Aironi: Bocchino si ferma per due settimane

Dalla pagina Facebook degli Aironi

Alla ripresa degli allenamenti di ieri pomeriggio al Lavadera Village di Viadana, Riccardo Bocchino si è infortunato ad una caviglia ed è dovuto uscire dal campo anticipatamente rspetto al gruppo. Bocchino dovrà dunque svolgere un lavoro differenziato per le prossime due settimane dopo la distorsione alla caviglia rimediata in allenamento domenica 2 Gennaio. L’apertura degli Aironi ha già iniziato oggi la fase di recupero lavorando in piscina assieme agli altri infortunati Demas, Quartaroli e Cattina.

Video: la prima meta più bella dell’anno

Gli 80 minuti sono già abbondantemente superati, ma la palla è ancora in gioco. Munster e Ulster sono sul 28 a 10, partita quindi ampiamente finita. Siccome questo è rugby, Ulster decide di giocare: perde la palla, la riconquista e la riperde. Muster può quindi chiudere la gara con una meta bellissima finalizzata da Lifeimi Mafi. Un vero spettacolo per gli occhi:

Rischio-squalifica per Toniolatti

Dall’Ufficio Stampa FIR

L’ala degli Aironi Rugby Giulio Toniolatti è stato citato dal citing commissioner Achille Reali per lo spear-tackle ai danni del mediano di mischia della Benetton Treviso Tobias Botes in occasione del match di Magners League disputato allo Stadio Zaffanella di Viadana (MN) venerdì 31 dicembre.
L’infrazione alla regola di gioco 10.4 (j) era stata sanzionata durante il match dal direttore di gara Pascal Gauzere (Francia) con un cartellino giallo.
Il caso verrà esaminato nella mattinata di domani, martedì 4 gennaio, presso la sede federale dello Stadio Olimpico di Roma.

La Scozia è un po’ più vicina

Dal blog di Simone Sirtori una bella analisi sui nostri avversari “più vicini”

Sono gli avversari più abbordabili al Sei Nazioni. Sono stati fonte di disperazione all’ultima Coppa del Mondo del 2007. Forse proprio per questi motivi gli scozzesi sono stati il maggior ostacolo all’ingresso delle due italiane in Magners Celtic League. A quattro mesi dall’esordio nel campionato celtico da parte di Aironi e Treviso, proviamo a riflettere su qualche statistica per capire se i timori degli Highlanders erano fondati.

Ad Edimburgo, con una gara in più, non vengono calcolati i dati relativi al derby di ritorno contro Glasgow.

Una prima vittoria giunge già dalla media spettatori, che vede Treviso (82.200 abitanti) primo con una media di 4.471 spettatori a partita, e Viadana (19.100 abitanti) con 3.506 vicinissima a Glasgow (1.750.000 abitanti), che si attesta a 3.509. Edimburgo (463.500 abitanti) ferma a soli 2.733 spettatori di media. Ma i dati ci offrono un Treviso trionfante su più fronti, e degli Aironi ancorati ancora ai pessimi risultati di inizio stagione, nonostante il netto sensibile miglioramento visto nelle ultime gare. Un neo per le due italiane sono però gli scontri diretti, che vedono gli scozzesi in vantaggio di 3 a 0 grazie alla risicata vittoria di Edimburgo sugli Aironi (9 a 10) e su Treviso (21 a 9), nonchè la vittoria in casa da parte di Glasgow ai danni dei lombardo-emiliani (33 a 8). Per quanto riguarda la Heineken Cup gli Aironi hanno finora totalizzato 4 punti, grazie alla vittoria ai danni dei vicecampioni d’Europa del Biarritz, mentre i biancoverdi di Treviso sono fermi ad un punto realizzato grazie al bonus difensivo contro i pluricampioni inglesi del Leicester Tigers. I Warriors inseriti nel girone 6 hanno totalizzato 4 punti superando i gallesi dei Newport Gwent Dragons, mentre i cugini di Edimburgo hanno già totalizzato 7 punti grazie ad una vittoria contro Castres e tre punti bonus difensivi contro Cardiff Blues, Northampton e in trasferta contro Castres. I dati ci parlano quindi di squadre che si trovano su un medesimo livello, che invece di rappresentare una minaccia reciproca, andrebbero interpretate come un’occasione di crescita per entrambi i movimenti.

Siamo Aironi, non killer… purtroppo

Da La Gazzetta di Parma di ieri, a firma di Michele Ceparano

In inglese si dice «killer instinct». E’la capacità, sportivamente parlando, di chiudere la gara,di «uccidere» l’avversario. Una caratteristica che agli Aironi finora è mancata quasi sempre. E’ accaduto anche venerdì scorso ultimo giorno dell’anno, allo Zaffanella di Viadana, dodicesimo turno di Magners League. In un triste «remake» del match perso in casa 9-10 con l’Eidimburgo (ma in Celtlic si potrebbero scomodare anche il 15-22 contro Ulster e il 15-10 subito da Treviso nel primo round della vigilia di Natale) i ragazzi di Rowland Phillip sono stati meritatamente in vantaggio per quasi tutta la partita contro il Benetton ma non hanno saputo chiudere il match e, una volta sotto, hanno sprecato almento due occasioni per vincerlo. E’ stato all’80esimo quando Tito Tebaldi (sotto tono il mediano di mischia nocetano che forse ha sentito troppo la gara) ha mandato a lato un piazzato e, a tempo ampiamente scaduto, allorchè Laharragua ha un po’ troppo frettolosamente optato per un drop. Forse il francese sperava di ripetere l’exploit di Heineken Cup contro il Biarritz quando, per la prima volta in questa stagione, il «killer instinct» non è mancato alla franchigia di Viadana e Parma. Invece gli Aironi sono andati mestamente al «terzo tempo» e avranno anche passato un capodanno amaro.E dire che le occasioni per festeggiarlo ci sono state eccome, contro un Benetton in certi momenti apparso come la copia sbiadita di quello visto in questa prima parte della stagione. Un po’ sbiadito , ma certo non a corto di killer instinct. Quello, la squadra di Franco Smith, ce l’ha eccome.Infatti ha prevalso, seppur di pochissimo, e gli Aironi non possono certo rallegrarsi per il punticino guadagnato che non muove assolutamente la loro deficitaria classifica e non fa neppure morale.Adesso Rowland Phillips, l’uomo che ha sostituito Franco Bernini al timone, dovrà ricoprire anche il ruolo di psicologo per capire cosa accade. Per il momento però perfino lui, dopo il fischio finale, ha lasciato intendere di non avere ancora trovato la «cura» per guarire la squadra. “Dire che ci manca il “killer istinct” – ha ribadito – è forse un po’ troppo riduttivo». Riduttivo, ma non sbagliato. Infatti, poi il capo allenatore gallese ha ammesso: «Quella contro il Treviso era una gara che potevamo e dovevamo vincere».
Sta di fatto che gli Aironi sono lì, sul fondo della classifica, a quattro punti e ancora a secco di vittorie in Magners, mentre in Heineken un successo l’hanno ottenuto. Troppo poco. Occorre perciò una sterzata e al più presto, altrimenti quella che inizierà venerdì da Cardiff sul campo dei Blues può trasformarsi in una nuova «traversata del deserto».