I Wales Warriors non saranno a Lignano questo fine settimana per il Super Beach5’ s. la comunicazione è arrivata solo nelle ultime ore, con un comunicato che adduce a non meglio specificate “difficoltà economiche”. Arrabbiatissimi gli organizzatori: «Più che lo sconcerto per la comunicazione ricevuta – commenta Cesare Zambelli responsabile invito squadre – siamo rimasti allibiti per la leggerezza con la quale hanno trattato i rapporti con Lignano International. Un’offesa incredibile che valuteremo prossimamente come trattare.» A sostituire i gallesi è stato chiamato il Padova Beach attualmente primo nella Classifica Generale del Campionato Italiano di Beach Rugby
Giorno: 13 luglio 2011
Livorno e i suoi primi 80 anni
Andrea Masini su Il Tirreno
Si è consumata alla Club House di via Settembrini la festa con cui il Rugby Livorno 1931 ha voluto celebrare la salvezza nel campionato di A1 ottenuta lo scorso 8 maggio e gli 80 anni di storia. A fare gli onori di casa il presidente Sergio Tobia, il consigliere Squarcini, il neo diesse Massimo Milianti e una folta schiera di appassionati. Nell’occasione è stata anche annunciata la quarta iscrizione consecutiva al torneo di Al e l’allestimento della seconda
squadra che parteciperà alla C1. (…)
A distanza di un anno dall’inaugurazione, il numero 1 biancoverde si è dilungato pure sulla bellissima struttura edificata in via Settembrini: «Gli impianti rappresentano il punto di
partenza di qualunque attività. E il Maneo rispecchia alla perfezione il centro sportivo modello per quel che riguarda il rugby con campi, spogliatoi, club house, palestra ecc. Un vero gioiello che sarà ulteriormente migliorato con il secondo prato a disposizione di tutto il rugby livornese». (…)
Per quanto riguarda le notizie dal campo, la prima squadra, che sarà guidata ancora da Diego Sacca, si radunerà il 22 agosto. Il campionato prenderà il via la seconda settimana di ottobre.
Le prime 4 volte del rugby all’Olimpico
Sul Corriere dello Sport di oggi una piccola scheda sulle 4 partite giocate nel passato allo stadio Olimpico di Roma dalla nazionale azzurra
1954: Italia-Francia 12-39
La prima partita giocata dalla Nazionale azzurra allo Stadio Olimpico di Roma, inaugurato l’anno precedente (con una capienza originariamente molto maggiore dell’attuale, tanto da essere chiamato lo stadio dei centomila), vale come finale di Coppa Europa. L’Italia va subito in meta con Piero Gabrielli, poi si scatenano i maestri francesi.
1986: Italia-Inghilterra 15-15
Passano più di trent’anni prima del ritorno all’Olimpico e nel frattempo il movimento è cresciuto. Gli inglesi non ci concedono l’onore di affrontare la loro Nazionale vera e propria e si schierano come Inghilterra XV, ma la formazione è quella migliore. Un pareggio
entusiasmante con Bettarello protagonista, davanti a 40.000 spettatori.
1995: Italia-Sudafrica 21-40
Lo stadio è praticamente pieno per l’arrivo degli Springboks, appena laureatisi campioni del mondo. Per un’ora gli azzurri, ispirati da Dominguez, fanno sognare il pubblico. Soltanto nel finale il Sudafrica riesce ad allungare, ma quella fantastica partita è ancora considerata
uno dei momenti più alti nella storia del rugby italiano.
1996: Italia-Galles 22-31
Georges Coste sta ancora costruendo la sua splendida Italia che si aprirà la strada fino alla porta d’ingresso nell’elite del rugby europeo. E’ la prima volta che affrontiamo il Galles in casa nostra e con una formazione giovane e inesperta lo facciamo soffrire. Anzi, la stessa stampa britannica sottolinea come due mete gallesi siano di dubbia regolarità.
Numeri da un movimento in crescita
Giorgio Sbrocco per QS
DOPO la Francia, che nei giorni scorsi ha superato i 400mila atleti tesserati, anche la Fir festeggia il raggiungimento di un numero da ritenersi a tutti gli effetti significativo anche se ancora lontano dai cugini d’Oltralpe: quello dei 70mila praticanti.
«Per l’esattezza – precisa Franco Ascione che presiede la commissione tecnica federale – si
tratta di 71.595 unità, dato certificato dai nostro ufficio tesseramenti ai 30 giugno di quest’anno». Nessun equivoco, tiene a precisare Ascione, sulla lettura dei dati: «Si parla solo di tesserati atleti, esclusi i tecnici, i dirigenti, i fisioterapisti, gli arbitri, i veterani e i medici. Calcolando anche questi profili si arriva a un totale di 84.044».
DATI OGGETTIVI, dunque. Anche se il rapporto non dice quale sia il criterio usato per definire un “praticante” (attività minima svolta nel corso dell’anno?). Si tratta comunque di numeri importanti e il loro continuo incremento dai 2007 a oggi testimonia di un allagamento significativo delia base, che è passata da 49.819 atleti tesserati dei 2007 ai 66.176 del 2010, fino agli odierni 71.595. Un incremento di quasi il 40% in cinque
anni che fa ben sperare in prospettiva di quella “quota lOOmila” che il presidente Dondi ha
previsto di doppiare entro la fine del suo mandato. (…)
LE CIFRE confermano il primato delia Lombardia per numero di praticanti (13.156), davanti a Veneto (10.929), Lazio (8.643), Emilia (81.87), Toscana (5.115) e Piemonte (4.925). Treviso è in testa (seguita da Livorno) nella speciale classifica dei capoluoghi
che mette in relazione la popolazione residente con il numero dei tesserati. Rapportando il
numero degli abitanti con quello dei praticanti il Veneto risulta di gran lunga la regione più
ovale d’Italia (1/448), seguita da Lazio (647), Emilia (716), Toscana (733), Piemonte (903). Fra le regioni meno colpite dai virus ovale risulta in testa la Basilicata con i suoi 54 tesserati (uno ogni 10.888 abitanti), seguita dal Molise, che di praticanti ne conta 60 (1/5.333). (…)
Smit, un capitano springbok tra i saraceni
Due anni ai Saracens. C’è scritto questo sul contratto che il capitano del Sudafrica e degli Sharks John Smit ha firmato e che inizierà a decorrere a partire dalla fine della Coppa del Mondo. L’annuncio lo ha dato lo stesso giocatore via twitter, 102 caps in maglia verde-oro (72 da capitano). Smit dopo i Mondiali ha già annunciato l’addio alla nazionale
