Fotogallery: tuttineri e galletti all’Eden Park

Qui gli altri scatti

Video: incazzati come All Blacks, la Kapa O Pango dell’Eden Park contro al Francia

Audio: le voci azzurre di oggi? Geldenhuys e Toniolatti

Quintin Geldenhuys

Giulio Toniolatti

Riposo azzurro in vista degli USA

dall’ufficio stampa FIR

Nelson (Nuova Zelanda) – Giornata di riposo integrale oggi a Nelson per la Nazionale Italiana Rugby: staff e giocatori hanno trascorso la giornata tra l’albergo e le vie del centro di Nelson dove martedì sera gli Azzurri scenderanno in campo (ore 19.30 locali, 9.30 in Italia, diretta Sky Sport 2HD) contro gli Stati Uniti nella terza giornata della Pool C della Rugby World Cup 2011.

Domani, domenica 25, il CT Nick Mallett ufficializzerà la formazione che affronterà gli Stati Uniti al Trafalgar Park di Nelson e sempre in giornata è previsto l’arrivo in Nuova Zelanda di Franco Sbaraglini, il tallonatore della Benetton Treviso convocato dal CT in sostituzione dell’infortunato Tommaso D’Apice

Uenuku – Nuova Zelanda e Georgia: un gemellaggio baciato dal cibo!

di Stefania Mattana

Avete mai visto un presidente federale in grembiule, forchettone e cappello da chef? Succede anche questo in Nuova Zelanda, dove il gran capo della federazione di Union della Georgia, George Nijaradze, si è tolto giacca e cravatta e ha organizzato un pranzo tipico georgiano per la squadra e i cittadini di Wairarapa.
Carne al fuoco e un bicchiere di rosso georgiano, Nijaradze ha allestito un banchetto coi fiocchi, mentre i suoi ragazzi hanno passeggiato e conversato per la città vestendo lunghi cappotti neri ornati di spalline dai bianchi motivi: si tratta del loro tradizionale abito da uomo, il chokha.
“Abbiamo voluto restituire il favore a queste persone meravigliose che ci hanno accolto in Nuova Zelanda”, ha detto Nijaradze. “Anche questo è il rugby, che ci ha portato qui e ci ha riuniti oggi”, ha dichiarato Nijaradze. Nel frattempo, i trenta della Georgia sono andati in giro a invitare i passanti, avendo cura che ognuno di essi assaggiasse qualche delizia della loro tradizione gastronomica.
La gente di Wairarapa ha gradito l’intero banchetto: dallo stufato d’agnello chanakh alle barbabietole pkhali, passando per l’altro stufato d’agnello, quello chakapuli al dragoncello, le costolette alla griglia, il pane e il formaggio. Tutto ovviamente e rigorosamente d’importazione georgiana, spezie e vino comprese.

E una volta soddisfatta la pancia, la giornata è proseguita tra canti e danze: dal tributo all’Italia con O Sole Mio si è finito a intonare i canti georgiani, come la tradizionale Chemo Kargo Kvekana.
“Siamo felici se riusciamo a trasmettere anche un pizzico della sensazione che si prova a stare in Georgia, attraverso il nostro cibo, il vino e la musica”, ha commentato Nijaradze.
Un raggio di sole dell’est Europa in una settimana kiwi piuttosto piovosa, “Ma non abbiamo bisogno di sole in Nuova Zelanda, perché la calorosa accoglienza neozelandse è il nostro sole”, ha detto Lahsa Khurtsidze, responsabile georgiano per i media.
Insomma, è proprio il caso di dire That’s amore, Georgia.