Non succedeva da tanto, tantissimo tempo. Poche ore fa l’annuncio della candidatura di Amerino Zatta a presidente FIR, ora quello in cui tutte le società venete di vertice (ma non solo quelle…) si schierano a favore di quel candidato.
Il comunicato:
Categoria: Federazione
Elezioni FIR: Treviso candida Zatta e rimette sul tavolo la licenza celtica
Quale sarà il candidato di Treviso? Questa è la domanda che in tanti si fanno da metà giugno, da quando cioè il Benetton ha rilasciato quel comunicato che ha squassato il panorama “politico” del rugby italiano e che di fatto ha spinto Dondi a non ricandidarsi.
Bene, ora c’è la risposta: il candidato della cordata veneta (in realtà – pare – ben più ampia) è Amerino Zatta, attuale presidente del Benetton Rugby.
E per stroncare subito sul nascere le “accuse” di conflitto di interessi la società veneta annuncia due mosse: la prima sono le immediate dimissioni dalla carica di presidente del club biancoverde da parte di Zatta in caso di vittoria nella corsa federale, la seconda – ben più clamorosa, netta e se vogliamo meno aspettata – è che sempre in caso di vittoria il Benetton Rugby rimetterà a disposizione del movimento italiano la licenza di partecipazione al Pro12 per tornare a fare l’Eccellenza.
Il comunicato del Benetton Rugby:
Premessa
Il rugby internazionale sta subendo negli ultimi anni un processo di cambiamento costante, che prospetta scenari e sviluppi sempre nuovi.
Il rugby è sempre stato portatore di valori unici per i quali è facile associare un’immagine positiva, sia agli occhi del praticante che dello spettatore occasionale, sia delle aziende partner che decidono di investire sul rugby proprio grazie al messaggio che sa dare.
Il movimento italiano pertanto, non può restare ancorato ad un pericoloso immobilismo, ma deve sviluppare un nuovo senso di gestione, sia dal punto di vista tecnico, che per quanto riguarda gli altri aspetti ad esso correlati.
L’immagine attuale che emerge è quella di poca chiarezza sull’individuazione ed il perseguimento dei traguardi comuni a tutto il movimento.
Confidiamo su una Federazione che rappresenti il confronto fra i vari componenti del movimento rugbistico, convinti come siamo che sia questo l’unico vero sistema di crescita.
Il rugby internazionale ha avuto, negli ultimi venti anni, una crescita esponenziale dovuta all’apertura al professionismo. Il rugby italiano ha dovuto adattarsi alla nuova situazione, dovendo affrontare – con la sua entrata nel Sei Nazioni – implicazioni di novità e di inesperienza. Ma ha anche usufruito di indubbi vantaggi economici derivanti dalle varie competizioni internazionali della Nazionale e dei Club.
Appare indispensabile ripensare il nostro sport, soprattutto a livello di promozione e di formazione, mantenendo vivi i valori di cui è portatore e cercando un’eccellenza che sia realmente sostenibile da tutto il movimento.
Non dobbiamo avere paura del cambiamento, ancorché consapevoli della difficoltà della strada da percorrere, poiché esso rappresenta un requisito inderogabile per poter crescere ed acquisire esperienza e credibilità, guardando realisticamente l’attuale situazione senza fuorvianti alibi di facciata.
Candidatura
Con queste convinzioni e con la serenità (esperienza) che mi viene da tanti anni trascorsi nel mondo del rugby italiano, come Presidente di Società, ho preso la decisione di presentare a Voi la mia candidatura – per il prossimo quadriennio olimpico – alla Presidenza della Federazione Italiana Rugby.
E’ opportuno qui chiarire, in maniera inequivoca e ferma, che in caso di mia elezione Benetton Rugby – sin d’ora a ciò impegnandosi – rimetterà la gestione della franchigia, partecipante al RaboDirect PRO12, a disposizione del rugby italiano.
Da parte mia, ovviamente, presenterò immediatamente le dimissioni dalla carica di Presidente del club e da qualsiasi altra posizione che risulti comunque correlata alla franchigia oggi da me presieduta.
Non deve, infatti, sussistere dubbio alcuno di interferenze o di incompatibilità di cariche che possano coinvolgere la mia persona e/o Benetton Rugby.
La Famiglia Benetton, che ho preventivamente informato della mia intenzione, mi incarica di far sapere che nulla ha da chiedere e si aspetta da questa mia candidatura e da un’eventuale mia carica, in continuità con l’impegno profuso nel rugby con passione e lealtà, ininterrottamente a partire dal 1978.
Treviso, 5 luglio 2012 Amerino Zatta
Il documento programmatico (riassunto) sarà inviato a breve per e-mail al recapito delle società e può esserne fatta richiesta all’indirizzo e-mail amerinozatta@gmail.com. In tal caso si prega di lasciare anche un recapito telefonico.
Elezioni FIR: la lettera di denuncia al CONI di Gianni Amore
Ieri vi ho anticipato la decisione di Gianni Amore, candidato alla presidenza FIR, di rivolgersi al CONI per denunciare i presunti boicottaggi e sabotaggi finora subiti nel corso della campagna elettorale.
In mattinata è stata diffusa la lettera spedita al CONI. 
Elezioni FIR: sarà Zatta l’anti-Gavazzi?
Fabrizio Zupo su la Tribuna di Treviso
Manca l’ufficialità – questione di ore – del comunicato Benetton, ma il rullo di tamburi che lo sta accompagnando si sente ormai vicino: lo sfidante veneto alla carica di presidente della Federazione Rugby sarà Amerino Zatta, numero 1 del Treviso celtico, manager della Benetton e dalla famiglia designato a seguire le sorti del club in un binomio nato nel 1978 e che ha poi fuso sponsor e società in una cosa sola. Contenderà la carica al lombardo Alfredo Gavazzi (erede di Dondi) e al siciliano Gianni Amore. Veneto e Lombardia dunque: il vertice italiano per meriti (il primo) e tesserati (la seconda), sfidanti di Dondi già nelle elezioni regionali del 2008, si trovano da alleati sotterranei ad avversari dichiarati. La fronda
da un anno al lavoro sul cambiamento appoggiava su tre gambe: Gavazzi e il suo 22% di voti lombardi, Benetton, e un pool di club romani. Poi la sfida lanciata da Zatta a giugno ha chiarito posizioni ma pure accelerato reazioni. La prima, quella di Dondi, che nel breve ha scelto di ritirarsi. La seconda, di Gavazzi nel lasciare i veneti per strada e fare l’accordo col presidente. Dondi del resto è nell’esecutivo Irb: sino al 2015 è uno di quei pochi a decidere politiche e stanziamenti mondiali.
Il primo problema di Zatta sarà chiarire la posizione di presidente di una franchigia privata
che andrebbe a governare movimento e le nuove Zebre federali.
I blogger ovali già ruggiscono. Ma questo conflitto di interessi è superabile. L’altro è convincere tutto il Veneto a spingere il progetto, ritrovare lo spirito di villa Minelle lasciato andare dopo l’ingresso in Celtic. Zatta non ha un passato di “campo” ma è un manager in purezza. È già un segnale ai club, con una Fir che gestisce 160 milioni di euro in 4 anni, con sponsor che devono vincere all’asta gli abbinamenti azzurri (fresca l’Adidas con 2 milioni annui). A breve Zatta dirà tutto: squadra e alleati, nomi che dovrebbero convincere altri ad
aggiungersi. Basterà? Come nel Risiko eserciti schierati, territori tutti da conquistare. Il Veneto conta 3500 voti su 17.040 totali, 2900 la Lombardia, 1900 il Lazio, 1600 l’Emilia, 1200 la Toscana, 500 la Liguria, 1000 il Piemonte, 800 la Sicilia, 700 le Marche, 850 la Campania, 550 l’Abruzzo, 500 la Puglia, 400 la Sardegna, 300 la Calabria, 50 l’Umbria. Non sono precisi al centesimo, ma gli ordini di grandezza sono questi. Basta contare.
Stagione 2012/2013, come sono divisi gli arbitri per tutti i campionati nazionali
La Commissione Nazionale Arbitri ha deliberato che nella stagione sportiva 2012-2013 i tesserati arbitri, a disposizione della C.O., saranno suddivisi all’interno di due sole Categorie Nazionali: Gruppo Arbitri Nazionale 1 e Gruppo Arbitri Nazionale 2.
Nel Gruppo Arbitri Nazionale 1 sono inseriti gli arbitri che saranno impiegati per dirigere gli incontri del Campionato Nazionale di Eccellenza e di Serie A. Nel Gruppo Arbitri Nazionale 2 sono inclusi gli arbitri che dirigeranno le partite del Campionato di Serie B ed il Gruppo Femminile.
Disponibile nella sezione dedicata alle Circolari Informative della C.N.Ar., la Circolare Informativa n. 1 con l’organigramma della Commissione Nazionale Arbitri.

