Noi lo abbiamo ribattezzato Samuele Vunisa, ma il suo nome vero è Samuela (sì, con la “a”) Newa Vunisa. Figiano di nascita, neozelandese d’adozione e nell’ultima stagione residente a Calvisano, dove faceva il terza linea. Un giocatore che ha stupito tutti e che qualcuno voleva proiettato – in futuro – verso la nazionale azzurra.
Un sogno destinato a rimanere tale visto che Vunisa sta tornando alle Fiji per passare le vacanze. Poi? Probabilmente il suo futuro sarà targato Nuova Zelanda, dove ha un contratto con Taranaki (anche lì maglia giallonera…) e dove potrebbe giocare l’ITM Cup. Insomma, con tuto il rispetto, tutto un altro palcoscenico. Lui però tornerebbe volentieri in provincia di Brescia. Vedremo.
Mese: giugno 2012
Carpenter, capitano canadese che aspetta l’Italia
E’ Aaron Carpenter il capitano della nazionale canadese che si prepara ad affrontare questo giugno di test-match. Lo ha annunciato il ct Kieran Crowley, che passa così i gradi dal tallonatore Pat Riordan al terza linea.
Il Canada nelle prossime settimana giocherà con gli Stati Uniti, Italia (il 15 giugno a Toronto) e Georgia.
Rovigo vs FIR, è solo l’inizio? I rossoblu rimarranno soli?
Editoriale di Umberto Nalio su Il Resto del Carlino
MA NON si era detto che Bacchetti aveva firmato il contratto con la FemiCz Vea? E Cristiano non era in procinto di trasferirsi a Calvisano? Oppure gli accordi con questi due giocatori prevedevano una clausola che li voleva liberi se fosse arrivata la chiamata da parte della nuova franchigia? In un caso o nell’altro, il Rovigo avrebbe dovuto pensarci bene prima di mettere insieme un comunicato di questa portata. Si perché queste sono le regole, giuste o sbagliate, che tutte le società dell’Eccellenza hanno accettato da sempre.
La Fir, verso la quale, anche da Rovigo, è sempre stata ‘portata l’acqua con le orecchie’, da diversi anni fa il bello e il cattivo tempo, indipendentemente dagli interessi della base. Prima andava bene spingere sugli oriundi, ed ecco che tante formazioni di tutte le categorie si sono sentite autorizzate a presentare dei XV che di italiano avevano ben poco. Poi, primo freno all’apertura delle frontiere, con limitazioni assurde, ma sempre e solo in direzione dei club, tendenti, secondo gli intendimenti federali, a far crescere la base, senza però considerare che il materiale umano a disposizione era numericamente insufficiente.
Come dimenticare poi lo smantellamento della Lire, messo in atto con una scientificità certosina. Poi ci fu il tempo dei giocatori di formazione, seguiti dalla brillante idea delle franchigie, che in ogni caso sono state costrette a rispondere alle cannonate celtiche con dei moschetti in stile prima guerra mondiale (numero di stranieri schierati). Senza dimenticare la sentenza dell’Alta Corte di Giustizia del Coni, in merito alla limitazione dei giocatori di formazione, puntualmente disattesa dagli organi federali. Per finire con la farsa dell’esclusione degli Aironi e l’alquanto discutibile allestimento della franchigia federale.
Da anni tutta l’attenzione della Fir sembra indirizzata solo verso la Nazionale maggiore e l’Under 20, «quelli dell’alto livello», come vengono etichettati i due XV azzurri e le due
franchigie. La Fir continua a proclamare il proprio interesse per l’Eccellenza, ma i fatti dimostrano il contrario. Lo sfogo del Presidente Zambelli avrebbe un senso solamente se poi fosse seguito da fatti concreti di protesta, e se oltre al Rovigo a protestare fossero anche altre società, di qualsiasi categoria. Invece ecco che una telefonata ed un comunicato bastano ad sistemare le cose, con buona pace di tutti. Allora non era meglio contare fino a
cento, prima di certe esternazioni che poi vengono puntualmente rimandate al mittente?
Petrarca, per la panchina irrompe la candidatura Moretti. E Barbini se ne va (Treviso o Mogliano?)
Il Petrarca sfoglia la margherita, ma a brevissimo (al massimo in settimana, forse prima) deciderà chi sarà il nuovo allenatore. In pole position rimane Federico Dalla Nora, ma delle possibilità le ha anche Andrea Moretti, pure lui ex giocatore bianconero dal 1996 al 2000. Moretti, dopo avere lasciato il Petrarca, ha giocato un anno in Inghilterra a Worcester, quindi è stato a Calvisano e infine a Viadana, dove una volta appese le scarpette al chiodo si è messo ad allenare nel ruolo di vice della prima squadra. Vanta anche 12 caps come tallonatore della nazionale.
Il presidente Enrico Toffano e il diesse Corrado Covi stanno valutando con attenzione ogni dettaglio e le richieste tecniche (forse anche economiche) dei due candidati in modo di fare la scelta migliore. Non è di sicuro un caso che sia Federico Dalla Nora sia Andrea Moretti abbiano vestito la maglia del Petrarc a: entrambi conoscono l’ambiente e sono stati compagni di squadra di Covi. (…)
Sul fronte giocatori arriva intanto la conferma che Marco Barbini cambierà maglia; per il giovane terza linea è s empre aperta la pista che conduce alla Benetton Treviso, ma è possibile che anche lui, come già Costa Repetto e Naka, vada a rinforzare le fila di un
Mogliano che in questo inizio di campagna acquisti è davvero scatenato, sull’onda dell’entusiasmo per avere raggiunto per la prima volta nella sua storia il traguardo dei play off.
Caso chiuso tra Rovigo e Fir? “Neanche per sogno”, parola di presidente rossoblu
Ivan Malfatto per Il Gazzettino. Dove anche Vittorio Munari ribadisce cose dette anche al Grillotalpa
La grana franchigia federale è scoppiata prima ancora di nascere ufficialmente. In una
decisa presa di posizione espressa in comunicato dal titolo già emblematico, “Si chiede rispetto anche per il lavoro delle società”, la FemiCz Vea Rugby Rovigo denuncia pressioni e prevaricazioni della Fir sui giocatori rossoblu da portare in Pro 12.
«In questi ultimi giorni i responsabili della franchigia hanno contattato Andrea Bacchetti e Filippo Cristiano – afferma il Rovigo – per convincerli ad entrare in franchigia; in precedenza era stato tenuto lo stesso comportamento con Giazzon. I due giocatori sono comprensibilmente in difficoltà e combattuti tra il rispetto della parola data (Bacchetti ha firmato con Rovigo, Cristiano aveva raggiunto un accordo di massima) e aderire a un’esperienza così importante. Con molta probabilità le “pressioni” esercitate dai rsponsabili della franchigia porteranno i due lontano da Rovigo e ben poco potrà fare la
FemiCz Vea». Tale comportamento è ritenuto «profondamente ingiusto, irrispettoso
del ruolo delle società di base; mette in risalto la prevaricazione da parte della federazione
che sembra lanciare il messaggio, sbagliato, che il campionato di Eccellenza non meriti la
dignità di annoverare giocatori e sponsor di prima fascia».
La Fir punta sul vivo replica: «L’Eccellenza rappresenta un imprescindibile patrimonio e tale continueremo a considerarlo. In merito ai contatti con i giocatori siamo certi che si sapranno comprendere le necessità e le urgenze della situazione contingente; ogni
possibile fraintendimento con Rovigo è stato chiarito in giornata ed eventuali incomprensioni sono state superate».
Caso già chiuso? Neanche per sogno. Il patron rossoblu Francesco Zambelli conferma «la sua posizione critica sull’atteggiamento». Il grido di dolore del Rovigo è il primo a levarsi, ma fotografa una situazione generale. Ed è sintomatico che giunga da un club ritenuto allineato alla Fir. Pressioni sarebbero state rivolte anche ad Andrea Lovotti per passare dal Calvisano alla franchigia, con possibili ritorsioni sulla maglia azzurra. Dal Petrarca e altri club stanno per essere presi giocatori. Ad atleti del Benetton è stato chiesto di spostarsi alla franchigia federale. In base a quali regole? Nessuna. Qui viene al pettine il nodo di una partecipazione dell’Italia al Pro12 costruita male fin dall’inizio. «Sui movimenti dei giocatori – dice il dg del Benetton Vittorio Munari – non vedo una regola chiara, rispettosa delle parti e possibilmente condivisa per tutta la filiera del rugby italiano, dalla base ai vertici. Nel progetto iniziale di Celtic non si parla di ciò. Andrebbero stabilite norme che tengano conto degli interessi di tutti: giocatori in primis, nazionale, Pro12 ed Eccellenza».

