De Villiers lascia la panchina del Sudafrica a fine contratto, a dicembre. Chi al suo posto? Tra i papabili uno dei più quotati era Rassie Erasmus. Era perché il diretto interessato ha fatto sapere di non avere intenzione di imbarcarsi in quell’avventura e di voler rimanere agli Stormers, dove ricopre la carica di Senior Professional Coach, e di non voler nemmeno lasciare la poltrona di director of rugby di Western Province.
“I am definitely not available for the Springbok job”, le sue inequivocabili parole.
Salgono le quotazioni di Allister Coetzee, che però dice di avere un contratto fino al 2012 proprio con gli Stormers. Scelta in alto mare quindi, anche perché Jake White ha detto no e Mallett è solo un rumors giornalistico.
Categoria: Sudafrica
Fourie, qualche mese nella terra del Sol Levante
Jacque Fourie lascia Western Province e vola in Giappone, dove si accasa ai Panasonic Wild Knights. Un contratto di un anno, che in realtà potrebbe limitarsi a qualche mese: la stagione inizia in Giappone e la regular season del locale campionato termina a marzo. Poi si vedrà, se i Knights arriveranno ai play-off la permanenza del centro sudafricano nel paese del Sol Levante si prolungherà, altrimenti tornerà in patria ma agli Stormers, con i quali giocherà il Super Rugby.
Currie Cup: la finale è Lions-Sharks
Gli Squali hanno battuto i Cheetahs, i Leoni hanno invece la meglio su Western Province (29-20). E così saranno loro le protagoniste della finale della prossima settimana – il 29 ottobre – a Johannesburg.
Sharks-Cheetahs 20-13
Sharks: 15 Pat Lambie, 14 Odwa Ndungane, 13 Stefan Terblanche, 12 Marius Joubert, 11 JP Pietersen, 10 Frederic Michalak, 9 Conrad Hoffman, 8 Ryan Kankowski, 7 Willem Alberts, 6 Keegan Daniel (c), 5 Ross Skeate, 4 Jean Deysel, 3 Jannie du Plessis, 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira.
A disposizione: 16 Craig Burden, 17 Eugene van Staden, 18 Marcell Coetzee, 19 Jacques Botes, 20 Ross Cronje, 21 Adrian Jacobs, 22 Lwazi Mvovo.
Cheetahs: 15 Hennie Daniller, 14 Ryno Benjamin, 13 Robert Ebersohn, 12 Andries Strauss, 11 Cameron Jacobs, 10 Johan Goosen, 9 Piet van Zyl, 8 Boom Prinsloo, 7 Ashley Johnson, 6 Pieter Labuschagne, 5 Izak van der Westhuizen, 4 Philip van der Walt, 3 WP Nel, 2 Adriaan Strauss (c), 1 Marcel van der Merwe.
A disposizione: 16 Hercu Liebenberg, 17 Trevor Nyakane, 18 Wilhelm Steenkamp, 19 Johan Wessels, 20 Tewis de Bruyn, 21 Sias Ebersohn, 22 Nico Scheepers.
Sharks: Mete: Mtawarira, Ndungane; Trasf.: Lambie (2); C.p.: Lambie (2)
Cheetahs: Mete: Daniller; Trasf.: Goosen; C.p.: Goosen (2)
Lions-Western Province 29-20
For Golden Lions:
Tries: Taute, Killian
Cons: Jantjies 2
Pens: Jantjies 5
For Western Province:
Try: De Jongh
Pens: Catrakilis 5
Golden Lions: 15 Jaco Taute, 14 Deon van Rensburg, 13 Doppies la Grange, 12 Alwyn Hollenbach, 11 Michael Killian, 10 Elton Jantjies, 9 Michael Bondesio, 8 Joshua Strauss (c), 7 Michael Rhodes, 6 Derick Minnie, 5 Franco van der Merwe, 4 Wikus van Heerden, 3 Patric Cilliers, 2 Bandise Maku, 1 CJ van der Linde.
Replacements: 16 Martin Bezuidenhout, 17 Jacobie Adriaanse, 18 Warren Whiteley, 19 Cobus Grobbelaar/Jaco Kriel, 20 Butch James, 21 Dylan Des Fountain, 22 James Kamana.
Western Province: 15 Gio Aplon, 14 JJ Engelbrecht, 13 Jaque Fourie, 12 Jean de Villiers, 11 Bryan Habana, 10 Demetri Catrakilis, 9 Nic Groom, 8 Nick Koster, 7 Siya Kolisi, 6 Schalk Burger (c), 5 De Kock Steenkamp, 4 Adriaan Fondse, 3 Brok Harris, 2 Tiaan Liebenberg, 1 JC Kritzinger
Replacements: 16 Deon Fourie, 17 Frans Malherbe, 18 Tertius Daniller, 19 Pieter Louw, 20 Louis Schreuder, 21 Juan de Jongh, 22 Conrad Jantjes.
Il rugby che verrà: Four Nations australe? No, si chiamerà Rugby Championship. Ed entro il 2018…
Ne parliamo tutti da un po’. Dal prossimo anno il Tri-Nations allargherà le sue porte con l’ingresso in pianta stabile dell’Argentina. E stampa e i media lo hanno subito ribattezzato Four Nations, d’altronde nulla di più logico.
Invece no. Si chiamerà Rugby Championship. Bruttino, vero. Però nell’emisfero sud esiste già un Four Nations, ed è quello della popolarissima rugby league, il rugby a 13. Meglio non pestarsi i piedi e confondersi. Quindi Rugby Championship sia, tanto più che una tale denominazione non costringerebbe la Sanzar – la federazione che raggruppa australiani, neozelandesi e sudafricani – a cambiare nuovamente nome in caso di ulteriori allargamenti.
Quali? Beh, diciamo che la via è ancora lunga per le nazionali, ma non per il Super Rugby, guarda caso anche questo gestito dalla Sanzar.
Infatti una franchigia argentina entrerà prestissimo anche in quel torneo, forse già dal 2013. Ed entro il 2018 altri due ingressi: una franchigia giapponese (d’altronde nel 2019 i Mondiali si giocheranno laggiù) e – udite udite – una statunitense…
Non ci credete? Beh, aspettate e vedrete.
