Il volo di Toniolatti sul derby celtico

Dalla pagina Facebook degli Aironi

Si chiude un anno certamente positivo per il trequarti romano, arrivato a Viadana in prova la scorsa estate, si è imposto come titolare fisso a suon di buone prestazioni in campo. Anche lui si auspica che con il 2011 si apra un capitolo tutto nuovo per gli Aironi. Ecco il commento di Giulio Toniolatti, titolare in entrambi i derby contro Treviso:
La vittoria stavolta era vicina e invece niente. Ma l’abbiamo persa noi: siamo ancora qui a parlare di mancanza di cinismo. Stiamo pagando sulla nostra pelle, settimana dopo settimana, quanto dura sia la Celtic. In effetti, ci manca ancora un poco, un capello, per poter reggere al livello di questa competizione.

Un torneo che, dopo i due derby italici, venerdì porterà gli Mps Aironi alla trasferta da brividi a Cardiff contro i Blues.
Sarà una partita difficilissima e dobbiamo stare ancora più uniti» riprende Toniolatti, uno dei giocatori più positivi degli Aironi. «In effetti –  conclude l’ala – la Celtic per me è stata una bella sorpresa: sono arrivato a Viadana come 42° uomo e ho giocato spesso da titolare. Nel 2011 dobbiamo crescere ancora per decollare veramente. 

Intervista di Leonardo Bottani per la Gazzetta di Mantova

Celtic League: il turno numero 12

Questo l’ho scritto ed è stato pubblicato sulla pagina rugby del sito di Radio R101

Munster, Munster, sempre più Munster. Sono gli irlandesi in maglia rossa i dominatori della regular season di questa edizione della Celtic League. Ieri a farne le spese sono stati i connazionali dell’Ulster, battuti con più difficoltà di quanto dica il punteggio finale: 35 a 10. Ora per il Munster è primo con 45 punti con nove lunghezze di vantaggio sugli Scarlets, che hanno avuto la meglio sul Newport (21 a 15). E gli Scarlets rubano la seconda piazza agli Ospreys, sconfitti a Cardiff 27 a 25 in una gara che per un’ora circa è stata tranquillamente dominata dai Blues, per poi riaprirsi incredibilmente senza però che i detentori del titolo riescano a compiere la rimonta. Il Leinster vince facilmente invece sul Connacht per 30 a 8, mentre il derby scozzese tra Edimburgo e i Warriors di Glagow vede la vittoria dei primi per 28 a 17. Infine, ma questa è notizia di un paio di giornni fa, la vittoria di Treviso a Viadana sugli Aironi: il Benetton vince così i due derby celtici e conquista anche la sua prima vittoria esterna del torneo e ora è a metà classifica a 24 punti. Alzi la mano chi ci avrebbe scommesso un euro bucato.

Tutti i risultati del dodicesimo turno
Cardiff Blues – Ospreys 27-25
Aironi – Treviso 15-16
Leinster – Connacht 30-8
Scarlets – Newport Dragons 21-15
Munster – Ulster 35-10
Edimburgo – Glasgow Warriors 28-17

Classifica
Munster 45
Scarlets 36
Leinster 35
Ospreys 34
Cardiff 33
Ulster 28
Edimburgo 27
Treviso 24
Glasgow 20
Newport 18
Connacht 16
Aironi 4

 

Aironi-Benetton: le pagelle

I voti che La Voce di Mantova ha assegnato ai protagonisti del secondo derby celtico

La redazione del quotidiano mantovano ci offre le pagelle degli Aironi dopo aver analizzato le singole prestazioni in campo durante il dodicesimo turno della Magners League che ha visto la franchigia lombardo-emiliana ospitare sul proprio terreno di gioco il Treviso nel ritorno del derby “tutto italiano” della lega celtica.

LAHARRAGUE 5,5
Pesa l’errore finale con quel drop che avrebbe significato la vittoria per gli Aironi, ma ad eccezione di questo episodio sembra stia tornando sui livelli di un tempo.

TONIOLATTI 5,5
Si becca un giallo pesante che ne condiziona il proseguo della partita.

PENNEY 6
Qualche ottimo placcaggio su cui poter contare. La solita partita di quantità.

PIZARRO 6
Deve chiamare in causa lo straordinario per svolgere l’ordinario. Ce la mette tutta, ma spesso deve fare i conti con troppa indisciplina.

PRATICHETTI 5,5
Perde palloni molto pesanti nell’economia del gioco e del risul- tato finale. Qualche altra sbavatura per una gara in chiaroscuro.

MARSHALL 6
Prova senza infamia e senza lode pur se in alcune occasioni avrebbe potuto effettuare scelte migliori.

TEBALDI 5
Nessun calcio o quasi, un mezzo intercetto su calcio a scavalcare, lente uscite della palla e la tragica ripartenza alla mano dai 22 al posto di un calcio lungo lungo in touche. Una giornata da dimenticare.

WILLIAMS 6,5
Poteva fare qualcosa in più sfruttando la propria potenza, ma quello che comunque ha fatto è come al solito di grande spessore.

KRAUSE 6,5
Sempre nel vivo dell’azione, dà il via alla manovra che porterà alla meta del compagno

SOLE 7
Una meta che aveva rotto l’equilibrio e consentito agli Aironi di lanciarsi con fiducia nella partita. La sua corsa riempie gli occhi. Pesante la sua presenza in campo.

GELDENHUYS 6
Ci prova con la forza e con la tecnica, ma il muro eretto da Treviso era davvero di quelli tosti.

BORTOLAMI 6
A fasi alterne, comunque sempre una presenza di un certo peso. Cartellino giallo ingeneroso.

STAIBANO 6,5
Lotta con accanimento, si fa sentire quando è il momento di farlo e in mischia è a volte travolgente.

ONGAR0 6,5
Ci mette tutta l’esperienza che possiede per tenere alta la linea degli Aironi. Grande prova negli ultimi metri.

Questi invece i voti ai giocatori del Benetton Treviso

Williams 5,5
Nitoglia 5,5
Sgarbi 6
Garcia 6
Benvenuti 5,5
Burton 6,5
Botes 6
Vosawai 6,5
Zanni 6
Derbyshire 6
Van Zyl 6,5
Pavanello 6,5
Di Santo 6
Ghiraldini 5,5
Rouyet 6
Sbaraglini 6

 

Il dopo derby: Rowland Phillips, troppa fretta e tanto rammarico

Da La Gazzetta di Mantova, a firma di Alberto Soragna

La delusione del tecnico Phillips: troppa fretta nel drop finale. Dopo la sfida tutta italiana tra Aironi e Treviso in conferenza stampa si sono presentati i due head coach. Rowland Phillips, capo tecnico degli Aironi, era visibilmente accigliato per non aver vinto un match giocato in vantaggio per 70′:
Potevamo e dovevamo fare nostra questa sfida, l’occasione era propizia. Abbiamo perso per la poca cura dei dettagli nei momenti chiave, ma vanno fatti i complimenti ai nostri avversari perché ci hanno dato grande pressione soprattutto nel secondo tempo. Il drop finale? Forse abbiamo avuto un po’ troppa fretta – aggiunge il tecnico – , ma sono soddisfatto dell’atteggiamento dei ragazzi perché sono scesi in campo con l’idea di giocare l’ovale sempre anche se poi da una nostra ripartenza nei ventidue è nata la loro meta. Proprio nei secondi 40′ i trevigiani hanno tenuto il possesso dell’ovale per lunghi tratti e questo era successo anche la settimana prima al Monigo. E’ difficile mantenere lo stesso ritmo per tutti gli ottanta minuti mentre è invece logico che ci sia un andamento ondulatorio, fatto di alti e bassi. Lavoriamo per cercare di mantenere costante la nostra soglia di attenzione e determinazione e colmare ancora di più il gap con le grandi squadre. Il nostro rammarico è che la vittoria era assolutamente alla nostra portata.

 

 

Celtic & rugby italiano: una questione di spettatori

Una bella analisi fatta dal blog di Simone Sirtori

Prendiamo spunto da dati riguardanti la media spettatori e gli spettatori stagionali (unità cumulativa) dei maggiori campionati di rugby per riflettere sul potenziale della Magners Celtic League e del rugby italiano.

Uno dei maggiori rischi dell’ingresso di selezioni italiane in Magners Celtic League era quello dell’apertura di un gap tra l’alto livello (Celtic League e Nazionale) e il resto del movimento (Eccellenza, Serie A…). A quattro mesi dall’inizio dell’avventura celtica questo rischio sembra essersi realizzato. Si assiste ad un livellamento verso il basso nel Campionato italiano, dimostrato dal livello di gioco, dall’affluenza di pubblico e dal confronto con realtà straniere. Per quanto riguarda il livello di gioco, l’emigrazione dei maggiori talenti verso le due celtiche ha liberato il posto a qualche giovane e tanti stranieri di dubbio talento, che con la complicità degli arbitri rendono spesso il gioco spezzettato e infarcito di errori. L’affluenza di pubblico è drasticamente diminuita, attestandosi con una media di 430 spettatori a match (fino a questo punto di stagione), contro i già miseri 773 della stagione passata, con le sole piazze storiche del rugby italiano, Rovigo, Padova e L’Aquila, ad offrire spettatori nell’ordine del migliaio. Il confronto con i club stranieri è impietosamente dimostrato dai risultati in Challenge Cup, con le italiane che si dimostrano fiacche e vengono sommerse di mete da squadre alla portata e talvolta, Padova docet, incapaci di svolgere persino il “compitino” contro le selezioni rumene e spagnole. Unico faro lucente in un mare oscuro è la vittoria casalinga del Prato ai danni del Connacht. Prato che col progetto TRE (Toscana Rugby Eccellenza) sembra aver intrapreso la via giusta, ovvero quella della cooperazione tra club, che potrebbe portare alla formazioni di franchigie territoriali (campanilismo ed ERC permettendo), già tanto invocate da una parte del mondo ovale.

Per quanto riguarda invece l’afflusso di spettatori ai match delle due italiane celtiche i numeri si aggirano tra i 3.351 degli Aironi e i 4.471 del Treviso. Per quel che è la classifica della media spettatori in casa delle squadre celtiche, gli Aironi si attestano al decimo posto, davanti a Connacht ed Edimburgo, mentre Treviso è in ottava posizione, superando anche Glasgow. Prima in classifica Leinster con una media di 23.427 spettatori, fortemente influenzata però dal derby contro Munster giocato all’Aviva Stadium, al quale sono accorsi il record di 50.645 spettatori. Per quel che riguarda la media delle due italiane includendo anche le trasferte, si raggiungono i 4.567 spettatori di media per gli Aironi e i 5.255 per Treviso, con un numero cumulativo di spettatori rispettivamente di 44.710 e 52.550. Numeri completamente diversi rispetto alla scorsa stagione di Super10 che vedevano Treviso con una media di 1.026 spettatori e Viadana (se si può fare un confronto con gli Aironi) con 1.456. Quindi per quel che riguarda i numeri, la Magners Celtic League si piazza al terzo posto in Europa per numero di spettatori, con una media di circa 70 % quella di Premiership inglese e Top14 francese, ma con un tasso di crescita stagionale di circa il 20 %, con una media spettatori che per questa stagione dovrebbe raggiungere le 10.500 unità. Per poter fare dei confronti con il calcio, sport nazionale italiano, citiamo le cifre dei due massimi campionati italiani. La Serie A nella stagione 2009/2010 ha registrato una media spettatori di 25.570 tifosi, con 9.205.259 spettatori stagionali, grazie al gran numero di squadre che partecipano al campionato. Ma quel che più ci interessa sono i dati della Serie B, che offre una media di 5.120 spettatori nella medesima stagione, che scengono a 4.878 per quanto rigurda la stagione in corso. I numeri dimostrano che quindi la media spettatori della Serie B sono inferiori a quella della Magners Celtic League, e di poco superiore a quelle delle due selezioni italiane. Questi dati ci offrono quindi uno spunto di riflessione riguardo al potenziale di un paese di 60 milioni di abitanti, che se saprà sfruttare tutte le sue possibilità potrebbe davvero ritagliarsi un angolo nel paradiso ovale.

Spettatori stagionali (media) 2009/2010
Magners Celtic League
818.634 (8.803)
Aviva Premiership
1.855.607 (13.745)
Top 14
2.610.367 (13.959)
Heineken Cup
1.080.598 (13.678)
Super 14
1.964.708 (20.901)
Super10
111.730 (1.241)
Engage Super League (Rugby XIII)
360.922 (11.643)
Serie A calcio
9.205.259 (25.570)
Serie B calcio
2.355.042 (5.120)

Media spettatori Magners Celtic League 2010/2011 (11 turno)
Leinster 23.427
Munster 13.450
Ulster Rugby 9.011
Cardiff Blues 8.797
Ospreys 8.461
Scarlets 7.711
Newport Gwent Dragons 5.314
Benetton Treviso 4.471
Glasgow Warriors 3.509
Aironi Rugby 3.351
Connacht Rugby 3.308
Edinburgh 2.733