Viadana va al supermarket: perde Keats ma trova Padrò, Riccardo Pavan e altri quattro

dall’ufficio stampa Viadana Rugby

La società Rugby Viadana ssd è lieta di ufficializzare gli accordi raggiunti con sei atleti che avranno il compito di portare esperienza ad un gruppo giovane, ma dal potenziale importante. Non si concretizza invece l’acquisto del mediano di mischia neozelandese Tyson Keats, con il quale era stata intavolata una trattativa non andata a buon fine. L’ex numero 9 degli Aironi è approdato in Aviva Premiership con i neopromossi London Welsh.

  • Riccardo Pavan, trequarti ala agile e potente che si è messo in luce anche in Celtic League con la maglia degli Aironi in qualità di parmit player. Nato a Conegliano il 13.10.1986 è cresciuto nelle giovanili di Treviso, ma si è fatto conoscere nel lotto del Super 10 con la maglia del Rugby Parma. Nei suoi trascorsi sportivi ci sono anche Roma e Rovigo, formazione – quella rossoblù –  in cui ha militato fino alla passata stagione. Alto 187 cm, pesa 92 kg.
  • Giulio Cenedese, 23enne pilone sinistro di proprietà del Treviso, ma proveniente dalle esperienze di Verona e Mogliano. Nato il 31.08.1988 ad Asiago (VI) è alto 180 cm e pesa 110 kg.
  • Matteo Minari, seconda linea con esperienza in Super 10 con la maglia dei Crociati, é nato a Milano il 23.09.1986. Pesa 110 kg distribuiti su 194 cm di altezza
  • Liviu Pascu, fresco Campione d’Italia con il Calvisano, ha scelto il Rugby Viadana, dopo un percorso consistente in Super 10 con le maglie della Rugby Parma prima e del Granducato poi. Può giocare in seconda e terza linea (utility forward) e le sue qualità, tanto nelle fasi statiche (touchesoprattutto) quanto in gioco aperto per dinamismo ed aggressività nel breakdown, lo hanno reso uno degli atleti più apprezzati nel panorama nazionale. Nato a Marasesti (Romania) il 21.10.1979 è un atleta italiano alto 194 cm e pesa 99 kg.
  • Andrea Barbieri, terza linea ex GRAN Parma, Granducato e Glasgow Hawks. Nato a Piombino il 27.07.1986 è alto 192 cm per 106 kg di peso.
  • Gonzalo Padrò, un curriculum prestigioso per il terza centro argentino, ma di formazione italiana. Tra le maglie indossate in passato dall’atleta nato a S.M. Tucuman ci sono Rovigo, Biarritz Olympique, Petrarca Padova ed è reduce dall’esperienza in Celtic League con Treviso. Atleta potente e carismatico, ottimo ball carrier ed esperto nella gestione dei punti d’incontro.  “Ho scelto Viadana – spiega il terza linea neo-giallonero – perché è un club prestigioso contro cui spesso ho giocato da avversario e molte volte sono uscito sconfitto. Il campionato italiano ha un livello leggermente inferiore rispetto al Pro12, ma ciò non significa che sia meno duro, è una competizione fisica e con ottimi giocatori. La maglia giallonera? Indossarla significa grandi stimoli ed un’importante responsabilità”.
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20 thoughts on “Viadana va al supermarket: perde Keats ma trova Padrò, Riccardo Pavan e altri quattro

  1. Mah Boh

    Squadra da scoprire quella di Viadana, bel mix di giocatori esperti, giocatori giovani ma con esperienza e giocatori provenienti dalle giovanili o dalle serie inferiori, sicuramente più interessanti loro rispetto ai Crociati, penso proprio che guaderò il grande fiume per le partite

      1. L.R.

        E, non dimentichiamolo, una in Celtic…. Non c’è che dire, una bella sinergia e concentrazione di risorse 🙂

  2. Matteo

    sembra che viadana si stia attrezzando molto bene e che la dirigenza stia lavorando a pieno regime per allestire una squadra da subito competitiva maora mi sorge un dubbio, se i dirigenti e allenatori sono praticamente gli stessi degli aironi (tugliendo un paio che mi sembra siano fuoriusciti) che avrebbero fatto con il budget du una franchigia celtica, anche federale? lo so sono discorsi da bar sport ma i blog sportivi non sono degli enormi bar sport?

    1. gsp

      @matteo, mi piace, bar sport e con orgoglio.

      che avrebbero fatto gli aironi con un budget solido? se ti riferisci all’anno scorso, gli aironi secondo me hanno fatto bene, dal punto di vista dello sviluppo di moltissimi giocatori. hanno fatto un numero di vittorie forse insperato ad inizio stagione, ed hanno perso un paio di vittorie possibilissime per strada in modo raccombolesco, via ingenuita’ e/o arbitraggi non all’altezza.

      secodo me avrebbero potuto fare di piu, se Phillips avesse adattato il modulo hai giocatori. con mischia, touche e calciatore affidabile, ed un gioco piu’ semplificato, avrebbero secondo me potuto fare piu’ punti. inoltre avrebbero permesso a sinoti di attaccare 20/30 metri piu’ avanti, e quindi concretizzare i breaks.

      pero’, come dice anche gajan, nel pro12, senza retrocessioni l’assillo risultati solo nella parte bassa della classifica e’ minore, e quindi puoi pensare a sviluppare di piu’ e meglio giocatori e gioco.

      le batoste in HC sono state uno scoglio psicologico grossissimo e la squadra e la societa’ si sono sfaldati, ed e’ emerso il nervosismo. melegari contro senatori, tonni forse avrebbe potuto e dovuto proteggere di piu’ la squadra.

      Poteva la FIR raddoppiare il contributo che gli aironi avrebbero ricevuto l’anno prossimo, lasciando tutto com’e’? e magari moltiplicando per due, per la necessita’ di dare lo stesso contributo alla Benetton?

      1. Matteo

        lo so che non si “gioca” senza soldi ma torno a dire che da spettatore disinteressato (non sono viadanese e nemmeno vicino) penso che lo staff abbia lavorato veramente bene sia a livello gestionale che sportivo forse amministrativamente non sono stati il massimo ma certo è che non mi sembravano così male come qualcuno diceva

      2. No Gav

        Considerazioni intelligenti le tue.Posso garantirti che conoscendo l’ambiente ed il disagio di convivenza fra Cantoni e Ruffolo vs Viadana ed il suo staff Tonni e soci hanno fatto il possibile ma poi era diventata insostenibile.Ripeto che la questione finanziaria se pur fragili non era il vero problema.I soci sono stati i grandi fautori del default.

  3. hull

    Certo che le Zebre non sono riuscite a mettersi d’accordo con Padro’ e Vunisa (entrambi in Eccellenza ed entrambi sicuramente validi per la Pro12) e poi hanno ingaggiato il carneade sudafricano (che mi auguro si dimostrera’ valido per la Pro12, ma non e’ al momento una certezza) con un biennale…

    1. gsp

      Vunisa e probabilemtne Padro’ sarebbero stai degli acquisti quasi necessari, vista la mancanza d’esperienza in terza. Forse con Chiesa si e’ chiusa anche la strada per “l’uitlity back di fama internazionale”. anche cosi’ pero’ la squadra eccede le mie personali aspettative. pensavo sarebbe stata anche peggio.

  4. No Gav

    Vediamo come giochera’ un uomo come Gajan,vecchio stampo,senza alternative con la mania del gioco che i nuovi allenatori francesi hanno abbandonato,quello del gioco in piedi.

  5. Lo scalmanato (ero Maurizio)

    No Gav (azzi?) ha ragione. Dopo tutti questi mesi mi sembra che la crisi societaria degli Aironi sia stata essenzialmente nel duplice rapporto tra Viadana e gli altri soci, da un parte, e tra la franchigia e la federazione, dall’altra. Lo stesso rapporto con Colorno – che pareva inossidabile – si è alterato proprio a partire dalle relazioni personali tra Melegari e Cantoni i quali, soprattutto nei confronti della FIR, avevano due posizioni molto diverse e – credo – anche strategie completamente differenti. Nonostante le ingiuste decisioni federali l ‘idea del muro contro muro che ha sembrato animare Melegari dopo il venerdì santo e dopo la bocciatura degli “Aironi 2” (ricorderete che non voleva nemmeno più saperne dell’Eccellenza) non poteva portare da nessuna parte. Se non posso sconfiggere il mio nemico scendo a patti: volete lo Zaffanella ed il Lavadera? Volete il brand Aironi? Mettiamoci d’accordo. Io mantengo il rugby d’élite a Viadana, metto in ordine i conti, riparto dall’Eccellenza e tra due anni si vedrà….

    1. hull

      la ritirata a sorpresa del Colorno (che probabilmente e’ stato l’ultimo colpo -o pugnalata- alle ambizioni degli Aironi) all’epoca mi ha suscitato una serie di pensieri cattivi che non ti dico… non mi piace pensare male…

    2. Pierino

      Tutto vero,e ti aggiungo che se come me frequenti qualche pseudo dirigente gli accordi erano già stati presi,ma con Dondi il quale in seguito e’ stato schiacciato da 3 manigoldi come Sacca’ Checchinato,e Gavazzi. Girava autorevoli voci del rientro in Pro 12 con l’uso dello Zaffanella,gestione tecnica attenzione solo tecnica Gajan,via AD Cantoni reo in 2 anni di aver sperperato molti soldi,in che modo nessuno lo dice,ed una riduzione ragionevole budget giocatori peraltro migliore di quella fatta da Zebre, su suggerimento proprio del presidente Dondi. Anche sui giovani di interesse, avevano raggiunto un facile accordo. Ecco chi dovrebbe comandare l’Italia,un obbrobrio come Gavazzi. W la f……

  6. No Gav

    Esatto,chi ha conosciuto il faccendiere Cantoni e il viscido Ruffolo,può capire cosa ha sopportato un ambiente leale come Viadana.Questi hanno una vita da perdenti nel rugby e questi sono quelli con i quali Melegari ha fatto società.Aggiundo,Facini,agli arresti domiciliari via Gran Parma,Borri from Parma rugby,e la frittata e’ fatta.Ben ci sta’ così impariamo che meglio soli che Parma accompagnati e’ una verita’. Niente se confrontati al sign. Gav.

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