Europeo femminile, il quadro della prima giornata

Ricevo e pubblico

INGHILTERRA – SPAGNA: 61-0
MARCATORI. 2’ m. Tuson (5-0), 9’ m. Laybourn (10-0), 17’ m. Oliver tr. Large (17-0), 21’ m. Thompson (22-0), 24’ m. Thompson tr. Oliver (29-0), 29’ m. Packer (34-0), 39’ m. Thompson (39-0); 4’ m. Hunter tr. Oliver (46-0), 32’ m. Laybourn (51-0), 35’ m. Laybourn (56-0), 38’ m. Oliver (61-0)

INGHILTERRA. Waterman (63’ Cattell); Thompson, Tuson, Oliver, Laybourn, Large, Rozario (63’ Davidson), Millar-Mills, Packer (53’ Sharples), Hunter, Taylor (53’ Burnfield), Braund, Newton (53’ Crowley), Croker (53’ Fleetwood), Clark (53’ Keats). All. Smith

SPAGNA. Velasco; Cabre (57’ Martinez L.), Lliteras, Schiavon, Castillon (47’Martinez M.), Urbiola (57’ Gonzalez), Arnau, Aigneren, Calvino, Soriano (57’ Gallego), Redondo, Lia (44’ Heras), Garcia (44’ Santiago), Castillon, Rincon (57’ Rico) (Non entrate: Sobrinos, Castello, Costa, Crespo). All. Serantes

ARBITRO. Dana Teagarden (USA)

GIUDICI DI LINEA. Andrea Spadoni e Giacomo Serchiani

QUARTO UOMO. Antonello Fracasso

NOTE. P.t. 39-0. Calci piazzati: Inghilterra: Large (tr. 1/1), Oliver (tr. 2/8), Davidson (tr. 0/2). Giornata piovosa con schiarite. Spettatori: 300

Risultati prima giornata 

Inghilterra – Spagna: 61-0
Francia – Italia: 22-19

Classifica
Inghilterra 5, Francia 5, Italia 1 e Spagna 0

Prossimo turno (martedì 15 maggio)
Ore 18.00            Inghilterra – Italia
Ore 20.00            Spagna – Francia

Finale d’Eccellenza: le dichiarazioni a caldo di Frati e Cavinato

dall’ufficio stampa FIR

 Andrea Cavinato, coach del Cammi Calvisano, non sente lo scudetto già in tasca dopo la vittoria esterna per 22-27 centrata oggi a Prato contro I Cavalieri nella prima gara della serie di finale: “Non abbiamo ancora vinto nulla, anzi sabato giocando in casa avremo tutto da perdere. Dovremo essere bravi a non metterci pressione da soli, fare un rugby concreto come quello di oggi” ha detto il coach dei bresciani. “Nel primo tempo abbiamo subito il loro pack, complice anche un Costanzo non al meglio in prima linea ed un Erasmus a sua volta non al 100% in seconda. Faccio i complimenti a chi li ha rimpiazzati, ci ha dato qualità in mischia e le due mete tecniche sono lì a dimostrarlo. Siamo stati concreti nel secondo tempo e nel rugby la concretezza viene prima di tutto. A metà gara, sotto per 17-3, la squadra era sfiduciata: con lo staff abbiamo deciso di non effettuare cambi, tranne quello di un Appiani in difficoltà, per rinnovare la fiducia a chi aveva iniziato la gara. Abbiamo avuto ragione e voglio ringraziare in particolare Griffen, un atleta maturo ed un trascinatore che è stato fondamentale per riportare il club dove si trova adesso”.

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Chiaramente deluso Filippo Frati, tecnico degli Estra I Cavalieri Prato insieme ad Andrea De Rossi: “Calvisano ha puntato sugli avanti e ci ha messo in grave difficoltà in mischia. Noi abbiamo perso atleti chiave come Giovanchelli e Berryman nel corso del match, ma di certo a metà gara non mi sarei aspettato un finale come questo visto che nel primo tempo abbiamo cancellato dal campo i nostri avversari. Nel secondo tempo sarebbero bastati tre punti in più per chiudere il match, non li abbiamo segnati e loro hanno preso fiducia, mettendoci in grave crisi in mischia ordinata. La loro supremazia in questa area del gioco, nel secondo tempo, è stata netta così come le due mete tecniche, entrambe evidenti. Dovremo farci delle domande, in questa settimana, circa la tenuta fisica e mentale della nostra squadra ma non è ancora finita: per vincere lo scudetto dobbiamo vincere due volte di fila a Calvisano, ma questi Cavalieri hanno le qualità per riuscirci”.

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Premiership: Saracens abbattuti (24-15), la finalissima se la giocano i Tigers di Castrogiovanni

Era la riedizione della finalissima dello scorso campionato, ma a soccombere questa volta sono i campioni uscenti dei Saracens. Tigers che ci mettono un pochino a ingranare ma che una volta partiti non si fermano più e che vincono con pieno merito

The scorers:

For Leicester:
Tries: A Tuilagi, Mafi
Con: Ford
Pens: Ford 4

For Saracens:
Pens: Farrell 5

Leicester: 15 Geordan Murphy (capt), 14 Horacio Agulla, 13 Manusamoa Tuilagi, 12 Anthony Allen, 11 Alesana Tuilagi, 10 George Ford, 9 Ben Youngs, 8 Thomas Waldrom, 7 Craig Newby, 6 Steve Mafi, 5 Geoff Parling, 4 George Skivington, 3 Dan Cole, 2 George Chuter, 1 Marcos Ayerza.
Replacements: 16 Tom Youngs, 17 Logovi’i Mulipola, 18 Martin Castrogiovanni, 19 Graham Kitchener, 20 Ben Woods, 21 Sam Harrison, 22 Billy Twelvetrees, 23 Scott Hamilton.

Saracens: 15 Alex Goode, 14 David Strettle, 13 Owen Farrell, 12 Brad Barritt, 11 Chris Wyles, 10 Charlie Hodgson, 9 Neil de Kock, 8 Ernst Joubert, 7 Will Fraser, 6 Jackson Wray, 5 Mouritz Botha, 4 Steve Borthwick (capt), 3 Matt Stevens, 2 Schalk Brits, 1 Rhys Gill.
Replacements: 16 Jamie George, 17 John Smit, 18 Carlos Nieto, 19 Hugh Vyvyan, 20 George Kruis, 21 Richard Wigglesworth, 22 Adam Powell, 23 James Short.

Referee: Dave Pearson

Anticipo di Serie A, Alghero si sbarazza dell’ASR 40 a 22

dall’ufficio stampa FIR

Nell’anticipo della 22 giornata l’amatori Alghero batte il Rugby Milano per 40-22 portandosi in zona sicura per evitare la fase retrocessione.

Serie A – Girone B – XXII giornata – 13.05.12 – ore 15.30
Novaco Alghero v ASR Milano   40-22  (5-1)

Classifica:
Capitolina punti 66; Rubano e Romagna punti 63; Amatori Capoterra e Badia punti 61; Valpolicella punti 56; Amatori Catania e  Amatori Alghero punti 55; Avezzano punti 45; Paese punti 43; Asr Milano punti 20; Gladiatori Sanniti punti 13.
^ Gladiatori Sanniti e Amatori Rugby Alghero 4 (quattro) punti di penalizzazione.
IL TABELLINO

NOVACO ALGHERO V ASR MILANO   40-22  (27-10)

Alghero: Daga, Lorenzini, Franchin, Ricci (41 Ferrari), Solinas, Apikotoa, Salis (60 Peana), Caldon, Giacci (48 Toniolo), Lombardo, Pagani (50 Taddeu), Paco (60 Capponi), Bonetti (61 Mele), Spirito (70 Cocchiaro), Lynch (78 Berdini).

ASR MILANO: Tolotti (70 Cestini), Molinaro, Barbini, Ragusi (60 Mazzotti), Gobbi,  Thompson, Bestetti, Cipolla, Cortinovis (70 Limonta), Merlo, Barana, Gavazzoni, Ferrari (62 Balestrini), Corbetta, Piatti (41 Camelliti).

Marcatori: 9 cp Ricci;  17 Mt Gobbi;  26 Mt Bonetti;  31 Mt Ricci tr Ricci;  32 Mt Tolotti;  37 Mt Spirito;  40 Mt Salis tr Apikotoa;  II° Tempo:  57 cp Apikotoa;  60 Mt Solinas tr Apikotoa;  65 cp Apikotoa; 71 Mt Gavezzoni tr Thompson;  80 Mt Thompson.

Arbitro:  Belvedere di Roma.
Note:Cartellino giallo: al 41 per Apikotoa.

Europeo femminile, azzurre a un passo dal sogno con la Francia (19-22)

dall’ufficio stampa dell’Europeo femminile

L’Italia sfiora l’impresa con la Francia accarezzando il sogno fino all’ultimo secondo di gara quando Veronica Schiavon sbaglia il calcio della vittoria con il pallone che muore poco prima di centrare i pali dopo un volo di quasi quaranta metri. Ma è proprio l’apertura italiana la grande protagonista della partita con i calci che tengono in piedi le Azzurre nel primo tempo e con la meta di pura intelligenza segnata nel secondo.
La squadra di Giandomenico e Porrino ha messo sotto le transalpine giocando il pallone a largo e le mete avversarie sono arrivate solo con le maul avanzanti  giocate da touche a cinque metri.
«Chi perde spiega, chi vince festeggia. Sono, aldilà di tutto, soddisfatto – spiega il coach azzurro -della gara delle ragazze. Ci manca l’esperienza nel gestire alcune situazioni ma il bello è che queste competizioni servono a far crescere le ragazze giovani. Abbiamo lasciato qualche punto per strada ma non mi sento di condannare alcune scelte, sono piccoli dettagli che fanno la differenza. Solo rammarico ma per le ragazze, per abituarsi a vincere bisogna cominciare a vincere».

«Avere la possibilità di vincere con la Francia – spiega il capitano Giuliana Campanella – non è una cosa di sempre. Queste ragazze hanno mostrato un crescendo durante la partita. Più giochi, più impari e più cresci. Non abbiamo avuto tanto tempo per provare quelle touche che abbiamo perso ma sono orgogliosa di queste ragazze. L’Inghilterra? Non ci aspettavamo di fare questo risultato con la Francia, lasciateci giocare».

FRANCIA – ITALIA: 22-19
MARCATORI. 3’ Tremouliere tr. Tremouliere (7-0), 29’ m. Djossouvi (12-0), 38’ Schiavon (12-3); 5’ c.p. Schiavon (12-6), 10’ m. Schiavon tr. Schiavon (12-13), 25’ c.p. Schiavon (12-16), 30’ m. Salles (17-16), 34’ c.p. Schiavon (17-19), 38’ m. Chobet (22-19)

FRANCIA. Tremouliere; Saubusse, Poublan, Godiveau (25’ Raymond), Esteve; Agricole, Yahe (41’ Troncy); Forlani, Andre (65’ Diallo), Djossouvi, Bouisset, Rabier (41’ N’Diaye), Portaries (41’ Chobet), Mignon (65’ Salles), Vernhet (41’ Arricastre) (Non entrate: Koita, Griselin e Bailon). All. Galonnier

ITALIA. Furlan; Barbanti, Sillari, Zangirolami, Tedeschi (12’-22’ Ferrari); Schiavon, Barattin; Zublena, Nespoli; Arrighetti, Trevisan, Molic, Ballarini (48’ Zanon), Coulibaly (57’ Bettoni) (Vaghi, Panzarotto, Giordano, Campanella, Folli e Ferrari).  All. Digiandomenico

ARBITRO. Marlize Jordaan (RSA)

GIUDICI DI LINEA. Giacomo Serchiani e Andrea Spadoni

QUARTO UOMO. Antonello Fracasso

NOTE. P.t.12-3. Cartellino giallo: 80’ Arricastre. Calci piazzati: Francia: 1/5 (Tremouliere tr. 1/4, c.p. 0/1), Italia (Schiavon tr. 1/1, c.p. 4/6). Serata fresca e secca. Spettatori: 300