Video: il Galles verso il Sei Nazioni, lo spot tv

Irlanda, Inghilterra e Galles: tanti infortuni sulla via del Sei Nazioni

IRLANDA
Ko Paddy McAllister e Andrew Conway, sostituiti da Jack McGrath e Fionn Carr.

INGHILTERRA
Il terza linea del Gloucester Luke Narraway è stato chiamato da Stuart Lancaster a sostituire Tom Wood, assente per le prime due gare contro Scozia e Italia.

GALLES
Tre i problemi che agitano i sonni di Warren Gatland: Rhys Priestland, Dan Lydiate e Gethin Jenkins. Le “sentenze” dei medici nelle prossime 24-36 ore, per capire quanto dovranno stare fermi e se dovranno saltare un po’ di partite.

Galles, dove le maglie della Nazionale sono fatte di tifosi. Letteralmente.

20 sterline. Tanto costa una iniziativa davvero bella decisa dalla federazione gallese. Tanto devono sborsare i tifosi dei dragoni per poter essere presenti sulle maglie usate dai giocatori del Sei Nazioni che va iniziando. Come? In realtà è semplicissimo: i numeri sulle maglie rosse saranno un mosaico delle foto dei tifosi che avranno decise di aderire all’iniziativa.
Tra i primi a partecipare anche Shane Williams, che lo scorso dicembre ha detto addio alla nazionale. Vicino a lui un piccolo tifoso di appena 9 anni, Ifan Davies, il primo in assoluto ad assicurarsi un posto sulla maglia numero 14.
La domanda a questo punto è obbligatoria: perché non la fa anche l’Italia?

35 gallesi all’inseguimento del Sei Nazioni

Il ct dei dragoni Warren Gatland ha diramato la lista dei 35 giocatori che la prossima settimana andranno al caldo sole della Polonia (eufemismo, ovviamente) in quel di Gdaask per preparasi al Sei nazioni.
Nei 35 ci sono 4 giocatori che non facevano parte del maxi-gruppo dei 45 chiamati a dicembre per il test-match con l’Australia. C’è l’atteso Gavin Henson e c’è pure Lee Byrne.
Questo l’elenco completo:

Avanti: Craig Mitchell, Adam Jones, Ryan Bevington, Gethin Jenkins, Paul James, Rhys Gill, Rhodri Jones, Matthew Rees, Huw Bennett, Ken Owens, Bradley Davies, Ian Evans, Lou Reed, Ryan Jones, Dan Lydiate, Sam Warburton (capt), Justin Tipuric, Toby Faletau, Andy Powell.
Trequarti: Mike Phillips, Lloyd Williams, Rhys Webb, Rhys Priestland, James Hook, Jamie Roberts, Jonathan Davies, Scott Williams, Gavin Henson, Ashley Beck, George North, Leigh Halfpenny, Alex Cuthbert, Harry Robinson, Liam Williams, Lee Byrne.

Caso Shingler: per l’IRB è “legato” al Galles, ma la guerra con la Scozia continua

Steven Shingler è “tied to Wales and ineligible to play for any other Union”. E cioè è “legato” al Galles e quindi ineleggibile per il resto del mondo. Così l’International Board sul caso del ventenne giocatore dei London Irish, la cui convocazione da parte della Scozai per il prossimo Sei Nazioni ha dato il via ad una guerra a colpi di carte bollate con la federazione gallese.
Shingler è infatti nato in Galles, ma sua mamma è scozzese ed è quindi convocabile da entrambe le nazionali. Il fatto è che lo scorso anno il ragazzo ha vestito la maglia rossa dei dragoni U20 in un match con la Francia. La chiamata scozzese ha quindi fatto fare un salto sulla sedia a molti dirigenti a Cardiff. In Galles hanno sottolineato che il ragazzo era stato informato che con quella convocazione si sarebbe legato al Galles (ma le norme IRB non prevedono firme di sorta in questi casi). Tutto vero, rispondono dalla Scozia, ma non c’è nessuna firma da parte dell’atleta da nessuna parte. Non solo, partono in contropiede: “Sosterremo la volontà del ragazzo di giocare con noi e lo faremo in tutte le sedi”.
Insomma, le raccomandate continueranno ad essere spedite.