Verso Italia-Scozia, 31 azzurri in raduno a Roma

dall’ufficio stampa FIR

La Nazionale Italiana Rugby è rientrata oggi intorno all’ora di pranzo all’aeroporto di Roma-Ciampino dalla trasferta di Cardiff. I ventiquattro azzurri reduci dalla partita di ieri al Millennium Stadium hanno fatto ritorno al CPO “Giulio Onesti” del CONI per iniziare immediatamente la preparazione alla partita che sabato 17 marzo, allo Stadio Olimpico di Roma, metterà Parisse e compagni di fronte alla Scozia nella quinta ed ultima giornata dell’RBS 6 Nazioni 2012.

Dopo la sconfitta subita dagli Azzurri per 24-3 in terra gallese ed il 32-14 con cui gli highlanders di Andy Robinson sono stati battuti ieri a Dublino la sfida di Roma diventa fondamentale per entrambe le squadre per conquistare la prima vittoria del 2012 nel Torneo ed evitare l’ultimo posto in classifica.

Nel tardo pomeriggio raggiungeranno il raduno anche i sette atleti convocati con la Nazionale che non sono stati selezionati dal CT Brunel per la gara di ieri pomeriggio riportando così a trentuno il numero di atleti che da domani si contenderanno un posto nella lista dei ventidue per la sfida agli scozzesi.

Previsti accertamenti medici presso la Casa di cura “Villa Stuart” per il tallonatore Leonardo Ghiraldini (contusione al piede sinistro), per il mediano Tobias Botes (sublussazione alla spalla sinistra) e per il pilone Fabio Staibano (trauma contusivo alla mano sinistra).

Questi i trentuno convocati da oggi in ritiro a Roma:

Piloni
Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 84 caps)
Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 12 caps)
Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 94 caps)
Michele RIZZO (Benetton Treviso, 3 caps)
Fabio STAIBANO (Aironi Rugby, 11 caps)


Tallonatori
Tommaso D’APICE (Aironi Rugby, 7 caps)*
Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 45 caps)


Seconde linee
Marco BORTOLAMI (Aironi Rugby, 92 caps)
Joshua FURNO (Aironi Rugby, 1 cap)*
Quintin GELDENHUYS (Aironi Rugby, 29 caps)
Cornelius VAN ZYL (Benetton Treviso, 8 caps)


Flanker/n.8
Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 20 caps)
Simone FAVARO (Aironi Rugby, 9 caps)*
Francesco MINTO (Benetton Treviso, esordiente)
Sergio PARISSE (Stade Francais, 87 caps) – capitano
Manoa VOSAWAI (Benetton Treviso, 8 caps)
Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 62 caps)


Mediano di mischia
Edoardo GORI (Benetton Treviso, 12 caps)*
Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 12 caps)


Mediani d’apertura
Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 13 caps)
Tobias BOTES (Benetton Treviso, 4 caps)


Centri
Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 16 caps)*
Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 76 caps)
Luca MORISI (Banca Monte Parma Crociati, 1 cap)*
Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 17 caps)


Ali
Mirco BERGAMASCO (Racing Metro Paris, 86 caps)
Roberto QUARTAROLI (Aironi Rugby, 3 caps)*
Giulio TONIOLATTI (Aironi Rugby, 9 caps)
Giovambattista VENDITTI (Aironi Rugby, 3 caps)*


Estremi
Andrea MASI (Aironi Rugby, 68 caps)
Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 37 caps)

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

Brunel soddisfatto a metà della gara con il Galles. Preoccupa l’infermeria

Jacques Brunel sperava che l’Italia non uscisse umiliata dal Millennium Stadium e al termine della partita con il Galles può esprimere un certo sollievo per il pericolo scampato. Al di là del 24-3 finale, il ct arriva a dire che gli azzurri hanno fatto ”una grande prestazione” e sottolinea soprattutto il diverso carattere mostrato dalla squadra rispetto alla gara con l’Irlanda, il cui secondo tempo giudica il ”peggior momento” di tutto il 6 Nazioni degli azzurri.
”I gallesi sono veloci e potenti – ha detto Brunel – e noi siamo riusciti a tenere loro testa per tutta la partita. In attacco, purtroppo, non è stato così. Abbiamo commesso troppi errori, anche nelle touche. Io avevo chiesto alla squadra una grande prestazione in difesa, e c’é stata, mentre è mancato quello spirito che speravo in attacco, anche se bisogna tenere presente chi avevamo di fronte”.
Il ct arriva a fare anche un piccolo bilancio del percorso fatto finora dalla squadra in questo 6 Nazioni: ”A parte i secondi 40′ contro l’Irlanda direi che non è male. Ora sabato prossimo all’Olimpico contro la Scozia dobbiamo dare il meglio, dobbiamo dare il meglio di tutto quello che abbiamo fatto finora, una sorta di sintesi, per chiudere al meglio questo torneo”. Gli scozzesi – avverte però – sono una ”squadra forte” e l’Italia dovrà anche fare i conti con le fatiche, fisiche e nervose, del match di oggi, che si faranno sentire.

E sabato difficilmente sarà disponibile il mediano Botes, che ha subito una sublussazione ad una spalla. Anche Ghiraldini è malconcio per una forte botta ad un metatarso. Le condizioni di entrambi saranno verificare dallo staff medico, al rientro in Italia.

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Dopo Galles-Italia: le reazioni a caldo tra certezze, critiche e obiettivo-Scozia

Sergio Parisse: “Partita intensa, dura. Sono orgoglioso della nostra gara: abbiamo difeso bene, abbiamo recuperato tanti palloni anche nei nostri 22 metri. Certo, abbiamo avuto poco possesso, ma venire a Cardiff era difficile. Abbiamo giocato per 80 minuti, ai ragazzi non posso dire nulla”.

Andrea Lo Cicero: “Partita chiusa da parte nostra, abbiamo difeso tantissimo. Forse ad affrontarli a viso più aperto avremmo ottenuto qualcosa in più, siamo stati forse un po’ troppo focalizzati sulla difesa. Giocare qua non è facile: è una squadra molto, molto organizzata. La mischia? Non è andata male, ma potevamo fare di più. L’arbitro non ci ha aiutato, ma oggi la volontà degli arbitri è di non arbitrare più le mischie. Non critico, ma dobbiamo essere bravi noi ad  giocare le mischie come gli altri”.

Simone Favaro: “Abbiamo avuto l’orgoglio e la volontà di poter cambiare la partita, non ce l’abbiamo fatta. Però difendere per 80 minuti è difficilissimo. Loro sono forti, sono una squadra molto fisica e atletica. Siamo consapevoli che con la Scozia sarà la partita della vita e la giocheremo al 100%”.

Lorenzo Cittadini: “Dopo la meta di roberts non abbiamo ceduto di schianto e non è stato facile. Eravamo consapevoli che oggi sarebbe stata molto più difficile di Dublino, ma sappiano che a questi livelli se molli un attimo rischi di prendere 40 punti. Volevamo difendere bene e in parte lo abbiamo fatto, ma dobbiamo pensare anche ad attaccare. Ora la Scozia: è una squadra che gioca con tante fasi ma ha meno qualità del Galles nela linea arretrata”.