Cavalieri 2.0 grazie a un fotografo-sviluppatore

La squadra di Prato è la prima in Italia – e in Europa? In quante ce l’hanno? – a dotarsi di una app completamente dedicata. Risultati, foto, news, link e clip completamente dedicati al rugby e con un occhio di riguardo a tutto ciò che è Cavalieri.
A pensarla, crearla e svilupparla è stato Enrico Mari (nome che i più assidui frequentatori di queste pagine dovrebbero già conoscer), fotografo con la passione della tecnologia da sempre vicinissimo al club toscano. L’app funziona con software Android.

PER SCARICARLA E TESTARLA CLICCATE QUI 

Uenuku – Ciao ciao barba, a Kleeberger manca la sua faccia

di Stefania Mattana

Nessuno tra gli appassionati di rugby in Canada lo avrebbe mai voluto leggere, ma la notizia appare insindacabile: Adam Kleeberger ha intenzione di radersi la barba.
Niente di eccezionale, penserete voi, ma in realtà per i canadesi è come se Castro decidesse di raparsi a zero e ce lo annunciasse a viso aperto. Ed è proprio il desiderio di riavere la faccia pulita ciò che ha spinto il flanker canadese a rivelare la sua decisione: “Credo che mi raserò la barba dopo i mondiali. Mi manca la mia faccia”, ha dichiarato.

Kleeberger fa parte del “trio barbuto” del Canada, costituito da lui, Jebb Sinclair e Hubert Buydens: 81 anni messi insieme, e Tonga, e per loro si sono accese le luci della ribalta anche in Canada, dove a dire il vero erano già dei personaggi. Uno dei segreti del successo di Kleeberger, oltre al grande talento, era proprio la sua barba, che lo rendeva riconoscibile anche dai più lontani sugli spalti e che gli ha regalato diversi soprannomi, tra cui “Beardo”, che i telecronisti canadesi usano spesso per apostrofarlo durante le partite. La genesi della sua barba ha inizio nel 2010, all’indomani di un brutto infortunio a cui è seguito un intervento chirurgico e il lento recupero. E ora, proprio al culmine della sua fama, il folto cespuglio sembra vivere i suoi ultimi giorni.

Rasoio o meno, Kleeberger ha posticipato la sua decisione finale a dopo il mondiale, per potersi concentrare al massimo sul gioco: speriamo che con la barba non perda anche la forza!

Video: gli highlights di Aironi-Ulster

Video: la puntata numero 2 di Palla Ovale

Rugby World Cup Sevens 2013, la sede è la Russia

La Rugby World Cup Sevens 2013 si terrà in Russia. La notizia circolava da un po’ ma ora è ufficiale dopo l’annuncio della federazione moscovita e dell’International Board.
A confermarlo è stato anche il vice primo ministro russo Alexander Zhukov, presente in Nuova Zelanda a Plymouth, dove si è giocata la partita della RWC 2011 valvole per il girone C (lo stesso dell’Italia) Russia-Usa. “Sì, non è più un segreto ormai. I russi si stanno avvicinando al rugby come gli orsi al miele”, ha detto Zhukov.

Rugby World Cup Sevens 2013 sarà anche l’ultimo grande appuntamento internazionale del rugby a 7 prima delle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016, che vedranno il ritorno della palla ovale – proprio nella sua versione a 7 – nei Giochi.
I Mondiali del 2009 a Dubai hanno registrato numeri senza precedenti, con 16 squadre femminili e 24 maschili, 760 milioni di telespettatori in 141 paesi diversi.