Avviso ai naviganti: quel sito delle Zebre NON E’ il sito ufficiale della nuova franchigia

Un errore in cui stanno incorrendo in molti: lettori e utenti, di sicuro, ma anche giornalisti di ogni tipo di testata.

IL SITO CHE SI TROVA A QUESTO LINK, http://www.zebrerugby.com/ NON E’ IL SITO UFFICIALE DELLA NUOVA FRANCHIGIA

Probabilmente il fatto che al momento sia l’unico visibile sul web ha ingenerato l’errore. E nonostante non sia il sito ufficiale (che avrà un diverso indirizzo) non significa che le notizie riportate non siano vere o che non sia particolarmente informato intorno a quello che avviene attorno alla nuova squadra. Ma questa è un’altra faccenda.

Furno fa il francese e snobba le Zebre

Un paio di sere fa lo aveva anticipato Rugby 1823. Ora arrivano altre conferme, anche se non c’è ancora l’ufficialità, ma per Furno il futuro sembra ormai transalpino

Da Polis Quotidiano parma

I migliori giocatori italiani cresceranno in Italia. Questo è l’obiettivo della Federazione
Italiana Rugby intenzionata, con la sua nuova franchigia, a fare crescere gli Azzurri nello stesso XV. L’inizio dell’avventura però non è proprio dei migliori. Joshua Furno infatti, come scrive Rugby 1823, è ad un passo dal firmare un contratto con il Narbonne. La
seconda linea azzurra, l’anno scorso con gli Aironi, avrebbe dunque rifiutato la proposta
delle Zebre e sarebbe pronto a trasferirsi in Francia. Un duro colpo per la nuova franchigia
che perde subito una pedina fondamentale, di grande valore ed esperienza internazionale.
Attualmente il giocatore è in America con la Nazionale di Brunel per la partita contro il
Canada. Ma appena rientrerà in Italia si metterà a disposizione del nuovo club. Ora le Zebre dovranno cercare un sostituto all’altezza e non sarà per niente facile. (…)

Zebre pronte per il 25 giugno. Si pesca nell’Eccellenza…

Daniele Piervincenzi per Polis Quotidiano

L’Heineken Cup, la coppa dei campioni del rugby, torna a Parma dopo 6 anni. Le Zebre, la nuova franchigia federale nata sulle ceneri degli Aironi è stata sorteggiata nel girone 3 della massima competizione ovale dell’emisfero nord in compagnia dei baschi del Biarritz, vincitori dell’Amlin Cup, degli Harlequins campioni d’Inghilterra e del più abbordabile, ma non meno insidioso Connacht. Una squadra che le Zebre affronteranno anche in Celtic League e che il direttore sportivo Roberto Manghi conosce bene: “In passato – dice – ho collaborato con la franchigia irlandese. E’ una partita che possiamo e dobbiamo vincere
se vogliamo fare breccia nel cuore dei pa rmigi ani e degli appassionati”. (…)

Sebbene l’inizio burrascoso del progetto Zebre e perfino la scelta del nome abbiano
già creato qualche polemica. “Non ci faccio caso, non ne ho il tempo. Con Fabio Ongaro e i tecnici Gajan, Troncon e Troiani lavoriamo giorno e notte per completare la rosa. Per le
critiche aspettiamo di scendere in campo, al momento non ci interessano”. II mercato delle Zebre è ancora avvol to nel mistero, tante voci e poche certezze. Riuscirete a completare la
rosa in tempo per la preparazione estiva? “Entro la fine della prossima settimana le Zebre saranno al completo. E riusciremo a rispettare uno dei nostri obiettivi, ovvero privilegiare i giocatori di formazione italiana. Nei ruoli dove questo non sarà possibile ci affideremo a giocatori stranieri di valore”.
L’esodo dagli Aironi si è già concluso, e ai giocatori che non hanno trovato una porta aperta a Treviso o all’ estero, sono rimaste due alternative: accettare l’offerta delle Zebre o tornare a giocare in Eccellenza. Ed è proprio nel massimo campionato italiano che le Zebre stanno reclutando gran parte della rosa.
Da Prato potrebbero arrivare Bocchino, Chiesa, Van Vuren e Majstorovic. I piloni Lovotti a
Calvisano e Ryan dalla Lazio. Giazzon e Cristiano da Rovigo. Mentre proseguono le trattative con gli azzurri impegnati nella tournée nelle Americhe e in nazionale emergenti.
“Ho sentito tante voci sul nostro mercato – conclude Manghi – ma tutte poco veritiere. Non
stiamo operando nell’ombra come qualcuno sostiene, ma abbiamo poco tempo e siamo
partiti da zero. Per ora possiamo contare sull’esperienza di alcuni giocatori della nazionale
e sul talento di giovani molto promettenti, e credo sia già una buona base di partenza”.

Un pilone per le Zebre: arriva David Ryan dalla Lazio

Le Zebre avrebbero perfezionato l’acquisto di David Ryan, pilone irlandese in forza alla Lazio nell’ultima stagione. A rivelare la notizia è Christian Marchetti dalle pagine di Inside Rugby

(…) Chi è Dave Ryan? Oltre al primo acquisto in ordine cronologico per la franchigia federale, semplicemente il miglior pilone destro visto nell’ultima Eccellenza. E, probabilmente, un’idea per la mischia azzurra… Dave, fratello minore di Tim, anche lui pilone in quel di Prato ma ora in volo verso l’Inghilterra, ha vestito con profitto la maglia della Lazio. Irlandese di Cork, è nato il 21 aprile del 1986.

LEGGETE QUI TUTTO L’ARTICOLO DI CHRISTIAN MARCHETTI

La politica spinge gli ex Aironi: gli enti locali verso il ricorso al CONI?

da La Voce di Mantova

Ha avuto luogo ieri nell’Aula del Consiglio regionale della Lombardia la question time relativa agli Aironi Rugby di Viadana e alla loro partecipazione alla Celtic League. All’interrogazione presentata dal Consigliere della Lega Nord, Claudio Bottari, ha risposto l’Assessore regionale allo Sport, Luciana Ruffinelli. «Ringrazio l’Assessore Ruffinelli – commenta Bottari – per la risposta in merito al rifiuto, avvenuto il 19 maggio 2012, da parte della Federazione Italiana Rugby rispetto alla candidatura del “Rugby Viadana” per la partecipazione al Campionato internazionale di Celtic League. L’Assessore ha infatti ribadito il notevole impegno, anche economico e nell’ordine di oltre 4 milioni di euro, da parte di Regione Lombardia per consentire alla squadra di partecipare a questa prestigiosa manifestazione e ha assicurato che prenderà contatti con la Federazione per comprendere le motivazioni del rifiuto. A questo punto, però, credo che tutti gli Enti coinvolti, quindi non soltanto la Regione, ma anche la Provincia di Mantova e il Comune di Viadana, debbano rivolgersi direttamente al Coni, scavalcando la Federazione, per capire quali siano le vere ragioni di questo diniego e per vedere se esistono altri margini di manovra per la prosecuzione dell’accordo di programma». Inoltre non si riesce proprio a comprendere come mai la Fir intenda far svolgere le partite a Parma, che non dispone di strutture adeguate, invece che a Viadana dove lo stadio ristrutturato risulta essere a norma e adatto per lo svolgimento delle partite di livello europeo. Il comportamento della Federazione risulta essere opinabile e strumentale sotto diversi aspetti; auspico quindi un’azione coordinata da parte di tutti gli attori coinvolti per tutelare le nostre prerogative e
per porre fine ad un atteggiamento che ritengo essere fortemente pregiudizievole nei confronti degli interessi di Viadana e della Lombardia».