Video: gli highlights di Francia-Inghilterra e Irlanda-Scozia

 

Novità francesi per la sfida al Galles

Sabato a Cardiff la Francia non si giocherà più la vittoria finale del Sei Nazioni 2012, ma in ballo c’è l’onore e la voglia di riscattarsi dopo l’inaspettato ko contro la giovane Inghilterra di Stuart Lancaster. E magari sfilare da sotto il naso dei gallesi un Grande Slam in casa loro.
Il ct transalpino mischia un po’ le carte e nel gruppo dei 24 giocatori che faranno parte della comitiva ci sono diverse novità: Palisson, Pierre, Ouedraogo, Yachvili, Buttin e Fritz sostituiscono Clerc, Malzieu, Mermoz, Dupuy e Nallet. Per quest’ultimo, 35 anni e 74 caps, si è probabilmente davanti alla parole fine della storia con la nazionale.

Le groupe des 24: Poitrenaud, Palisson, Rougerie, Fofana, Buttin, Fritz, Beauxis, Trinh-Duc, Parra, Yachvili, Ouedraogo, Harinordoquy, Picamoles, Dusautoir (cap.), Bonnaire, Pierre, Maestri, Papé, Attoub, Servat, Mas, Szarzewski, Poux, Debaty.

Sei Nazioni, grande Inghilterra a Parigi: galletti battuti 24 a 22

La più bella gara giocata finora dagli inglesi nel torneo (una bella spinta per la conferma del ct “ad interim” Stuart Lancaster), una Francia costretta sempre ad inseguire e che si mete a macinare un po’ di gioco – ma mica troppo – solo dopo 50/55 minuti. Quel poco basta però a riportarsi sotto, fino al 70′ quando una improvvisa penetrazione di Croft regala il vantaggio sufficiente per portarsi a casa una vittoria che rimette la nazionale di Sua Maestà in corsa per la vittoria finale del torneo. Poi il lunghissimo assalto dei galletti : al 74′ Fofana riapre però nuovamente i giochi. Il drop di Trinh-Duc del minuto 79 è troppo corto. Francia fuori dai giochi, Inghilterra che spera ma che dovrà fare il tifo proprio per la Francia che la prossima settimana affronta il Galles.

Cambia l’Inghilterra anti-Francia: dentro Sharples, fuori Strettle

Il ct inglese Stuart Lancaster ha deciso un cambio nel XV di partenza della sfida che domenica pomeriggio opporrà la sua nazionale alla Francia: all’ala giocherà infatti Charlie Sharples e non David Strettle come inizialmente annunciato. Quest’ultimo non si è infatti ancora ripreso al 100% da un colpo allo sterno ricevuto nella sfida con il Galles.

Dal Top 14 al Top 16? Boudjellal si schiera: “Il calendario? Si sposti la Nazionale”

“Sono un sostenitore del Top 16. Il rugby d’alto livello in Francia deve allargarsi, servono due posti in più”. Rientra così sulle scene (mediatiche) il presidente del Tolone Mourad Boudjellal.
Una dichiarazione che farà rumore per due motivi: primo, è stata rilasciata prima di Perpignan-Tolone, e il presidente del club catalano Paul Goze è uno dei più accalorati sostenitori del passaggio al Top 16.
Secondo: perché le motivazioni addotte da Boudjellal all’allargamento toccano il tasto più sensibile, e cioè i soldi e i rapporti con la federazione e la nazionale francese. Sentitelo: “I contrari al Top 16 dicono che ci sarebbe un problema di calendari. Hanno ragione, ma io dico che i calendari non sono un nostro problema. I giocatori sono sotto contratto con noi, con i club, li paghiamo noi. Non è dunque normale che siano i club a dover patire il problema-calendari. Le cose in realtà sono molto semplici: noi club ci prendiamo le nostre date e gli altri (la nazionale, ndr) si prendono quello che resta”.
Poi prosegue: “Si dice che ci sono troppe partite? E’ vero solo per gli “internazionali”, e si tratta di circa 40 giocatori, ma in Francia ci sono circa 700 giocatori professionisti? Dobbiamo fare un regolamento basato su una minoranza?”.
Recentemente Pierre-Yves Revol il presidente della LNR, la lega francese che gestisce il Top 14, aveva detto di essere fermamente contrario all’allargamento, per motivi economici, organizzativi e pure etici.
I presidenti dei club francesi sembrano spaccati, ma quelli disposti a imbarcarsi in una guerra di religione sono pochi. Di certo nella stagione 2012-2014 il campionato francese sarà ancora a 14 squadre, dopo chissà.