Quello che porteremmo di corsa in Nuova Zelanda, ma che non si può….

Lui è Diego Dominguez, indimenticabile numero 10. Dopo di lui, purtroppo, il vuoto o quasi.
E oggi al raduno pre-partenza degli azzurri ha parlato così

Questa Nazionale è un mix di esordienti e giocatori con esperienza. C’è chi è già al quarto Mondiale: cosa passa per la testa di un giocatore che sta per partire per una competizione così importante?
“In questo momento nella nazionale Azzurra c’è un bellissimo equilibirio. E’ un momento di tensione, i ragazzi hanno passato due mesi di preparazione molto duri. Ma negli ultimi giorni è molto forte la voglia di entrare in campo: i primi giorni della competizione sono davvero terribili perché ogni giorno che passa l’adrenalina sale sempre di più, ma è una cosa bella. Sono momenti che ogni sportivo, di qualunque sport, si porta dentro per tutta la vita”.

Si è parlato di Craig Gower, che tra l’altro gioca nel ruolo che è stato tuo per tanti anni: ha accettato la convocazione dell’Italia a 13, ma per il rugby a 15 il giocatore non era disponibile. Cosa è successo?
“Non si capisce bene questa sua decisione, ma è una scelta personale. Nessuno è indispensabile, ci sono due aperture che partono per questa Coppa del Mondo e si giocano un posto. Nessuno è confermato, anzi Nick Mallett ha detto che Orquera era avvantaggiato, Bocchino deve farsi le ossa per guadagnarsi il posto. Dobbiamo andare avanti con loro due, ma è meglio così”.

Noi guardiamo già all’ultima partita, quella con l’Irlanda, ma anche quelle con Australia, Russia e Stati Uniti non sono da prendere sotto gamba.
“Non bisogna sottovalutare l’Irlanda perché non è mai morta, ma in questo momento è in una grossissima crisi interna. Arrivano al Mondiale con 4 sconfitte consecutive in casa che è una cosa terribile prima della Coppa del Mondo. Per loro sarà dura veramente. Penso che più che mai l’Irlanda potrà essere alla nostra portata, visto che arriveremo a quella partita dopo quasi un mese. Il gruppo farà la differenza e dobbiamo metterci in testa che questa partita si può veramente vincere. E dobbiamo farlo perché significherebbe entrare, per la prima volta, ai Quarti di Finale di un Mondiale.

Fotogallery: come si dice “benvenuto” in Nuova Zelanda?

Le squadre stanno arrivando per il Mondiale. Ecco un po’ di foto di atleti, tifosi e non solo…

Mondiali e Sky tv, i consigli per l’uso

Ognuno può dire e pensare quello che meglio crede delle tv a pagamento, ma se volete gustarvi i Mondiali di rugby in partenza in Nuova Zelanda non potete fare a meno di Sky. Perché dal 9 settembre al 23 ottobre la tv satellitare li trasmetterà interamente in diretta esclusiva.

Tutti e 48 gli incontri del mondiale andranno in onda in Alta Definizione sul canale 204, Sky Sport EXTRA, che dal 1° settembre verrà rinominato “Sky Mondiale HD” e che vedrà la diretta di tutti i match, le riproposizioni, le sintesi, gli studi di approfondimento e programmi speciali.
Le partite del torneo sarà possibile seguirle anche su Sky Sport 2 HD.
I match saranno anticipati e seguiti da un pre e post partita di 30 minuti (45 minuti per l’Italia), con la conduzione in studio da Milano di Tania Zamparo, in compagnia di Diego Dominguez, Andrea De Rossi, Alessandro Moscardi e Federico Fusetti.
Dalla Nuova Zelanda, le telecronache di Antonio Raimondi e Francesco Pierantozzi, con il commento di Vittorio Munari, al quale si aggiungerà, a torneo iniziato, anche l’All Blacks John Kirwan, attuale allenatore del Giappone, nazionale che parteciperà al mondiale neozelandese. Inviati per Sky Sport in Nuova Zelanda, anche Simone De Luca e Moreno Molla.
Numerose saranno anche le riproposizioni dei match, che verranno proposte nei migliori orari possibili, anche in prima serata.
Non solo: il Mondiale di rubgy su Sky sarà anche interattivo, con un canale di highlights in onda 24 ore al giorno per tutta la durata dell’evento. Come? Dal canale Sky Mondiale HD (canale 204), premendo il tasto verde del telecomando attraverso l’applicazione interattiva si potranno rivedere le fasi salienti degli incontri, consultare le classifiche, conoscere i risultati e scoprire il tabellone del torneo (dai quarti) in poi.

Uenuku – Un’italiana ad Auckland e quei francesi permalosi

Questo è il primo articolo della rubrica “Uenuku, tutti i colori del Mondiale”.

di Stefania Mattana
Camilla è una ragazza italiana che vive a Auckland da un po’ di tempo, e per la RWC ha gentilmente deciso di prestare i suoi occhi alla causa Uenuku. Oggi ci racconta l’arrivo della nazionale francese all’aeroporto di Auckland, dove i supporter d’oltralpe hanno spiacevolmente dimostrato di avere un pochino la coda di paglia.
Ieri pomeriggio i galletti sono atterrati in terra neozelandese, e la nostra Camilla è andata a spezzare la monotonia delle bandiere bleu presentandosi con tricolore d’ordinanza e felpa dell’Italia.
Eccola in posa alle spalle dei tifosi francesi

Qui invece la troviamo impegnata a sabotare le foto dell’auto guidata dai cugini francesi.

Appena usciti dal gate, i galletti vengono accolti da splendide danze polinesiane e da una spettacolare Haka.

Ma proprio durante la tradizionale danza maori succede qualcosa che sa di imbarazzante. Camilla ci scrive: “All’uscita della nazionale c’erano tradizionali canzoni maori e balli, ma i supporters francesi non hanno gradito, anzi, non hanno capito la tradizionale Haka di welcome e hanno così deciso di cantare l’inno francese nel bel mezzo della Haka, interrompendola… facendo così la figura degli ignoranti…”
Di sicuro i tifosi francesi non hanno fatto una bella figura. Un bel 9 al coraggio di Camilla e uno zero spaccato ai francesi… rosiconi!

Video: come far passare 30 ore di volo? Ve lo dice la nazionale inglese…