Un paio di maglie in più per L’Aquila

Da Rugbymercato.it

Continuano i problemi per L’Aquila Rugby 1936, che spera però di essersi lasciata alle spalle il momento peggiore. «C’è ancora molto da lavorare – ha però spiegato il presidente Romano Marinelli, intervistato oggi da Il Messaggero d’Abruzzo – prima di affermare che il peggio sia passato». Pur non spiegando quale sia la reale entità dei problemi che ancora affliggono la società neroverde, l’idea sembrerebbe quella di preparare la strada per un nuovo avvicendamento alla guida del club. «Spero per il futuro– ha proseguito infatti Marinelli – nell’arrivo di un presidente che conosca bene il rugby. Comunque non ho il timore per la parte amministrativa della società, perchè credo di saper ben gestire i conti. Possiamo concludere la stagione, visto che ho anticipato delle somme per andare avanti». Sarebbero dunque garantiti gli stipendi per la stagiona attuale: «Faremo del tutto per arrivare alla permanenza in questo campionato. Stiamo vedendo se c’è la possibilità di ingaggiare due elementi, perchè vogliamo potenziare la rosa a disposizione del tecnico Massimo Di Marco e del suo vice Massimo Alfonsetti. Ci salveremo». Sarebbero dunque in arrivo un pilone ed un trequarti, probabilmente stranieri, vista la disponibilità di visti.

Aironi-Benetton: fotogallery/4 – Getty Images

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Il benvenuto francese al nuovo anno

Da Rugby 1823

Niente vacanze in Francia, così, dopo il turno infrasettimanale postnatalizio, ecco la domenica ovale di capodanno. Quindicesimo turno del Top 14 che regala un paio di sfide veramente interessanti. Si affrontano, infatti, le prime quattro della classe, con Tolosa che ospita il Castres, mentre Montpellier fa visita al Racing Metrò. Sempre in zona playoff non male il match tra Tolone e Biarritz.

Top 14 – Quindicesimo turno
Perpignan – Brive
Tolone – Biarritz
Agen – Bayonne
Clermont – Bourgoin
La Rochelle – Stade Français
Racing-Métro 92 – Montpellier
Tolosa – Castres

Top 14 – Classifica
Tolosa 47; Montpellier 45; Racing Metrò 41; Biarritz, Castres 39; Clermont 38; Tolone, Bayonne 36; Stade Français 33; Perpignan 29; Brive 21; Agen 20; La Rochelle 19; Bourgoin 10

Full Metal Sky: il primo spot per New Zealand 2011

Uno spot di SkySport che strizza l’occhiolino al celebre (e magnifico) film di Stanley Kubrick. Un minuto da vedere tutto

Quando l’educazione va in palla (rotonda)

Una notizia riportata dal sito minirugby.it

Zidane ha colpito ancora. Giù giù, in una delle tantissime periferie del calcio, un’altra testata ha fatto centro.
Questa volta a seguire l’eclatante e nefasto esempio che il francese diede durante la finalissima dei Campionati del Mondo di calcio giocatasi a Berlino nel 2006, è stato un… educatore. Cioè, non proprio un educatore evidentemente, un allenatore, comunque sia un adulto addetto all’insegnamento dello sport a dei bambini.
Decine di squadre di piccoli calciatori tra i 5 e gli 11 anni si sono riunite il 28 dicembre scorso presso il centro polisportivo comunale “L. Marabini” di San Martino in Strada, Forlì, per disputare il Torneo di Natale, una lodevole iniziativa benefica organizzata dalla Sammartinese calcio per racimolare fondi per il Mato Grosso.
Allo scadere del match Predappio-S.Pietro in Vincoli, col Predappio in vantaggio, l’arbitro fischia contro il Predappio e partono le proteste animate dei ragazzini in campo. Il direttore di gara riprende gli allenatori sollecitandoli ad insegnare l’educazione ai loro giocatori.
Ci sta. Ma non per il vice allenatore – che è anche genitore di uno dei bambini in campo – che al termine colpisce l’arbitro in pieno petto con una bella testata, mandandolo in ospedale con un costola lesionata. L’atmosfera gioiosa del Natale a volte dà alla testa.

Le cronache riportano le dichiarazioni dell’organizzatore del torneo Garavini:
«Una cosa vergognosa di fronte a un pubblico di bambini e famiglie. Spesso diamo la colpa ai giovani per la loro scarsa educazione, ma con episodi come questo, noi adulti quale esempio diamo ai nostri figli. Una cosa del genere non mi era mai capitata prima. Cerco di insegnare il rispetto e dico sempre ai bimbi: finisca come finisca, vi dovete salutare».

Il problema, tuttavia, è che l’educazione ai ragazzi la trasmettono gli adulti, in casa e fuori casa, tutti gli adulti sono d’esempio, nel bene e nel male. Al punto che non si possono disinteressare di questo aspetto: non lo possono fare i genitori e nemmeno gli educatori, che non sono semplici allenatori.
Qui chiosiamo ribadendo che non c’è luogo o sport che possa ritenersi immune da questi accadimenti e che l’antidoto è la prevenzione. Anche i club di rugby devono riflettere sul loro ruolo educativo ed attrezzarsi concretamente per non rischiare di restare intrappolati nelle belle parole che ruotano attorno ai tradizionali valori di rispetto e sostegno di cui il mondo ovale spesso a ragione si fregia.