Riccardo Pavan: “Il Rovigo non dice la verità”. E va verso Viadana

Andrea Nalio per Il Resto del Carlino – Rovigo

«AVEVO raggiunto un accordo con la Rugby Rovigo, ma la mia firma non era certo vincolata a quella di mio fratello». Riccardo Pavan non è più un giocatore del Rovigo e, ad una settimana dal divorzio ufficiale dai colori rossoblu, intende fare chiarezza in merito ad una vicenda che, a conti fatti, ha scontentato tutti. Sulla chiusura del rapporto con Pavan, la società di via Alfieri in un comunicato ufficiale aveva sottolineato: «valutata la tiepida adesione del giocatore al progetto rossoblu a causa di situazioni di carattere soprattutto personale, ha ritenuto di non continuare il rapporto». Parole poi corroborate da quelle del direttore sportivo Fabio Coppo il quale aveva dichiarato come Pavan avesse legato la sua firma al fatto che Rovigo ingaggiasse anche il fratello Gilberto (in Celtic League nell’ultima stagione con la maglia degli Aironi). Da qui, la decisione di interrompere il rapporto e valutare piste alternative. «Sono state dette diverse cose che non rispecchiano la vicenda – afferma deciso Riccardo Pavan, amareggiato per il divorzio e desideroso di chiarire la sua posizione -. Hanno parlato di mancanza di entusiasmo e del fatto che vincolassi la mia firma all’arrivo di mio fratello. Ma non è vero, perché io sono sempre stato contento di vestire il rossoblu e di mio fratello avevo parlato come di un possibile rinforzo ai centri».
Si è parlato anche di un tuo appuntamento disertato con la presidenza.
«Ho chiesto io di rinviare la data della firma, ma al secondo appuntamento, in cui mi trovavo in città anche per l’appartamento, ad un paio d’ore dall’incontro mi è stato comunicato che non sarebbe avvenuto. Da allora, non ho più sentito nessuno».
Cosa hai pensato quando hai saputo della decisione ufficiale del Rovigo?
«E stata dura per me leggere quelle parole. Le avranno scritte per dare una ragione a questa vicenda, ma la realtà è che a me dispiace lasciare Rovigo, una maglia che ho indossato tutte le partite l’anno scorso».
Ed ora, c’è Viadana nel tuo futuro? «Sì, è possibile». (…)

Rovigo, Montauriol è a un passo e Polla Roux cerca due stranieri in Sudafrica

Silvia Stievano per La Voce di Rovigo

(…) la Femi Cz Vea Rugby Rovigo Delta è ad un passo dal riavere fra i propri giocatori il seconda linea Jean Francois Montauriol. Il direttore sportivo rossoblu Fabio Coppo, infatti, spiega: “Ho parlato con Jeff che ha chiaramente espresso la volontà di tornare e noi, ovviamente, lo accoglieremo a braccia aperte. Ci risentiremo tra una decina di giorni per concludere l’accordo, così lui avrà il tempo di sistemare ciò che deve in famiglia, ma chiaramente ormai le due volontà si sono incontrate”. Mancherebbe insomma solo la firma del forte italofrancese che appena qualche settimana fa ha visto ridursi la squalifica (per stamping nei confronti di Luca Petillo, dei Cavalieri Prato) da cinque a due mesi, con la possibilità di poter tornare in campo ad ottobre. (…)

Alice Sponton per Il Gazzettino di Rovigo

«Con il centro è quasi fatta, con il pilone abbiamo ancora un po’ di tempo per decidere». È partito ieri sera per il Sud Africa Polla Roux, tecnico della Rugby Rovigo. L’allenatore, oltre ad incontrare la famiglia e seguire il suo camp per giovani atleti, nella terra natale andrà alla ricerca di due stranieri forti, in grado di fare la differenza. «L’obiettivo della campagna
acquisti quest’anno, come ha più volte detto il direttore sportivo Fabio Coppo, è quella di ingaggiare giocatori che sposino la nostra filosofia. -spiega Roux – Alcuni atleti ci hanno chiesto garanzie come quella di giocare titolare, per esempio. Richieste che non condivido. In campo va chi gioca meglio. Cerchiamo due stranieri di livello: un centro, con il quale l’affare è quasi concluso, e un pilone, con il quale ci riserviamo invece un pò più di tempo per decidere. Puntiamo su due giocatori di qualità. La media dei nostri atleti è di 24 anni.
Oltre agli stranieri, abbiamo pensato a Sebastiano Folla e Saif Mahdabhi che sono due
terze linee agili e buoni saltatori. Matteo Ferro è pronto a giocare come numero otto.
Inoltre abbiamo un contatto con gli Ospreys che sarà definito nei prossimi giorni. (…)

Shaun Malton spinge D’Apice lontano da Londra?

Il nome di Tommaso D’Apice era tra quelli dati per sicuri come nuova Zebra. Ma il suo nome nella lista ufficiale dei 36 giocatori diramata ieri non c’è. Come vi avevo anticipato domenica infatti il tallonatore non ha ancora trovato un accordo economico con la franchigia federale e avrebbe in piedi una trattativa in stato molto avanzato per approdare ai London Irish. Il club inglese però nelle ultime ore ha annunciato l’ingaggio di un tallonatore sudafricano, Shaun Malton, proveniente dalla Johannesburg University. Porta chiusa per il nostro Tommaso quindi? No, perché Malton ha firmato – per ora – un contratto di soli quattro mesi ed è stato aggregato all’Academy della società. Il posto per l’azzurro quindi è ancora libero, ma per quanto? E per quanto rimarranno aperte le quattro posizioni vacanti nella rosa delle Zebre?

Rovigo pesca tra i giovani per costruire il futuro (arrivano Gobbo e Mhadhbi)

Da Il Gazzettino di Rovigo

Allison Gobbo è nelle mire della Femi Cz Vea Rugby Rovigo. Potrebbe essere ufficializzato già la prossima settimana l’ingaggio del giocatore del Benetton under 20 in forza all’Accademia di Mogliano, già compagno di Saif Mhadhbi, altro atleta vicinissimo alla firma del contratto con il club dei Via Alfieri, con il quale ha già trovato l’accordo, si apsetta solo l’ok dalla Fir essendo in uscita dall’accademia di Tirrenia.
(…) Sarà lui la pedina mancante tra i trequarti che, dopo l’uscita di scena di Ricardo Pavan, potrebbe alternarsi nel reparto mettendosi a disposizione del tecnico Polla Roux. Il contatto c’è da qualche settimana e pare sia solo questione di formalità la sigla dell’accordo. Gobbo andrebbe a completare la schiera di giovani talenti sui quali sta puntando la Rugby Rovigo nel mercato acquisti. A partire dall’utility back e mediano d’apertura classe ’90 Rhys Lenarduzzi – australiano ma con passaporto italiano che ha giocato nel rugby a 15 e a 13 – fino a Sebastiano Folla e Mahdabhi, due terze linee piuttosto agili che andrebbero a coprire un reparto dove, il rodigino Matteo Ferro, reduce dal Mondiale under 20 in Sud Africa, si candida sempre di più a vestire la maglia titolare di numero otto. Ci sono poi Peter Pavanello e gli altri giovani del vivaio che saranno quest’anno aggregati alla prima squadra.
(…) Sfumata invece la possibilità di ingaggiare Gonzalo Padrò, che avrebbe chiesto una cifra non in linea con le proposte rossoblu e sembra avviato verso le Zebre. Rimangano quindi i due posti per “gli stranieri capaci di fare la differenza” come li ha definiti il presidente
Francesco Zambelli, che saranno un pilone e un centro.

BergaMauro si allontana dalle Fiamme Oro, il futuro si chiama Zebre?

Le Fiamme Oro lo vogliono per un progetto a lunga scadenza, ha fatto anche il concorso (assieme a Festuccia) per poter andare nel club romano che al 99% giocherà nella prossima Eccellenza, però…
Nulla di ufficiale, ma i rumors – sempre più forti – danno ormai per molto probabile (anche qualcosa di più) lo sbarco di Mauro Bergamasco alle Zebre. La possibilità di giocare in Europa ma soprattutto di stare sempre più vicino a Brunel starebbe spingendo il flanker verso questa soluzione. Lui vuole/vorrebbe andare avanti ancora per un bel pezzo e i suoi progetti sul campo sono a lunga scadenza e soprattutto non vuole perdere il treno azzurro. D’altro lato le Zebre hanno bisogno come il pane di un uomo esperto in terza linea. Sarà matrimonio?