Gli Aironi riaprono le ali? Rumors da Viadana dicono che…

Il 25 aprile si sta avvicinando. Quel giorno la FIR farà sapere la sua circa il bando per i prossimi due anni di Pro12, una sola posizione “riaperta” dopo l’estromissione forzata degli Aironi.
E questi sono giorni di voci e rumors continui: che succederà? Chi si presenterà? Ci sarà una franchigia federale?
E se gli Aironi rientrassero clamorosamente in gioco? Lo si mormora a mezza voce da qualche giorno, ma oggi Insiderugby ha raccolto voci molto più consistenti. Ve ne propongo uno stralcio:

Arrivano segnali rassicuranti dalle parti protagoniste della querelle che ha monopolizzato le attenzioni del movimento ovale italiano nelle ultime due settimane. Salvo clamorosi dietro-front dell’ultima ora infatti, la partecipazione degli Aironi alla prossima stagione di RaboDirect Pro12 sarebbe stata assicurata da un intervento congiunto sull’asse Viadana-Roma. (…)
il presidente della franchigia lombardo-emiliana Silvano Melegari avrebbe assicurato personalmente la parte di budget andata in fumo con la rinuncia da parte del main sponsor della passata stagione, Monte dei Paschi, e con il ritiro della maggior parte dei soci parmigiani intervenuti in sede di costituzione della società impegnata tra i professionisti europei. Da parte sua la Federazione contribuirebbe con lo staff tecnico (capo allenatore il francese Gajan e staff che comprenderà anche il tecnico dei trequarti Alessandro Troncon) (…)

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I giocatori rispondono all’AIR, e la mandano in touche

Qualche giorno fa l’annuncio in anteprima de Il Grillotalpa della costituzione della nuova Associazione Giocatori. Poi la replica dell’AIR (e le mie riflessioni)
Ora a metter i puntini sulle “i” sono i giocatori con un comunicato duro ma deciso (cliccate per espandere l’immagine)

 

Il Flaminio non sarà abbandonato. Lo promette il Comune di Roma

Francesco Carotti per Il Corriere dello Sport

Il 30 giugno scadrà l’accordo di concessione – durato 15 anni – fra Coni e Comune di Roma
per la gestione di sette impianti sportivi della Capitale: complesso delle Tre Fontane, stadio Flaminio, Palazzetto dello Sport, Stella Polare, “Paolo Rosi”, stadio delle Terme di Caracalla e palestra di Via Sannio. Tutti impianti comunali a cui il Coni ha deciso di rinunciare, riconsegnandoli di fatto al Campidoglio.
Tutti, a parte, forse, il Flaminio, sul quale potrebbero nascere delle sinergie per sfruttare gli
spazi e le palestre sottostanti. Proprio in questi giorni il Comune sta lavorando per ultimare la stesura dei bandi ed entro fine maggio. Le società interessate potranno presentare la loro
proposta. L’obiettivo è avere tutto in regola per l’inizio della nuova stagione sportiva, quindi per settembre.
«E’ tutto sotto controllo, ci siamo mossi con anticipo per far fronte a questa situazione – tranquillizza il delegato allo sport del Comune, Alessandro Cochi – Solo sul Flaminio c’è qualche piccola difficoltà fisiologica, perché ha dei costi di gestione molto alti, ma stiamo facendo riunioni quotidiane con il Coni per capire cosa fare. Studiamo delle soluzioni per valorizzare l’impianto. Parlare di abbandono è voler fare allarmismo senza senso». (…)

Penney-Umaga, duo neozelandese per la panchina del Munster

Altro che voci, Tana Umaga è davvero nel mirino del Munster e la province irlandese sta pensando a lui quale nuovo coach. La voce proveniente da Dublino ve l’avevo riportata qualche giorno fa, ma appunto era una indiscrezione. Invece Tana Umaga si trova proprio in Irlanda dove è in programma un incontro con il management del Munster. Gli irlandesi hanno però già incontrato anche Rob Penney, ex allenatore di Canterbury, e in molti ora cominciano a pensare che l’intenzione del club sia quella di mettere sotto contratto entrambi, Penney come head coach e l’ex all blacks come suo primo assistente.
Un sondaggio sarebbe stato fatto anche con un terzo neozelandese, Wayne Smith, che però sarebbe sempre più vicino a diventare parte integrante dello staff tecnico del nuovo ct dell’Inghilterra Stuart Lancaster.

Stabili le condizioni di Michael Lynagh

Continuano a non essere molte le notizie sulle condizioni di salute di Michael Lynagh, ma qualche punto certo ora lo si può anche mettere. Intanto che le sue condizioni sono stabili, a farlo sapere è un comunicato della Queensland Rugby Union: parlerebbe e sarebbe vigile. Lynagh, che ora vive a Londra, era arivato a Brisbane lo scorso fine settimana e qui è stato ricoverato al Royal Brisbane Hospital, lunedì notte.
Meno certe le cause del malore, qualcuno parla di ictus altri di una trombosi.
Ricordo che la 48enne leggenda del rugby australiano in 72 caps con la maglia wallabies ha segnato ben 911 punti e vinto il Mondiale 1991.
Da non dimenticare i 5 anni trascorsi a Treviso a partire dal 1991: nella Marca Lynagh ha ancora tantissimi amici e lì conobbe sua moglie.