Cattina e Quartaroli ko: le Zebre perdono due pezzi

dall’ufficio stampa Zebre Rugby

Roberto Quartaroli, 24enne centro delle Zebre e della Nazionale Italiana Rugby, verrà sottoposto ad intervento chirurgico martedi 11 settembre presso la casa di cura Città di Parma dopo che esami strumentali svolti in settimana hanno evidenziato per l’atleta aquilano la lesione del menisco mediale del ginocchio destro.

L’operazione verrà eseguita dal dottor Adravanti. Seguiranno aggiornamenti sull’evoluzione dell’infortunio.

Per il flanker bianconero Nicola Cattina, che nel corso della prima giornata di RaboDirect Pro12 giocata venerdi scorso a Newport contro i Dragons ha riportato la lussazione della spalla sinistra lo staff medico delle Zebre ha invece stimato in due mesi i tempi di recupero funzionale, senza necessità di intervenire chirurgicamente. Cattina sarà seguito dall’ortopedico Carlo De Biase, in equipe con lo staff medico delle Zebre, nel proprio percorso di recupero.

Video: Capitan Garcia lancia le Zebre verso il Connacht

Pro12: questo il Connacht che andrà a caccia di Zebre

Il Connacht ha annunciato la squadra titolare che venerdì alle 19 scenderà in campo a Parma contro le Zebre. Eccola:

15 Gavin Duffy (C)
14 Tiernan O’Halloran
13 Eoin Griffin
12 Mata Fifita
11 Fetu’u Vainikolo
10 Miah Nikora
9 Kieran Marmion
1 Denis Buckley
2 Ethienne Reynecke
3 Ronan Loughney
4 Michael Swift
5 Mike McCarthy
6 John Muldoon
7 Johnny O’Connor
8 George Naoupu

16 Adrian Flavin
17 Rodney Ah You
18 Nathan White
19 Dave Gannon
20 Willie Faloon
21 Frank Murphy
22 Matthew Jarvis
23 Robbie Henshaw

Zebre al debutto casalingo tra curiosità e nonsense

Ci siamo, venerdì sera le Zebre si mostreranno finalmente al pubblico italiano. Finora abbiamo visto poco o nulla, giusto qualche highlights estivo, davvero poco per farsi una qualsiasi idea sulla squadra. Anche al di là dei risultati.
C’è curiosità attorno al tipo di accoglienza che i bianconeri avranno al Moletolo, sia da un punto di vista quantitativo che da quello qualitativo. Quanti spettatori ci saranno? Come si comporteranno? La “morte” degli Aironi, il frettoloso parto della franchigia federale, la decisione di giocare a Parma hanno lasciato strascichi, inevitabilmente.
L’atmosfera che mi pare di cogliere attorno alla squadra è quella di una fredda curiosità: in molti domani sera saranno davanti alla tv ma preferisco sorvolare sulle speranze circa il risultato di parecchi di questi spettatori…
Il fatto è che questo atteggiamento non mi piace. D’accordo, la fine degli Aironi non è stata quella che si può definire “chiara e trasparente”. In surplus devo aggiungere che invidio tantissimo quelli che hanno certezze nitide, del tipo “FIR cattiva e Melegari buono”, perché credo che quella a cui abbiamo assistito nei mesi scorsi è una vicenda che non ha davvero eroi positivi e negativi, ma (a mio parere!) è una bella massa di zona grigia dove colpe e responsabilità si compenetrano in entrambi gli schieramenti.
Ma questo è il passato. L’oggi ci dice che c’è una squadra che si appresta ad affrontare una stagione probabilmente difficilissima e che necessità di aiuto, e lo sanno benissimo anche alle Zebre: i continui richiami di queste settimane da parte di allenatori, dirigenti e giocatori ai tifosi della città di Parma e non solo tradiscono un timore tutt’altro che nascosto.
Però credo che i ragazzi che scendono in campo non abbiano nessuna colpa, non possono essere addossate a loro le eventuali colpe di Dondi, Melegari o chissà chi. Che ci potevano fare Bortolami, Mauro Bergamasco, Totò Perugini o Geldenhuys? Perché fischiare Cattina, Belardo o Chiesa? Perché sperare che perdano sul campo, magari sotto una valanga di mete, giusto per fare un dispetto al presidente FIR? Davvero, non capisco.
Che poi la vicenda-Aironi vada chiarita fino in fondo è lapalissiano. E devo dire che mi aspetto moltissimo dal nuovo Consiglio Federale. Se l’aria che si respira verrà confermata dal voto, avremo un nuovo presidente (chiunque sarà) eletto senza percentuali bulgare, il che significa avere un consiglio decisamente vivo e poco “addomesticato”, come invece è stato negli ultimi anni. Un Consiglio che non avrà paura a mettere sul tavolo e affrontare problemi che possono magari infastidire chi sta seduto sulla poltrona più importante. E questo sarà un vantaggio per tutto il movimento. Nel frattempo, forza Zebre.

Video: Zebre, la conferenza stampa pre-Connacht