“Se la FIR e il ct Brunel dovessero chiamarmi, io sarei felice e onorato”. A parlare così è Julien Caminati, 27enne estremo del Brive, francese di nascita e italiano d’origine. In Francia in molti danno per certa la sua chiamata nella nazionale azzurra per il tour estivo che vedrà gli azzurri impegnati in Argentina, Stati Uniti e Canada.
Lui si schermisce e dice di non aver sentito ancora nessuno, ma i ben informati d’Oltralpe la vedono molto diversamente e parlano di prese di posizione diplomatiche.
Caminati è in grado di ricoprire qualunque ruolo tra l’11 e il 15, ma è pure dotate di un caratterino tutt’altro che accomodante: in Francia ha la nomea del “bad boy”: a metà della prima decade del 2000 si è anche beccato una squalifica di 3 anni per aver aggredito un arbitro, sanzione poi ridotta a 10 mesi.
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58.000, il numero incredibile dell’Italrugby
La FIR ha comunicato che al 23 febbraio sono già stati venduti 58mila biglietti per Italia-Scozia del 17 marzo. Un numero strabiliante, lasciatemelo dire, e devo fare pubblica ammenda. Ero infatti convinto che contro l’Inghilterra non si sarebbe andati oltre le 60mila presenze, e già mi pareva una cifra esorbitante. Perché gli inglesi non hanno il glamour degli All Blacks, tanto per dire, e affascinano chi è già appassionato di rugby. Per uno che lo guarda poco e male, dicono quasi nulla. Pari sono a Irlanda o Australia: grandi avversari, squadre forti, ma vuoi mettere con quelli che fanno la haka? E invece per gli inglesi c’è stato il sold-out.
Ora la Scozia, che volendo vedere ha ancora meno appeal degli inglesi. Eppure la marcia intrapresa dalla vendita dei biglietti procede speditissima verso la medesima meta.
I detrattori parleranno di biglietti regalati o venduti a basso prezzo. Biglietti omaggio ce ne sono sempre stati e sempre ce ne saranno, e il basso costo di acquisto… beh, quelli fighi lo chiamano marketing. Eppoi scusate, una roba può costare anche pochissimo, ma se non mi interessa o su di me non esercita una attrattiva comunque non la compro. O tantomeno non andrei allo stadio, anche se ho un biglietto gratuito.
Certo la Scozia, sulla carta, è la partita più abbordabile del Sei Nazioni, quella dove la vittoria è più probabile. Ma 58mila biglietti a tre settimane abbondanti dal kick-off sono tantissimi. Felice di aver sbagliato previsione.
La carica dei 58mila per Italia-Scozia: sold-out sempre più vicino
Mentre l’Italrugby di Jacques Brunel è sbarcata da poco a Dublino, dove sabato gli Azzurri calcheranno per la prima volta il prato dell’Aviva Stadium affrontando l’Irlanda nella terza giornata dell’RBS 6 Nazioni 2012, cresce l’attesa del mondo del rugby italiano per il secondo e conclusivo impegno di Parisse e compagni allo Stadio Olimpico di Roma.
Il 17 marzo, nella quinta ed ultima giornata del Torneo, l’Italia sfiderà gli highlanders scozzesi e dopo il successo di pubblico fatto registrare in occasione della partita con l’Inghilterra dell’11 febbraio tutti i presupposti perché Roma viva un nuovo, indimenticabile pomeriggio all’insegna del rugby internazionale offrendo a tutti i presenti, ancora una volta, una grande festa di sport.
Oggi i biglietti complessivamente staccati dalla FIR per la partita con la Scozia sono cinquantottomila, duemila dei quali venduti solo nel corso dell’ultimo fine settimana ad un ritmo – altri milleduecento biglietti sono stati venduti nella sola giornata di martedì – che lascia presupporre un tifo delle grandi occasioni per l’Italrugby in un match tradizionalmente combattuto sino al fischio finale.
Come sempre in occasione delle partite interne della Nazionale la festa per tifosi, appassionati e per le tante famiglie che stanno approfittando della speciale promozione nelle curve alte, avrà inizio alla mattina e proseguirà anche dopo il fischio finale grazie al Terzo Tempo Peroni Village, lo spazio dedicato ai tifosi dell’Italia allestito quest’anno nella cornice, unica al mondo, dello Stadio dei Marmi: un appuntamento da non mancare quello con il Terzo Tempo Peroni Village, teatro già l’11 febbraio scorso di indimenticabili momenti di divertimento per tutti i tifosi che, sino a tarda sera, hanno affollato gli stand presenti nell’impianto monumentale antistante l’Olimpico.
Anche contro la Scozia, il 17 marzo, il villaggio godrà dell’intrattenimento musicale e dell’animazione offerta da R101 e dalla Peroni Big Band, mentre i più giovani potranno divertirsi e cimentarsi in allegre sfide nell’area ludica con gonfiabili a tema rugbistico.
Insieme a due grandi aree ristoro, il Terzo Tempo Peroni Village offrirà anche una interessante novità: un talk-show aperto a tutto il pubblico con la regia di Radio Radio e del suo direttore Ilario Di Giovambattista. Al talk show, a partire dalle 12, interverranno ex-Azzurri ed alcuni tra i principali esponenti dei media della palla ovale italiana, ma saranno soprattutto i tifosi ad animare i dibattiti con le loro domande.
Ufficiale, Argentina-Italia si gioca il 9 giugno a San Juan
L’Italia giocherà il suo primo test-match del tour estivo contro l’Argentina il 9 giugno a San Juan, nel nordovest del paese a circa 1.100 km dalla capitale. Lo ha annunciato la federazione di Buenos Aires, che ha fatto sapere che la gara si giocherà nello stadio Bicentenario.
I Pumas giocheranno altre due gare contro la Francia, il 16 e 23 di giugno, con sede ancora da definire. L’Italia invece è attesa da due impegni nella parte settentrionale del continente americano: con gli USA (il 16 giugno, probabilmente a Chicago) e Canada (Toronto, 23 giugno).

