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Graham lascia Western Force e va ai Reds. E l’Australia discute

Un trasferimento che fa discutere – e parecchio – in Australia. Perché Richard Graham head coach di Western Force dalla prossima stagione andrà a Brisbane, a guidare i Reds. L’attuale allenatore della franchigia campione in carica del Super Rugby – Ewen McKenzie – diventerà infatti director of coaching, liberando il posto in panchina. Uno “spostamento” quello di McKenzie, che consentirebbe a quest’ultimo di andare a guidare la nazionale australiana: il contratto dell’attuale ct Robbie Deans scade infatti il prossimo anno. E rumors che volevano McKenzie verso i wallabies già ce n’erano stati nei mesi scorsi.

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L’Aquila Rugby ancora in acque agitatissime: il patron minaccia il fallimento

Stralci di una intervista di Alessia Lombardo per Abruzzoweb

L’Aquila Rugby ancora una volta rischia la cancellazione dai campionati. La salvezza ottenuta sul campo lo scorso weekend nel massimo campionato d’Eccellenza appare al momento inutile, vista la sfiducia del patron Romano Marinelli che, come confessa senza tanti giri di parole adAbruzzoWeb, non vede “grandi prospettive future”. (…)
“Fortunatamente – afferma – la squadra si è salvata, ma aspettiamo ancora la manna dal cielo riguardo alla situazione societaria. Sono sfiduciato e in attesa di qualcuno che possa darci una mano, io da solo non posso proseguire perché ho già fatto grandi sacrifici”.
“La lettera che ho scritto – continua – era uno sfogo, ma non ho ottenuto nessuna risposta. Riguardo l’apporto dell’Associazione costruttori se n’è parlato, ma dopo quello che abbiamo ottenuto in passato è finito lì”.
L’anno scorso, infatti, il salvataggio arrivò grazie all’impegno di una maxi-colletta promessa per 600 mila euro da parte dell’Ance. Stando all’ultimo conto ne sono arrivati soli 150 mila, comunque utili per portare a termine un’altra stagione pericolosa.
Ma come accertato da AbruzzoWeb, le imprese edili non sono state molto generose: delle “top 15” nei lavori di puntellamento, per esempio, solo in quattro hanno partecipato alla colletta; di altre imprese, seppure di piccole dimensioni, si è poi scoperto che avevano versato solo 300 euro! (…)
Alla specifica domanda se L’Aquila Rugby parteciperà o meno alla stagione 2012/2013, il patron neroverde risponde senza peli sulla lingua. “A oggi  – conclude – finirebbe tutto”.

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ESCLUSIVA – Nuovo passo verso un vero professionismo: nasce una nuova associazione di giocatori

Una settimana fa circa scrivevo di una diffusa mancanza di professionismo nel movimento rugbistico italiano. Tra i vari aspetti ho citato, molto velocemente in realtà, la questione della rappresentanza dei giocatori.
Esiste l’AIR, è vero, che però non ha una vera rappresentanza tra i giocatori, soprattutto tra quelli nel giro delle nazionali. Il caso delle modifiche al contratto degli atleti di cui non parla più nessuno da qualche mese – ma che rimane lì, in un angolino del tavolo – è esemplare: tre mesi fa circa la FIR propone le modifiche, l’AIR le controfirma ma i giocatori non ci stanno e dopo una riunione fanno avere una lettera al Consiglio Federale per rendere ufficiale la loro posizione. Pare quindi evidente la necessità di un’associazione che sia veramente “terza”, forte e rappresentativa dei giocatori.

Ben, questo passo è stato fatto, o quasi: oltre 70 atleti che militano nelle franchigie celtiche hanno dato mandato all’avvocato Federico D’Amelio di Padova di dare vita all’associazione, che sta compiendo gli ultimi passi prima di diventare “reale”, ma è solo questione di tempo, pochissimo tempo.  Un’Associazione di categoria, finalizzata a studiare, approfondire e contribuire a migliorare i rapporti professionali, morali, economici e sportivi, tra i giocatoried i loro interlocutori sportivi, istituzionali ed imprenditoriali, nel rispetto delle norme di legge e federali. FIR e franchigie sono state avvertite con una lettera.
Un passo a mio parere decisivo nella inevitabile, tardiva (per noi e non certo per colpa di chi ora la sta trasformando in realtà) e necessaria professionalizzazione del settore. Un passo che nel breve periodo metterà forse altra carne al fuoco in un momento molto difficile e caotico del nostro rugby, ma al contempo un passaggio fondamentale per gli atleti in una logica di tutela e di sviluppo di un rapporto bilanciato con le società sportive e la Federazione.