La Francia perde Yachvili, con l’Irlanda gioca Parra

Una intera giornata a letto e poi il forfait: una lombalgia ha messo ko Dimitri Yachvili e sabato sera contro l’Irlanda allo Stade de France scenderà in campo Morgan Parra.
Il ct francese Philippe Saint-André ha richiamato nel gruppo dei 23 anche Julien Dupuy, che va ad occupare in panchina il posto lasciato libero da Parra.
La cabina di regia della Francia sarà così composta dal duo Parra-Trinh Duc, la coppia migliore secondo molti addetti ai lavori.

 

Sogno, illusione e realismo: verso Italia-Inghilterra

Gianluca Barca per Il Giornale di Brescia

Un fantasma si aggira per l’Europa del rugby insieme alla neve e al gelo di questi giorni: è la convinzione che quella di sabato sia la migliore occasione possibile per l’Italia di battere finalmente l’Inghilterra. Su un’idea così William Shakespeare ci avrebbe scritto una commedia: Sogno di una notte di mezzo inverno.
Tanti infatti devono essere gli equivoci e i fraintendimenti perché un risultato talmente clamoroso accada. Vabbè, nevica a Roma, e questo, se non impedirà lo svolgimento della
partita, come qualcuno teme, è già un fatto eccezionale. Tuttavia non si può dire che gli inglesi siano meno attrezzati degli Azzurri a fronteggiare il gelo. In compenso, l’Inghilterra
vista vincere sabato a Edimburgo contro la Scozia (13-6) è parsa piuttosto ordinaria, «stuffy, but unexciting», supponenti ma poco eccitanti, come li ha definiti qualcuno. Per contro, l’Italia di Parigi (12-30 contro la Francia) è sembrata ancora acerba. Anche se i -18 (punti non gradi centigradi) rimediati allo Stade de France alla fine sono risultati più sopportabili di altre occasioni. La classica differenza tra freddo reale e freddo percepito.
E allora perché l’Inghilterra dovrebbe perdere a Roma, visto che contro di noi non è mai successo, in tanti anni di sfide?
Primo, perché dal Mondiale gli inglesi sono usciti conl e ide eunpo’ confuse, indisciplina e notti brave, e come primo atto di redenzione hanno cacciato Martin Johnson, l’ex capitano,
campione del mondo nel 2003, su cui si voleva investire come coach e al quale invece non è stata concessa nemmeno la prova di appello. Al suo posto è stato messo Stuart Lancaster, l’ex allenatore del Leeds, sì proprio quello che nel 2006 si rifiutò di far giocare la sua squadra sul campo ghiacciato di Calvisano, In Heineken Cup. Corsi e ricorsi storici: si
vede che tocca sempre a lui venire in Italia quando si gela. A Lancaster però è stata data la qualifica di «provvisorio», un aggettivo che sui giornali britannici accompagna sempre e inesorabilmente il titolo di ct dell’Inghilterra. Anche per lui non deve essere facile lavorare da precario. Un ruolo in cui ovviamente non si annoia.
(…) Insomma se di occasione si tratta, i nostri dovranno saperla cogliere. Brunel rispetto alla sfida con la Francia ha cambiato due giocatori: fuori Sgarbi e VanZyl, dentro Canale e Bortolami. In panchina si rivede Mauro Bergamasco. Gli altri sono gli stessi di Parigi, compreso Cittadini fra le riserve.
A Wembley quando un mezzo cross di Chinaglia consentì a Fabio Capello di realizzare il gol che diede all’Italia la prima vittoria della storia contro gli inglesi era il 14 novembre del
1973: ci provavamo da quarant’anni. Sul campo di rugby, la prima sfida ufficiale è del ’91. Dovremo aspettare altri venti per toglierci lo sfizio di un successo?

Ghiaccio e freddo: Parigi val bene Francia-Irlanda?

Sabato scorso allo Stade de France i bleus e l’Italia sono scesi in campo con una temperatura di parecchi gradi sottozero. Ed era pomeriggio. Questo sabato la Francia gioca ancora in casa contro l’Irlanda, ma il kick-off è in programma alle 21: viste le condizioni climatiche degli ultimi giorni e quelle previste per i prossimi diventa facile intuire che si giocherà con temperature quasi polari.
Nella nazionale francese però qualcuno comincia a porsi delle domande ad alta voce. Vincent Clerc, ala e uomo “pesante” dello spogliatoio transalpino ha detto chiaro e tondo che “giocare in tali condizioni potrebbe essere pericoloso”. Solo una frase, nulla di più, ma di certo quei dubbi ce li avranno in molti.
Intanto due gare di Top 14, Agen-Castres e Lione-Brive, in programma questa domenica sono state rinviate per le condizioni del terreno di gioco.

Nessuna squalifica per Ferris, l’Irlanda può contare su di lui per la Francia

In precedenza vi ho raccontato della maxi-squalifica inflitta a Bradley Davies. La Commissione Disciplinare del Sei Nazioni era però chiamata a giudicare anche il terza linea irlandese Stephen Ferris, che sempre durante Irlanda-galles di domenica ha commesso all’ultimo respiro un fallo piuttosto banale che oltre a costargli un cartellino giallo ha regalato la punizione decisiva per la vittoria dei Dragoni.
Bene, l’intervento di Ferries non è stato sanzionato dalla Commissione. Il giocatore è quindi a disposizione del ct del XV in maglia verde Declan Kidney per la trasferta a Parigi dove sabato sera si gioca Francia-Irlanda

La foto del giorno: Irlanda, Galles, miliardi di pixel e 50mila tag

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