Elezioni FIR: Viadana si schiera con Zatta

Leonardo Bottani, dalla Gazzetta di Mantova

Certo, avrebbe stupito il contrario. Ma il pieno appoggio di Silvano Melegari alla candidatura di Amerino Zatta al dopo Dondi a capo della Federugby assume un valore importante il giorno dopo lo schieramento di tutto il Veneto ovale che conta al fianco del presidente del Benetton. «E’ molto positivo che il Veneto sia compatto con Zatta – attacca il patron del Viadana che, dopo la clamorosa bocciatura celtica, ripartirà
dall’Eccellenza -. Viadana condivide il progetto di Zatta: l’ho sentito appena ha ufficializzato la candidatura e gli ho fatto le congratulazioni e un grosso in bocca al lupo».
(…) «Anche Amore ha un bel programma – riprende Melegari – che condivido in molte cose. Spero che lui e Zatta diano filo da torcere a Gavazzi perché c’è bisogno di un rinnovamento radicale sotto tutti i punti di vista. Basta guardare la scelta celtica che è stata importante ma che poi è stata troncata nella maniera che conosciamo tutti. In più ora c’è conflitto di interesse: Treviso dovrà competere contro una franchigia federale. E poi i risultati internazionali negativi sono sotto gli occhi di tutti, con le Accademie che, chiaramente, non funzionano». (…)

Elezioni FIR: il programma di Amerino Zatta (in versione breve)

La versione “breve” del programma di Amerino Zatta, candidato alla presidenza FIR. Quella completa la possono richiedere tutte le società all’indirizzo email amerinozatta@gmail.com

Coinvolgimento e Trasparenza

Le Società costituiscono la struttura portante del rugby italiano
Sono le Società, grandi e piccole, secondo loro capacità che rappresentano la centralità e la qualità del rugby italiano. La FIR è deputata al loro sostegno in modo che tutti siano partecipi dei traguardi comuni perseguiti e raggiunti, in primis quelli della Nazionale.

Stati Generali
“Che rugby vogliamo? Decidere una suddivisione sostenibile tra il rugby di Promozione, dilettantistico e professionistico”.
Questo tema verrà discusso in un incontro tra le componenti del movimento, per permettere la circolazione delle opinioni, la comprensione delle altrui problematiche e l’individuazione di una strada condivisa. Partecipanti: Consiglieri Federali, Presidenti di Comitato, Presidenti delle Società di Vertice e delle Società storicamente impegnate nella Promozione e Sviluppo, nonché delle Società del Rugby di Frontiera, Tecnici, Arbitri, Giocatori, Uditori. Divisione in gruppi di lavoro. Gli indirizzi, riassunti in unica relazione votata dai partecipanti, saranno portati all’attenzione del Consiglio Federale per le eventuali delibere.

Consulta delle Società di Vertice
Analisi dello stato dell’arte ed individuazione di competizioni e di traguardi sostenibili dall’effettivo livello agonistico. Questo tema verrà discusso in un incontro tra i Presidenti delle Società di Eccellenza e di PRO12, per individuare un percorso sostenibile e condiviso. Relatori: Presidente CTF, Presidente Arbitri, Rappresentanti alla European Rugby Cup e al PRO12, Giocatori.

Associazioni Giocatori
Favorire la partecipazione associativa dei Giocatori. Anche in considerazione della loro partecipazione amatoriale o professionale. I Consiglieri Federali, eletti in quota giocatori, devono essere effettivi portatori delle loro istanze.

Carte Federali
Assemblea Generale Straordinaria per votare le eventuali modifiche allo Statuto, al Regolamento Organico ed alle altre Carte Federali in considerazione, tra l’altro, di quanto recepito a conclusione dei lavori degli Stati Generali e della Consulta delle Società di Vertice e deliberato dal Consiglio Federale. Il Presidente FIR non potrà in alcun caso rimanere in carica per più di due mandati.

Comunicazioni
Applicare e rendere conosciuto l’iter per le Delibere e relativa pubblicazione, nei termini previsti dallo Statuto, su apposito Albo  sul sito FIR. Lo stesso dicasi per i  Comunicati Federali e per le Delibere  Presidenziali. Un Comunicato Federale dovrà sempre riportare notizie ufficiali sui lavori di ogni singolo Consiglio Federale.

Bilancio
Pubblicazione sul sito FIR in apposito spazio del Bilancio Annuale sia consuntivo che del successivo preventivo. Possibile riclassificazione delle voci per renderlo più facilmente comprensibile.
E’ opportuno redigere il Bilancio tenendo sempre controllati gli investimenti decisi sulla base dei risultati raggiunti. Per esempio: reale numero degli effettivi praticanti e loro suddivisione per fasce di età, risultati della Squadra Nazionale e della Squadra Nazionale u.20, Accademie e Progetto Scuola.

Contributi
I contributi ricevuti a vario titolo dalle Organizzazioni Internazionali devono servire, secondo opportune percentuali, per sostenere le Società nella loro attività di Promozione, Sviluppo, di Agonismo e di Vertice. La distribuzione dei contributi,previo accertamento dello standard richiesto, deve avvenire secondo parametri ufficiali e noti che tengano conto della Quantità (numero di praticanti e di squadre) e della Qualità (livello delle squadre della Società e carriera dei giocatori prodotti. Es. Nazionale u.20, Emergenti, PRO12, Nazionale Maggiore). Tutti i contributi, erogati a qualsiasi titolo alle Società (inclusi quelli relativi all’ Impiantistica) dovranno essere pubblicati sul sito FIR in apposito spazio in modo facilmente comprensibile.

Esposizione mediatica
Dobbiamo cercare di meritarci l’interesse dei media più importanti che si interessano quasi esclusivamente delle sole partite della Nazionale. I giornalisti italiani nutrono sincera passione per il gioco del rugby ed hanno bisogno di poter raccontare di protagonisti e palcoscenici all’altezza del pubblico interesse. 

Marketing
Il progetto di marketing gestito in modo professionale dovrà comprendere sponsor ufficiali, fornitori ufficiali, un programma di hospitality e merchandising.

Rapporti con Organismi Internazionali e Coni
Da più anni l’Italia è rappresentata nel Comitato Esecutivo dell’International Board e tale ruolo permette di partecipare alle più grandi decisioni strategiche.
Gli equilibri politici in seno agli Organismi Internazionali dovranno seguire l’indirizzo sino ad oggi tracciato ed il Presidente Uscente, Giancarlo Dondi,  sarà sostenuto nell’espletamento del suo incarico quale membro del Comitato Esecutivo IRB.
La stessa continuità dovrà essere garantita nei rapporti tenuti sino ad oggi nell’Assemblea dei Presidenti del CONI.
I rappresentanti designati da FIR presso gli Organismi Internazionali (IRB, Sei Nazioni, ERC, Fira, PRO12)devono essere ufficializzati e resi noti e le loro relazioni al Consiglio Federale devono produrre una informativa da inserire nel Comunicato Federale relativo.

Aspetto Tecnico

Centro Studi
Essere portati a conoscenza dei dati statistici che possono contribuire a rendere noto lo stato dell’arte:

  1. Numero di giocatori tesserati suddiviso per categorie.
  2. Numeri di giocatori effettivi praticanti suddiviso per categorie.
  3. Numero di giocatori effettivi praticanti suddiviso per categorie e per Società.
  4. Numero di giocatori seniores effettivi praticanti suddivisi per Pro12, Eccellenza, Serie A, B e C.
  5. Numero di giocatori effettivi praticanti della attuale u.20 (anni    1995,1996 e numero rientranti 1994).
  6. Numero di giocatori effettivi praticanti nati negli anni 1994 e 1993. Divisi per livello delle squadre per cui giocano.
  7. Numero delle squadre u.23 e loro distribuzione sul territorio.
  8. Numero dei tesserati che non risultano più essere effettivi praticanti nel passaggio tra i 16 e i 20 anni (Cessata attività).
  9. Numero dei giocatori effettivi praticanti prodotti dal Progetto Scuola.
  10. Numero dei giocatori gestiti dalle Accademie Federali e loro collocamento a livello seniores.

Tali dati contribuiranno all’Informativa per i lavori degli Stati Generali e della Consulta delle Società di Vertice e per  la struttura dei campionati in modo sostenibile e per la programmazione degli interventi tecnici.

Nazionali
L’obiettivo primario è evidentemente quello di continuare a migliorare la performance delle Squadre Nazionali. I loro successi vanno a riflettersi anche sull’esposizione mediatica e contribuirà ad aumentare le risorse commerciali.

Accademie
Revisione delle Accademie basandosi sulla analisi dei benefici ottenuti e dei costi, che ad oggi appare sbilanciata. Trasferimento, per quanto sostenibile, di parte dei compiti affidati alle Accademie e dei relativi investimenti economici alle Società sulla base di attività svolta concordata e costantemente verificata. Creare dei centri zonali di formazione, tenendo conto delle distanze, del numero di Società coinvolte e delle implicazioni relative ai giovani rugbysti impegnati con lo studio.

Progetto Scuola
Revisione del Progetto Scuola sulla base di costi e benefici, che ad oggi appaiono sbilanciati. Trasferimento, per quanto sostenibile, di compiti ed investimenti economici alle Società.

Campionati
Il rugby di vertice dovrà essere sostenuto economicamente ed il programma di Campionato e di marketing dovrà essere condiviso dalla Consulta delle Società di Vertice con il fine dichiarato di aumentare l’esposizione mediatica e di attirare investitori.
Tutti gli altri Campionati di categoria dovranno essere rivisti sulla base delle risultanze degli Stati Generali e dei dati analitici ottenuti dal Centro Studi. Dovranno essere organizzati tenendo conto delle distanze e delle oggettive difficoltà, anche intervenendo con sostegni economici.

Commissione Tecnica Federale
Prevedere,tra le altre,le seguenti figure:
a)   Referente Arbitri.
b)  Consigliere Federale in quota Allenatori.
c)   Referente Rugby di Promozione.
d)  Referente Rugby di Sviluppo e Accademie.

Sono previste specifiche sottocommissioni al fine di poter relazionare più efficacemente il Consiglio Federale e proporre le necessarie delibere:

Sottocommissione Rugby di Vertice (RV)
a) Referente Arbitri.
b) Consigliere Federale in quota Allenatori.
e)Consigliere Federale in quota giocatori (con esperienze di Rugby di Vertice).
f) Tre Referenti delle Società di Vertice.

Sottocommissione Rugby Promozione e Sviluppo (RPS)
a) Referente Arbitri.
b) Consigliere Federale in quota Allenatori.
c) Referente Rugby di Promozione.
d) Referente Rugby di Sviluppo e Accademie.
g) Referente per la Didattica (Arbitri e Tecnici).
h) Referente per i Rapporti con i Comitati Regionali.

Sottocommissione Arbitri e Tecnici (AT)
a)   Referente Arbitri.
b)   Consigliere Federale in quota Allenatori.
g) Referente per la Didattica.
e) Consigliere Federale in quota giocatori.

Giustizia Sportiva
Introduzione del c.d. “citing commissioner” per tutte le partite del Rugby di Vertice e conseguente adattamento del Regolamento di Giustizia per il processo sportivo da uniformare a quello internazionale.

Commissione Carte Federali (CCF)
Eventuali modifiche dello Statuto e Regolamento Organico (a seguito della convocazione degli Stati Generali e Consulta Società di Vertice) che il Consiglio Federale intenda deliberare.  Convocazione dell’Assemblea Generale Straordinaria per le eventuali modifiche Statutarie entro giugno 2013.

  • Ridurre e semplificare la normativa in generale.
  • Proporre al Consiglio Federale le delibere necessarie per stabilire che ad ogni norma venga specificata la pena.
  • Adattamento dei Regolamenti per il processo sportivo da uniformare a quello internazionale (citing commissioner).
  • Circolare Informativa 2014-15 con durata pluriennale. Le eventuali modifiche regolamentari devono essere illustrate e comunicate almeno 6 mesi prima della entrata in vigore (entro dicembre).
  • Entro dicembre 2013 deve essere completato tutto l’iter di consultazione, presa visione e deliberazione per le modifiche di tutte le Carte Federali.

Didattica
Riservare una particolare attenzione alla preparazione specifica di Istruttori, Educatori e Tecnici e su Arbitri per il Rugby di Promozione, di Sviluppo, Seniores e di Vertice.
Individuazione di un Corpo Docente che appronti i relativi Manuali e che rilasci i Brevetti.
Individuazione di un Corpo Docente Itinerante per tenere Corsi (DAT) su base territoriale e per interventi mirati in sostegno alle Società.
Aiutare le Società nell’individuare al proprio interno e a preparare una o più figure di DAT (Dirigente-Arbitro-Tecnico)
In particolare laureati/laureandi di Scienze Motorie, ex giocatori e giocatori ancora in attività.

Corsi itineranti per DAT con nozioni di:

–         Insegnamento.

–         Pedagogia dell’età scolare.

–         Etica e valori.

–         Comportamento.

–         Pronto soccorso.

–         Copertura assicurativa.

–         Alimentazione e salute nei giovani.

–         Preparazione fisica di base.

–         Conoscenza dei Regolamenti e delle Carte Federali in generale.

–         Conoscenza delle Regole del Gioco (semplificate).

–         Conoscenza delle tecniche per le Abilità  Individuali e di Squadra richieste nelle categorie Promozione e Sviluppo.

Rilascio di Brevetti di:

– Istruttore Educatore DAT (abilitato per allenare ed arbitrare nelle categorie Promozione 6-12 anni).

– Tecnico Sviluppo DAT (abilitato per allenare ed arbitrare nelle categorie Sviluppo 14-16 anni).

– Tecnico Seniores (abilitato per allenare u.20 e tutte le categorie Seniores con esclusione di Eccellenza e PRO12).

– Tecnico di Vertice (abilitato per u.20, Assistente Allenatore e Capo allenatore in Eccellenza e PRO12).

– Arbitro Effettivo Seniores (abilitato per arbitrare u.20 e Seniores di tutti i livelli con esclusione di Eccellenza e PRO12

dove potrà essere Giudice di Linea).

– Arbitro Effettivo di Vertice (abilitato per arbitrare e fungere da Giudice di Linea per incontri di Eccellenza e di PRO12).

Rugby di Promozione e Sviluppo
URGENTE: La Strada per il Rugby

  • Flessibilità logistica e di traguardi in funzione delle difficoltà correlate alle diverse realtà geografiche in cui operano le Società.
  • Manuale per Rugby di Promozione (6-12 anni).
  • Manuale per Rugby di Sviluppo (14-18anni).
  • Traguardi sulle Abilità Individuali  ed altri Steps che si richiedono ad ogni categoria di età.
  • Assistenza del Corpo Docente Itinerante.
  • Concentramenti ed attività sostenibile con attenzione alle condizioni climatiche e alle distanze.

Rugby Femminile
Obbligo alla parità. Corsi specifici per Allenatori. Richiede un programma di sviluppo.

Rugby a 7
L’International Board, dopo l’ammissione del rugby ai Giochi Olimpici, ha sviluppato relazioni molto strette con il CIO ed i Comitati Olimpici dei Paesi membri. Il rugby è stato ammesso anche ai Giochi della Gioventù Olimpica e beneficia del programma di solidarietà del CIO e dei relativi sostegni finanziari per consolidare definitivamente il rugby a 7 in Italia. Il movimento rugbystico italiano non può più rimandare l’approntamento di un credibile piano di sviluppo per il rugby a 7, che riceverà una grande esposizione mediatica in occasione dei prossimi Giochi Olimpici essendo in grado di attrarre interesse specialmente presso la popolazione universitaria e femminile.
Individuazione di Società interessate alla promozione del gioco a 7. Coinvolgere il Centro Universitario Sportivo Italiano con una più stretta collaborazione, anche di sostegno economico, sulla base della esperienza da loro acquisita nelle varie edizioni dei Campionati Nazionali Universitari.
Il rugby a 7 potrebbe diventare una soluzione ideale per consolidarsi nelle zone della Periferia Rugbystica, grazie alla maggior facilità di gestione rispetto al gioco a XV.

Organi Periferici
Rappresentanza FIR nel territorio con dichiarate finalità di sostegno e di organizzazione dell’attività delle Società.

Per gli aspetti tecnici ed organizzativi si deve ricercare il decentramento ai Comitati di tutto quanto è possibile.

Eventuale divisione  in quattro Macro Regioni per facilitare il coordinamento e destinare interventi appropriati.

Strategie mirate per le aree metropolitane (in primis, ma non solo, Roma e Milano) ed anche per le zone della Frontiera Rugbystica.

I Presidenti di Comitato, eletti dalle Società, devono essere consci  di rappresentare le proprie Società e le loro istanze.

Lo Statuto non contempla tra i compiti del Presidente di Comitato il coordinamento a favore di candidati alle cariche Federali e tanto meno la raccolta di deleghe.

Perché Rovigo appoggia Treviso: le verità del presidente Zambelli

Andra Nalio, Il resto del Carlino – Rovigo

(…) Presidente Zambelli; tutto il Veneto unito in sostegno di Amerino Zatta per la presidenza Fir. Una svolta storica.
«È vero, una circostanza più unica che rara».
Come è maturata tale decisione da parte dei club?
«Dopo un nostro incontro, c’è stata una convergenza di obiettivi ed intenzioni. Non c’era motivo per non sostenere la sua candidatura»
Uno presa di posizione netta per Rovigo, considerato uno storico club filo-federale.
«Non è stata una scelta difficile. Con il ritiro di Dondi e la professionalità dimostrata da Zatta, ben supportata anche dall’esperienza di Vittorio Munari».
Mai, in passato, le società venete si sono dimostrate così unite per un obiettivo.
«Il motivo è apparso da subito semplice e chiaro a tutti. Dinanzi ad un nuovo corso abbiamo ritenuto fosse meglio puntare ad un’espressione veneta, rappresentata
da persone preparate ed affidabili, che tenesse conto delle realtà venete e della storia delle rispettive società, del lavoro sull’attività giovanile ed anche delle prospettive
future». (…)

Elezioni FIR: Gavazzi presenta il suo progetto

Andrea Palini per La Meta

(…) «Io e Dondi abbiamo fatto un lungo percorso insieme all’interno della Federazione Italiana Rugby. Lavoro con Dondi ormai da sedici anni e sono convinto che le cose
non succedano per caso. Ho toccato con mano tutti i vari ambiti della federazione, ho avuto la possibilità di lavorare all’interno del sistema in moltissime vesti e credo che
la mia candidatura a presidente rappresenti il naturale andamento del mio percorso all’interno della FIR. Ho fatto il tesoriere, mi sono occupato del Sei Nazioni e sono
stato vice-presidente vicario perciò sono convinto che questo fosse un passaggio naturale».
Quali sono i punti principali del suo progetto?
«Credo che si debbano avere dei principi saldi per poter pensare di governare. Il nostro movimento cresce solo se cresciamo insieme. Deve crescere la Nazionale, devono crescere le società, devono crescere gli arbitri e soprattutto i tecnici.
È importante che la Federazione si impegni a continuare il lavoro fatto sino a questo momento perché è indubbio che ci sia stata una grande crescita. Le società devono
avere una maggiore centralità nel movimento perché è da loro che parte tutto. L’idea deve essere quella di una crescita globale perché non si possono fare passi avanti se non si cresce tutti insieme».
(…) Quali sono i suoi piani per l’alto livello?
«Per poter aspirare a una Nazionale che entri nelle prime otto posizioni del ranking dell’International Rugby Board dobbiamo lavorare affinché ci riesca la nostra Under
20. I progetti a breve termine per la nostraNazionale sono già stati fissati
dall’attuale amministrazione perché credo che la rosa per la Rugby World Cup del 2015 sia praticamente già consolidata. Unendo i giocatori della Nazionale maggiore e quelli della Nazionale Emergenti, infatti, dovremmo trovare il gruppo che ci rappresenterà in Inghilterra».
(…) Parlando sempre di Celtic, quanto influirà la nascita della nuova franchigia federale in termini di sviluppo dei giocatori?
«La Federazione non ha mai voluto prendere il posto degli Aironi ma è stata costretta a farlo perché non c’erano più le condizioni per continuare. Detto questo, ritengo che in passato ci siano state delle difficoltà di comunicazione tra la FIR e le due squadre che
partecipavano alla Celtic League. Ovviamente con la nascita della nuova franchigia federale queste difficoltà diminuiranno in parte ma l’obiettivo è quello di iniziare
a lavorare insieme anche a Treviso per un fine comune, ovviamente senza mai ledere gli interessi del club. Bisogna lavorare insieme per permettere alla Nazionale di avere
giocatori migliori e al massimo della loro forma».

Elezioni FIR – Zatta: “L’unione del Veneto è un fatto storico”

Silvano Focarelli per La Tribuna

(…) «E’ arrivato il momento in cui esprimere il mio progetto: con questa candidatura voglio dare un senso alle mie esperienze e un contributo al movimento rugbistico italiano. Ovvio che se dovessi essere eletto lascerei il Benetton Rugby per incompatibilità».
Da presidente federale, qua! è la prima cosa che farebbe?
«Eh, ce ne sono tante. La prima è prendere coscienza dello stato dell’arte: per partire con un progetto da esporre alle varie società prima bisogna capire la situazione, fare un’analisi della realtà, conoscere le varie componenti. In quanto al progetto, il movimento italiano non può restare ancorato ad un pericoloso immobilismo, ma deve sviluppare un nuovo senso di gestione, sia dal punto di vista tecnico, che per
quanto riguarda gli altri aspetti ad esso correlati. Credo che non dobbiamo avere paura
del cambiamento, anche se consapevoli della difficoltà della strada da percorrere, poiché rappresenta un requisito inderogabile per poter crescere ed acquisire esperienza e credibilità, guardando realisticamente l’attuale situazione senza
alibi di facciata. Confidiamo su una Federazione che rappresenti il confronto fra i vari
componenti del movimento rugbistico, convinti come siamo che sia questo l’unico vero
sistema di crescita».
Lei ha già l’appoggio, oltre naturalmente di Treviso, di Petrarca, Mogliano, San Donà
e Rovigo.
«Un fatto storico: i club veneti di Eccellenza hanno aderito a questo progetto, per me è
un fatto storico. Altri, da me contattati, lo appoggiano. Nei prossimi giorni porterò a conoscenza comune quali sono le nostre intenzioni».