Il ricorso “Specchio riflesso”: l’Eccellenza al tempo della scuola materna

Oggi sarò davvero breve, ma prima una sorta di disclaimer: questo piccolo articolo/sfogo viene pubblicato senza nomi e senza riferimenti a società specifiche. Chi lo desidera può fare una bella ricerca in Rete e trovare tutti i dettagli che vuole. A me qui oggi interessa sottolineare un po’ lo stato e il clima delle cose nel massimo torneo nazionale, non il chi ha fatto/detto cosa. Non voglio additare nessuno e non provateci nemmeno a darmi una qualche bandiera. E’ un piccolo episodio, per carità, non va elevato a sistema, però fa comunque riflettere. Parecchio.

Ieri su un quotidiano ho trovato questa dichiarazione: «Per me le partite si chiudono al fischio finale – ha commentato il presidente del XXXXXX XXXXXXXXX XXXXXXX -, ma visto che i nostri avversari non hanno adottato lo stesso tipo di misura, abbiamo deciso di fare ricorso al giudice sportivo per tutelare i nostri giocatori e segnalare due episodi, a nostro parere gravi (…). Visto che a XXXXXXX hanno voluto mettere la partita sul binario legale, abbiamo ritenuto anche noi che fosse il caso di tutelare i nostri diritti».

Quindi, se ho capito bene, una società (molto importante) ha deciso di presentare un ricorso su alcuni episodi avvenuti durante quella che finora è stata la partita più importante della sua stagione perché l’altro club (ancora: molto importante) nei giorni dell’immediato dopogara ha presentato un ricorso contro di lei ma su un’altra vicenda. Quindi, se continuo a capire bene, non si è fatto ricorso perché qualche norma è stata violata (cosa che sarebbe stata legittima – magari fatta prima – e cosa che invece ritiene l’altra società coinvolta) ma perché gli avversari ne hanno presentato un altro.
Bene, ma non benissimo.

ps: il ricorso presentato per dispetto – diciamo così – è stato dichiarato inammissibile dalla FIR

ps2: Caso Paz. La FIR ha emesso un comunicato in cui si dice che il protocollo per le concussion è molto importante, è in fase sperimentale e che “è senza alcuna rilevanza sui risultati degli incontri”. Sul serio.

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85 thoughts on “Il ricorso “Specchio riflesso”: l’Eccellenza al tempo della scuola materna

  1. Hrothepert

    In un torneo dilettantistico/semipro, sarebbero cose quasi normali, ma in un torneo di altissimo livello professionistico, qual’ è il campionato di Eccellenza itsaliano, assolutamente no!!!

    1. Andrease

      nooo… Paolo ha chiesto di non dare bandiere! 🙂
      @Cuco adesso faccio ricorso perchè hai violato la richiesta di Paolo! 😀

      ps: tu puoi cmq a tua volta ricorso contro di me perchè non ho messo la maiuscola al “nooo” iniziale violando le regole dell’ortografia! 😀 😀

      ps2: povera Italia… 😦

      1. Cuco23

        Ciao andrease, con questo commento faccio ricorso al tuo commento perchè hai dimenticato il 23 nel mio nickname e quindi il commento è nullo 😀

      2. Andrease

        Visto che la nostra parodia di questa storia (brutta storia…) deve essere in qualche modo trovare una fine….. anche il tuo commento è nullo perchè non hai messo la maiuscola al mio nick! 😀 😀 😀
        Quindi non è successo nulla! tarallucci e vino per tutti!

    2. Cuco23

      Al di là del giochino con le XXX, io faccio la seguente considerazione: sinceramente importa poco che Calvisano abbia presentato ricorso, ognuno ha il diritto di farlo. Se vinci bene, se perdi paghi (com’è successo): le motivazioni poi che hanno portato al ricorso lasciano il tempo che trovano, ma comunque non mi importa. La cosa che mi fa più specie è il comunicato stampa FIR di ieri sera che praticamente risolve la questione HIA con un procedimento federale in corso, creando poi un pericoloso precedente: ad ogni fallo quindi si può chiamare concussion e fare una sostituzione temporanea di pochi minuti, tanto alla fine non influisce sul risultato.

      1. Giovanni

        Far uscire quel comunicato alla vigilia di una sentenza tanto delicata da parte dell’organo di giustizia sprtiva, significa volerne condizionare la decisione. Non è solo il contenuto, ma sono anche i tempi ad essere “sospetti”.

  2. Possono dire/fare quel che vogliono.. ma se non danno il 20 a 0 mandano tutto in vacca.. è già grave essere arrivati a 3 giorni dal match senza una soluzione..

    1. Rabbidaniel

      Però nel caso ci fosse stato un illecito non si può far finta di niente. In ogni caso chi ci fa una figura pessima è la federazione.

  3. Ginger

    Non mi è chiara una cosa: La FIR ha fatto un comunicato dove “intende ribadire che il protocollo HIA non influisce sul risultato della partita maturato sul campo”. Bene! Di solito si ribadisce una cosa che è stata precedentemente detta, ma per favore mi dite in che occasione è stata detta? Grazie

      1. Ginger

        Il comunicato di ieri lo conosco, io intendevo dove si era detto in precedenza che era applicato sperimentalmente e non influiva sui risultati. Secondo me la questione sta tutta qui perchè se in precedenza non si era detto niente (anche non ufficialmente ma in qualche contesto particolare) allora la vicenda assume aspetti completamente diversi.

      2. gsp

        C’e’ da vedere quali sanzioni si possono applicare. se non ci sono nel protocollo, ci saranno altrove… Magari, discutere di quello, proprio in termini di regolamento aiuterebbe a capire la soluzione.

    1. SecondoMe

      Il comunicato della FIR è giusto il protocollo HIA non influisce sul risultato, ma in questo caso l’illecito è aver dichiarato il falso ed aver schierato in campo un giocatore per alcuni minuti senza che alcun regolamento lo consentisse. Giocatore che tra l’altro non è stato proprio ininfluente..

  4. luis

    In tutta questa storia, dove la furbata e la malafede sono evidenti, il top è stato il comunicato fir di ieri sera, incommentabile.
    In un campionato nazionale che di credibilità ormai ne aveva poca, con questo l’ha azzerata. Galvisano ( intesa come società) sta facendo una figura barbina assieme ai sodali della fir.
    Ma ricordiamoci che tutto nasce dal peccato originale: in nessuna parte del mondo esiste un presidente federale con quote di una società.
    E mi dispiace ancora di più perchè allenatore e squadra hanno dimostrato in campo di essere i più forti, senza bisogno di aiutini .

    1. mirko

      O un modo per dare “indicazioni” su una sentenza da parte della Procura Federale che forse vuole applicare le regole e quindi si sente imbarazzata a volere assecondare il capo, oppure un modo per giustificare le continue giustificazioni ingiustificabili (scusate il gioco di parole).
      Del bel tacer non fu mai scritto

      E’ la prima volta che scrivo, ma questa ennesima figura molto bassa del rugby mi rattrista da morire.

  5. gsp

    Le regole siano rispettate ed in fretta, ed e’ giusto che si impari per applicarle meglio in futuro.

    ma la semi del domestic non e’ una partite del mondiale o di champions. s’e’ fatto meno casino per la sostituzione di Slimani in finale di Challenge. magari mettiamo tutto un attimo in proporzione.

      1. gsp

        cioe’, secondo te e’ normale aspettarsi gli stessi protocolli dalla finale mondiale, al domestic, alla partita sotto casa tua?

      2. No.

        Penso che se si voglia “rilanciare” (come sempre si dice) questo tanto vituperato bisogna che tutte le parti si impegnino ad operare con correttezza e responsabilità, nel rispetto delle regole.

        Soprattutto c’è un macroscopico conflitto di interessi in corso da quattro anni e mezzo.

        Inoltre, se non la malafede, spesso l’incompetenza la fa da padrona.

        Il “caso San Donà” e il recente “concussion-non concussion” sono solo alcuni esempi.

        E’ troppo pretendere maggiore professionalità, almeno dagli apparati federali e dai manager delle società di Eccellenza?

      3. gsp

        Te l’ho detto io che regole e serieta’ sono centrali e fai battute stupide sul benaltrismo.

        Ma la risposta e’ che non puoi aspettarti gli stessi protocolli in champions, 6n ed eccellenza. se non lo capisci vivi su marte.

        il conflitto d’interessi poi. vuoi fare una regola che nessun presidente di club ad ogni livello puo’ fare il Presidente? perche’ quella e’ la conseguenza.

      4. Giovanni

        Peppe, se l’ente organizzatore di un evento promulga una regola valida per tutti i partecipanti, quella regola viene applicata. Che si stia giocando la finale mondiale o il torneo della parrocchia non cambia nulla. Non puoi uscirtene a posteriori dcendo “la regola era sperimentale, quindi abbiamo scherzato”. Significa smentire sè stessi: che credibilità ha un’ente che si comporta in questo modo? La prossima partita vale tutto allora: uscire dal campo, far entrare un sostituto, far mancare i piloni subito prima di un ingaggio ai 5 metri, lanciare le touche storte e così via. Basta anteporre la parolina magica “sperimentale” e ciascuno è autorizzato improvvisamente a fare il cazzo che gli pare in campo.
        Siamo proprio all’abc del codice d’equità sportivo, di qualunque sport si stia parlando.

      5. Gsp la parte riferita al benaltrismo è quella nella seconda parte del tuo post:

        “ma la semi del domestic non e’ una partite del mondiale o di champions. s’e’ fatto meno casino per la sostituzione di Slimani in finale di Challenge. magari mettiamo tutto un attimo in proporzione.”

        Mi sembrava chiaro.

        Seconda osservazione:

        “vuoi fare una regola che nessun presidente di club ad ogni livello puo’ fare il Presidente?”

        Si’, ma andrei anche ben oltre.

      6. gsp

        Giovanni non ho altro da aggiungere se non riproporti il primo periodo. “Le regole siano rispettate ed in fretta, ed e’ giusto che si impari per applicarle meglio in futuro.”

      7. gsp

        Frank, devi capire una cosa. Non e’ possibile applicare gli stessi protocolli a livello pro ed a livelli inferiori. Se per te questo e’ benaltrismo, o non sai che significa o usi termini a cazzo.

        Quindi il presidente federale non puo’ essere un presidente di club a nessun livello. un direttore sportivo puo’ fare il presidente di fed?

      8. ciao gsp
        però va detto che la carica di presidente di club è incompatibile con quella di consigliere federale. Dobbiamo deciderci: o non vale mai oppure vale sempre

      9. gsp

        io non ho problemi. tutte le proposte sono interessanti. dico solo che tagliare fuori i presidenti, ovvero quelli che ci mettono ancora qualcosa nei club, dalle cariche elettive e’ un limite. detto questo, se vogliamo tagliatrli fuori, tagliamoli fuori tutti. tagliamo fuori anche i dirigenti che hanno o hanno auvot rapporti lavorativi. insomma vediamo chi rimane…

      10. dico semplicemente che non ha senso una incompatibilità che interessa i consiglieri federali e non il presidente FIR, bisogna uniformare le cose.

    1. Cuco23

      @gsp, non sono d’accordo con te: ho capito che non è il RWC o il championship, ma allora seguendo il tuo ragionamento tanto vale andare a vedere le partite o interessarsi all’Eccellenza se poi le cose sono fatte un tanto al kilo. Le regole (seppur sperimentali) c’erano e pochi minuti prima erano state applicate correttamente (vedi Riccioni), poi in un’altra circostanza non è stato così. La FIR piuttosto che fare comunicati stampa “strani” poteva sollecitare la giustizia federale ad emettere un verdetto entro sabato così in un modo o nell’altro la questione si sarebbe risolta. E invece no, con un Giudice Sportivo che afferma che una violazione delle regole c’è stata ma non è competente per prendere decisioni, interviene la FIR come giudice supremo che risolve tutto a modo suo in barba al procedimento federale in corso. Non c’è che dire, proprio un bel modo di fare.

      1. Giovanni

        Il senso comune di “sperimentale” dovrebbe essere: applico questa determinata regola per un dato periodo di tempo, durante il quale ne studio gli effetti e le implicazioni. Quindi, scaduto quel periodo di tempo, decido se renderla definitivamente operativa, rinunciarvi o applicarne solo una parte. Una roba completamente diversa da quella esposta nel comunicato.

      2. gsp

        Cuco, vale la stessa risposta anche per te. “Le regole siano rispettate ed in fretta, ed e’ giusto che si impari per applicarle meglio in futuro”, non ho davvero altro da aggiungere.

        Sulla differenza pero’ tra categorie lasciami dire che c’e’ ed ha senso che esista. non puoi applicare l’HIA che fai per l’elite rugby a tutti i livelli. tra l’altro vorrei anche capire a che livello facciano l’HIA in eccellenza se hanno i test che si fanno ad inizio stagione o quali procedure applichino.

      3. Cuco23

        Gsp non ho detto che non condivido la tua prima frase ma la seconda, perchè sembra quasi che tu dica “non siamo un torneo grosso e importante, se succedono disguidi conviene fare poco casino e amen.”, se è questo il senso non lo condivido, se invece volevi intendere altro allora ho capito male. Per quanto riguarda le regole, sono d’accordo che si debbano imparare per migliorare nel futuro, il problema è che però una loro scorretta/mancata applicazione (che ancora faccio fatica a capire come sia potuto succedere dato che pochi minuti prima era stata applicata correttamente) sta condizionando il presente e ciò non va bene. Per questo auspicavo che la giustizia federale si esprimesse in tempo, per capire effettivamente se siano state correttamente rispettate oppure no.

      4. gsp

        no, no Cuco. io dicevo che “non siamo un torneo grosso ed importante quindi non possiamo aspettarci gli stessi standard su questioni tipo HIA”. ma e’ WRU che ne impone l’utilizzo solo all’elite.

        Le regole vanno applicate e basta. Immagino che nel protocollo di sperimentazione esistano ci siano anche le sanzioni. che si applichino immediatamente.

      5. Stefo

        gsp un attimo, Slimani nel 6N ci fu tanto di investigazione post-match.

        L’Eccellenza non e’ il 6N e si usano protocolli diversi, vero ma non e’ comunque accettabile che una federazione dica in soldoni che forse si il protocollo sperimentale a scazzato ma non ha influito sul risultato…no, non e’ accettabile! E questa e’ un’altra cagata fatta dopo quella sul giocatore di San Dona’.
        Non e’ la RWC ma resta il massimo cmapionato italiano e ci son due casi di gestione che non son degni della categoria.

      6. gsp

        Stefo, il problema e’ forse che probabilmente hanno approvato un protocollo di sperimentazione che non include sanzioni e quindi adesso non si sa quali sanzioni applicare. Certo e’ una gestione semi-professionale, se non amatoriale. ma questo lo sappiamo purtroppo da tempo. esattamente come il torneo.

      7. Stefo

        gsp: “Certo e’ una gestione semi-professionale, se non amatoriale. ma questo lo sappiamo purtroppo da tempo.” perfetto, ma son gli stessi su cui c’e’ fiducia guidino il rilancio del rugby italiano…basta ricordarselo.

  6. Silverfern

    chi tocca Calvisano/Gavazzi muore.
    Spiace dirlo ma è così.
    Finchè ci sarà questo presidente in FIR le regole devono essere rispettate dagli altri, loro non hanno tempo per queste quisquisiglie: devono vincere i campionati, anche barando.
    nessuno metterà mai in difficoltà Calvisano/Gavazzi (e piantiamola con la storia che lui non centra più nulla con la società, non ci crede nessuno), troppo timorosi di ritorsioni.
    che bella storia questa!

  7. A questo punto si aspetta che si pronuncino Commissione Medica e Procura Federale

    Certo che contro chi gioca sporco dentro e fuori dal campo c’è ben poco da fare.

  8. Giovanni

    E meno che il rugby era differente dal calcio…
    Fossi il presidente del Viadana ritirerei la squadra per mancanza oggettiva delle condizioni d’equità sportiva.

    1. Bangkok

      Se la Procura non fa rispettare le regole sia Viadana che la prox avversaria nella Finale dovrebbero rifiutarsi di scendere in campo

      1. SecondoMe

        Pienamente d’accordo, in ogni caso hanno rovinato anche quel poco interesse che almeno le semifinali di un campionato veramente poco avvincente, avevano suscitato…

  9. memoriadiunatestatagliata

    Chiedo ai bene informati del rugby di Eccellenza quale era il protocollo concussion vigente prima delle semifinali.

    Nelle serie più basse se perdi conoscenza o se l’arbitro decide che sei stordito esci e non rientri più e non ricordo quante settimane hai di riposo forzato (per fortuna non mi è mai successo)

    Nelle semifinali e finali di Eccellenza di sicuro non vale questo protocollo (perchè altrimenti Paz e Riccioni non sarebbero mai dovuti rientrare) ma non vale neanche l’altro perchè è sperimentale, quindi devo supporre che sia tutto a cazzo, visto che uno può uscire per concussion, non essere visitato da nessuno e rientrare comunque nel campo quando gli pare (anche i 10 minuti sono opinabili)
    PS per la FIR: le sperimentazioni meglio non farle per le fasi dinali del campionato

    PS2 per la FIR: o siete XXXXXXXXXX o siete in malafede

  10. Mr Ian

    posso dire la mia…se ne sta parlando anche fin troppo e si sta dando troppa importanza ad un campionato che ormai non è neanche semi pro. Mancano i presupposti di serietà per legittimare gli sforzi degli atleti in campo. L’indignazione non si manifesta riversando bile sui blog, bensì ignorando totalmente gli eventi perchè privi di trasparenza, lealtà e soprattutto spettacolarità.
    P.S. Stefo non mi hai ancora risposto, spero oggi nessuno ti faccia incavolare…

    1. piacenza

      giusto, perché parlare di Eccellenza e rugby italiano? di affari istituzionali che non ci riguardano.
      parliamo di gallesi e irlandesi, che diamine :-)))))))

      1. LiukMarc

        Tra l’altro il buon Mitrea ad arbitrare Leinster-Scarlets questo fine settimana…

      2. Stefo

        Le riporto la risposta di Paolo (proprietario e gestore del blog) che Le deve essere sfuggita:

        “il grillotalpa ha detto:
        17 maggio 2017 alle 15:57
        Stefo e tutti voi potete parlare e commentare di qualsiasi argomento ovale, a prescindere dal tema degli articoli pubblicati. L’unico limite è la buona educazione”

        I Suoi costanti tentativi di polemica sono l’ennesima dimostrazione della Sua poca educazione, qualsiasi nick Lei decida di usare!

      3. Mr Ian

        perchè non lo reputo importante e si parla delle stesse cose da anni….se questo la infastidisce eviti di leggerci.

    2. Concordo con te Ian, qui si sta parlando troppo per nulla, questa gente non merita considerazione… Se non fosse che gestisce una federezione e, quindi, un campionato che potrebbe essere anche interessante…

      1. Mr Ian

        Formazione da tutto per tutto a trazione offensiva, Pivac ormai sa che non ha nulla da perdere e l atteggiamento da underdog gli potrà riservare qualche piccolissima chance di vittoria. Bene il ritorno di Cubby e Barclay in campo, l assenza di Ken Owens è una di quelle dell ultimo minuto, ma Elias non lo farà rimpiangere.
        Dietro blocco confermato con un solo neo, non portare un apertura di riserva in panchina..in queste partite ogni calcio può fare la differenza

        15.Johnny McNicholl 14.Liam Williams 13.Johnathan Davies 12.Scott Williams
        11.Steff Evans 10.Rhys Patchell 9.Gareth Davies 1.Rob Evans 2.Ryan Elias
        3.Samson Lee 4.Lewis Rawlins 5. Tadhg Beirne 6.Aaron Shingler 7.James Davies
        8.John Barclay (capt)
        Replacements
        16. Emyr Phillips 17.Wyn Jones 18.Werner Kruger 19. David Bulbring 20.Will Boyde
        21. Jonathan Evans 22. Hadleigh Parkes 23.DTH Van Der Merwe

      2. Stefo

        Per noi bene o male la formazione che ci si aspettava:

        15. Joey Carbery (22)
        14. Adam Byrne (23)
        13. Garry Ringrose (38)
        12. Robbie Henshaw (12)
        11. Isa Nacewa (169) CAPTAIN
        10. Johnny Sexton (135)
        9. Luke McGrath (74)
        1. Jack McGrath (112)
        2. James Tracy (41)
        3. Tadhg Furlong (66)
        4. Ross Molony (44)
        5. Hayden Triggs (30)
        6. Rhys Ruddock (130)
        7. Josh van der Flier (45)
        8. Jack Conan (50)

        16. Richardt Strauss (146)
        17. Cian Healy (171)
        18. Michael Bent (86)
        19. Devin Toner (197)
        20. Dan Leavy (38)
        21. Seán O’Brien (110)
        22. Jamison Gibson-Park (28)
        23. Zane Kirchner (87)

        Potrebbeessere l’ultima di HAyden Triggs che a fine stagione si ritirera’, giocatore arrivato in silenzio ha sempre lavorato tanto sul campo e fuori. Stagione difficilissima per lui con la perdita della figlia neonata dopo poche settimane di vita, un uomo incrediible per la forza e la determinazione con cui ha reagito, lui come il resto della sua famiglia!

        Ho di proposito invece aspettato la fine stagione epr dire una cosa: dopo anni devo dire che questa stagione invece Bent ha finalmente fatto un salto di qualita’, non e’ un dominaotre o una bestia ma dalla panchina come sostituto ora non fa piu’ venire il tremorio allo staff tecnico prima ancora che ai tifosi. Bravo lui ad aver lavorato ed allo staff tecnico per averci creduto ed averlo portato a livelli accettabili.

  11. Da oggi ogni volta che leggi Gavazzi, Calvisano o Eccellenza commenterò con una sonora pernacchia.

    Chiaramente rosso-verde, tanto per stizzire i benpensanti.

  12. Stefo

    Venenod alla questione EPCR: si sapeva, era scritta da tempo che sarebbe andata cosi’ e per una competizione che vuole rappresentare il emlgio ci sta come scelta. Si puo’ discutere il rischio di perdere una Nazione, ma se il discorso diventa “coppa intenrazionale” allora la si dovrebbe allargare a Georgia, Romaania, Spagna, Germania con accesso diverso…una “vera” Coppa Campioni oggi non e’ possibile ne rugby, da dire che pero’ in realta’ se si guarda ad Eurolega absket ormai sono selezionati chi ci va e Champions League calcio “i piccoli meno forti” devono qualificarsi mentre alcune nazioni hanno 2-3 posti assicurati al tabellone finale.

    Al di la’ delle polemiche su questo o quel presidente Federale questa situauzine e’ figlia dei risultati, molto poco da discutere penso.

    1. Fiumi

      Ciao Stefo, se il paragone scende sul calcio, ci sono sempre state negli anni le squadre materasso quando esisteva ancora la vecchia Coppa dei Campioni, ed erano le squadre delle nazioni meno fortunate economicamente. Dopo la sentenza Bosman e con l’avvento di accadimenti politici ben conosciuti, tutti i giocatori hanno avuto la possibilità d muoversi liberamente in tutta europa, andando un pò a livellare molte nazioni che erano scarse. Ma nessuno si scandalizzava se si andava a giocare a Malta o Cipro o Liechtenstein.
      A me pare che sta moda di rompere le palle a noi OVALItaliani sia una presa di posizione un pò stantia. Certo che saremmo noi a esserne per primi felici, ma probabilmente ce ne vuole prima di raggiungere i grandi. Esattamente come il Liechtenstein non ha ancora raggiunto Spagna e Italia nel calcio.
      OT: Domenica pomeriggio a Calvisano ci sarà la finale del campionato U16 Amatori Parma vs- Petrarca. Ore 16:30

      1. Stefo

        Fiumi la vecchia Coppa Campioni di calcio e’ defunta da ormai 25 anni, essendo il professionismo nel calcio arrivato prima si e’ passati prima a selezionare chi puo’ starci nella competizione, a passi per carita’ ma oggi ormai la comeptizione e’ fatta per i migliori preferneod la terza spagnola alla prima rumena.

        Il rugby non ha il numero di campionati pro che ha il calcio, basa la coppa su 3 tornei…presa di posizione stantia?Sarebbe cosi’ davanti a risultati sportivi e ritorni economici importanti, ma non e’ cosi’…i risultati sono pessimi ed i soldi non arrivano…a me di stantio sembra ci sia l’aspettarsi ancora dopo tanti anni di venir trattati con riguardo.

      2. Fiumi

        A tutt’oggi però nel calcio coesistono negli stessi campionati, nazionali o domestic, squadre fortissime (o fortissimi 🙂 ), e squadre materasso.
        Quello che intendo e che se è un torneo europeo di rugby dovrebbero partecipare TUTTE le nazioni. Poi chi farà bene, bene. Chi non ce la farà, si rimboccherà le maniche per la stagione a venire.
        PS: spero di vedere qualcuno sabato pomeriggio al campo di Calvisano, così da chiacchierare meglio faccia a faccia

      3. Giovanni

        Ciao Fiumi, il tuo ragionamento ci potrebbe stare, tenendo in considerazione la dovuta differenza di proporzioni tra il rugby ed il calcio: quest’ultimo è molto più praticato nel mondo e le differenze tra nazione e nazione sono quasi sempre minime. Tanto che un Costa Rica può permettersi di vincere un girone dei mondiali dove vi erano Italia, Inghilterra e Uruguay, una cosa semplicemente impensabile nel rugby. Epperò vero che se si vuol cercare di innalzare il livello medio di almeno una parte dell’emisfero nord si dovrebbe cercare di essere più coinvolgenti. Ed allora un’idea interessante potrebbe essere quella di preservare l’altissimo livello competitivo della Champions, mantenendo un criterio di ammissione meritocratico come quello che andrà in funzione tra un anno ed essere invece più elastici con la Challenge, magari aumentando da 2 a 4 i posti di ammissione ai gironi iniziali e premettendo un turno preliminare dove le ultime due classificate del Pro12 debbano affrontare due squadre di Paesi minori e lo stesso dicasi magari per l’ultima classificata del Top14 e della Premiership. Il tutto coinvolgendo 1 formazione per ciascun Paese di Rugby Europe (Romania, Spagna, Russia, Germania) e riducendole a 2 per l’Italia (4 sono un po’ troppe e sempre meno giustificabili visti i risultati). Secondo me avrebbe più senso della attuale Continental Shield e sarebbe anche più stimolante. Al contempo, l’accesso ai gironi di Challenge te lo dovresti guadagnare affrontando uno dei Paesi forti e non spareggiando tra “povere” come avviene ora.

      4. Stefo

        Fiumi riprendo: la Champions Cup EPCR non e’ un campionato domestic, ma la Champions Cup. Il paragone corretto e’ quindi la Champions league di calcio, la Euroleague di basket e cosi’ via.
        Calcio: la Uefa con il passaggio dalla vecchia Coppa campioni di quando ero bambino alla Champions League e’ stata la prima a passare ad un torneo elitario che e’ diventato di riforma in riforma sempre piu’ elitario.
        Oggi si preferiscono le terze tedesche, spagnole o inglesi alle vincitrici dei campionati che so svedese, greco, austriaco, croato o serbo giusto per prendere i paesi piu’ importanti. Le qualificate direttamente alla fase a gruppi rappresentano 12 Paesi sui 55 che fanno parte della UEFA…all’ultimo round di qualificazione entrano addirittura le quarte di certi campionati che si devono cosi’ fare solo un turno contro i 3-4 di campioni d’Austria, croazia e via discorrendo.
        Piu’ elitario ed esclusivo di cosi’ difficile immaginarlo…ah no scusa c’e’ la Euroleague di basket, scesa a 16 squadre questa stagione, di 9 paesi, di cui la maggior aprte sono per licenza pluriennale quindi ci son dentro comunque vadano nel domestic.
        E aprliamo di due sport con una base di competizioni pro nazionali anni luce davanti al rugby che conta 3 campionati 3 su cui costruire una coppa d’elite.

  13. Gysie

    Io sono cresciuto tra gli anni 80 e 90, quando si aveva una voglia matta di giocare contro le “vere” squadre francesi e britanniche, in primo luogo per comprendere la qualità del nostro rugby e poi…per fargliela vedere. Nel frattempo, si vinceva a fatica contro Romania e URSS (ma anche con le nordafricane non erano rose e fiori). I tempi cambiano, ora i contatti sono istituzionalizzati…e le prendiamo – e male – quasi sempre. Sinceramente, al livello infimo in cui giocavo non mi piaceva per nulla andare a giocare partite in cui si veniva sommersi (e magari anche presi per il culo.. a volte capita). Ma anche ai livelli massimi non credo che cambi la solfa. Spetta solo a noi invertire la tendenza. Non dico che dobbiamo esultare per la futura perdita del posto, proprio no. Ma, porca paletta, sarebbe ora di vedere di nuovo il furore che avevano gli Azzurri a partire dagli anni 90 quando potevi battere l’Italia, ma uscivi dal campo pieno di lividi ed esausto (così ha ricordato Clive Woodward in un articolo richiamato ai tempi del 6N qui sopra).
    Tocca solo a noi. E se non siamo capaci di stare al massimo livello… grosso dispiacere, ma sarà inevitabile.

      1. ginomonza

        Lui non è uscito per il sangue.
        Poiché non c’è prova di concussion non poteva rientrare.
        Altra domanda:non ho visto la partita e quindi chiedo: ma non è l’arbitro che ravvisa per primo la possibilità di concussion e quindi richiedere che il medico verifichi se c’è la possibilità di concussion?
        Oppure dalla panchina magari a 60m di distanza chiunque può chiamare concussion?
        Mi sembra una farsa.

      1. Mamo

        Perché la cosa più gentile che riuscirei a scrivere verrebbe censurata persino dagli amici.

    1. Andrease

      grazie Giovanni x il link.
      Beh direi che quello che ci siamo chiesti qui fino ad ora è evidente che se lo sono chiesti anche 3 dei 4 attori delle semifinali. Giustamente nella loro posizione hanno chiesto chiarimenti in FIR e vediamo che risposta si inventano, perchè adesso siamo tutti curiosi. Chissà perchè il 4° certe domande non se le pone…
      Nel frattempo, colto da tristezza, mi stavo domandando quali siano le condizioni per commissariare una federazione oltre a quelle di natura fiscale e/o tributaria. L’incapacità può essere un motivo?

      1. Giovanni

        Prego. Ho come la sensazione che la FIR con quel comunicato volesse incanalare su certi binari l’organo sportivo che dovrà pronuncarsi, suggerendo la linea a cui ispirarsi. Con questa richiesta di chiarimenti, il comunicato rischia di divenire un boomerang, perchè la federazione dovrà chiarire nei minimi dettagli ed in tempi brevissimi diritti e doveri di chi va in campo, rispetto a quella regola. Il che rischia di farla scivolare in un cul de sac, da cui non è semplice uscire. Ma anche l’organo di giustizia è in una posizione non semplice: qualunque sarà il verdetto, le polemiche saranno in ogni caso assicurate.

      1. Giovanni

        Beh, per esempio, potrebbe provare a spiegare come concilia l’adesione alla bandiera della meritocrazia di oggi con la difesa dello status quo di ieri:
        http://en.espn.co.uk/heineken-cup-2012-13/rugby/story/170055.html
        “But it is crystal clear that a change can’t be pushed through by some unilateral act of provocation,” he warned. “Italian rugby will battle for its two places in the Heineken Cup and its four spots in the Amlin Challenge Cup as well as its share of the ERC revenues as the other as the other celtic Unions will.”
        Della voglia d prendere decisioni “di concerto” con i partner europei non vi era alcuna traccia…

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