Permit Player e ascensori con l’Eccellenza: Aboud sostiene O’Shea. La FIR si muoverà?

Di questa cosa ho già parlato altre volte e continuerò a farlo fino a che il tema non verrà affrontato e, possibilmente, superato. Perché – parere personale – quello che oggi è il sistema dei permit players è uno degli ostacoli allo sviluppo e alla crescita dei nostri giocatori. Mi si dirà che con qualcuno ha funzionato, certo, però anche un orologio fermo segna l’ora giusta due volte al giorno. E la domanda da farsi è: quanti atleti abbiamo invece “perso” negli ultimi 8 anni a causa di quello stesso meccanismo?
A novembre ho pubblicato un articolo in cui c’era questa immagine con una dichiarazione del ct azzurro Conor O’Shea.

Parole nette e chiare, pronunciate dall’uomo a cui la FIR ha messo le chiavi del movimento in mano. Da allora non è successo nulla. Anzi, a fine gennaio il presidente Alfredo Gavazzi diceva questa cosa: “E comunque resto convinto che non tutti a vent’anni siano pronti: Lazzaroni adesso è un giocatore internazionale, ma a Treviso i primi due anni ha giocato pochissimo. Sarebbe stato meglio che avesse fatto più partite, magari giocando anche in campionato”. Cioè l’uomo che può mettere mano alla trafila del movimento si stupiva del fatto che nessuno avesse pensato a una cosa simile.
Ora a dare man forte a Conor O’Shea arriva anche Stephen Aboud, che sul numero di All Rugby ora in edicola dice questa cosa

Direi che non c’è altro da aggiungere. A dire quelle cose non è un Paolo Wilhelm qualsiasi, ma il responsabile della formazioni di tecnici e giocatori per l’Alto Livello della FIR. Ci si attenderebbe che dalla federazione arrivino direttive chiare. E che arrivino presto, anche se il presto di oggi è comunque già tardi. Chissà, il condizionale è d’obbligo, che la storia ci racconta un’altra cosa, almeno finora così è stato.
Magari servirebbero anche quelle urla da parte dei club di cui parla Aboud ma che dalle nostre parte sembrano latitare. O che vengono usate nel chiuso delle stanze per mantenere uno status quo che a qualcuno oggi conviene perché ha stretto delle prassi consolidate con le franchigie e quindi non vuole che il giochino si rompa magari facendo regole certe, chiare e pubbliche per tutti. Tanto poi si può sempre accusare la FIR di essere origine e causa di ogni male.

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13 risposte a "Permit Player e ascensori con l’Eccellenza: Aboud sostiene O’Shea. La FIR si muoverà?"

  1. LiukMarc

    Comunque secondo me questi dopo i 4 anni di contratto prendono e se ne vanno. Anche se volessero davvero riformare il nostro sistema, come si fa a lavorare cosi, quando tutto e tutti (il resto) è di fatto immobile da anni (e fa finta di non sentire. Con Manghi che dice che di permit han parlato un sacco – ma io non vedo nulla, voi?).

      1. LiukMarc

        Eh ma appunto questo dico gino. Se ne parlano vuol dire che o non hanno una mazza di meglio da fare, o riconoscono che sia un argomento da trattare e farci qualcosa. Ma parlano parlano parlano e intanto treviso e Zebre si faranno le seconde squadre per i fatti loro.

      2. ginomonza

        Il problema è che entrambe dipendono economicamente dlla FIR.
        Comunque i club dovrebbero ( ma possono) farsi sentire?
        Mi sbaglio ma il tanto osannato Manghi, qui in questo boig, ha dichiarato che la FIR è lo sponsor dell’eccellenza ovvero la massima dispensatrice di denaro all’eccellenza.
        Mi sbaglio o ho capito male io?
        Perchè i club non si fanno la lega? e chiariscano loro la questione dei PP?
        ma se si fanno la lega forse perdono lo sponsor principale?

      3. superignazzio

        “ma se si fanno la lega forse perdono lo sponsor principale?”
        chiudono le società di eccellenza
        campionato eccellenza cancellato dall’oggi al domani = indagine ufficiale CONI
        ndò stanno i sordi che ho scucito pe rebby?

  2. Nuvole!

    Si presenta la cosa come se O’Shea e Aboud fossero qualcosa di alieno e, quasi, contrario rispetto alla FIR, mentre sono la stessa cosa e dovrebbero parlare in nome della FIR.

    1. ginomonza

      Loro devono parlare e fare per migliorare il nostro sistema non per far piacere alla FIR !
      Ed è evidente che senso sarà contrasto se ne andranno!
      G e il suo entourage sono inadatti al ruolo che hanno !
      Hanno perso 4 anni e sarebbe tempo se ne rendessero conto!

      1. Nuvole!

        O’Shea e Aboud fanno parte integrante della FIR. SONO parte dell’entourage di Gavazzi.
        Questi sono fatti. Hanno firmato i loro contratti per la FIR.
        Non sono una specie di entitá astratta separata dalla FIR, come sembrerebbe da molti interventi.

  3. Spero davvero che prima o poi la cosa si faccia, e per bene. Ma ho paura di no.
    Io un po’ di colpa alla FIR la darei, un po’ di potere in più potrebbero provare ad esercitarlo.

  4. Pingback: La questione permit-players trova una soluzione autarchica. Ma il silenzio-assenso della FIR non va bene | Il Grillotalpa

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