Chillon/FIR/Treviso: giallo? No, superficialità. Covi (ds Padova) spiega tutto a Il Grillotalpa

Nessun mistero, nessun giallo ma una buona dose di superficialità e pressapochismo. Che non sono comunque una cosa bella. Lunedì pomeriggio la FIR comunica le liste dei giocatori del giro della nazionale che nel fine settimana potranno giocare con Aironi e Benetton Treviso, impegnate in Pro12. Unitamente viene diffuso l’elenco dei permit players: per il Benetton c’è anche Alberto Chillon, mediano di mischia del Petrarca. Treviso chiama Padova chiedendo il permesso formale di poter utilizzare il giocatore. E qui entra in ballo il direttore sportivo bianconero Corrado Covi, che a Il Grillotalpa racconta la vicenda: “A Treviso in queste cose sono prussiani e molto corretti, volendo potevano anche non contattarci. Comunque io ho fatto sapere loro che non c’erano assolutamente problemi, anzi, ma andavano verificate le condizioni del giocatore”.
Già, perché Alberto Chillon è a letto con la febbre da venerdì sera e non ha giocato a Prato nella vittoriosa trasferta del Petrarca, non era nemmeno convocato. Dalla FIR però lunedì è arrivato il via libera per il giocatore di andare a Treviso. Domanda a Covi: qualcuno dalla FIR si è fatto sentire per sapere come stava il ragazzo? Risposta: “No, nulla. Ci è arrivato solo il comunicato ufficiale dei permit player che hanno visto tutti. Io comunque ieri sera (lunedì, ndr) ho comunicato ufficialmente a Treviso che il ragazzo non è disponibile, ancora non ce la fa ad allenarsi o a giocare”.
Nessun mistero dunque, ma solo una brutta figura per la FIR. Forse il responsabile per l’Alto Livello – Carlo Checchinato – non si è accorto che Chillon non ha giocato sabato. Forse. Comunque un giro di telefonate prima di concedere i permit players non sarebbe poi così brutto farle. O una email: non viviamo nell’epoca della comunicazione? Si eviterebbero un sacco di fastidiose grane.

UPDATE: la FIR nel primo pomeriggio ha fatto sapere che era a conoscenza dello stato influenzale del giocatore; inoltre, proprio alla luce della temporanea indisponibilità dell’atleta, è stato consentito alla Società richiedente (Benetton Treviso) di poter continuare ad avvalersi eccezionalmente del giocatore sino a sabato (e non a mercoledì) qualora lo ritenesse opportuno.

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L’IRB rimanda la decisione sul “caso Shingler”

L’International Board prende tempo e rimanda la decisione su Steve Shingler, giovane di belle speranze al centro di un caso diplomatico/burocratico tra Galles e Scozia.
Ripasso: nato in Galles, di madre scozzese. L’anno scorso viene convocato con l’U20 in maglia rossa e gioca contro la Francia, ma a gennaio viene convocato dalla Scozia per far parte del gruppone che prepara il Sei Nazioni. Il Galles – giustamente – si arrabbia e presenta ricorso all’IRB che fa sapere che il ragazzo “is tied to Wales”, legato al Galles. Controricorso scozzese sul quale l’International Rugby Board’s Independent Regulations Committee Panel non si è ancora pronunciato. Una decisione era attesa in questi giorni, ma il Panel ha fatto sapere di essersi preso altro tempo per poter vericare tutta la documentazione presentata dalla federazione scozzese.

Tendai Mtwarira, quando “la bestia” ha le palpitazioni

Palpitazioni. Magari non un problema gravissimo o insormontabile, ma non bello per chi ne soffre. Tra questi c’è anche Tendai Mtawarira, gentilmente soprannominato “beast”. Nato in Zimbabwe ma naturalizzato sudafricano, il prima linea degli Sharks e degli Springboks è ora ricoverato a Cape Town. A onor del vero il 26enne è entrato in ospedale per un problema alla caviglia, ma mentre si trovava lì ha avuto una crisi di palpitazioni, cosa con cui convive da un po’, e i medici si sono convinti nel cercare di trovare una soluzione.