Petrarca, arrivato Phil Mathers. E si pensa a un nuovo acquisto

Da Il Gazzettino di Padova

E arrivato a Padova dall’Australia, dopo un viaggio di 26 ore, la nuova seconda linea del Petrarca. Si tratta di Phil Mathers, 25 anni compiuti il 13 luglio, un metro e 98 per 116 chili. Nazionale scolastico nel 2005 e nazionale juniores nel 2006, Mathers ha fatto parte nelle ultime tre stagioni della rosa dei Waratahs, formazione del Super 15, ed è stato capitano del suo club, l’Eastern Suburbs di Sydney.
«Sono molto felice di questa opportunità» spiega Phil al primo incontro con i suoi nuovi compagni di squadra e dopo una chiacchierata con il tecnico Andrea Moretti. «La settimana scorsa ho fatto colazione con Tim Walsh, che ha giocato al Petrarca fino all’anno scorso, e mi ha parlato benissimo di questa società. So che avete tradizione e tanti giovani di qualità, voglio mettermi in evidenza e dare una mano». (…)
Si parla anche del possibile arrivo di un altro rinforzo, di un elemento in grado di giocare sia estremo che mediano di apertura. «C’è la volontà di portare avanti un’operazione di mercato di questo tipo – ammette Moretti – ma bisogna valutare se è realmente fattibile.
Posso solo aggiungere che se arriverà, sarà senz’altro un giocatore di formazione italiana».

Stranieri, eleggibili, giocatori di formazione italiana: il caso Lenarduzzi come paradigma

Andrea Nalio per Il Resto del Carlino di Rovigo

L’INGAGGIO di Rhys Lenarduzzi da parte dei Rovigo, oltre ad offrire allo staff tecnico rossoblu una validissima alternativa all’apertura (o come estremo), ha in realtà
evidenziato l’ennesima contraddizione di un movimento italiano che aspira ad un professionismo in realtà ancora molto distante. Il caso del giovane utility back, ripercorrendo i passi che ne hanno portato all’ingaggio, ne è un esempio.
La dirigenza rossoblu individua Lenarduzzi come rinforzo ideale per la linea veloce. Lo
status del giocatore, australiano di nascita ma convocato per la Nazionale italiana di rugby a 13, consiglia (giustamente) il Rovigo a chiedere informazioni circa le modalità di utilizzo dei ragazzo. Rientra tra i quattro stranieri da presentare a referto o tra i 19 giocatori di formazione italiana? Da qui, pare che la risposta ricevuta dalla Fir sia stata: «Lenarduzzi è
eleggibile per la Nazionale italiana e, secondo le nuove norme, può giocare anche all’apertura».
Poche parole che, se da un lato hanno rassicurato Rovigo circa la possibilità di utilizzare Rhys come vice-Duca, dall’altro non hanno chiarito appieno la posizione dell’italo-australiano. Il quale, secondo norme federali, non è di formazione italiana e pertanto
considerato straniero a tutti gli effetti. Lo status di eleggibile per la Nazionale italiana gli permetterà di giocare numero dieci in Eccellenza (in base alle decisioni del consiglio avvenute il 22 luglio 2011, considerato che Rhys ha compiuto 22 anni la settimana
scorsa e la regola prevede per gli eleggibili un’età massima di 23 anni) ed eventualmente diventare un’opzione futura anche per la Nazionale maggiore. Ma non risolverà il problema del Rovigo che, in caso di un suo utilizzo, dovrà rinunciare ad uno tra Mahoney, Basson, Seveail’i ed il pilone in arrivo.
Una grana imprevista che, se da un lato getta luce su una norma ancora poco chiara, dall’altro sottolinea come la volontà del rugby italiano di intraprendere in maniera decisa la strada dei professionismo rallenti pericolosamente dinanzi un bivio banale, ma specchio della situazione attuale.

Viadana: Kaine Robertson c’è. E Santamaria sarà il capitano

dall’ufficio stampa del Viadana Rugby

Lo staff tecnico ha scelto il capitano del Rugby Viadana per la stagione 2012/13. Si tratta del tallonatore Roberto Santamaria, atleta messinese che è giunto a Viadana all’età di 16 anni ed ha esordito in prima squadra a 18. A soli 25 anni vanta 15 presenze in Heineken Cup, 29 in Celtic League e 34 in Super 10 con due mete messe a segno nella stagione 2008/09. “E’ un onore ed un piacere essere il capitano di questa squadra. Quando arrivai a Viadana,  i “gradi” erano affidati a  Mario Savi ed è a lui che mi ispiro per diventare un buon leader. In effetti – continua Santamaria – la mia prima soddisfazione è stata quella di ritagliarmi lo  spazio in campo, oggi ho una responsabilità in più che mi spinge a cercare di migliorarmi costantemente ed essere d’esempio per i miei compagni di squadra”.

La società Rugby Viadana ha inoltre trovato l’accordo con un altro atleta cresciuto rugbysticamente in riva al Po. Kaine Paul Robertson, 31 anni e nato a Auckland in Nuova Zelanda. L’ala giallonera, ex Aironi, ha totalizzato 47 caps con l’Italia con cui ha esordito il 26 giugno 2004 contro la Romania. Con la maglia azzurra ha collezionato ben 70 punti e 14 mete. In giallonero ha esordito nella stagione 2001/02 conclusasi con lo scudetto conquistato dalla formazione rivierasca a Rovigo contro Calvisano. In quell’anno mise a segno ben 12 mete classificandosi primo nella particolare graduatoria dei metamen, titolo conquistato anche nel 2007, in coabitazione con Williams e Koyamaibole, e nel 2009.

Infine, è partita mercoledì la campagna abbonamenti per la stagione sportiva 2012/13 con due sole fasce di prezzo per le 11 partite del campionato nazionale d’eccellenza più le 3 per il trofeo Eccellenza. Per maggiori info: www.rugbyviadana.it.

Montauriol sì o no? A Rovigo continua la telenovela

Da Il Gazzettino di Rovigo

Montauriol tornerà o non tornerà a Rovigo? Piccolo giallo sul seconda linea italofrancese che, al termine dello scorso campionato, non rientrava più nei piani della Rugby Rovigo. «Il giorno in cui ci siamo parlati per concludere il rapporto – ha raccontato ieri Francesco Zambelli, numero uno dei Bersaglieri – Montauriol sembrava sereno. C’erano oltre tutto dei motivi familiari che lo spingevano a tornare in Francia. Ma la sera stessa mi ha richiamato dicendomi che avrebbe voluto continuare a giocare a Rovigo e che avrebbe portato in dote uno sponsor da 10mila euro per il suo ritorno. Ho accettato di buon grado, nulla mi spingeva a non dargli tale opportunità. Poi c’è stata anche la riduzione della squalifica. Per me non è un problema di soldi – 10mila euro non sono una cifra esorbitante, rimane una questione di principio. Montauriol tornerà se manterrà quanto detto, attendiamo sviluppi». Presente nella lista dei giocatori in bacheca, Montauriol figura sull’elenco ufficiale dei 38 attuali.

Viadana si regala due giovanissime ciliegie: Apperley e Santi

dall’ufficio stampa Viadana Rugby

A poche ore dall’inizio degli allenamenti, si aggiungono altri due atleti giovani, ma molto promettenti da inserire nel progetto giallonero di costruzione di una squadra solida per il presente e che possa garantire continuità negli anni attraverso la valorizzazione dei talenti in erba. Keanu Apperley Sue è il mediano d’apertura della nazionale italiana Under 20. Proviene dalla Rugby Reggio con la quale ha disputato l’ultimo campionato d’Eccellenza. Atleta neozelandese, ma di formazione italiana, è nato a Londra il 25-6-1992 ed ha già avuto modo di mostrare le sue qualità durante la sua permanenza nel settore giovanile giallonero. Precisione al piede e buona tecnica individuale, sono qualità che vanno ad aggiungersi all’ottima visione di gioco ed alla personalità di chi deve stare in cabina di regia. Filippo Santi  è un open-side flanker dotato di grande aggressività e di una buona attitudine difensiva. Il giovane terza linea classe 1988,  proviene dal Firenze Rugby 1931 dove ha giocato anche come terza centro. L’atleta toscano è alto 185 cm e pesa 95 kg ed è nato a Bagno a Ripoli (FI) il 4-6-1988.