Accademici, giocatori di interesse nazionale: un sistema “a libertà condizionata”?

Giorgio Achilli per RovigoOggi.it

La Fir con il consiglio del 27 aprile 2012 ha di fatto blindato tutti gli atleti dell’accademia federale imponendo scelte future e indirizzando gli stessi verso club “amici” dichiarandoli giocatori emergenti di interesse Nazionale. Tutti coloro i quali entreranno a far parte dell’accademia federale sono costretti a firmare un patto che di fatto li vincola per due anni con il pagamento da parte della Fir alla società di appartenenza, di 3 mila e 500 euro.
Fin qui nulla di sconcertante, peccato che, finita l’accademia, gli atleti, secondo la norma approvata dal consiglio del 27 aprile 2012,  non sono liberi di andare a giocare dove ritengono più opportuno ma sono in balia di una strategia ben precisa.
Incredibilmente, un club di Pro12 come il Benetton Treviso è stato costretto a pagare il doppio del cartellino per Giovanni Maistri campione d’Italia con il Calvisano, solo ed esclusivamente perchè il giocatore è voluto uscire dal regime di “emergente di interesse nazionale” abbracciando il professionismo celtico.
Una contraddizione che limita la libertà di un atleta di esprimersi ai massimi livelli solo per il fatto di aver firmato un patto che di fatto lo avrebbe costretto a disputare un campionato meno competitivo e con poche possibilità di crescita. (…)
Se il cartellino di un giocatore dell’accademia vale 23 mila euro (senza maggiorazioni celtiche, ndr), ci sembra anche un po’ pochino il contributo federale di 3 mila 500 euro a stagione alle società di appartenenza.
Per esempio, Guido Calabrese da quest’anno con la maglia della Vea FemiCz Rugby Rovigo, provenendo dalla scuola federale, alla società di via Alfieri non è costata un soldo, mentre se il Benetton Treviso lo avesse voluto a tutti costi avrebbe dovuto sborsare un patrimonio. E se la federazione volesse indirizzare verso la nuova franchigia parmense tutti i nuovi talenti tagliando fuori il club della marca? (…)

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32 thoughts on “Accademici, giocatori di interesse nazionale: un sistema “a libertà condizionata”?

  1. il Falchetto

    Scusa ma non capisco, a livello di regolamento le due società celtiche non dovrebbero avere stessi diritti e stessi doveri, a prescindere dall’assetto societario ?

  2. gsp

    “E se la federazione volesse indirizzare verso la nuova franchigia parmense tutti i nuovi talenti tagliando fuori il club della marca? ” infatti. e’ un problema serio. abiamo visto che cosa e’ successo con Favaro, De Marchi, Morisi, Esposito e Campagnaro. Un po’ il solito articolo ‘chiagne e fotti’.

    Sul fatto che il regime dei giocatori d’interesse nazionale vada rivisto sono daccordo. Pero’ non e’ neanche spiegato bene. Posso assumere che Maistri sia stato pagato il doppio perche’ la benetton ne ha comprato il cartellino. Invece se fosse rimasto nel regime federale il cartellino sarebbe rimasto alla federazione.

    1. Stefo

      No gsp chiariamo una cosa bene il contratto vale per chi inizia l’accademia ora o chi ha terminao l’attivita’ in Accademia nel 2010-11 o 2011-12 quindi Favao e De Machi erano gia’ liberi e non vincolati!Su De Marchi poi peggior esempio visto che la Fir ha provato ha bloccarne il passaggio non potevi trovarlo!
      Vgliamo fare la lista degli Accademici dati alle Zebre?
      Gsp dai sai benissimo che questa regola e’ una porcata bella e buona

      1. gsp

        @stefo, ed io ti chiarisco senza ombra di dubbia, che la regola e’ una cazzata.

        Se su 5 giocatori sui quali s’e’ fatto sempre un gran casino, sono finiti tutti a treviso (nonostante le zebre fossero a corto nei ruoli specifici), permettimi di aver qualche sul dubbio sull’efficacia di questa piovra che impedisce il movimento di giocatori, o che li indirizza da una parte invece che dall’altra. Fino a prova contraria De Marchi a Treviso c’e’ andato. Tra l’altro si diceva la stessa cosa quando c’erano gli Aironi e gli Aironi erano la squadra della federazione.

        Dai fatti che vediamo oggi, che la federazione abbia messo i bastoni tra le ruote a treviso nella gestione dei nazionali e’ poco piu’ che un rumours. saro ancora piu’ chiaro, anche questa e’ una cazzata. Fino a prova contraria.

      2. gsp

        @stefo, dai, sai benissimo che quando s’e’ parlato di Favaro e De Marchi s’e’ detto in articoletti simili che il loro trasferimento sarebbe stato impedito.

        quindi il problema si pone, indipendentemtne dalla nuova regola.

      3. Stefo

        Gsp Favaro e De Marchi non ricadono sotto il contratto dei giocatri accademici!Questo e’ un fatto puro e semplice, ci puoi provare a girare intorno ma la reala’ e’ che su Favaro e De Marchi la Fir non aveva alcun potere che invece ha ed avra’ sugli accaemici!Il regolamento Fir parla chiaro, nero su bianco De MArchi e Favaro non vi erano sottomessi quindi questi due nomi puoi pure smettere di insisterci.

      4. Stefo

        Per l’esattezza: De Marchi in Accademia manco ci e’ passato, Favaro fu uno dei primi entrandoci nel 2006 e quindi finendola prima del 2010 annata da cui i iocatori e le societa’ di appartenenza dei giocatori “possono aderire, ediante comunicazione scritta alla Federazione Italiana Rugby, al programma di formazione per completamento del percorso formativo”.
        Gsp tu hai la tua opinione e va bene la rispetto ma non la condivido pero’ se parliamo di fatti atteniamoci ai fatti reali. De Marchi e Favaro erano LIBERI di fare quello che voevano perche’ non vincolati.

      5. Gsp

        @stefo, non mi hai capito.

        Io il discorso accademia e regole recenti non lo prendo neanche in considerazione. Quindi non lo tirare in ballo. La regola e’ una cazzata. Chiuso.

        Io dico una cosa diversa. Fino ad oggi tutti i giocatori, ccademici e non, sui quali s’e fatto polemica, sono alla fine finiti a treviso. Di conseguenza questo potere direzionale ed ostruzionista non e’ efficace e forse neanche tanto dirigista e non riesce a fare ostruzione. Questo e’ quello che si vede oggi nei fatti. Se poi ci sono fatti che non sappiamo allora li portino e ne discutiamo.

      6. Stefo

        Parliamo solo degli Accademici che hanno il vincolo contrattuale GSP quindi Morisi, Campagnaro ed Esposito e basta perche’ gli unici che potevano non essere liberi perche’ De Marchi non e’ neanche un accademico e Favaro ne uscito prima quindi nel discorso non hanno alcun senso.
        Quanti Accademici hanno le Zebre?
        Poi vedremo il futuro di certo Gsp pero’ sapiamo che due ragazzi che avevano l’opportunita’ di andare in Francia sono sati bloccati dalla Federazione, gia’ questo basta ed avanza.

      7. gsp

        ho capito stefo, ma io non parlavo del regolamento accademico. io non dibattevo su quell’argomento.

        io diceva che fino ad oggi, tutti i giocatori (accademici) sui quali s’era alzato il polverone, sono finiti a Treviso. e penso che questo ad oggi sia incontrovertibile.

      8. Stefo

        Gsp scusa ma dire che non t’interessa in questo contesto vuol dire non avere una discussione direttamente. Gli Accademici sono il punto centrale del contesto perche’ son quelli con un cntratto che li vincola a sottostare alle decisione della Fir!sono i Favaro, De MArchi e chi non e’ vinclato che nel contesto Gsp non c’entrano nulla e sono irrilevanti.

    2. Da

      @gsp Ho una domanda da farti (senza alcuna vena polemica ma per sapere un tuo punto di vista): quest’estate furono fatte pressioni (pare) perché non si concretizzassero i passaggi di alcuni giovani atleti (Campagnaro ed Esposito tra loro) tra le fila di Treviso. Tu pensi che, alla luce dei “non buoni” rapporti con l’attuale direttivo, i problemi permangano e s’inaspriranno (leggici pure penalizzeranno) il Benetton a discapito delle Zebre?

      1. gsp

        Non ti so dire, da. ti posso dire che fino ad oggi i rapporti sono stati molto burrascosi perche’ la lentezza ed approssimazione della FIr e’ frustrante e danneggia la Benetton, ed anche perche’ entrambi gli attori non sono ben consci dei rispettivi ruoli.

        pero’ quello che vedo fino ad oggi e’ che alla fine si sono sempre messi daccordo. la Fir fa una cazzata, o fa male una cosa che potrebbe essere positiva, e risarciscono la Benetton con un paio di nazionabile, o col cambio delle regole sui contributi in corsa (sembra).

        Il problema nasce dalla mancanza di fiducia reciproca, prima che da regole chiare.

        Ad oggi non visto alcun danno alla benetton per avvantaggiare Zebre o Aironi. quando lo vedro’ saro il primo ad ammetterlo.

        sarebbe oggetivamente piu facile che il rapporto s’inverte se vince Zatta, pero’ in buona fede si puo’ risolvere tutto.

        @paolo, s’e’ saputo quant’e’ stato contributo Benetton per l’anno scorso. Io ero quasi sicuro che fosse 1,1 mln.

  3. claude

    statalismo estremo e conflitti d’interesse..cosi’non funzionera’mai…la libera concorrenza e il mercato ,magari con una regolamentazione chiara, innalzano il livello nell’economia come nello sport..anche perche’una libera concorrenza permette si ai piu’bravi di andare dove vogliono,ma soprattutto consente agli scartati di trovare altre occasioni..e in uno sport fisico come il rugby,raramente sono tutti pronti atleticamente a 19 anni e ancor piu’raramente(fenomeni a parte) quelli pronti molto presto 17/19,sono poi quelli che rafgiungono i livelli piu’alti

  4. Rabbidaniel

    Questo si era intuito già quando i giovani in predicato di passare a Treviso sono stati “dissuasi” dal compiere questa scelta.
    In ogni caso il meccanismo è infame. Se Maistri è stato pagato il doppio perché “è voluto uscire dal regime di “emergente di interesse nazionale” abbracciando il professionismo celtico”, nel caso del passaggio di un accademico alle Zebre che cosa accade? C’è solo da sperare che Gavazzi non vinca le elezioni.

      1. Rabbidaniel

        Penso che ci ricordiamo tutti la melina che venne fatta in FIR perché alcuni giovani non andassero a Treviso (anche se poi ci sono andati). Non è un mistero.

      2. Gsp

        @rabbi, ma sono rumours e cose scritte sui giornali che sono tutte da provare. Nei fatti io non le vedo. 5 su 5 alla benetton e’ clamoroso.

      3. Stefo

        Gsp ti prego smetti di includere De Marchi e Favaro che erano liberi e non vincolati da nessun contratto e per cui la Fir non poteva fare nulla

      4. gsp

        @stefo, ti prego di non dimenticare che la stessa polemica s’era fatta anche su De Marchi e Favaro. o vuoi dire che non te la ricordi?

      5. Stefo

        gsp era una polemica diversa, si parlava di pressioni non di una clausola di un contratto che ti vincola a dover o aspettare che la Fir ti dica dove vai o aspettare che ti rilasci un nulla osta…

      6. gsp

        Ed ho capito Ste, ma io non parlavo di quelli in quanto accademici. Dicevo che la polemica torna anche senza prendere in considerazione le nuove regole.

  5. Da

    Mi vien da porre una domanda: se un giocatore non è libero di scegliere la squadra dove continuare la propria carriera poiché legato ad un vincolo di cui è a conoscenza sin dall’entrata all’accademia, viene penalizzato in ottica di futuro professionale nel rugby? Mi spiego meglio: se questo non fa l’accademia non viene convocato nelle nazionali giovanili? Mi do una risposta da solo: si, viene penalizzato.
    Altra domanda: perché è corretto che il giocatore vada a giocare gratis a Rovigo e non al Benetton? Perché una ha un budget ridotto rispetto all’altra? Perché bisogna creare questa penalizzazione verso Treviso?

  6. GIANANGELO GREGORIO

    IL BENETTON NON E’ STATO COSTRETTO DA NESSUNO A PAGARE IL DOPPIO IL CARTELLINO DI MAISTRI, LO HA FATTO PERCHE’ HA VOLUTO FARLO VISTO CHE SARA’ IL QUARTO TALLONATORE IN ROSA. IN PIU’ FACENDOLO HA DATO UNO “SCHIAFFO” A GAVAZZI, C’ERA ANCHE D’APICE SUL MERCATO CECHIAMO DI ESSERE SERI.

    1. Rabbidaniel

      Cerchiamo di essere seri. Treviso sarà svuotata per i test di novembre e per il 6N, quindi ha bisogno di una rosa ampia. Senza contare che il percorso per portare un giocatore a essere competitivo in Celtic non è breve, quindi Maistri farà un anno di apprendistato. Sempre che si voglia essere seri ovviamente.

    2. Da

      Il Benetton ha dovuto pagare doppio il cartellino di un giocatore che gli interessava.
      Se han preso Maistri è perché l’han valutato migliore di D’Apice. La domanda è perché loro l’han dovuto pagare di più rispetto a Rovigo (che poi è quello che mi chiedo anch’io)

      1. gsp

        @da, purtroppo nella’rticolo non si capisce bene. c’e’ da capire una cosa.

        Secondo me (e sono contento di essere smentito) la Benetton comprava il cartellino del giocatore. mentre Rovigo l’avrebbe avuto in ‘prestito’ dalla federazione, come il nuovo regime prevede.

  7. Da

    @gsp son d’accordo sia sulla tua risposta alla mia domanda di prima e all’ultimo commento su Maistri. O abbiamo risposte dagli interessati o è possibile immaginarsi di tutto dati i rapporti difficili tra le due fazioni che, dopo il 15 settembre, non miglioreranno di certo indipendentemente da chi vincerà

    1. gsp

      e su questo sono daccordissimo ed e’ quello che io vorrei. vorrei risposte. ma non posso basare delle conclusioni su articoli che chiariscono poco.

  8. Mau

    Probabilmente l’articolo non è molto preciso, ma la realtà è che la FIR condiziona pesantemente anche il mercato dei giocatori e impone veramente agli accademici una specie di “libertà condizionata”. Se non capisco male anche il discorso “parametri” risulta poi sbilanciato rispetto alla situazione normale (ma potrei sbagliarmi e chiedo aiuto): se un mio giocatore va in accademia io club di formazione incasso meno rispetto a quanto invece mi dovrebbe versare un club “normale”, ad esempio la Benetton (e se il cub è di Eccellenza?); per contro la FIR può indirizzare gli accademici dove meglio crede, con costi bassi per il club destinatario. Niente di nuovo, visto che tutto il sistema accademie è volto al controllo totale dell’alto livello, e chi rinuncia all’accadmia rischia di dover rinunciare anche alle convocazioni in nazionale…

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