Numeri Mondiali/11: 1999, un Mondiale da fine millennio in statistiche medie

Team M PTS TRS CON PEN DG YC RC
Argentina 5 27.4 1.2 0.8 6.4 0.2 0.0 0.0
Australia 6 36.8 4.0 3.2 3.3 0.2 0.0 0.0
Canada 3 38.0 4.0 4.0 3.0 0.3 0.0 0.3
England 5 50.0 5.2 4.2 5.2 0.0 0.0 0.0
Fiji 4 37.0 4.3 3.8 2.5 0.3 0.0 0.3
France 6 35.0 3.7 2.8 3.3 0.3 0.0 0.0
Ireland 4 31.0 3.0 2.8 3.0 0.5 0.0 0.0
Italy 3 11.7 0.7 0.7 2.3 0.0 0.0 0.0
Japan 3 12.0 0.7 0.3 2.7 0.0 0.0 0.0
Namibia 3 14.0 1.3 0.7 2.0 0.0 0.0 0.0
New Zealand 6 42.5 4.8 3.7 3.7 0.0 0.0 0.0
Romania 3 16.7 1.7 0.7 2.3 0.0 0.0 0.0
Samoa 4 29.3 3.3 2.8 2.5 0.0 0.0 0.0
Scotland 5 34.6 4.0 2.8 2.4 0.6 0.0 0.0
South Africa 6 36.5 3.5 3.0 3.0 1.3 0.0 0.2
Spain 3 6.0 0.0 0.0 2.0 0.0 0.0 0.0
Tonga 3 15.7 1.3 1.0 2.0 0.3 0.0 0.3
Uruguay 3 14.0 1.3 0.7 2.0 0.0 0.0 0.0
USA 3 17.3 1.7 1.0 2.0 0.3 0.0 0.0
Wales 4 31.8 3.5 3.0 2.8 0.0 0.0 0.0
Overall PTS TRS CON PEN DG YC RC
First Half 28.3 2.6 2.0 3.7 0.1 0.0 0.0
Second Half 30.4 3.3 2.7 2.4 0.3 0.0 0.0
Whole Match 58.7 5.9 4.7 6.1 0.5 0.0 0.0

Le richieste iridate di Dondi: “Voglio i quarti di finale”.

Michele Ceparano per La Gazzetta di Parma

I quarti di finale stavolta non devono sfuggire. E’ quasi un «mantra» quello che ripete Giancarlo Dondi, presidente della Fir arrivato a «disputare» il suo quarto Mondiale sulla poltrona più importante del rugby italiano. Il cammino di Nuova Zelanda 2011, che per l’Italia inizierà domenica contro l’Australia, è però pieno di insidie. «I quarti di finale – commenta il numero uno della palla ovale italiana – sono un traguardo ambizioso, ma noi abbiamo il dovere di raggiungerli». Speranze tante, ma anche una buona dose di realismo: «Probabilità? Il trenta per cento. Che non è poco». Bruciano ancora gli ultimi due precedenti: nel 2003, in Australia, l’Italia perse contro il Galles e nel 2007, in Francia, si arrese alla Scozia. In entrambi i casi furono i britannici a staccare il biglietto per continuare a sognare.
(…) Dondi non sarà in Nuova Zelanda durante la disputa del Girone C. «Ma se andiamo
ai quarti – confessa – beh…, sarà quasi impossibile non partire. Comunque soffrirò anche qui e poi i ragazzi sanno che io sono sempre vicino a loro». Contro l’Australia il pronostico è scontato, i vincitori dell’ultimo Tri Nations non dovrebbero lasciare scampo all’Italia.
Ma il «vero» Mondiale per la squadra di Mallett inizierà subito dopo. «Guai, però – avverte
-, a sottovalutare Russia e Usa perché contro di loro non sarà una passeggiata. Serviranno
invece due vittorie convincenti per caricare il gruppo in vista del 2 ottobre contro gli irlandesi».

Argentina-Inghilterra: Moody non ci sarà

Assieme a Francia-Nuova Zelanda (ed escludendo Italia-Irlanda per noi italiani), è la dsfida più attesa della prima fase del Mondiale. Ma Argentina-Inghilterra in programma il 10 settembre a Dunedin non vedrà in campo Lewis Moody. Il capitano inglese, alle prese da tempo con una lunga serie di fastidiosi infortuni – l’ultimo piuttosto grave con una lesione ai legamenti – non sarà rischiato dal ct Martin Johnson, che preferisce vedere un po’ più lontano e tenersi il suo flanker per le sfide successive.

 

Video Uenuku – Raid in una stanza All Black!

di Stefania MattanaChe cosa c’è dentro la stanza di un All Black in ritiro mondiale?
Ce lo svela l’ala neozelandese Cory Jane, che ha preparato un raid nella stanza d’albergo di Israel Dagg. Impegnato in una europea partita alla PS3 con Guildford, Dagg ci mostra l’ordine che regna nella sua camera e ci fa scoprire un suo lato molto… movimentato!
Divertentissimo anche per i non esperti in inglese!

Finali e semifinali Mondiali: ecco chi canterà gli inni nazionali

Elizabeth Marvelly, Nick Afoa, Ainslie Allen e Jonathan Lemalu. Chi sono? Saranno loro a cantare gli inni nazionali delle due sfide semifinali della Coppa del Mondo – in programma i prossimi 15 e 16 ottobre – che scatta venerdì in Nuova Zelanda. Hayley Westenra e Will Martin erano invece già stati designati per la finalissima del 23 ottobre.
Elizabeth Marvelly canterà l’inno neozelandese nel caso gli All Blacks raggiungano le semifinali. La Marvelly è una scelta quasi scontata, visto che ha interpretato “God defend New Zealand” nei match dell’ultimo Tri-Nations. Afoa invece è un ex giocatore di rugby.
Una quinta cantante è stata messa in pre-allerta nel caso alle semifinali giunga il Galles, probabilmente l’unica in grado di pronunciare il gaelico.