Calvisano mette Simon Picone nel motore

dal sito del Calvisano Rugby

Rugby Calvisano ha definito l’accordo con un giocatore di indiscussa qualità ed esperienza: Simon Picone nel ruolo di secondo centro o mediano di mischia.

Cammi Calvisano ha già messo sotto contratto il 29enne Simon Picone (20 caps), svincolato dal Benetton Treviso. Simon Picone nato a Roma il 26 settembre 1982 è un rugbista a 15 italiano, che dal 2002 ha militato, come mediano di mischia, nel Benetton Treviso.

Simon ha iniziato a praticare il rugby a 8 anni durante una vacanza al Circeo; quando aveva 11 anni la sua famiglia si è trasferita  a Viterbo e lì, Simo è entrato nella sua prima squadra, nella quale è rimasto fino al 2000.

Ingaggiato dal Rugby Roma, col quale ha esordito in massima divisione, marcando una meta  nella trasferta contro il Livorno vinta 67-26. Picone si è trasferito poi al Silea (oggi Mogliano). Dopo un’ulteriore stagione, nel 2002 è arrivato l’ingaggio da parte del Benetton Treviso.

Oggi lo sbarco in casa dei Campioni d’Italia.

Già messosi in luce nella selezione Under-19 e Under-21, Picone nel 2004 ha esordito in Nazionale maggiore con John Kirwan, nel Sei Nazioni contro l’Irlanda. Scarsamente utilizzato con il successore di Kirwan, Berbizier, è stato riproposto in squadra nel Sei Nazioni 2008 dal nuovo C.T. Mallett: l’unica – a tutt’oggi – meta in azzurro di Picone è stata segnata contro l’Inghilterra nell’incontro che rappresenta attualmente il miglior risultato dell’Italia contro la formazione d’Oltremanica, una sconfitta per 19-23.

Palmarès:

5 Campionati italiani: Benetton Treviso,  2002-03, 2003-04, 2005-06, 2006-07, 2008-09

1 Coppa Italia: Benetton Treviso,  2004-05

1 Supercoppa d’Italia: Benetton Treviso, 2006

Saccà bacchetta Rovigo e avverte: “Regole? Ce ne sono troppe…”

Ivan Malfatto su Il Gazzettino

«La federugby e il movimento italiano hanno la necessità che i migliori giocatori vadano a misurarsi con l’alto livello. Non capisco perciò la presa di posizione del Rovigo. Anche se mi sembra più una reazione, uno sfogo, che una protesta. E ritengo sia già stato superato».
Fa sentire la sua voce il numero due della Fir, il vice presidente vicario Nino Saccà. Colpito negativamente dal duro comunicato emesso dalla Rugby Rovigo lunedì in merito alle «pressioni e prevaricazioni» messe in atto dalla franchigia federale di Pro12 (ufficializzata, si chiamerà Zebre) per portarsi via Andrea Bacchetti e Filippo Cristiano, dopo Davide Giazzon. La presa di posizione ha colpito tutto il mondo federale, perchè siamo nell’anno elettorale e viene da un importante club d’Eccellenza ritenuto politicamente allineato. Anche perciò sarebbe in programma un vertice fra i presidenti Francesco Zambelli (FemiCz Vea) e Giancarlo Dondi (Fir).
Intanto il vice Dondi “bacchetta” (gioco di parole visto il nodo del contendere) Rovigo.
«Ricordo che l’88% del bilancio della federazione direttamente o come indotto deriva dall’attività internazionale – spiega Sacca – Dei fondi di tale bilancio beneficiano anche i club d’Eccellenza come Rovigo. Ad esempio con i soldi girati dalla Fir per le coppe europee (circa
400mila euro, ndr), cosa che in altre union affiliate all’Erc non avviene. Non ci può essere
quindi concorrenza fra federazione e club. C’è il perseguimento di un obiettivo comune. Consiste nell’alimentare le due franchigie di Pro12, che a loro volta alimentano la nazionale.
Non si può pensare che se c’è un atleta di interesse nazionale non debba salire di livello. È un bene di tutti che ciò avvenga».
Quello che chiede Rovigo, però, è che ciò avvenga con regole, tempi e modalità precise. Non attraverso pressioni. Regole invocate dallo stesso Benetton Treviso, che ha dimostrato di pensarla come i rossoblu. «Non sono d’accordo perchè le regole ci sono, anzi forse ce ne sono troppe – contesta Sacca – Non bisogna sempre e solo invocarle, ma essere concreti. E sono dispiaciuto che tale critica venga anche da Treviso, partner della Fir come
franchigia, col quale i rapporti sembravano normalizzati».

Fiamme Oro: ufficiale l’arrivo di Presutti e Sutto, Festuccia e BergaMauro in stand-by

Come anticipato ieri sera sarà Presutti il nuovo coach delle Fiamme Oro. Cinque i giocatori che hanno superato il concorso e che arriveranno: Carlo Festuccia, tallonatore degli Aironi e della Nazionale, Mauro Bergamasco, flanker azzurro e degli Aironi, Michele Sutto, seconda linea del Petrarca, Pietro Valcastelli, utility back del San Gregorio, e Andrea Balsemin, terza linea proveniente dal Rugby Reggio. Festuccia e Bergamasco però scioglieranno la riserva a fine mese. Insomma, quando si capirà se le Fiamme Oro saranno in Eccellenza o meno a seguito del caso-Viadana.

dall’ufficio stampa Fiamme Oro

A 72 ore dalla sconfitta patita nella finale di Prato, le Fiamme Oro rialzano la testa e, nonostante le voci che una mancata promozione avrebbe comportato il termine del “progetto cremisi”, danno dimostrazione tangibile di voler continuare a far parte del rugby ad alto livello. Ieri, presso la club house di Ponte Galeria, è stato presentato allo staff e ai giocatori, colui che sarà l’head coach delle Fiamme per la prossima stagione: Pasquale Presutti.

Per l’ex allenatore del Petrarca Padova si tratta di un gradito ritorno, dato che tra il 1969 e il 1972 aveva iniziato la sua carriera di rugbysta proprio alle Fiamme. “Mi ritrovo da dove sono partito – queste le prime parole del coach di Trasacco – e sono felice di riportare qui, dopo esattamente quarant’anni, la mia esperienza e il mio contributo. Ho sempre sostenuto, anche in tempi non sospetti, che il futuro del rugby italiano ad alto livello dovesse passare per le Fiamme Oro e ora ho la possibilità di concretizzare questo mio pensiero. Ringrazio il presidente Forgione per avermi contattato e dato la possibilità di tornare in questa gloriosa società”.

Dopo la riunione di ieri, coach Presutti ha voluto parlare personalmente con alcuni giocatori e con i membri dello staff tecnico, tra i quali Sven Valsecchi, che avrà il compito di vice, e Sandro Castagna, nuovo assistant coach. Un’altra novità introdotta all’interno dello staff è rappresentata dalla figura del direttore sportivo, che sarà ricoperta da Claudio Gaudiello, il quale affiancherà il confermato general manager Bruno Pighetti.

Dunque, la macchina-Fiamme Oro non si ferma e da subito inizia a preparare la prossima stagione che, salvo le decisioni che verranno prese nel prossimo consiglio federale, la vedrà protagonista in A1. “Allo stato attuale delle cose – ha dichiarato il vice presidente esecutivo, Armando Forgione – questo è il campionato che giocheremo il prossimo anno. Qualunque decisione prenderà la Fir, noi la rispetteremo. Come sempre”.

Le novità non riguardano solamente lo staff delle Fiamme, ma anche la squadra. Sono, per ora, cinque i giocatori che, a seguito del concorso per entrare a far parte del GS Fiamme Oro, si aggiungeranno alla rosa: Carlo Festuccia, tallonatore degli Aironi e della Nazionale, Mauro Bergamasco, flanker azzurro e degli Aironi, Michele Sutto, seconda linea del Petrarca, Pietro Valcastelli, utility back del San Gregorio, e Andrea Balsemin, terza linea proveniente dal Rugby Reggio. Per quanto riguarda Festuccia e Bergamasco, i due azzurri scioglieranno la riserva al ritorno dal tour estivo della Nazionale nelle Americhe. Per altri quattro giocatori che probabilmente entreranno in rosa, si attende l’esito finale del concorso, previsto per luglio.

Melegari a Il Grillotalpa: “Viadana in Eccellenza? Stasera la decisione. E io…”

“Il cda che deve decidere l’iscrizione all’Eccellenza del Viadana rugby è stato rinviato a questa sera e io confermo che con il rugby di alto livello e questa FIR non voglio avere più nulla a che fare”
Presidente, ma l’iscrizione è quasi certa come si dice?
“Beh, sì, molti soci vogliono andare avanti. Aironi e Treviso come sapete sono in una sorta di situazione sospesa. E il Viadana vuole approfittare di questa possibilità”.
La sua posizione di contrarietà presuppone una sua fuoriuscita dal club, le sue dimissioni?
“No, non necessariamente. Poi deciderà il cda. Io – mi ripeto – non voglio avere più a che fare con una federazione che mi ha preso a pesci in faccia in mille modi in questi mesi. Solo questo”.

Resoconto della breve telefonata che ho avuto in mettinata con Silvano Melegari, ex presidente degli Aironi e attuale presidente del Viadana Rugby

Da Parma a Parma, senza passare per Prato. Il non viaggio di Van Vuren

Michael Van Vuren ha 22 anni, è alto 198 centimetri e pesa 106 chili.
Michael Van Vuren è sudafricano ma italiano di formazione.
Michael Van Vuren è una seconda linea che questa stagione ha giocato con i Crociati e che in precedenza ha avuto esperienze con il Trepuzzi e Noceto.
Michael Van Vuren è tra i 26 azzurri convocati con la Nazionale Emergenti per la Nations Cup.
Michael Van Vuren a fine maggio (pochi giorni fa) ha firmato un contratto triennale con i Cavalieri Prato.
Michael Van Vuren probabilmente non indosserà mai la maglia del club toscano perché la Nuova Franchigia lo ha cercato.
Michael Van Vuren non ha nessuna intenzione di andare a giocare in Pro12 quest’anno, che ritiene il salto ancora troppo elevato per il momento.
A Michael Van Vuren è stato consigliato di rimanere a Parma e andare nella Nuova Franchigia.
Michael Van Vuren, alla fine, dove scommettete che giocherà?