Una intervista a Mauro Bergamasco

Articolo che ho scritto e intervista che ho fatto per il sito di Radio R 101

Per qualche settimana è stato a Milano per la rieducazione dopo l’intervento chirurgico che gli impedirà di giocare il Sei Nazioni. Mauro Bergamasco ora è tornato nella “sua” Parigi. Sabato sarà di nuovo a Milano, ma per la presentazione del suo nuovo libro (scritto con il fratello e il professor Matteo Rampin). Quindi un salto a Roma per l’inizio del ritiro azzurro e poi la spola tra Italia e Francia.

Bergamauro ci ha rilasciato una intervista in cui affronta di petto varie questioni: il poco spazio dei giovani azzurri nelle due franchigie celtiche, le convocazioni, i rumors attorno alla panchina azzurra, il Sei Nazioni e il Mondiale. Sempre a viso aperto e senza mai tirarsi indietri, come se fosse in campo. Quello che segue è quello che ha detto ai nostri microfoni.

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Heineken Cup: gli highlights di Tolone-Munster

Il video con le migliori azioni della partita che ha eliminato – per la prima volta in 12 anni – il Munster già al primo girone.

Brunel, la “confessione” francese

Christian Marchetti di Solorugby riporta le parole che il tecnico del Perpignan ha detto ai suoi giocatori e riportate da L’Equipe.
A questo link potete leggere l’articolo sul sito del quotidiano francese

Prima i “rumors”, poi le timide conferme del presidente federale Dondi, infine dalla Francia il Sì del diretto interessato. Jacques Brunel sarà il ct dell’Italrugby dopo la prossima Coppa del Mondo. Lo ha annunciato lo stesso 57enne tecnico francese alla sua squadra, il Perpignan, nel corso della seduta fotografica tenuta lunedì presso il Camp Nou, a Barcellona.
“Era tempo che decidessi sul da farsi – le parole di Brunel riportate dall”Equipe’ – Dovevo riflettere sull’eventualità di allenare l’Italia”. E ancora: “Ho già un’età avanzata e l’occasione di dirigere una nazionale, preparare un Sei Nazioni o una Coppa del Mondo di certo non si ripresenterà”.
Il Perpignan occupa attualmente la decima posizione in Top 14, con sette vittorie, tre pareggi e sei sconfitte ma Brunel promette: “Sono comunque intenzionato a chiudere bene la stagione (dopo di lui arriverà Delmas, ndr). Domenica abbiamo già un impegno importante, quello contro gli Scarlets per centrare la qualificazione ai quarti di Heineken Cup”.

Video: gli highlights di Stade Francais-Leeds (39-10)

Il video lo potete vedere a questo link

Verona, verso un nuovo stadio. Settemila posti per il rugby

Da La Gazzetta dello Sport

Si chiamerà New Stadium Arena, il nuovo stadio di proprietà del Verona. Il progetto è stato presentato ieri nella sede dell’Hellas: una vera e propria cittadella dello sport con piscine, uno stadio da 7.000 posti per il rugby, tre musei, un auditorium per la musica, naturale sbocco del festival areniano. La società e il presidente Martinelli (che ha subito nei giorni scorsi un delicato intervento chirurgico) puntano dritto su questa opera per garantire al Verona importanti risorse e attirare nuovi investitori. Permessi facili «Molti sponsor hanno già dato l’assenso — ha spiegato l’architetto Monastero che ha disegnato uno stadio ad altissimo impatto tecnologico (il progetto prevede una capienza di 25 mila posti, il tetto richiudibile come la Veltins Arena di Gelsenkirken, il campo di gioco estraibile, 70 sky box) — in un anno e mezzo possiamo avere i permessi, in cinque vedere finita l’onera». Il nuovo stadio gialloblù dovrebbe nascere alla Marangona, in una zona vicino a Verona Sud, un’area pubblica che appartiene al consorzio Zai. Adesso la palla passa al sindaco Tosi che sull’argomento del nuovo stadio è sempre stato possibilista. «Se esiste un’ iniziativa seria — ha spiegato —, che dia sostentamento al Verona e non sia soltanto una speculazione, si può sicuramente parlarne. Adesso aspetto che il progetto di Martinelli venga protocollato