Pool C: l’Italia si sbarazza dei russi e per il bonus bastano 20 minuti (53-17)

23 minuti. Tanto basta all’Italia per raggiungere le quattro mete e portarsi a casa quel punto di bonus necessario dopo la vittoria irlandese sull’Australia.
Azzurri che scendono in campo con la giusta determinazione, concentratissimi ma senza quella voglia di strafare che spesso ti fa sbagliare. Certo la Russia ha confermato tutti i suoi limiti tecnici: grinta e buona volontà non mancano tra gli uomini in maglia rossa, ma non possono bastare se non c’è anche un po’ di qualità. Il pacchetto di mischia, che aveva sovrastato anche gli avanti australiani, si mangia senza grossi problemi i russi (la meta tecnica alla mezzora circa nel primo tempo è il bollo che che certifica questa evidente superiorità). Una partita in discesa quindi, contro avversari certo non insuperabili, ma Parisse e compagni sono stati bravi a prendere subito il possesso del gioco e a portare a casa la vittoria più larga di sempre della nostra nazionale ai Mondiali e quella con il maggior numero di mete (nove, alla fine). Da rivedere forse proprio la concentrazione nel secondo tempo, con qualche passaggio a vuoto di troppo costato alla fine tre mete. Troppe. Va comunque detto che la partita era già finita da un pezzo.
Speriamo che tra una settimana circa – il 27, sempre a Nelson – contro gli Stati Uniti si possa rivedere lo stesso film. Anche se non sarà semplicissimo.

Praticamente alla prima mischia arriva la prima punizione per gli azzurri: Bocchino però calcia corto da oltre 35 metri. Al quarto minuto nuovo fallo ai 22 metri da posizione favorevole, ma si decide di giocare: scelta giusta perché nello sviluppo dell’azione arriva la prima meta firmata da Parisse. Bocchino poi realizza.
Al 14′ seconda meta azzurra con Toniolatti sul lungofascia destro: interviene il TMO che conferma la marcatura.  Due minuti nuova marcatura con Benvenuti che sfrutta un errore marchiano della difesa russa, Tommy raccoglie la palla a pochi metri dalla linea di meta e schiaccia.
A questo punto la Russia prova a spostare il baricentro del suo gioco in avanti, si porta nella metà campo azzurra ma  la nostra difesa controlla facilmente. Al 23′ la meta che significa bonus: a segnarla ancora Toniolatti. Altra marcatura cinque minuti dopo: ed è una meta tecnica che certifica la superiorità dei nostri avanti sugli avversari.
Al 32′ un placcaggio scomposto e su un giocatore senza palla costa il giallo a Ongaro. La Russia approfitta subito dell’uomo in più e va a segnare una meta con Yanyushkin, poi realizzata da Rachkov. Anche se in inferiorità numerica l’Italia è troppo forte per questa Russia a Gori subito dopo sguscia tra le maglie delle retrovie avversarie andando a marcare una meta. E il primo tempo si chiude sul 38 a 7.

La seconda frazione è ovviamente un allenamento o poco più. Al 48? arriva la settima meta azzurra con Benvenuti, alla quale risponde a stretto giro Ostroushko, che approfitta di un errore difensivo. Il ritmo è decisamente più blando che non nei primi 40 minuti, ma al 64′ bella accelerazione di McLean che si infila tra tre avversari e si invola fino alla meta (l’ottava per l’Italia). Al 70′ terza meta russa con Makovetskiy, che sfrutta un posizionamento difensivo non ottimale dei nostri. Ultima meta della gara la segna Zanni a pochi minuti dal termine e azzurri che ne sfiorano un’altra al 79′.

ITALIA – RUSSIA 53-17
Marcatori: Parisse (m) + Bocchino (cr) al 6′, Toniolatti al 13′ (m), 15′ Benvenuti (m), Toniolatti al 23′ (m) + Bocchino (cr), al meta tecnica per l’Italia + Bocchino (cr), Yanyushkin al 32′ (m) + Rachkov (cr), Gori al 37′ (m) + Bocchino (cr),  Benvenuti al 48′ (m), Ostroushko al 51′ (m), McLean al 64′ (m), Makovetskiy al 70′ (m), Zanni al 76′ (m)

Note: 32′ cartellino giallo per Ongaro

Italia:
 15 Andrea Masi, 14 Giulio Toniolatti, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Matteo Pratichetti, 11 Luke McLean, 10 Riccardo Bocchino, 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse, 7 Mauro Bergamasco, 6 Paul Derbyshire, 5 Marco Bortolami, 4 Quintin Geldenhuys, 3 Lorenzo Cittadini, 2 Fabio Ongaro, 1 Salvatore Perugini.
In panchina: 16 Tommaso D’Apice, 17 Martin Castrogiovanni, 18 Cornelius van Zyl, 19 Alessandro Zanni, 20 Pablo Canavosio, 21 Gonzalo Canale, 22 Alberto Sgarbi.
Russia: 15 Igor Klyuchnikov, 14 Vasily Artemyev, 13 Andrey Kuzin, 12 Alexey Makovetskiy, 11 Vladimir Ostroushko, 10 Konstantin Rachkov, 9 Alexander Shakirov, 8 Victor Gresev , 7 Andrey Garbuzov, 6 Vyacheslav Grachev , 5 Adam Byrnes, 4 Alexander Voytov, 3 Ivan Prishchepenko, 2 Vladislav Korshunov (c), 1 Vladimir Botvinnikov
In panchina: 16 Valery Tsnobiladze, 17 Alexander Khrokin, 18 Denis Antonov, 19 Artem Fatakhov, 20 Alexander Yanyushkin, 21 Mikhail Sidorov, 22 Yury Kushnarev.
Arbitri: Wayne Barnes; Steve Walsh, Chris Pollock; Shaun Veldsman

RWC: Waqaniburotu (Fiji) squalificato tre settimane

Mondiali finiti probabilmente finiti per Dominiko Waqaniburotu. Due i motivi concomitanti: la precaria situazione di classifica della sua nazionale nella pool D che rende improbabile il passaggio ai quarti di finale e la sua sospensione per tre settimane decisa dalla Commissione Sportiva  del torneo iridato (può tornare a giocare dal 10 ottobre). La decisione dopo un intervento scorretto e pericoloso – ammesso dal giocatore – durante la partita con il Sudafrica.

 

I XV galletti per gli All Blacks, con Yachvili e Parra

Sabato a Auckland si giocherà quella che forse è la partita più attesa di tutta la prima fase, di sicuro quella col tasso tecnico più alto: Nuova Zelanda-Francia.
Il ct transalpini Lievremont ha annunciato la formazione titolare che scenderà in campo all’Eden Park. In mediana la coppia Yachvili e Parra.

France 15 Damien Traille, 14 Vincent Clerc, 13 Aurélien Rougerie, 12 Maxime Mermoz, 11 Maxime Médard, 10 Morgan Parra, 9 Dimitri Yachvili, 8 Louis Picamoles, 7 Julien Bonnaire, 6 Thierry Dusautoir (c), 5 Pascale Papé, 4 Lionel Nallet, 3 Luc Ducalcon, 2 Dimitri Szarzewski, 1 Jean-Baptiste Poux.
Replacements: 16 William Servat, 17 Fabien Barcella, 18 Julien Pierre, 19 Imanol Harinordoquy, 20 Francois Trinh-Duc, 21 Fabrice Estebanez, 22 Cédric Heymans

 

Le formazioni di Sudafrica-Namibia

Giovedì a North Harbour si gioca Sudafrica-Namibia. Annunciati i due XV: cinque cambi per gli springboks rispetto all’ultima uscita, sei invece per i “cugini” namibiani.

South Africa 15 Pat Lambie, 14 Gio Aplon, 13 Jaque Fourie, 12 Frans Steyn, 11 Bryan Habana, 10 Morné Steyn, 9 Francois Hougaard, 8 Pierre Spies, 7 Schalk Burger, 6 Willem Alberts, 5 Danie Rossouw, 4 Bakkies Botha, 3 CJ van der Linde, 2 John Smit (c), 1 Gurthrö Steenkamp.
Replacements: 16 Chiliboy Ralepelle, 17 Tendai Mtawarira, 18 François Louw, 19 Heinrich Brüssow, 20 Fourie du Preez, 21 Ruan Pienaar, 22 Juan de Jongh.

Namibia: 15 Chrysander Botha, 14 Danie Dames, 13 Danie van Wyk, 12 Piet van Zyl, 11 Heine Bock, 10 Theuns Kotze, 9 Eugene Jantjies, 8 Jacques Nieuwenhuis, 7 Jacques Burger (c), 6 Tinus Du Plessis, 5 Nico Esterhuyse, 4 Heinz Koll, 3 Marius Visser, 2 Bertus O’Callaghan, 1 Johnnie Redelinghuys.
Replacements: 16 Hugo Horn, 17 Jane du Toit, 18 Pieter Jan van Lill, 19 Rohan Kitshoff, 20 Ryan de la Harpe, 21 Darryl de la Harpe, 22 Conrad Marais


Evidenze e non di Italia-Russia

Daniela Scalia e Luca Tramonti per SportMediaset…

EVIDENTE
L’Italia deve vincere.

NON EVIDENTE
cambiamenti nella formazione russa non sconvolgono il mondo del rugby e non nascondono grandi scelte tattiche.

Le prime 5 del ranking mondialehanno principalmente il problema della concorrenza interna e della tipologia dei giocatori (“Faccio giocare O’Gara che é una sicurezza al piede o Sexton che mette in moto la linea dei trequarti?” tanto per fare un esempio nel girone italiano). Le minorenni del mondiale invece tendono…

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