di vedere i ragazzi della nuova franchigia giocare allo stadio XXV aprile di Molatolo? “Sarebbe stato verosimile se fossero iniziati i lavori di sistemazione del campo, come stipulato con l’amministrazione comunale, a gennaio. Ma sono slittati a causa dei vari problemi che hanno investito il Comune di Parma. Ora vedremo quando i lavori saranno ultimati, certo sarebbe bello e le carte sono firmate, ma vedremo se i tempi ce lo permetteranno. Nel caso la struttura non fosse pronta ce ne possiamo benissimo andare da Parma, non c’è problema, ci sono molte strutture adatte qui intorno”.

Nello staff tecnico è molto probabile si ritrovino i nomi di Alessandro Troncon, che ha appena lasciato lo staff di Brunel in Nazionale, e Christian Gajan, già tecnico di Venezia, nominati dalla Fir anche per  guidare il vecchio progetto “Aironi 2”. “Chiaramente abbiamo chiesto a tutti se ci stavano e aspettiamo le risposte – commenta Dondi -. Vogliamo fare le cose fatte bene e in modo duraturo. Non ci possiamo permettere quindi le cifre che hanno affossato gli Aironi: questo anche per i giocatori”. Argomento spinoso è infatti lo stipendio dei campioni: già gli Aironi avevano chiesto a tutti di abbassare il proprio compenso anche del 50%, condizione che ha fatto guardare a molti verso l’estero (per quanto il mercato di questi tempi sia già chiuso). Una situazione che aveva procurato molti malcontenti. E la situazione si ripeterà con la franchigia federale: “Ho letto che gli atleti si rifiutano di abbassarsi lo stipendio per la Federazione, l’avrebbero fatto solo per gli Aironi. Beh, io dico, sono liberi di fare quello che vogliono: purtroppo non possiamo pagarli di più. Già oggi pomeriggio comunque nomineremo la figura di un tecnico che si dedicherà al reclutamento della nuova rosa”.

Ultimo dubbio: il Viadana si iscriverà al campionato di eccellenza. Retrocederà l’ultima squadra salva (ovvero i Crociati) o si allargherà il campionato? “Se il Viadana vuole iscriversi al campionato di eccellenza ha tutti i diritti per farlo – conclude Dondi -. Cosa faremo lo valuteremo, gli scenari possibili sono due: o ripeschiamo la squadra retrocessa allargando il campionato, o si accorpano due squadre”.

Pro12: Leinster e Ospreys in campo per la finalissima, un azzurro tra gli arbitri

Leinster: 15 Rob Kearney, 14 Fergus McFadden, 13 Brian O’Driscoll, 12 Gordon D’Arcy, 11 Isa Nacewa, 10 Jonathan Sexton, 9 Eoin Reddan, 8 Jamie Heaslip, 7 Shane Jennings, 6 Kevin McLaughlin, 5 Devin Toner, 4 Leo Cullen (c), 3 Mike Ross, 2 Sean Cronin, 1 Heinke van der Merwe.
Replacements: 16 Richardt Strauss, 17 Cian Healy/Jack McGrath, 18 Nathan White, 19 Brad Thorn, 20 Dominic Ryan, 21 John Cooney, 22 Ian Madigan, 23 David Kearney.

Ospreys: 15 Richard Fussell, 14 Hanno Dirksen, 13 Andrew Bishop, 12 Ashley Beck, 11 Shane Williams, 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb, 8 Joe Bearman, 7 Justin Tipuric, 6 Ryan Jones, 5 Ian Evans, 4 Alun Wyn Jones (capt), 3 Adam Jones, 2 Richard Hibbard, 1 Paul James.
Replacements: 16 Scott Baldwin, 17 Ryan Bevington, 18 Aaron Jarvis, 19 James King, 20 Tom Smith, 21 Kahn Fotuali’i, 22 Matthew Morgan, 23 Tom Isaacs.

Date: Sunday, May 27
Kick-off: 16:00 BST
Venue: RDS
Referee: Romain Poite (France)
Assistant referees: George Clancy (Ireland), Neil Paterson (Scotland)
Television match official: Giulio de Santis (Italy)

Nuovi azzurri: parla Philippe Berot

Dall’ufficio stampa FIR

Al suo primo raduno con l’Italrugby, il nuovo assistente allenatore dei trequarti azzurri Philippe Berot deve ancora migliorare l’italiano – “chiedo scusa a tutti, al ritorno dal tour conto di aver migliorato” – ma con il ritiro di Orzinuovi, dove gli Azzurri preparano la trasferta in Sud e Nord America, ha iniziato a lavorare per modificare il gioco della linea arretrata italiana.

“Sono stato giocatore sotto Jacques Brunel a fine millennio, al CT mi lega un rapporto molto stretto sia dal punto di vista umano che sportivo. Dell’Italia conosco Brescia, dove in passato giocai contro l’Italia a metà degli Anni ’80 affrontando in quell’occasione Gino (Troiani, oggi manager della Nazionale), e Parma dove fui vicinissimo ad accasarmi come giocatore quando lascia l’Agen”.

“L’Italia è un Paese con cultura sportiva e rugbistica, c’è grande potenziale. Oggi in Nazionale possiamo contare su due generazioni di atleti, con atleti di esperienza affiancati da un gruppo di giovani di talento: è una squadra che sta vivendo una progressione interessante, crescendo torneo dopo torneo”.t

“Oggi – ha detto Berot – allenare una squadra significa avere importanti contenuti di gioco da offrire ai giocatori, ma al tempo stesso è essenziale un rapporto profondo con i giocatori. Brunel in questo senso è un ottimo esempio, è un tecnico molto conosciuto oltre che per i suoi risultati proprio per la sua esperienza e per le sue forti capacità relazionali con gli atleti”.

“Per me – ha concluso il quarantasettenne tecnico pirenaico, proveniente dal Tarbes – l’Italia è una sfida importante, voglio portare qualcosa di mia a questa squadra e per riuscirci è importante anche adattarmi alla cultura italiana, apprendere la lingua rapidamente. Troiani dice che tra un mese parlerò bene, non è molto ma penso di poter fare passi avanti nei prossimi due mesi”.