Due anni di Aironi in una pagina di numeri celtici

Ranking IRB: l’Italia scivola dietro la Scozia

Inevitabile dopo il ko con i Pumas e la vittoria degli scozzesi in Australia… Canada subito dietro di noi: venerdì notte partita delicatissima per gli azzurri.

1(1) NZLNEW ZEALAND 91.43
2(2) AUSAUSTRALIA 86.42
3(3) RSASOUTH AFRICA 84.97
4(4) ENGENGLAND 82.99
5(5) WALWALES 82.89
6(6) FRAFRANCE 81.91
7(7) ARGARGENTINA 80.36
8(8) IREIRELAND 79.85
9(10)  SAMSAMOA 77.23
10(9) TGATONGA 76.19
11(12)  SCOSCOTLAND 75.86
12(11) ITAITALY 74.08
13(13) CANCANADA 72.92
14(15)  GEOGEORGIA 70.26
15(16)  FJIFIJI 69.91
16(14) JPNJAPAN 68.34
17(17) USAUSA 65.63
18(18) ROMROMANIA 64.54
19(20)  ESPSPAIN 61.63
20(21)  NAMNAMIBIA 61.24
21(22)  RUSRUSSIA 61.07
22(19) URUURUGUAY 60.95
23(23) BELBELGIUM 59.17
24(24) CHLCHILE 58.32
25(25) PORPORTUGAL 57.75

Rugby inglese al femminile, numeri da capogiro

da Ladies Rugby Club

(…)  nel 2009, un anno prima del mondiale londinese, in tutto il paese giocavano a rugby nelle sue varie forme (7s o 15) circa 6000 ragazze. Il numero a maggio del 2012 è salito a ben 25000, con un incremento in soli tre anni di circa il 400%. Questo significa che al momento il 16% dei giocatori di rugby in tutta l’Inghilterra sono donne.

Appare evidente come il mondiale del 2010 giocato a Londra, abbia portato enorme beneficio a tutto il movimento e non sia stato solo un successo di pubblico o per gli incassi, ma abbia fortemente contribuito a far crescere il background rugbisitico femminile dell’Inghilterra.

Se tutto questo è strabiliante tenete conto che stiamo parlando di giocatrici senior, ovvero dai 16 anni in su. Se scendiamo di categoria le cifre diventano addirittura fantasmagoriche.

Il progetto scolastico varato dalla Federazione Inglese nel 2009 ha dato per le giocatrici più giovani (U14, U13, U12) risultati al di la di ogni immaginabile aspettativa.

Le cosiddette Pre-teen che giocano nelle scuole sono passate da 2787 (nel 2009) a ben 129121. Nessuno lo dice chiaramente ma credo che l’idea di separare le ragazzine dai maschi a partire dalla U13 sia stata determinante in questo sviluppo incredibile. Una percentuale che è cresciuta del 3000%. (…)

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23mila motivi per invidiare la serie cadetta francese

Ci sono gli 82mila di Twickenham. Numero enorme che dalle nostre parti può interessare solo la nazionale, in Inghilterra invece ha riguardato più club nell’arco della stagione appena conclusa. Nello specifico, questo fine settimana, è il numero di persone accorse a vedere la finalissima di Premiership. Invidia, ovviamente, ma sappiamo tutti che quello è un altro mondo, la terra che ha dato i natali al rugby.
Il numero che però questo week-end mi ha più colpito è però un altro, più basso, e sono i 23mila tifosi ad assistere a Pau-Mont de Marsan. La partita è stata giocata a Bordeaux, Francia. Altra terra di grandi tradizioni ovali, d’accordo, ma stiamo parlando della finale di Pro D2, la serie cadetta transalpina. C’era quindi in palio un posto nel Top 14, il massimo torneo francese, ma 23mila persone… Mi ripeto: INVIDIA!!!

RWC, un Mondiale da record davanti alla TV

L’IRB ha reso noto alcuni dati “televisivi” sul Mondiale neozelandese. A questo link potete trovare tutto, qui invece vi sottopongo alcune cifre
– crescita del 60% di ore viste rispetto al Mondiale francese del 2007
– audience femminile in crescita del 45%
– crescita del 6% nella forchetta di pubblico compresa tra i 5 e i 45 anni
– l’app ufficiale del torneo è stata scaricata 3,5 milioni di volte
– in Nuova Zelanda la finalissima con la Francia ha avuto uno share del 98%, la trasmissione più vista di sempre in quel Paese (in Francia toccò l’82%)
–  crescita esponenziale nei nuovi mercati: +250% in Africa, +56% nelle Americhe e +25% in Asia
– nel 2007 le licenze di trasmisione concesse furono 87, cresciute a 125 nel 2011