Video: il nuovo spot Sky per i Mondiali in “Full Metal Jacket style”

La prima volta, mesi fa, era stato il training per i cameraman. Ora tocca a un telecronista…

Di seguito l’altro spot, quello dei cameraman

Sirene basche per “l’azzurro” Brunel

L’ombra di Jacques Brunel da tempo aleggia sulla panchina azzurra. Non è un mistero per nessuno che è il lui il candidato numero 1 a sostituire Nick Mallett dopo il Mondiale Neozelandese. Sempre che gli azzurri non centrino lo storico obiettivo dei quarti di finale, ché allora voglio vedere chi potrà mandare via il coach anglo-sudafricano…
Però dalla Francia arrivano voce che metteranno sul “chi va là” non pochi reponsabili federali, presidente Dondi in testa. Pare infatti che il Bayonne si stia muovendo per ingaggiare l’attuale tecnico del Perpignan. Il prossimo 13 aprile ci sarà l’assemblea generale del club basco e pare che il nome di Brunel sia in cima alla lista dei desiderata.
Sarà anche vero che Brunel è solo uno dei candidati, come ha spesso detto il presidente FIR, ma è altrettanto vero che è l’unico di cui sia circolato il nome con vera insistenza e regolarità. Anche sulla bocca dello stesso Dondi.

Sivivatu al Clermont, oggi l’annuncio

In Europa presto vedremo all’opera un nome importante del rugby neozelandese: Sitiveni Sivivatu giocherà – indovinate un po’? – in Francia, ed esattamente a Clermont. L’annuncio ufficiale è previsto oggi, l’arrivo del giocatore invece, dopo la Coppa del Mondo di settembre/ottobre

Centro Bresciano Down Rugby e Invictus Prato in festa a Viadana

Da LaborSport

La palla: un collante. A volte nel vero senso della parola in quanto la prendi e “non la molli più”, corri corri corri incurante di tutto e di tutti per raggiungere la meta. Giocare insieme, incuranti delle differenze. E’ successo questo a Viadana, sabato 26 marzo, tra il Centro Bresciano Down Rugby e gli Invictus di Prato. Nessuna domanda, nessun timore, solo voglia di correre, prendere in mano una palla di forma ovoidale, superare gli altri e le differenze (e le diffidenze). Superare un problema al polpaccio andando a segnare una meta, con balletto annesso …, oppure presentarsi all’organizzatore sia all’arrivo che prima della doccia, ammettendo di non essere un buon conoscitore del mondo del rugby e voglioso di saperne qualcosa in più sulla squadra che giocava più tardi e quindi se la Celtic League era una sorta di Champions League. Erano due squadre che non avevano mai “giocato a rugby”, nel senso del confronto con un’altra squadra e c’era qualche piccola remora, spazzata via in pochi minuti. Ci è toccato pure fare due tempi supplementari! Chiamatelo, se volete, il potere della palla ovvero dello sport. Proattivo. Cambia le relazioni, le sensazioni, le dinamiche (…)

PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO CLICCATE QUI

 

Ashley Cooper saluta i Brumbies: dall’anno prossima vestirà Waratahs

Sembrava a un passo dal Tolone, e probabilmente lo era. Ma qualche settimana fa Adam Ashley-Cooper ha annunciato di aver firmato un accordo con la federazione australiana. Tutto a posto? Quasi, perché quella firma non voleva dire che l’utility back dei Brumbies che sarebbe rimasto a Canberra. E infatti dall’Australia arriva la notizia che dalla prossima stagione il forte giocatore giocherà con i Waratahs. Il nuovo contratto è di due anni.