Futuro dell’Heineken Cup in bilico: anche i celti vanno in trincea

Andrea Palini per La Meta

Tutto è iniziato circa due mesi fa quando l’European Rugby Cup, sotto forte pressione dei maggiori club inglesi e francesi, ha iniziato a sondare il terreno per un cambiamento dell’attuale struttura delle due maggiori competizioni europee per club:
l’Heineken Cup e l’Amlin Challenge Cup. L’idea base prevedeva il taglio di quattro partecipanti dall’Heineken Cup, la riduzione delle formazioni partecipanti alla Challenge Cup e la creazione di una terza competizione che magari raccogliesse anche
squadre provenienti da Spagna, Russia, Georgia, Romania e Portogallo.
(…) della Premiership Rugby, l’organo che rappresenta le società del massimo
campionato britannico, che lo scorso primo giugno ha presentato una richiesta ufficiale
per uscire dalle massime competizioni europee nel caso in cui non vengano
applicate delle modifiche alla struttura e ai criteri di qualificazione entro i prossimi due anni. (…)
Alle minacce inglesi si sono poi aggiunte in breve tempo anche quelle dei maggiori
club del Top 14 che avrebbero fatto pressione alla Ligue Nationale de Rugby affinché prendesse posizione. Tramite un portavoce la LNR ha fatto sapere di sostenere i britannici e allo stesso tempo ha ammesso di essere pronta a boicottare la ERC ritirando le proprie squadre dalle due manifestazioni.
Negli ultimi giorni, però, anche i club celtici del RaboDirect Pro 12 si sono radunati per capire come affrontare la situazione e al termine di una lunga riunione hanno deciso
di schierarsi a favore dell’European Rugby Cup. A svelare ladecisione delle Unions celtiche è stato Martyn Thomas, ex chairman della RFU ed ex direttore della ERC,
che in un’intervista ha dichirato: «Le quattro Celtic Unions hanno fatto un patto e hanno deciso di non cedere a nessuna minaccia. (…)».

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11 thoughts on “Futuro dell’Heineken Cup in bilico: anche i celti vanno in trincea

  1. Luc@

    HANNO FATTO BENISSSIMO
    la HC deve essere un torneo d’europa, non un torneo tra ing-fra e pochi altri. Cosa centra che le celtiche sono qualificate a priori. Sono comunque le squadre migliori di ogni nazione.

  2. gian

    il problema non credo sia il livello tecnico delle squadre, quanto il fatto che un’inglese e una francese non hanno garanzia di entrare in HC e prendere una bella quantità di dindi derivante dalla partecipazione, mentre le celtiche entrano tutte di diritto avendone un ritorno economico certo, vista così tanto sbagliata questa protesta non è, pur vero che le celtiche non hanno di base i soldi per fare campionati decenti e questo è l’unico modo per trattenere certi giocatori……

    1. Stefo

      Gian vero ma si ritorna al solito discorso, la ERC non da i posti in base ai campionati ma in base alle Nazioni e francesi ed inglesi sono ben tutelati dall’avere di dirtto 6 posti quindi 6 squadre che prenderanno i soldi che possono diventare 7 ciascuna se vincono 1 dell coppe…Galles ed Irlanda hano 3 posti, Scozia ed Italia 2…quindi il maggior “valore” dei movimenti inglese e francese ed il maggior “peso” dei loro campionai mi sembra con l’attale sistema ben protetto.

    2. gian

      d’accordo con te su questo,è pur vero che le zebre, andassero a giocare la CL anche con l’U16, sarebbero sicuri di portare a casa i soldi e metterli in bilancio, qualsiasi squadra ing o fra non ha questa opportunità, su questo comprendo il loro malessere, certo che stranamente questo problema lo scoprono quando i soldi cominciano a scarseggiare a discapito di movimenti “poveri” già di loro, secondo me entrambe le parti hanno le loro ragioni sacrosante, diciamo che togliere posti alle celtiche porterebbe un grosso indebolimento al movimento, lasciare così le cose ridimensionerebbe i campionati inglese e francese, bisogna capire quale opzione è meno dannosa

      1. Stefo

        Non penso che cosi’ com’e’ i movimenti francese ed inglese riscino il ridimnsionamento…2 anni fa non 20 la finale fu tutta francese con tutti i proventi che ne derivano…se si prende l’andamento della coppa negli anni ci sono i cicli, ci sono sati quelli francesi, qulli inglesi al momeno c’e’ quello irlandese del Leinster che finira’ come sono finiti i cicli del Licester, del Toulouse e del Munster.
        Io reputo che i celti facciano benissimo a tenere duro…per esempio passasse la linea anglo-francese l’Italia probabilmente sarebbe fuori dalla HC…a quel punto potrebbe benissimo pensare di uscire dalla CL e richiedere i suoi 2 posi in quanto membro della ERC…

      2. gian

        quoto, ma forse ing e fra non se la passano, economicamente, così bene come sembra e se perdono “stelle”, perdono anche introiti diversi dalla HC, per me quella è la loro paura, economica, non tecnica

  3. Luca

    Provando ad esaminare la questione “da fuori”, potremmo analizzare la HC dello scorso anno per capire l’equilibrio dei valori in campo. Considerando che su 24 squadre 13 provenivano da ING + FRA e 11 dalle 4 nazioni celtiche (da questo punto di vista, potremmo addirittura affermare che c’è uno squilibrio a favore di ING + FRA), ho provato ad assegnare 2 punti alla vincitrice di un girone ed 1 alla seconda classificata. Secondo questa classifica vincono le celtiche 10 a 8, nonostante l’inferiorità numerica.
    Dopodiché potremmo considerare chi si è classificato peggio, e vediamo che in coda troviamo delle celtiche: 24° Aironi, 23° Treviso, 22° Connacht. In un sistema a retrocessioni sarebbero probabilmente state le due italiane a rimetterci il posto. Da quest’analisi semplicistica mi pare che sia possibile affermare che il campionato celtico ha una grossa differenza di valori al suo interno, ed effettivamente ciò è stato anche confermato dalla classifica del campionato stesso. Questo cosa vuol dire, che le altre squadre sono da tagliare? Lasciare rappresentatività ai paesi ma più limitata, osservando come sarebbero potute essere eliminabili Aironi e Connacht lasciando rappresentatività ai rispettivi paesi? Connacht d’altronde era lì perché Leinster aveva vinto la HC l’anno prima, conquistando un posto in più per il proprio paese. Forse è questo sistema a non essere proprio il migliore. Potrebbero essere garantiti 6 posti a ING, 6 a FRA, 3 a IRE, 3 a WAL, 1 a SCO e 1 a ITA. Restano 4 posti, che potrebbero essere assegnati in pre-season con dei “preliminari di Heineken”, similmente a quanto avviene nel calcio. 2 posti ai preliminari per i paesi delle vincitrici di HC e Challenge, più 1 posto per nazione. 4 match a sfida diretta magari su campo neutro, così c’è pure un po’ di incasso in più da spartirsi (per la gioia dei francesi che tanto i loro club giocano quelle 2 volte all’anno :D)

    1. Stefo

      Grossa differenza di valori dei campionati interni solo in CL? Toulouse e Clermont prime a pari merito in T14 con 14 punti sulla terza, 20 punti sulla quinta (la prima squadra fuori dai PO in CL e Inghilterra) e 29 sulla settima (la prima fuori dai PO del campionato francese).
      Il Leinster ha chiuso la stagione con 10 punti sulla seconda, 14 sulla terza, 19 sulla quinta, 31 sulla settima
      Harlequins: 1 punto sulla seconda, 2 sulla terza, 16 sulla quinta e 29 sulla settima.

      Non vedo questa enorme differenza di valori onestamente…aggiungendo che Harlequins e Toulouse arrivate prime hanno vinto mentre il Leinster ha perso la sua finale di CL si potrebbe anche discutere di questo…poi volendo si potrebbe discutere che I igers sono 8 ani di fila che arrivano in finale di Premier e che lo scorso anno dopo la partenza lenta causa l’alto numero di NAzionali inglesi e non al Mondiale da novembre in poi hanno vino 14 partite e persa solo 1 nella regular di Premier.

  4. Matteo

    Dai post precedenti tutti avete ragione , ogniuno porta giustamente acqua al suo mulino il problema che nessuno peró ha sollevato che non è un problema di prestazioni di popolazione praticante di tradizioni etc etc etc il problema vero sono i soldi volgari sporchi luridi soldi la hc porta benefici che una squadra in challenge non ha per cui se facessero per assurdo una spartizione di premi tra hc e amlin uguale( stessi premi partita, soldi televisivi divisi in maniera uguale per le partecipanti etc) nessuno si lamenterebbe
    Ps le mie non erano proposte ma solamente un altro lato della medaglia e quando ci sono di mezzo soldi e politica le cose si fanno molto complicate

      1. Stefo

        Mah veramente che fosse solo una questione economica personalmente lo dico da mesi a chi parla di equita\ tra i campionati…alla IRFU la HC questa stagione ha fruttato piu’ di 3 milioni di euro tra i premi di qualificazione dalla pool, qualificazione a semifinali e finali, affito dell’Aviva per due partite…ovvio che questi sono i soldi che interessano ad inglesi e francesi…ma questa e’ una cosa abbastanza ovvia e che si e’ gia’ discusso nelle settimane passate…

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