C’è un problema in seconda linea per le Zebre. Dopo Furno, accasatosi al Narbonne per due anni, va all’estero anche George Biagi: per lui un contratto con Bristol, squadra della Championship inglese. L’ex Aironi ha così preferito dire no alla nuova franchigia federale italiana. E oramai mi pare si possa dire che è in buona e numerosa compagnia.
Mese: giugno 2012
Australia con Beale per l’ultimo Galles
Kurtley Beale riprende il suo posto là in fondo, con la maglia numero 15 sulle spalle. Il ct australiano Robbie Deans lo ha infatti messo tra i titolari della terza e ultima sfida al Galles di questo mese di giugno, in programma sabato a Sydney. Lo stesso Beale che durante il suo periodo di convalescenza da un infortunio ha trovato il tempo di beccarsi una denuncia per una rissa da pub.
Adam Ashley-Cooper scivola così all’ala. In seconda linea la novità è Sitaleki Timani.
AUSTRALIA: Kurtley Beale, Adam Ashley-Cooper, Rob Horne, Pat McCabe, Digby Ioane, Berrick Barnes, Will Genia, Wycliff Palu, David Pocock, Scott Higginbotham, Nathan Sharpe, Sitaleki Timani, Sekope Kepu, Tatafu Polota Nau, Benn Robinson.
Reserves: Stephen Moore, Ben Alexander, Rob Simmons, Dave Dennis, Michael Hooper, Nic White, Anthony Fainga’a
L’Inghilterra perde il capitano: un pollice mette ko Robshaw
Il lungo sentiero dell’Argentina, la strada già fatta e quell’ultimo tassello chiamato Super Rugby
L’Argentina che arriva terza ai Mondiali del 2007, l’Argentina che quattro anni dopo viene eliminata a fatica ai quarti di finale del torneo iridato dalla Nuova Zelanda che poi si laureerà campione, l’Argentina che ha una sua franchigia di giovani che giocano (e vincono, l’anno scorso, quest’anno secondi) la Vodacom Cup in Sudafrica, l’Argentina che anche ai Mondiali Juniores ottiene risultati lusinghieri , l’Argentina che ha la capacità e l’umiltà di portarsi in casa un mostro sacro come Graham Henry per consulente dell’Alto Livello, l’Argentina che con una squadra imbottita di rincalzi e giovani di belle speranze nel giro di una settimana supera Italia e Francia. Tutto questo senza mai partecipare in pianta stabile in un torneo internazionale degno di questo nome. Levandogli cioè la possibilità di crescere.
Come ben sapete dal 18 agosto non sarà più così. Quel giorno io starò finendo le mie ferie, ma soprattutto i Pumas debutteranno nel Rugby Championship, il torneo che sostituirà il Tri-Nations. I biancocelesti giocheranno così ogni anno con la nazionali neozelandese, australiana e sudafricana.
Ma non basta, la federazione di Buenos Aires vuole anche l’ultimo tassello, quello che eliminerebbe l’ultimo mattone che la isola dal resto di Ovalia: una franchigia nel Super Rugby. Se ne parla da tempo e prima o poi ci si arriverà. Quando? Probabilmente dopo l’edizione 2015. Un approdo inevitabile e giusto verso un movimento che ormai risiede stabilmente nei piani alti e altissimi del rugby mondiale. Le diplomazie sono già al lavoro e in Argentina si lavora da tempo al progetto: la UAR ha messo in pedi quattro accademie a La Plata, Córdoba, Rosario e ovviamente Buenos Aires. E i risultati già si vedono.
Gli azzurri fanno gli americani. E si preparano per la sfida di Houston
Doppio allenamento sul campo per gli Azzurri di Jacques Brunel che sabato 23, al BBVA Stadium di Houston, chiuderanno il tour estivo sfidando gli Stati Uniti.
Caldo ed una percentuale altissima di umiditá le condizioni in cui i giocatori hanno preso parte alle sedute sul campo, con lavoro differenziato per reparti alla mattina e collettivo nel pomeriggio.
Alberto De Marchi ha ripreso gli allenamenti con il resto del gruppo dopo l’infortunio alla spalla che lo aveva costretto a saltare la gara contro il Canada.
Hanno continuato a lavorare a parte Sergio Parisse, Francesco Minto, Luke McLean e Mauro Bergamasco, la cui risonanza effetuata ieri ad Houston ha escluso lesioni muscolari ai flessori della gamba sinistra.
Infine riposo totale per il seconda linea Marco Fuser per il quale, dopo l’esame radiografico effettuato ieri, sono escluse fratture della struttura ossea ma rimane confermato il trauma distorsivo alla caviglia. Fuser prosegue il programma riabilitativo con lo staff medico.


