Andrea Masi e il premio “che non mi meritavo”

Lui è un tuttofare, ma quel genere di giocatori lì – quelli che bene o male dove li piazzi, fanno – nel rugby vengono definiti utility back. che oggettivamente fa molto più figo. Andrea Masi è un estremo, ma nel corso della sua carriera ha fatto anche il centro, l’ala e l’apertura. Un utility back fatto e finito.
Andrea Masi gioca nel racing Métro di Parigi e ha vinto il titolo di “miglior giocatore del Sei Nazioni 2011”. Primo italiano di sempre. ma lui si schermisce, e intervistato dal sito internet del Midi Olympique non ha problemi a dire che querl premio doveva andare a un inglese. Ovviamente Masi è contento, ma sa benissimo che il premio è stato assegnato in maniera “poco tecnica”: il voto popolare. Evidentemente la claque azzurra (in corsa c’era anche Fabio Semenzato)  era più numerosa di altre. Andrea incassa il premio ma non perde l’umiltà. Altro punto – o voto – per lui.

Mondiali juniores: intervista al direttore Tullio Rosolen

Ieri a Treviso è stato presentato il Mondiale Juniores che tra il 10 e il 26 giugno andrà in scena in Veneto. Un appuntamento importante la cui organizzazione è stata affidata per la prima volta all’Italia. Per le pagine sul rugby del sito web di radio R101 ho intervistato Tullio Rosolen, direttore del comitato organizzatore

PER SENTIRE L’INTERVISTA CLICCATE QUI

Video: Racing Métro-Tolosa, una festa per 80mila

Il big-match dell’ultima giornata del Top 14 si è giocato nell’enorme catino dello Stade de France. Riempito in ogni ordine di posto

CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDE-RACCONTO DELLA GIORNATA

Serie A femminile, al via la seconda fase

Con il barrage in programma domenica prossima fra il Valsugana Padova, quarta classificata del Girone A, e Red&Blu Rugby, prima classificata del Girone B entra nel vivo la fase play off del Campionato di Serie A Femminile.

Il match in programma a Padova, sul campo di Via Limena alle 15.30 (arbitro Toselli di Bologna), decreterà la quarta semifinalista per il Titolo 2010-2011.

L’avvio della seconda fase del campionato si lascia alla spalle il miglior 6 Nazioni di sempre, dalla prima edizione disputata dalle Azzurre nel 2007. L’Italia di Di Giandomenico e Porrino ha saluto l’edizione 2010 con il successo sulla Scozia in esterna, conseguito tre settimane dopo la vittoria sul Galles a La Spezia.

Un bilancio senz’altro positivo per i tecnici e per il Team Manager, Maria Cristina Tonna, responsabile del Settore Femminile della Federugby: “Era difficile ripetere la buona prestazione dello scorso anno, soprattutto battere due volte consecutive il Galles. Invece abbiamo dimostrato che la vittoria (sul Galles 15 – 19 a Bridgend, ndr) ed il pareggio dello scorso anno (con la Scozia, 6-6 a Colleferro, ndr) non sono state delle meteore, ma il risultato di tanto lavoro sia della squadra, che dei progetti juniores che stiamo portando avanti”.

Risultati ottenuti da un gruppo di atlete d’esperienza – per citarne alcune Michela Tondinelli (76 caps), Giuliana Campanella che con la Francia ha tagliato il traguardo delle 50 presenze, Veronica Schiavon sempre precisa al piede, una sicurezza nel ruolo di estremo – affiancate da tante giovani promesse.

“Abbiamo delle giocatrici di prima linea, tra titolari e riserve, giovanissime, ne sono un esempio Lucia Gai, partita sempre titolare, classe ’91, Eleonora Vaghi, Germana Raponi dell’89, “frutto”di un ampio progetto juniores avviato dalla FIR nel 2007. Molte altre entreranno in squadra già a partire dalla prossima Coppa Europa (La Coruna, Spagna, 30.04-4.05, ndr)”.

Ventisei punti alla Scozia lasciata a bocca asciutta proprio nella sua Edimburgo è stato un motivo di grande soddisfazione per tutto il movimento, per la FIR e per il suo Presidente Giancarlo Dondi che all’indomani dello storico risultato ha fatto pervenire allo staff e alle atlete un messaggio di felicitazioni.

“La vittoria in Scozia è stata perentoria, ben giocata dalla squadra e dai tecnici. Nessuno ha sbagliato una mossa! Ora dobbiamo continuare sulla strada intrapresa e dedicarci in modo particolare al Seven, disciplina olimpica a partire dal 2016, a cui stiamo lavorando alacremente. Colgo l’occasione di ringraziare in primis il Presidente Dondi e la Federazione tutta per il sostegno, chi lavora tutti i giorni sui campi per il reclutamento e la crescita del nostro movimento, e le nostre straordinarie famiglie che sempre ci sostengono”.

Video: Benvenuti e i “suoi” Mondiali Juniores

Tommaso Benvenuti racconta la propria esperienza al Junior World Championship in vista dell’edizione italiana del giugno 2011 in Veneto

CLICCATE QUI PER VEDERE IL VIDEO