Aironi che rabbia, colpo all’irlandese mancato di nulla

Federico Ranauro per Parma Today

Gli Aironi falliscono di poco l’impresa di tornare dalla trasferta irlandese con una vittoria, alla fine riescono ad ottenere solo un punto dopo un ottima prestazione. risultato finale 21 a 16 per il Leinster

Sul primo pallone della partita gli Aironi vanno subito a segno, con Tebaldi che trasforma in tre punti il fallo in ruck dei padroni di casa. Vantaggio che resiste fino al 5’, quando Nacewa  centra i pali pareggiando i conti. Il Leinster continua a premere, ma una grande difesa del Montepaschi viene premiata dalla pressione di San Martin su O’Donohoe che consente di recuperare l’ovale e ribaltare il campo perché sul calcio di Tebaldi Demas va a mettere pressione al Leinster fino a conquistare una punizione. Tebaldi centra però in pieno il palo. Sul proseguo dell’azione, gli Aironi conquistano un nuova punizione, da buona posizione, ma anche questa volta la mira del mediano di mischia non è buona. Dalla piazzola, comunque, sbaglia anche Leinster e al 21’ è il calcio di Madigan a terminare a lato. Poco prima della mezz’ora un passaggio sbagliato di O’Donohoe permette agli Aironi di ripartire con Marshall, Pizarro, San Martin e Robertson. La difesa del Leinster riesce a recuperare, ma l’azione del Montepaschi continua ancora per alcune fasi prima che un tenuto a terra finisca per riconsegnare il possesso ai padroni di casa. Questa è comunque una fase di gioco favorevole agli Aironi, che al 32’ guadagnano una mischia ai 5 metri. Una mischia difficile, come tutte quelle giocate nel primo tempo, ma tenuta in vita dal pallone vagante ben raccolto da San Martin che permette agli Aironi di iniziare una lunga serie di raccogli e vai. Furno prova ad arrivare al di là della linea, riuscendo a conquistare una nuova mischia. Questa volta però la partenza dalla base di Nick Williams è portentosa: il numero 8 del Montepaschi rompe un paio di placcaggi e arriva a schiacciare. Tebaldi trasforma per il vantaggio Montepaschi 10-3 al 35’.

La ripresa si apre con il Leinster all’arrembaggio. Al 3’ gli irlandesi accorciano subito le distanze con Nacewa che non sbaglia da posizione centrale dalla linea dei 22 (6-10). Il sorpasso arriva al 7’. Nacewa da il via ad un’azione in cui determinanti sono i metri che Conway riesce a macinare all’ala prima di lanciare il velocissimo Morris che schiaccia in mezzo ai pali. La conversione di Nacewa vale il 13-10 Leinster. La reazione degli Aironi arriva pronta e Bortolami e compagni si piazzano per diversi minuti negli ultimi dieci metri di campo. La difesa di Leinster si salva anche spendendo qualche fallo e viene poi graziata dal pallone perso in avanti da Tebaldi proprio nel tentativo di sorprendere gli irlandesi battendo velocemente una punizione. A mettere i punti del pareggio su punizione ci pensa subito dopo Paolo Buso con un perfetto drop da oltre 30 metri: 13-13. Il punteggio cambia ancora al 20’ per la punizione di Nacewa che riporta Leinster avanti 16-13. Il pallone del possibile pareggio capita sui piedi di Paolo Buso: con Tebaldi uscito per lasciare spazio al debutto di Travagli (prima presenza anche per Biagi), è l’estremo che si incarica di provarci dalla piazzola, ma il suo tentativo al 28’ si spegne a lato. Il Leinster si ributta in avanti ma non sfonda. Almeno fino al 37’. L’azione prolungata si sposta verso l’ala sinistra, dove è ancora Nacewa a riuscire a superare la linea del vantaggio e mettere Leinster sul piede avanzante permettendo a Kearney di andare a schiacciare. Nacewa manca la trasformazione e il punteggio va sul 21-13. Sul calcio di avvio gli Aironi guadagnano però una nuova punizione. Buso questa volta non sbaglia e riporta il Montepaschi sotto il break (21-16) permettendo agli Aironi di uscire con un punto dall’RDS e diventare così la prima italiana a conquistare almeno un punto fuori dall’Italia in Magners League.

 

Gli Aironi sfiorano il colpaccio a Dublino: vince il Leinster 21-16

Dall’ufficio stampa Aironi Rugby

LEINSTER – AIRONI 21-16
All’RDS di Dublino, casa del Leinster reduce da sei vittorie consecutive tra Celtic e Heineken Cup, Bortolami e compagni hanno cullato a lungo il sogno di tornare a casa con qualcosa in più in tasca del punto di bonus. Un’ottima organizzazione difensiva e lo sfondamento prepotente di Nick Williams fino in area di meta, hanno infatti permesso agli Aironi di chiudere in vantaggio 10-3 la prima frazione di gioco. Un vantaggio che avrebbe potuto essere più ampio se la fuga dopo un intercetto di Erasmus non fosse stata fermata proprio a un metro dalla linea di meta. In avvio di ripresa è arrivata l’ovvia reazione dei padroni di casa, che sospinti da Nacewa hanno presto ribaltato il risultato. Gli Aironi sono comunque sempre rimasti attaccati nel punteggio, hanno reagito allo svantaggio, si sono riportati avanti, hanno anche sprecato un paio di buoni possessi negli ultimi dieci metri di campo, ma alla fine hanno saputo reagire anche alla meta di Kearney (favorita ancora da una giocata di Nacewa) per strappare un punto grazie all’ultima punizione trasformata da Paolo Buso. Buono l’esordio di San Martin, reattivo sia in fase difensiva che con l’ovale in mano, nella ripresa debutto con gli Aironi anche per Travagli.

Prima del fischio d’avvio, l’Rds ha ricordato con un minuto di silenzio le vittime dell’incidente aereo avvenuto proprio nella mattina di oggi a Cork. Sul primo pallone della partita gli Aironi vanno subito a segno, con Tebaldi che trasforma in tre punti il fallo in ruck dei padroni di casa. Vantaggio che resiste fino al 5′, quando Nacewa (dopo aver sbagliato in precedenza da posizione favorevole) centra i pali pareggiando i conti (3-3). Leinster continua a premere, ma una grande difesa del Montepaschi viene premiata dalla pressione di San Martin su O’Donohoe che consente di recuperare l’ovale e ribaltare il campo perché sul calcio di Tebaldi Demas va a mettere pressione al Leinster fino a conquistare una punizione. Tebaldi centra però in pieno il palo. Sul proseguo dell’azione, gli Aironi conquistano un nuova punizione, da buona posizione, ma anche questa volta la mira del mediano di mischia non è buona. Dalla piazzola, comunque, sbaglia anche Leinster e al 21′ è il calcio di Madigan a terminare a lato. Poco prima della mezz’ora un passaggio sbagliato di O’Donohoe permette agli Aironi di ripartire con Marshall, Pizarro, San Martin e Robertson. La difesa del Leinster riesce a recuperare, ma l’azione del Montepaschi continua ancora per alcune fasi prima che un tenuto a terra finisca per riconsegnare il possesso ai padroni di casa. Questa è comunque una fase di gioco favorevole agli Aironi, che al 32′ guadagnano una mischia ai 5 metri. Una mischia difficile, come tutte quelle giocate nel primo tempo, ma tenuta in vita dal pallone vagante ben raccolto da San Martin che permette agli Aironi di iniziare una lunga serie di raccogli e vai. Furno prova ad arrivare al di là della linea, ma il TMO porta gli Aironi a conquistare solo una nuova mischia. Questa volta però la partenza dalla base di Nick Williams è portentosa: il numero 8 del Montepaschi rompe un paio di placcaggi e arriva a schiacciare. Tebaldi trasforma per il vantaggio Montepaschi 10-3 al 35′. Tre minuti dopo gli Aironi hanno un’altra opportunità clamorosa. Touche a metà campo per il Leinster, Erasmus legge alla perfezione la giocata di O’Donohoe e intercetta l’ovale, si invola verso la bandierina ma proprio all’ultimo istante arriva il placcaggio di Morris e il pallone perso in avanti. Il primo tempo si chiude comunque con gli Aironi in vantaggio.
Come preventivabile, la ripresa si apre con il Leinster all’arrembaggio. Al 3′ gli irlandesi accorciano subito le distanze con Nacewa che non sbaglia da posizione centrale dalla linea dei 22 (6-10). Il sorpasso arriva al 7′. Nacewa da il via ad un’azione in cui determinanti sono i metri che Conway riesce a macinare all’ala prima di lanciare il velocissimo Morris che schiaccia in mezzo ai pali. La conversione di Nacewa vale il 13-10 Leinster. La reazione degli Aironi arriva pronta e Bortolami e compagni si piazzano per diversi minuti negli ultimi dieci metri di campo. La difesa di Leinster si salva anche spendendo qualche fallo e viene poi graziata dal pallone perso in avanti da Tebaldi proprio nel tentativo di sorprendere gli irlandesi battendo velocemente una punizione. A mettere i punti del pareggio su punizione ci pensa subito dopo Paolo Buso con un perfetto drop da oltre 30 metri: 13-13. Il punteggio cambia ancora al 20′ per la punizione di Nacewa che riporta Leinster avanti 16-13. Il pallone del possibile pareggio capita sui piedi di Paolo Buso: con Tebaldi uscito per lasciare spazio al debutto di Travagli (prima presenza anche per Biagi), è l’estremo che si incarica di provarci dalla piazzola, ma il suo tentativo al 28′ si spegne a lato. Il Leinster si ributta in avanti ma non sfonda. Almeno fino al 37′. L’azione prolungata si sposta verso l’ala sinistra, dove è ancora Nacewa a riuscire a superare la linea del vantaggio e mettere Leinster sul piede avanzante permettendo a Kearney di andare a schiacciare. Nacewa manca la trasformazione e il punteggio va sul 21-13. Sul calcio di avvio gli Aironi guadagnano però una nuova punizione. Buso questa volta non sbaglia e riporta il Montepaschi sotto il break (21-16) permettendo agli Aironi di uscire con un punto dall’RDS e diventare così la prima italiana a conquistare almeno un punto fuori dall’Italia in Magners League.

LEINSTER – AIRONI 21-16
Giovedì 10 febbraio, ore 20.05 – RDS, Dublino
Leinster: Nacewa; Conway, Macken (p.t. 13′ Morris), O’Malley, Kearney; Madigan (s.t. 30′ McKinley), O’Donohoe (s.t. 7′ Boss); Keogh (s.t. 7′ Jennings), Ryan, Ruddock; Toner, McLaughlin; Newland (s.t. 27′ Shawe), Strauss (s.t. 28′ Harris-Wright), Van der Merwe (s.t. 28′ McGrath).
Aironi: Buso; Robertson, Pizarro (s.t. 30′ Pratichetti), San Martin, Demas; Marshall, Tebaldi (s.t. 27′ Travagli); Williams, Erasmus (s.t. 27′ Benatti), Cattina; Furno (s.t. 27′ Biagi), Bortolami; Staibano (s.t. 27′ Redolfini), Santamaria (s.t. 17′ Ferraro), Al. De Marchi (s.t. 14′ An. De Marchi). 
Arbitri:
Nigel Owens (Galles);  David Wilkinson (Irlanda), Mark Hermin (Irlanda);  Peter Ferguson (Irlanda)
Marcatori: 2′ cp. Tebaldi, 5′ cp. Nacewa, 35′ m. Williams tr. Tebaldi, 46′ m. Morris tr. Nacewa, 57′ dr. Buso, 62′ cp. Nacewa, 77′ m. Kearney, 80′ cp. Buso

 

A Twickenham nessuna paura: parola di Castro e Ghiraldini

Il vice-capitano dell’Italia Leonardo Ghiraldini, il pilone Martin Castrogiovanni ed il flanker Valerio Bernabò hanno incontrato oggi la stampa a margine dell’annuncio della formazione titolare della Nazionale Italiana Rugby che affronterà sabato 12 febbraio l’Inghilterra nella seconda giornata dell’RBS 6 Nazioni.

L’Inghilterra è insieme alla Francia la favorita per la vittoria del 6 Nazioni – ha detto Castrogiovanni, che milita nella Premiership inglese con il Leicester – noi arriviamo da una grande partita contro l’Irlanda ma dobbiamo fare ancora di più. Avremo bisogno di tutto il nostro cuore e di tutta la nostra voglia per fare una grande partita. Sicuramente non andiamo in campo per fare le comparse, noi andiamo a Twickenham per fare il nostro lavoro e per vincere la partita. Per me sarà una sfida particolare – ha detto il numero tre azzurro – perché nell’Inghilterra ho molto amici come Flood e Youngs, ma sono sicuro che se applicheremo il piano di gioco e faremo quello che siamo venuti a fare potremo disputare una grande partita. Credo che l’Inghilterra sia la squadra che ci rispetta maggiormente tra quelle del 6 Nazioni, è una squadra che non calcia molto ma prova a giocare, noi dovremo essere presenti in difesa ma anche essere consapevoli che non potremo solo difendere per ottanta minuti. Ci vorrà un buon mix tra attacco e difesa, in attacco dovremo sfruttare di più i trequarti per essere meno prevedibili e metterli in difficoltà” ha concluso Castrogiovanni.

Andiamo in campo consapevoli della qualità del nostro avversario – ha dichiarato Ghiraldini – ma anche convinti dei nostri mezzi. Vogliamo competere e provare a vincere ogni partita di questo Sei Nazioni come sabato scorso contro l’Irlanda, sapendo che alla fine sono i dettagli a fare la differenza. Abbiamo rivisto la partita di sabato a Roma, le cose fatte bene e quelle fatte male: dobbiamo partecipare tutti al gioco. L’Inghilterra è una squadra molto fisica, dovremo essere presenti anche noi da questo punto di vista e rimanere lucidi e tranquilli contro una squadra di grandissima esperienza internazionale. Li abbiamo già messi in difficoltà in passato, possiamo farlo ancora sabato giocando come sappiamo di dover giocare. I cambi in mediana? Orquera e Burton sono due giocatori simili, ottimi attaccanti che sanno far muovere bene la squadra: uno o l’altro in campo per noi non cambia”.

A Twickenham ho giocato la mia prima partita nel Sei Nazioni nel 2007 – ha detto Bernabò – e adesso giocherò per la prima volta da titolare nel Torneo: è una bella emozione giocare in quello che è a tutti gli effetti il tempio del rugby. Sabato i primi venti minuti saranno di fuoco, loro puntano alla vittoria nel torneo e proveranno a chiudere subito la partita. Ci metteranno da subito sotto pressione ma noi dovremo rimanere tranquilli, provare a giocare più al largo per logorare meno i nostri primi cinque uomini quando avremo il possesso del pallone” ha dichiarato l’avanti romano della Benetton Treviso.

 

Dahlia, ombre sempre più scure

Da Borsa Italiana

A parole sembra che tutti vogliano salvare Dahlia Tv ma alla fine sara’ veramente cosi’? La domanda e’ piu’ che lecita vista la confusione che regna tra i protagonisti della vicenda. La sensazione e’ che una soluzione sia ancora lontana.

Gli ultimi passi ufficiali hanno visto i soci di Dahlia, Airplus, T.I. Media e Made Srl, per la loro quota parte, decidere di garantire le trasmissioni sul digitale terrestre fino al prossimo 15 febbraio. E dopo? La Lega Calcio serie A ha convocato un’assemblea sul tema per il 18 febbraio. In quel lasso di tempo cosa accadra’?

Oggi il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, a chi gli chiedeva se la Lega Serie A subentrera’ a Dahlia Tv nella trasmissione delle partite del campionato di calcio di cui la stessa Dahlia ha i diritti ha risposto: “so che ci stanno lavorando, poi se sara’ effettivamente cosi’ lo vedremo. Ho incontrato Maurizio Beretta domenica -ha affermato il ministro- e c’e’ un aggiornamento continuo. Stiamo parlando con la Lega e anche con Telecom Italia, che e’ socio di Dahlia Tv. E’ quasi un passaggio obbligato mantenerla in piedi, perche’ sarebbe un danno forte sia per la Lega, che e’ detentrice dei diritti tv, sia per gli abbonati che hanno pagato per ricevere un servizio”.

Il problema e’ che la Lega Seria A, tramite il presidente, Maurizio Beretta ha gia’ detto giorni fa che “non abbiamo fra i nostri programmi quello di fare una tv della Lega. La nostra strategia e’ di fare in modo che i club non perdano la visibilita’ che era stata loro assicurata. Dobbiamo anche tutelare i crediti e gli interessi economici della Lega”.

Tutti a parole cercano di tutelare gli interessi propri, quelli dei lavoratori e degli abbonati ma, come ha spiegato una fonte vicina al dossier, sembra che nessuno voglia fare un passo indietro. Insomma per salvare il salvabile bisognerebbe che tutti ci perdessero qualcosa.

La Lega nell’ultima assemblea ha deciso di postergare i crediti vantati nei confronti di Dahlia e probabilmente, al termine della liquidazione, non avra’ molto dei milioni che dovrebbero entrare nelle sue casse. Ma questo da solo non basta. Beretta ha spiegato che in caso non si trovi una soluzione i diritti delle squadre di Seria A torneranno alla Lega, come quelli della Serie B alla propria. Ma il problema rimarrebbe. Chi tutela i 290.000 abbonati?

Secondo la fonte una possibile soluzione potrebbe essere quella della chiusura di Dahlia e la successiva creazione di una societa’ con attivita’ piu’ piccole e obiettivi mirati. In questo caso potrebbero, o dovrebbero?, partecipare tutti gli attori della vicenda. Tranne gli svedesi di AirPlus che, ha spiegato la fonte, al momento continuano a mettere i soldi per cercare di uscire in modo piu’ dignitoso da tutta la vicenda.

 

Sei Nazioni femminile: Italia, Inghilterra e un pronostico parecchio pesante

Di John Birc, tramite Brendan Wallace

Consueto appuntamento con John Birc al quale abbiamo chiesto di analizzare la durissima partita che attende l’Italia sabato ad Esher contro le vicecampionesse del mondo inglesi.

“L’Inghilterra esordirà sul familiare terreno di Esher questo sabato, campo che da tempo è ormai diventato la casa delle bianche d’Inghilterra. Dopo aver sudato più del dovuto per ottenere la vittoria nel pantano gallese, il coach inglese si augura di trovare il campo nelle migliori condizioni possibili, questo per favorire il gioco elettrizzante della linea arretrata inglese. Gary Street ha annunciato ben sei cambi rispetto alla formazione che ha battuto il Galles. La novità più importante è sicuramente la presenza di Heather Fisher dal primo minuto in 3a linea, la Fisher deve recuperare il posto da titolare perduto dopo l’infortunio e le non brillanti prestazioni della Coppa del Mondo.

L’Italia a mio parere ha pochissime possibilità di portare a casa un risultato positivo e immagino che userà questa partita per migliorare le skill ed i movimenti difensivi. Le Azzurre dopo la sconfitta casalinga con l’Irlanda saranno sicuramente focalizzate sulla possibilità di fare risultato con la Scozia ed il Galles. Le italiane hanno dato seriamente filo da torcere all’Irlanda, domenica scorsa, con una difesa tenace e organizzata soprattutto nel primo tempo, questo però ha fatto consumare troppo presto tutte le energie e di fatto le Azzurre nel secondo tempo non sono state mai in partita. Questo impressionante calo, dovesse ripetersi sabato, contro un’Inghilterra molto propensa al gioco veloce e più organizzata dell’Irlanda rischia di tradursi per l’Italia in una sconfitta con un punteggio pesantissimo. Le due squadre si sono incontrate già otto volte ed ha sempre vinto l’Inghilterra, segnando sempre non meno di 50 punti e addirittura andando un paio di volte sopra i 70. Il mio pronostico è senza quello di una confortevole vittoria per l’Inghilterra.”

Non ci da molte speranze John Birc. Io mi auguro che le nostre Azzurre riescano così come il Galles la settimana scorsa a creare seri problemi al gioco inglese, forse il risultato non sarà positivo, ma sono sicuro che le ragazze ci metteranno il 110%… come sempre!