Lo sostengono in Francia, dove i rumors parlano di contatti ben avviati tra il presidente Mourad Boudjellale il neozelandese. Per lui sarebbe pronto un contratto da tecnico per integrare lo staff del club transalpino, dove Tana è già stato con il doppio ruolo di giocatore e allenatore.
Arrivato a 38 anni per Umaga è forso giunto il momento di appendere gli scarpini al chiodo e iniziare – definitivamente – una nuova carriera. L’intesa ancora non c’è, ma trovarla potrebbe non essere molto complicato.
Giorno: 21 luglio 2011
Rugby Vercelli in volo con gli Aironi
Dopo VII Rugby Torino e Alessandria Rugby, un nuovo club piemontese entra a far parte della franchigia degli Aironi.
Il Rugby Sant’Andrea di Olcenego, provincia di Vercelli, club nato solo lo scorso ottobre, è infatti il quattordicesimo socio fiancheggiatore della franchigia. La figura dei soci fiancheggiatori è stata creata appositamente per permettere l’ingresso negli Aironi di club anche piccoli ma che dimostrano voglia di crescere e di entrare a far parte di un progetto che coinvolga tutta la penisola. I soci fiancheggiatori infatti non partecipano al capitale sociale, ma possono ottenere vantaggi commerciali e tecnici legandosi agli Aironi, la franchigia italiana che milita in RaboDirect Pro12 ed in Heineken Cup.
“Siamo nati nell’ottobre del 2010 con un obiettivo ben preciso: quello di insegnare questo bellissimo sport e la sua filosofia ai bambini – spiega Emanuele Trotti, uno dei soci fondatori del Rugby Sant’Andrea -. Questo secondo noi è lo sport migliore per i bambini in quanto soddisfa completamente le esigenze del gioco per bambini, ovvero la lotta, la corsa, la conquista, e tutto con il sorriso e con l’ingenuità di un animo candido. Il bambino non ha paure al contatto perché sa che di fronte non ha un nemico ma un compagno di giochi. A questo aggiungiamo l’aspetto didattico sia sportivo sia scolastico inserendo ore dedicate ai compiti piuttosto che all’educazione civica. Il nostro amore per lo sport, derivante da esperienze diverse, ci ha spinto a fondare una società in cui l’educazione sia a 360°: tutto questo si traduce in rugby. Prima di localizzarci abbiamo però fatto uno studio di mercato relativo la percentuale dei bambini da 0 a 14 anni, delle società sportive nella zona, dei costi dello sport ed infine analizzato i punti critici e di forza dei competitors ed abbiamo stabilito che la nostra proposta formativa poteva essere estremamente allettante, tanto che ne è già nata una tesi d’esame di marketing adottata da due gruppi di studenti del Politecnico di Torino. Insomma abbiamo usato cuore e raziocinio contemporaneamente”.
La collaborazione con gli Aironi sembrava già scritta dal destino: “Nel paese dove abbiamo la sede nella piazzetta centrale c’è una statua di un airone, simbolo del paese di Olcenengo. Inoltre il primo disegno della mascotte Harry la Nutria era stato realizzato dal disegnatore come una nutria decisamente massiccia che placca un airone. A parte queste singolari coincidenze, gli Aironi rappresentano un progetto molto interessante e concettualmente corretto. La collaborazione su ampia scala secondo me permette di avere quella capillarità da cui si può sperare di ottenere giocatori oltre che in quantità anche di qualità. La stagione passata siamo venuti a vedere un paio di partite e ci siamo innamorati della vostra ospitalità, gentilezza e disponibilità. Aver sentito lo speaker dello stadio dare il benvenuto al Rugby Sant’Andrea è una cosa che mi fa venire i brividi ancora oggi. In sede già da tempo campeggia la bandiera dei Miclas”.
Per ora l’attività del Rugby Sant’Andrea si concentra sul reclutamento negli oratori e nei centri estivi: “Per i centri estivi siamo stati richiesti dai vari comuni della zona proprio in virtù di quello studio di mercato che vedeva poche offerte sportive nella zona di insediamento. Fino al 22 luglio saremo nel centro estivo di Tronzano Vercellese, dove dai 14 ragazzi della prima lezione siamo ad oggi a 28, e fino all’8 agosto (ci hanno richiesto una lezione aggiuntiva) al centro estivo di San Germano Vercellese. L’età spazia dagli 8 fino ai 16 anni e in estate si può lavorare senza aver pressioni di tempo, di studio, di svogliatezza. Direi che siamo più che soddisfatti. Nel paese di base invece abbiamo finora 23 bambini, prevalentemente fra i 6 e gli 8 anni. Nel prossimo anno siamo stati inseriti nel programma di formazione della scuola elementare locale e ci occuperemo dalla prima alla quinta elementare. Insomma di carne al fuoco ne abbiamo”.
Il Rugby Sant’Andrea si affianca così a Rugby Monza, Rugby Como, VII Rugby Torino, Alessandria Rugby, Rugby Seregno, Rugby Fiorenzuola, Caimani del Secchia, Guastalla Rugby, Union Rugby Cagliari, Primavera Rugby Roma, Salento 12 Trepuzzi, Adriatica Rugby Brindisi e al club brasiliano del Cascavel come socio fiancheggiatore degli Aironi.
Azzurri, domani le scelte di Mallett per i Mondiali
La Federazione Italiana Rugby informa che la lista dei trenta atleti convocati per la Rugby World Cup “Nuova Zelanda 2011” verrà ufficializzata dal Commissario Tecnico Nick Mallett domani alle ore 12.30, a conclusione della terza fase di preparazione estiva a Villabassa, in Alta Pusteria.
Gli atleti convocati per la settima edizione della rassegna iridata e per i due test-match estivi di preparazione (Italia v Giappone, Cesena 13 agosto/Scozia v Italia, Edinburgo 20 agosto) torneranno a radunarsi presso l’Hotel Adler di Villabassa domenica 31 luglio, per trasferirsi a Cesena giovedì 11 agosto in vista del Cariparma Test Match contro il Giappone.
Questi i trentasei pre-convocati da cui verranno scelti i trenta Azzurri per la Rugby World Cup “Nuova Zelanda 2011”:
Piloni
Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 76 caps)
Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 4 caps)
Alberto DE MARCHI (MPS Aironi, esordiente)
Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 86 caps)
Salvatore PERUGINI (MPS Aironi, 80 caps)
Tallonatori
Tommaso D’APICE (MPS Aironi, esordiente)*
Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 37 caps)
Fabio ONGARO (MPS Aironi, 76 caps)
Seconde linee
Valerio BERNABO’ (Benetton Treviso, 19 caps)
Marco BORTOLAMI (MPS Aironi, 84 caps)
Carlo Antonio DEL FAVA (MPS Aironi, 52 caps)
Joshua FURNO (MPS Aironi, esordiente)*
Quintin GELDENHUYS (MPS Aironi, 21 caps)
Cornelius VAN ZYL (Benetton Treviso, esordiente)
Flanker/N.8
Robert Julian BARBIERI (Benetton Treviso, 14 caps)
Mauro BERGAMASCO (84 caps)
Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 10 caps)
Sergio PARISSE (Stade Francais, 77 caps) – capitano
Manoa VOSAWAI (Benetton Treviso, 8 caps)
Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 52 caps)
Mediani di mischia
Pablo CANAVOSIO (36 caps)
Edoardo GORI (Benetton Treviso, 3 caps)*
Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 4 caps)
Mediani d’apertura
Riccardo BOCCHINO (Estra I Cavalieri Prato, 6 caps)*
Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 9 caps)
Luciano ORQUERA (MPS Aironi, 22 caps)
Centri/Ali/Estremi
Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 6 caps)*
Mirco BERGAMASCO (Racing-Metro Paris, 81 caps)
Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 66 caps)
Gonzalo GARCIA (Benetton Treviso, 21 caps)
Andrea MASI (MPS Aironi, 60 caps)
Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 28 caps)
Andrea PRATICHETTI (Benetton Treviso, esordiente)*
Matteo PRATICHETTI (MPS Aironi, 22 caps)
Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 12 caps)
Giulio TONIOLATTI (MPS Aironi, 5 caps)
*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”
A Drop & Roll arriva anche Sergio Cerioni
Ricevo e pubblico
Un altro passo verso l’area di meta è stato fatto con l’arrivo in Drop & Roll di Sergio Cerioni, Agente/ Mandatario F.I.R. con un’importante carriera da giocatore alle spalle, iniziata in Italia a Milano nel ’86 e conclusa nel 2002 con 4 scudetti all’attivo.
Cerioni ha avuto, inoltre, una significativa esperienza come allenatore fino al 2004, e da questa data ha incominciato poi la sua importante attività come Mandatario per la Federazione italiana Rugby.
La correttezza e trasparenza sommate ad un’oculata e precisa conoscenza del rugby nazionale ed argentino fanno il curriculum di Sergio Cerioni.
Cerioni entra a far parte della squadra della Drop & Roll come Director Athlete Manager affiancando così l’Avvocato Alessandro Corbetta e il Dott. Marco Martello,per dare sempre più servizi e professionalità al mondo dell’ovale con la serietà che lo contraddistingue ormai da molti anni.
Massimo Rovini amministratore unico Drop & Roll e l’Avvocato Nicola Mostardini sottolineano con poche parole semplici,ma con grande orgoglio, l’ennesimo passo in avanti della società: “E’ un motivo di enorme soddisfazione lavorare con un professionista come Sergio. Ricordiamoci che la nostra società nasce, soprattutto, per dare ai professionisti ed ai tanti giovani che si affacciano al mondo del rugby professionalità e assistenza: Sergio Cerioni è, ancora una volta, la persona giusta per farci crescere ancora e con noi anche il nostro progetto di rugby”.
Non hanno bisogno di molti commenti le parole di Cerioni che riassumono parte del progetto Drop & Roll chiarendo anche un concetto importante nel rugby e non solo, ovvero che cos’è una squadra:”Sono molto entusiasta di essere stato chiamato a far parte del progetto Drop & Roll. Penso che un singolo professionista, pur lavorando al meglio, non riesca a far fronte a tutte le aspettative di cui l’attuale mondo rugbistico necessita. E’ noto che le grandi squadre possono ottenere i migliori risultati solamente se concepite come unico ‘Gruppo’, dove tutti i protagonisti si muovono simultaneamente nella stessa direzione. L’elevata qualità professionale e le indiscutibili competenze del Team Drop & Roll mi hanno convinto ad intraprendere questa nuova strada. Sono convinto che questo tipo di sinergia ci consentirà di poter ottenere la massima qualità nel lavoro di consulenza verso le Società e di ottimizzare la gestione dei giocatori, offrendo loro prospettive a 360°”.
Caos Rugby Roma: i protagonisti, tra colpe e speranze
Francesco Volpe per il Corriere dello Sport
Paolo Abbondanza – Ha retto il club per otto anni, ha speso un fiume di euro (si parla di 10,5 milioni) ma non ha costruito uno straccio di organizzazione, circondandosi di gente (Corrado Capradossi, Massimo Coletti) perlomeno inadatta al compito. Così, uscito lui, si è ripartiti dal nulla.
Gabriele Caccamo – L’editore di Porta Portese e presidente della Rugby Roma 2000 (serie C) è stato il primo a sbandierare di voler rilevare la Roma, ma non l’ha fatto. Dopodiché si è messo alla finestra. Se la Roma fallisce, potrebbe ottenere in gestione l’impianto delle Tre Fontane… Intanto ha chiesto alla FIR di rilevare il titolo: impossibile. Una curiosità: il suo legale, Stefano Schiavone, è anche il rappresentante “sindacale” dei giocatori creditori…
Cordata Missori – Nel deserto delle alternative, Alessandro Missori e un gruppo di ex bianconeri (Rugby Roma 1930) hanno avuto il coraggio di metterci la faccia e rilevare il titolo sportivo. Hanno proposto un piano credibile di rientro dai debiti contratti dalla precedente gestione (218.000 euro), senza però presentare la fideiussione richiesta dalla FIR. Ci hanno messo l’anima, ma il tempo a disposizione (un mese) e il disinteresse dei
vecchi compagni non hanno giocato per loro.
Roberto Barilari – Ex terza linea bianconera, figlio del grande Sergio degli scudetti anni
40, ha curato negli ultimi tempi il vivaio del club. Ha fondato la Nuova Rugby Roma per, a suo dire, tenere unito il settore giovanile nella fase di transizione. Poi, però, non ha trovato un accordo con la casa madre, contribuendo fortemente ad indebolirla, anche agli occhi del Comune.
Il Comune – «Chi si assume l’onere di gestire la Rugby Roma, gestirà anche le Tre Fontane» ha più volte ribadito il delegato allo sport Alessandro Cochi nelle settimane dell’incertezza post-Abbondanza. Purtroppo non ha dato seguito ai buoni propositi, togliendo certezze e credibilità alla nuova dirigenza e scatenando gli appetiti sull’impianto.
I giocatori – Alcuni di loro non attendono che il fallimento per essere liberi di accasarsi altrove. Chi? Aspettate i prossimi annunci di mercato. Vivi complimenti anche alla lungimiranza dei sindacalisti dell’AIR: in caso di fallimento, non vedranno un euro.
