Le Zebre nella palude potrebbero ritrovare l’identità? A dircelo sarà il loro mercato

To be

C’è preoccupazione per la rosa dei bianconeri della prossima stagione ma le difficoltà economiche e societarie potrebbero (dovrebbero) rimettere la franchigia sul sentiero più corretto e più conforme alla loro natura

“Chi arriverà a Parma? Sicuramente ci sarà un flusso dall’Eccellenza, con diversi giovani promettenti talenti già affiancati dalla stampa alle Zebre, ma se un ricambio è necessario ed è il motivo per cui le italiane sono entrate in Pro 12, dall’altra non si può pensare di far fare il salto di qualità a questa squadra solo con dei giovani che avranno bisogno di un lungo periodo d’assestamento”.
A scrivere così qualche giorno fa era Rugby 1823 in un articolo intitolato “Pro 12: le Zebre e quel mercato fermo a quota zero” nel quale si sottolineava l’immobilità bianconera a fronte di un Benetton Treviso che per la prossima stagione ha già annunciato gli ingaggi di Juan Ignacio Brex, Sebastian Negri, Federico Ruzza, Nasi Manu e Whetu Douglas, oltre a quel Marty Banks atteso da parecchi mesi nella Marca. Il tono, come è facile intuire, era molto polemico nei confronti della franchigia di Parma, alle prese con una crisi societaria molto profonda.

Io però non credo che tutto il male venga per nuocere. Quante volte abbiamo sentito in questi anni dire che “le Zebre servono per far crescere i giovani”? Una specie di mantra pronunciato a partire dal presidente federale Gavazzi fino a… Mils Muliaina! (no, davvero, la leggenda All Blacks passata dall’Emilia come una meteora quasi impalpabile lo ha detto sul serio). Ora le Zebre si trovano in una palude, non si sa bene come ne usciranno ma forse oggi l’unica cosa certa è che – appunto – ne usciranno. Rimarranno a Parma un anno per poi trasferirsi a Milano o Roma? Torneranno ad essere ufficialmente federali che tanto ufficiosamente non hanno mai smesso di esserlo visto che i soldi sono sempre arrivati quasi esclusivamente dalle casse FIR?Possibilissimo, non certo, per queste cose vedremo, ma le Zebre continueranno ad esistere.

Però questa situazione così disastrata potrebbe riportare i bianconeri nel giusto binario, quello cioè di essere una franchigia sostanzialmente di sviluppo. Qualche straniero arriverà, ma deve portare un qualche valore aggiunto, che certi arrivi visti i questi anni non vorremmo davvero più vederne… Non che alle Zebre non si sia fatto crescere dei giovani, per carità, ma far arrivare in Italia sudafricani di terza/quarta fascia, beh, sarò un rompipalle ma non vedo davvero l’utilità, molto meglio andare a pescare dei giovani dall’Eccellenza o dalla Serie A e far loro iniziare un percorso che nell’arco di qualche anno (i tempi quelli sono, inevitabilmente) li può portare a una crescita importante. Personale e per il movimento tutto. E a Parma questa cosa è capitata meno spesso di quanto in realtà ci si poteva aspettare. Abbandonare quel sentiero è doveroso.

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26 risposte a Le Zebre nella palude potrebbero ritrovare l’identità? A dircelo sarà il loro mercato

  1. fracassosandonà ha detto:

    In tutto ciò credo sia da fare due conti anche con il board del pro12.
    Siamo certi che si stia facendo la nostra parte semplicemente iscrivendo due squadre, senza un budget minimo garantito?
    Stiamo contribuendo alla crescita o all’affossamento del torneo?
    Se fossi il socio irlandese o gallese cercherei di liberarmi delle due palle al piede ed utilizzerei quei due spot per sondare altri mercati, che tanto peggio di quello italiano non potrebbero fare…
    All’inizio a qualcuno dava fastidio pagare la tassa celtica per partecipare ad un torneo già rodato…
    come soci non abbiamo portato spessore tecnico, sponsor, pubblico e nemmeno diritti TV: chi glielo fa fare a questi di tenersi due buchi in calendario (perché obiettivamente va meno pubblico allo stadio anche da loro a vedersi Treviso e Zebre) quando ci sono due franchige sudafricane che bussano alla porta, oppure due squadre russe oppure gli americani di là dell’atlantico?
    abbiamo davanti a noi tre anni per cercare di far di meglio: l’obiettivo play off dobbiamo almeno porcelo, non pretendo neanche più di raggiungerlo…
    ricordiamoci che anche in champions la nostra squadra rappresenta un danno per il torneo…

    • sentenza ha detto:

      Russia, Sudafrica e nordamerica sono troppo lontane, trasferte anche più lunghe che da noi. Invece in Spagna sono più corte. Se devono impiantare artificialmente 2 squadre le mettono a Malaga e Marbella che sono di fatto “provincie” inglesi. Le trasferte costano meno, gli incassi dei diritti tv sono come i nostri (zero) ma hanno più pubblico allo stadio coi turisti britannici che approfittano anche per il weekend nella casa che hanno già lì.

    • frank ha detto:

      Mi ricordi la discussione qualche anni fa su OR. Il mantra perpetrato da qualche webete era “Ma la Scozia cosa porta?”

      Siccome avevamo vinto due partite contro loro in 4 6N e Treviso aveva fatto 7/12 (non Playoff, settimi), si pensava di essere arrivati al traguardo.

      Sciocchi.

  2. Mr Ian ha detto:

    quanto saremmo credibili mandando una franchigia di sviluppo in Champions Cup?? Purtroppo a mio avviso, le Zebre dovrebbero cedere il passo ad una squadra più organizzata e con un percorso più chiaro nel breve termine.
    Anche in Pro12, se il campionato traballa anche le franchigie italiane hanno un minimo di responsabilità, e se fosse vero che il board volesse accogliere due franchigie sud africane sarebbero dei bei problemi, quanto meno in termini di logistica ed economici…
    Che le Zebre possano essere un approdo per i giovani di talento non ne farei assolutamente un dramma, anzi.

    • Stefo ha detto:

      Continuo a non capire sta storia. Puoi spiegare a chiare lttere cosa intendi?
      Le Zebre dovrebbero nel derby lasciar pedere par lasciar campo a Treviso?
      Se invece dovessero arrivargli davanti dovrebbero dire “no grazie ci siam sbagliati vi lasciamo il posto”?
      Ti sembrano entrambi i casi rispettosi dei valori dello sport in generale (lascio da parte che nel primo caso si potrebbe configurare l’illecito sportivo)?
      Poi pero’ si parla di meritocrazia….se le Zebre arriveranno davanti a Treviso si saranno meritati la coppa”

      • Mr Ian ha detto:

        Non c’è nessun illecito sportivo, sul campo potranno anche vincere le Zebre, ma l anno prossimo con che organico affronteranno la competizione regina d Europa? Sinceramente se vuoi creare una squadra di sviluppo, mandarli in Champions è poco costruttivo e anche la credibilità dell Italia ne perderebbe mandando in giro una squadra che rischierebbe di prendere un cinquantello a partita…se è nato il caos Zebre non è mica colpa mia ed in un certo qual senso se si vuole organizzare al meglio la cosa si deve dare una parvenza di progettualità..

      • Mez10 ha detto:

        Scusa ma non è che li mandi, se arrivano davanti a Treviso se lo saranno guadagnato! Sul campo!

      • Stefo ha detto:

        Mr Ian l’llecito sportivo e’ il primo caso: le Zebre perdono di proposito una partita.
        Nel secondo caso: si qualificano ma lasciano il posto o son forzate dalla Fir a farlo e’ la negazione della meritocrazia sportiva…che magari per te ci sta basta che poi non la invochi per altre cose, se non altro per coerenza.
        Se le Zebre arrivano davanti si saranno guadagnate sul campo la Champions, ai giocatori bisognera’ solo che fare i complimenti per aver dato quello che potevano in condizioni disastrose…le domande se le dovranno in caso porre quelli che arrivano dietro, non le zebre.

      • Stefo ha detto:

        Scusa Ian ma facciamo proprio un ragionamento teorico di minchia: tu ed il tuo club arrivate davanti ad altro club in un torneo regionale che qualifica ad uno Nazionale. Vi scrive il Comitato regionale di lasciare il posto agli altri perche’ sono piu’ credibili come club e progetto tu che fai? Dici “ah si dai hai ragione, dai raga lasciamo andare gli altri” oppure li mandi a cagare in un campo di pannocchie dicendo che se gli altri fossero stati migliori vi sarebbero arrivati davanti? Io di sicuro la seconda, col cazzo che quello che mi guadagno sul campo lo mollo!

      • Mr Ian ha detto:

        Stefo i tuoi discorsi sono chiari, limpidi e non fanno una grinza…Però purtroppo non sono il caso Delle Zebre. Dietro ci sta pantalone che paga e garantisce uno stipendio a tutti e se dice che seppur davanti vai a fare la Challenge, ti adegui e basta, altrimenti chiudo i rubinetti e non garantisco più nei momenti di magra…Cioè stiamo parlando di un club che ancora oggi non sa che fine farà e che non è in grado di organizzare un charter per andare in Scozia…Le storie a lieto fine son belle, ma rimangono tali

      • Stefo ha detto:

        No Ian, scusa ma i valori sportivi della competizione non sono una cosa che si usa ad intermittenza perche’ fa comodo!
        Se si guadagneranno sul campo la qualificazione non ci son cazzi che tengano, se la son guadagnata, ongi discorso che fai e’ pura e semplice la negazione dei valori e dei pricinpi dello sport , son ragionamenti di gretto business senza se e senza ma!

        Ch segnale dai poi cosi’ ai giocatori che comunque si son allenati e son scesi in campo con l’incertezza degli stipendi magari, senza avere il supporto societario adeguato? Si smazzano raggiungono un obiettivo piccolo ma importante e li sfanculi? Poi se ti fanno il dito medio e se ne vanno perche’ li tratti cosi’ diventa “che cazzo fa la federazione?” perche’ e’ cosi’ che andrebbe!

        Piccola aggiunta: anche dal punto di vista del business se cerchi sponsor e altro, non sarebbe una gran mossa sfancularli se sul campo si guadagnassero qualcosa!

      • Hrothepert ha detto:

        Mr Ian, da quello che risulta anche gli stipendi a Treviso li paga pantalone e allora, chi di dovere, gli potrebbe anche dire bene: “Siccome gli stipendi li pago io, o il prossimo anno arrivate davanti alle Zebre (che sono la franchigia di sviluppo e dei “poveracci”), oppure vi revoco la licenza celtica e cercatevi un…LAVORO!!!!) 😀

  3. Gsp ha detto:

    “Franchigia di sviluppo” ma fino ad oggi che cosa è stata? Davvero non vedo la differenza rispetto ad oggi.

    Ian in champions va chi arriva prima. Se progranmi paventati diventano piú importanti dei risultati sul campo siamo alla negazione del concetto di sport. Il campo non conta davvero piú nulla. Vediamo come finisce il campionato e la chiudiamo lí.

  4. 6nazioni ha detto:

    scusate l’intrusione notizia del rugby salamella.
    conclusi i gironi elite’ u.18 queste sono le qualificate:
    petrarca,rovigo,rugby milano,rugby monferrato,medicei,cav. prosesto,capitolina,napoliafragola
    la fase finale si svolgera’ nel mese di maggio con partite di A/R
    girone A petrarca,rovigo,r.milano,r.monferrato
    girone B medicei,cav. prosesto,capitolina,napoliafrag.
    buon rugby
    ragazzi studiate studiate

  5. Rabbidaniel ha detto:

    Ultimamente sembra una franchigia di sviluppo sudafricana. Gli stranieri ci vogliono, ma di certi si capisce veramente poco il senso.

    • gsp ha detto:

      mi sembra un attimino ingeneroso, ed ignora invece tutto il lavoro fatto per la nazionale e persviluppare giovani italiani.

      • Rabbidaniel ha detto:

        In recenti formazioni c’erano più stranieri che italiani. Che tutti gli stranieri siano fortissimi ne dubito. Inoltre, essendo una società non ricchissima, perché non puntare su qualche straniero forte e su una maggioranza di italiani, anche giovani, piuttosto che pescare mediani sudafricani non ancora ventenni, per dirne una.

      • gsp ha detto:

        sai benissimo che era dovuto alle convocazioni in nazionale. il lavoro fatto dalle zebre sui giovani italiani, e per la nazionale, e’ stato encomiabile. anzi facendo giocare molti che all’inizio hanno preso un sacco di critiche qui perche’ non ritenuti all’altezza.

        e’ vero che gli stranieri sono un po’ troppi ed alcuni discutibili ma che sia una “franchigia di sviluppo sudafricana” e’ ingiusto. ci sta come battuta, ma non si sa mai. qui c’e’ qualcuno che la prende sul serio.

  6. Paolo (da Brandizzo) ha detto:

    Buongiorno a tutti,

    l’idea di sfruttare le Zebre come franchigia di sviluppo la trovo di per se corretta.
    C’è da ammettere che sia Muliaina sia Festuccia per esempio non hanno avuto modo di trasmettere ai giovani la loro esperienza, ma piuttosto sono stati un po’ esclusi se ho capito bene dalle loro interviste.

    Però io torno a ribattere la questione, ok che Treviso ingaggi Juan Ignacio Brex, Sebastian Negri, Federico Ruzza, Nasi Manu, Whetu Douglas e Marty Banks, ma alle squadre di provenienza Treviso corrisponde il prezzo del cartellino dei giocatori o nel rugby questo non esiste?

    Questo lo chiedo perchè in proiezione Zebre, una consistente infornata di prospetti dall’Eccellenza genererà un flusso economico compensatorio nei confronti delle squadre del nostro domestic?
    Cosa che in caso non avvenisse aumenterebbe la percezione negativa del lavoro dei club sui giocatori i cui frutti vengono raccolti da altri a gratis.
    Grazie per cortese reply.

    • Jock ha detto:

      Che vengano federalizzate, in toto, anche se non so con che soldi, visto che il problema, comunque, per tutti e due, è comonciare a vincere, anche nelle Coppe. E ce ne vuole un sacco.

    • Stefo ha detto:

      A meno che non sia stata tolta recentemente (Paolo magari confermera’ o meno)) per i giocatori che Dall’Eccellenza vanno ad una celtica viene corrisposta un’indennita’ di formazione al club.

  7. fracassosandonà ha detto:

    il tuo amico Duccio ci informa che San Treviso rinnova il contratto con Morisi…
    segno di grande magnanimità e speriamo premiata lungimiranza…

    • kinky ha detto:

      infatti lo stesso Morisi ha dichiarato che ringrazia la società per l’opportunità concessa visto il periodo difficile che sta passando. Compimenti al Benetton che gli da fiducia per un altro anno e a Morisi che ha capito la situazione perfettamente. Comunque sia questa è sicuramente una last call.

      • fracassosandonà ha detto:

        il giocatore è fortissimo, il ragazzo piace a tutti, l’opportunità è meritata…
        il primo a ritenere che non gliela avrebbero data sono io, contentissimo di essermi sbagliato…
        gli auguro possa aver chiuso i conti con sfiga ed infortuni e che possa meritarsi sul campo ogni centesimo abbia concordato come corrispettivo per le sue prestazioni…
        tanta voglia di vederlo giocare sia a treviso sia in nazionale…

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