Arbitri azzurri per il Seven iridato

dall’ufficio stampa FIR

Claudio Passacantando ed Andrea Spadoni sono stati designati per dirigere le qualificazioni alla Coppa del Mondo Seven 2013 che si svolgeranno il prossimo 20 e 21 luglio 2012 ad Algarve, in Portogallo.

L’arbitro aquilano arriva a questo importante appuntamento dopo aver diretto, tra giugno e luglio 2012, tre tappe del Grand Prix Seven a Lione, Mosca (tappa nella quale ha arbitrato la finalissima) ed Odense.

Accompagnerà Passacantando in questa manifestazione il giovane, solo 24 anni, fischietto padovano Andrea Spadoni che nello scorso fine settimana ha diretto a Brive, in Francia, il 5th World University Rugby 7 Championship.

Rovigo e il bilancio rossoblu. Rosso, più che altro

Ivan Malfatto per Il Gazzettino

La Rugby Rovigo Delta chiude il bilancio consuntivo con un passivo di 60 mila euro, mentre per coprire quello preventivo dovrà trovarne altri 250mila. Invariato il budget complessivo stagionale, quasi due milioni di euro in entrambi casi. Sono i principali dati economici che saranno presentati e analizzati mercoledì 25 luglio all’assemblea dei soci rossoblu, convocata alla club house dello stadio Battaglini alle 19,30.
«Per la stagione appena conclusa – spiega il presidente della Vea FemiCz Francesco Zambelli – le uscite sono state un milione 970mila euro, contro un milione 910mila euro di entrate dopo un’ulteriore iniezione di risorse dei due sponsor principali. I 60mila euro di passività verranno inseriti nel prossimo esercizio. Non saranno toccati per il secondo anno i 300mila del capitale costitutivo versati a garanzia dai soci. Per la stagione appena iniziata le entrate previste al momento sono un milione e 700mila euro. Altri 100mila contiamo di reperirli fra luglio e agosto. I rimanenti 150mila spero mi aiuti a trovarli il nuovo vento della Fir (elezioni federali in settembre, ndr). Altrimenti useremo i top sponsor».
Una disamina precisa. La quale dimostra come è stato finora impossibile raggiungere l’obiettivo economico datosi alla nascita della Rugby Rovigo Delta: riduzione graduale del budget per renderlo più compatibile con l’attuale Eccellenza. (…)
Per quanto riguarda la rosa è di fatto completa. «A giorni -conclude Zambelli – ufficializzeremo l’ingaggio del centro (dovrebbe essere Elvis Seveali’i, 34 anni, 22 volte nazionale samoano, ndr). Poi toccherà al pilone destro straniero, che affiancheremo a Mahoney perchè il nostro Luke torni a riproporsi ai livelli che conosciamo, dopo l’ultima
stagione indecifrabile, dove ha patito probabilmente più dei suoi demeriti».

John Kirwan e la necessità della Nuova Zelanda di importare… italiani!

Sarah Daniell è una giornalista del New Zealand Herald dove tiene una rubrica che si chiama “12 extra questions with”. Si tratta di un botta e risposta con i protagonisti dei fatti del giorno da quelle parti e l’uomo del momento è naturalmente John Kirwan, nuovo head coach degli Auckland Blues. E JK dice chiaramente che la Nuova Zelanda avrebbe bisogno di più italiani. Tranquilli, non stava parlando di rugby. Purtroppo.

What does New Zealand need more of?
I think we’re in a good place, from a multi-cultural point of view. We probably need more Europeans. More Italians.

L’angolo del Vile – Palloni e sorprese: cose che succedono prima di un voto

Bocchino corre con la Capitolina: solo allenamenti o un ritorno a casa?

Non ha trovato un accordo con le Zebre, che sono sempre alla ricerca di un utility back – a proposito, rumors che mi sono giunti dal cuore della franchigia federale raccontano di trattative ben avviate per un giocatore di “altissimo livello”, ma nomi non vengono fatti, bocche cucitissime – e ora è senza squadra. Riccardo Bocchino si sta però allenando sui campi che lo hanno visto crescere, quelli dell’Unione Rugby Capitolina. A rivelarlo è Alessandro Fusco dalle pagine del suo blog, alle solite attentissimo con quello che avviene nella Capitale e nei suoi dintorni (a proposito, leggete tutto l’articolo, che ne vale la pena davvero).
Se si tratti di una scelta professionale tanto definitiva quanto a suo modo clamorosa – la Capitolina è in Serie A – oppure del modo più semplice di mantenersi in forma allenandosi con la squadra di casa non è dato saperlo. Non ancora almeno.