Fotogallery: allenandosi per il Tri-Nations

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La palla ovale finisce tra i Salesiani: firmato l’accordo con il CNOS SPORT

Me lo aveva annunciato ieri Franco Ascione nel corso della nostra intervista. Ora dalla FIR la conferma ufficiale

La Federazione Italiana Rugby ed il Centro Nazionale Opere Salesiane per lo Sport (CNOS SPORT) informano di aver sottoscritto un protocollo per lo sviluppo e la pratica del rugby negli ambienti salesiani e per promuovere la partita educativa nello sport.
Il protocollo prevede il sostegno all’avvio della pratica del rugby e la formazione, da parte di FIR, degli operatori tecnici individuati dai responsabili degli oratori e delle scuole salesiani. Il CNOS SPORT promuoverà il rugby su tutto il territorio nazionale e raccoglierà le adesioni dei centri salesiani interessati.
Con la sottoscrizione del protocollo, il gioco del rugby raggiuge un nuovo, ampio bacino di utenza con il quale condivide molteplici valori, andando ad aggiungersi alla già vasta offerta sportiva e formativa del CNOS SPORT.
La FIR, inoltre, aderisce attivamente alla campagna sociale del CNOS SPORT, “La partita educativa dello sport”, volta a diffondere i valori della pratica e della conoscenza dello sport a fini educativi.
“Gli istituti salesiani – ha dichiarato il coordinatore tecnico federale, Prof. Franco Ascione – rappresentano una delle realtà più radicate nel panorama scolastico nazionale, e vantano una lunga tradizione sportiva e di promozione dell’attività fisica tra i più giovani. E’ per noi motivo di orgoglio poter avviare questa collaborazione che ci offrirà la chance di far conoscere la nostra disciplina ad un numero consistente di giovani e giovanissimi ed alle loro famiglie”.
“I valori del rugby sono profondamente vicini a quelli che da sempre animano le opere salesiane ed interpretano al meglio l’approccio salesiano allo sport – ha detto Don Claudio Belfiore, Presidente del CNOS SPORT– ed è per questo che diamo il più caloroso benvenuto alla FIR ed al gioco del rugby all’interno delle nostre strutture. Abbiamo grande fiducia nel fatto che questa disciplina, generalmente nuova per i nostri oratori, riscuoterà grande successo tra i nostri giovani ed in tutto l’ambiente salesiano e vogliamo ringraziare la FIR per aver creduto fortemente in questa collaborazione”.

Fotografando Parma

La riflessione di Paolo Mulazzi su SportParma

Quest’anno corrono gli 80 anni della Rugby Parma, i 40 dell’Amatori Parma, i 40 del Rugby Noceto. Una straordinaria coincidenza che forse meriterebbe un festeggiamento eccezionale.
Unione. Una bella parola. Significa solidarietà, significa fare squadra, significa condividere passioni, gioie e dolori. Alla parola unione, pensando al rugby, viene in mente la maul, la mischia ordinata ovvero tutti uniti a spingere per un obiettivo comune: la meta. Ma anche il terzo tempo. Nell’ambiente rugbystico parmigiano questo vocabolo è un po’ desueto. Lo si è visto recentemente. Parlando di unione viene anche in mente l’associazione “Amici del rugby” ed il loro motto “Mischiamoci”. Un’associazione che raccoglie persone di tutte le estrazioni rugbystiche locali. Questa primavera, parlando al telefono con uno dei fautori dell’associazione gli feci una considerazione e lo stesso mio interlocutore mi svelò essere stato proposto in seno alla stessa associazione. La nostra idea, separata ma coincidente, era la seguente. Il 2011 è un anno da segnare: oltre a Parma Città Europea dello Sport corrono gli 80 anni della Rugby Parma, i 40 dell’Amatori Parma e i 40 del Rugby Noceto. E’ la storia del rugby locale. Manca il Colorno … Non si può avere tutto dalla vita; vorrà dire che eventualmente festeggerà i 35 … postumi. Sarebbe bello, crediamo, fare in modo di creare un evento per questa particolare occasione di festa; tutti insieme, per una volta, con tanti ricordi, tanti personaggi. Pare che all’associazione non abbiano avuto incoraggianti ritorni.  (…)

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Amatori Milano, una luce e tante ombre

Giorgio Sbrocco per QS

Otimismo sì, ma con riserva. L’eventualità di dover assistere impotenti alla scomparsa dell’Amatori Milano dai panorama del rugby italiano pare, anche se in assenza di
atti concreti, molto meno probabile di quanto non apparisse all’indomani della doppia retrocessione che ha portato il club più scudettato d’Italia dalla Al alla serie B, dopo la doppia sconfitta ai play out con la matricola padovana del Roccia Rubano.
«UNA SCONFITTA solo per gli annali e per gli archivi dei giornali – la definisce Marcello Cuttitta, che del retrocesso Amatori è stato allenatore.
«Nel merito – continua l’ex ala azzurra – si è trattato dì una vittoria dell’orgoglio e del senso di appartenenza. Ottenuta fra mille difficoltà da un gruppo di 20 ragazzi e dai miei amici Tommasi e Merlo (dello staff tecnico della squadra, nda) che, a dicembre, hanno visto
letteralmente fuggire ben 15 compagni, evidentemente non più disposti a sopportare una gestione societaria che ha brillato per la colpevole assenza e per l’incapacità di prendere
coscienza dei problemi».
CONTINUA CUTITTA: «Altri avrebbero alzato bandiera bianca. Noi no! E fino all’ultimo siamo scesi in campo a ranghi completi, senza mai mancare un impegno di calendario.
Anche a costo di segnarci il campo con le mani a poche ore dal calcio d’inizio». Dopo la doppia discesa le premesse per un’ingloriosa e definitiva uscita di scena c’erano tutte. «Ma negli ultimi giorni – spiega – pare che Massimo Giovanelli e Francesco Cavallaro siano riusciti a individuare una cordata intenzionata a sanare la situazione e far fronte agli impegni della nuova stagione sportiva».
RIPARTIRE, anche se dalla serie B, non sarà però operazione scontata e priva di difficoltà: «L’Amatori è attualmente una società senza giocatori, senza settore giovanile, senza
società delegate e senza campo di gioco. Mi auguro che il Giova riesca nel suo tentativo. Ma so già che non sarà facile». Improbabile, secondo Cuttitta, anche un ripescaggio in A2, del quale si era sentito parlare nei giorni scorsi. Certo, ogni refolo di notizia che possa portare
qualche speranza in più sul futuro delll’Amatori è sempre ben accetta, anche se poi è sempre meglio tenere i piedi ben saldi per terra e per un club rugbistico è cosa buona
e giusta non almanaccare troppo con la fantasia».
ALLA DOMANDA su chi guiderà l’Amatori dalla panchina l’ex azzurro non ha dubbi: «Nelle attuali condizioni, allenare l’Amatori è cosa che non augurerei al mio peggior nemico». Le offerte non gli mancano di certo «e forse a Milano il mio tempo è finito». Pausa teatrale: «Però l’Amatori è la società dove sono cresciuto. È qui che sono le mie radici…».

Swanepoel, un sudafricano a Mogliano

Dall’ufficio stampa del Rugby Mogliano

Meyer Swanepoel1,97 cm per 112 kg, ventitreenne seconda linea sud africana che può tranquillamente giocare anche da numero 8 è il terzo straniero acquistato dal Mogliano Rugby per la stagione 2011/12 del Campionato di Eccellenza Italiano di Rugby. Meyer è stato capitano dell’U21 dei Natan Sharks e va a rinforzare e completare un reparto già performante e solido che con il suo innesto acquisisce ulteriori opzioni nei punti d’incontro e nelle fasi di touches. Qui di seguito un breve curriculum della carriera del giocatore.

Maties FNB Varsity Cup Presented by Steinhoff International – 2011
Sharks ABSA Under 21 Competition – 2010
Sharks XV Vodacom Cup – 2010
Sharks ABSA Under 21 Competition – 2009
Sharks u19 ABSA Under 19 Competition – 2008
Western Province U18 Academy Week – 2007
Investec Western Province U16 Coca Cola Grant Khomo Week – 2005

Questo invece il link ad un suo video di presentazione:
http://www.youtube.com/user/universalsportmags#p/a/u/1/tAZTQltLmxc