Audio: le voci azzurre di BergaMauro, Pratichetti e Perugini

Pratichetti, il centro azzurro degli Aironi aspetta di debuttare nella sua seconda Rugby World Cup contro la Russia

Tocca a Totò, il pilone sinistro dell’Italia pronto a tornare in gruppo dopo aver recuperato dall’infortunio al bicipite femorale

E Mauro Bergamasco, il flanker veterano dell’Italia vuole un posto nel XV titolare per la partita contro la Russia di martedì prossimo a Nelson

RWC: i XV di Argentina e USA

L’Argentina è attesa da un’altra battaglia dopo quella con l’Inghilterra. Il 17 settembre a Invercargill incontra la Romania, squadra dalle caratteristiche simili a quelle dei Pumas e che nel debutto iridato ha messo in difficoltà la Scozia, sfiorando addirittura il colpaccio.
Il ct biancoceleste Phelan ha svelato la formazione titolare: Santiago Fernandez prende il posto dell’infortunato Contepomi. Convocato in Nuova Zelanda Lucas Borges per sostituire Tiesi, che ha dovuto dire addio al torneo.

Argentina: 15 Lucas Gonzalez, 14 Gonzalo Camacho, 13 Martin Rodriguez, 12 Marcelo Bosch, 11 Horacio Agulla, 10 Santiago Fernandez, 9 Nicolas Vergallo, 8 Juan Martin Fernandez Lobbe, 7 Juan Manuel Leguizamon, 6 Julio Farias Cabello, 5 Patricio Albacete, 4 Manuel Carizza, 3 Juan Figallo, 2 Mario Ledesma, 1 Rodrigo Roncero.
Replacements: 16 Agustin Creevy, 17 Martin Scelzo, 18 Mariano Galarza, 19 Alejandro Campos, 20 Alfredo Lalanne, 21 Nicolas Sanchez, 22 Juan Jose Imhoff.

 

E domani a New Plymouth si sfidano le due prossime avversarie dell’Italia, Stati uniti e Russia. Questo il XV annunciato dal ct a stelle e strisce Eddie O’Sullivan

1. Mike MacDonald
2. Chris Biller
3. Matekitonga Moeakiola
4. John van der Giessen
5. Hayden Smith
6. Louis Stanfill
7. Todd Clever (c)
8. Nic Johnson
9. Mike Petri
10. Roland Suniula
11. James Paterson
12. Andrew Suniula
13. Paul Emerick
14. Takudzwa Ngwenya
15. Chris Wyles

Replacements:

16. Phil Thiel
17. Shawn Pittman
18. Scott LaValla
19. Pat Danahy
20. Tim Usasz
21. Nese Malifa
22. Blaine Scully

Uenuku – Il rugby, una questione di famiglia

di Stefania Mattana

Come per altri sport e altri mestieri, anche la palla ovale trova non solo figli d’arte, ma anche… fratelli d’arte! Infatti, questa edizione del mondiale si ricorderà anche per il curioso record di fratelli che vi partecipano: sono in fatti ben 14 le coppie di fratelli che prenderanno parte al campionato.
La maggior parte di essi giocherà nella stessa squadra, mentre alcuni vestiranno maglie diverse. C’è invece chi farà la parte dell’allenatore, mentre l’altro rappresentante della famiglia sarà schierata in campo (o in panchina, dipende).
Di seguito i 28 fratelli presenti al mondiale.Mauro e Mirco Bergamasco: i primi della lista non solo per via dell’ordine alfabetico, ma perché ci riguardano da vicino. Credo che più o meno sappiate già tutto di loro.

Darryl e Ryan de la Harpe:rappresentano la Namibia. Il primo è il più giovane, ma con più caps, il secondo ha tre anni in più ma solo tre partecipazioni in nazionale. Vedremo cosa sarà maggiormente vincente, l’esperienza o l’età.Bismarck e Jannie du Plessis: due terzi della prima linea sudafricana. Un anno di distanza tra loro, ma il tallonatore Bismark avanti più di dieci caps rispetto al fratello.

Anthony e Saia Fainga’a: li abbiamo visti recentemente movimentare il gioco dell’Australia. Come distinguerli? I capelli di Saia sono assolutamente particolari, specie per un tallonatore!

Owen e Ben Francks: i due fratelloni dei Crusaders. Entrambi All Blacks, entrambi piloni. Curiosità: il maggiore, Ben, è nato in Australia, a Melbourne.

Sean e Rory Lamont: scozzesi, l’uno ala e l’altro utility-back, e decisamente dotati di piedi elastici ed esplosivi. Sono separati da due anni di differenza e da quasi 25 caps (Sean è il più esperto dei due).

Salesi e Campese Ma’afu: originari delle Fiji, entrambi piloni, hanno scelto destini diversi. Il primo sarà nella prima fila dell’Australia, il secondo invece in quella fijiana.

Vakhtang e Zviad Maisuradze: seconda e terza linea della Georgia. Due fisici decisamente potenti e con grinta da vendere.

Isitolo e Finau Maka: entrambi tongani, il loro mondiale sarà diverso. Isitolo lo vivrà da giocatore, mentre Finau da coach.

Jamie e Phil McKenzie: tante facce nuove per il Canada, compresi questi due fratelli che insieme non raccimolano nemmeno quindici caps.

George Pisi e Tusi Pisi: chi segue o ha seguito il Super Rugby si ricorda di questi due fratelli samoani. Entrambi vestiranno la maglia delle isole Samoa.

Andrew e Roland Suniula: statunitensi, ma in reatà nati entrambi alle Samoa, ma quelle americane. Li distinguerete perché Roland è più minuto di Andrew.

Sailosi e Michael Tagicakibau: entrambi veloci, sarebbero state un bel paio di ali nella stessa nazionale. Invece Sailosi gioca con Samoa mentre Michael con le Fiji. Il 25 settembre saranno l’uno contro l’altro, vedremo chi la spunterà!

Alesana e Manu Tuilagi: hanno altri quattro fratelli che hanno giocato a rugby a livello internazionale. Alesana vestirà la maglia di Samoa, mentre Manu è il primo della stirpe a indossare i colori dell’Inghilterra.

Francia: Lievremont ne cambia 11 per il Canada

Domenica la Francia se la vedrà con il Canada. Il ct transalpino ha annunciato la formazione titolare e ha mantenuto la promessa fatta nelle ultime settimane prima del Mondiale: far giocare praticamente tutti e 30 i giocatori convocati. Rispetto alla partita con il Giappone sono infatti 11 i cambi: e – tanto per dire – nell’intero pacchetto di mischia solo il tallonatore Servat si ritroverà in campo. Ecco le scelte di Lievremont 

Le XV de départ: Traille ; Clerc, Marty, Mermoz, Rougerie (cap) ; Trinh-Duc, Parra ; Bonnaire, Picamoles, Ouedraogo ; Millo Chluski, Papé ; Ducalcon, Servat, Poux.
Remplaçants: Guirado, Barcella, Pierre, Harinordoquy, Yachvili, Estebanez, Médard.

Uenuku – L’Irlanda vince il mondiale del tifo

di Stefania Mattana

Gli irlandesi sono i tifosi più fedeli del rugby. A dirlo è un noto motore di ricerca internazionale di voli aerei, che ha condotto una personale ricerca a riguardo.
Ottima mossa pubblicitaria, questa della famosa compagnia, che ha utilizzato i suoi strumenti tecnici di analisi per questo particolare studio, ossia la ricerca dei voli per la Nuova Zelanda.

Tutti coloro appartenenti a una nazionalità presente tra le 20 concorrenti della Coppa del Mondo sono stati conteggiati nella statistica, ed è saltato fuori che sono proprio gli irlandesi i tifosi più appassionati del torneo, risultando i più interessati alla ricerca di un volo per la Nuova Zelanda – il dato segnalato è un sorprendente +123%
Secondi classificati – con un +86% – gli australiani, tanto appassionati alla palla ovale quanto interessati a visitare i vicini kiwi.
Nel gradino più basso del podio la sorpresa scozzese: per loro un aumento del 44%, nonostante le prestazioni spesso altalenanti della loro nazionale.
Seguono Fiji (+35%), Francia (+29%), Italia (+29%), Russia (+28%), Giappone(+17%) e Sud Africa (+12%).
Quel che stupisce è l’assenza nella classifica dell’Inghilterra: sembra che gli albionici abbiano preferito stare a casa. Le ricerche di voli dagli aeroporti inglesi verso quelli neozelandesi sono di fatto invariate numericamente rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un dato che in ogni caso appare strano, visto lo zelo e la passione inglese per il rugby e la sua nazionale.

Che al numero di ricerca di voli corrisponda la stessa quantità di prenotazioni effettive, questo non ci è dato di saperlo. Fatto sta che il primo titolo del mondiale sembra essere già stato assegnato. Per sfortuna degli irlandesi, però, non si vince niente.