Fatta l’ultima Irlanda del Sei nazioni 2012, quella che va a far visita all’Inghilterra

Una sfida che già da sola non ha bisogno di stimoli aggiuntivi, ma gli inglesi devono battere i “nemici” in maglia verde per sperare di poter vincere il Sei Nazioni (e sperare che la Francia sgambetti il Galles). E per la nazionale di casa c’è da vendicare il ko di un anno fa a Dublino, quando l’Irlanda li fermò a un passo dal Grande Slam.
Il ct irlandese Declan Kidney gioca d’anticipo e annuncia la formazione titolare che scenderà in campo a Twickenham. Rispetto alla sfida con la Scozia c’è solo un cambio, l’annunciato rientro di Sean O’Brien al posto di Peter O’Mahony, che andrà a sedersi in panchina.

15. Rob Kearney, 14. Tommy Bowe, 13. Keith Earls, 12. Gordon D’Arcy, 11. Andrew Trimble, 10. Johnny Sexton, 9. Eoin Reddan, 1. Cian Healy, 2. Rory Best (c), 3. Mike Ross, 4. Donncha O’Callaghan, 5. Donncha Ryan, 6. Stephen Ferris, 7. Sean O’Brien, 8. Jamie Heaslip

Replacements:
16. Sean Cronin, 17. Tom Court, 18. Mike McCarthy, 19. Peter O’Mahoney, 20. Tomas O’Leary, 21. Ronan O’Gara, 22. Fergus McFadden

Video: gli highlights di Francia-Inghilterra e Irlanda-Scozia

 

Stuart o Nick? Nick o Stuart? E se l’Inghilterra li prendesse entrambi?

Questa settimana avremo il nome del nuovo ct della nazionale inglese. Finalmente, che non se ne può più. Se ad inizio Sei Nazioni le chance del ct ad interim Stuart Lancaster non erano oggettivamente moltissime, con il passare delle settimane sono cresciute continuamente. Perché Lancaster ha fatto un buon lavoro: la sua squadra ha sofferto ma vinto contro Scozia e Italia, ha giocato abbastanza bene (ma perso) con il Galles e poi è andata ad espugnare lo Stade de France contro una formazione decisamente più esperta: i Bleus in campo a Parigi mettevano assieme 623 caps – altri 215 seduti in panchina – contro i 188 del XV inglese iniziale. E hanno vinto giocando benissimo, annullando i padroni di casa nel primo tempo e resistendo alla loro rimonta. Nonostante l’inesperienza e forse una minor “cattiveria” sono stati capaci di colpire i francesi nel loro momento migliore con la meta di Croft. Una partita, quella di Parigi, che mette Lancaster in pole position verso la panchina inglese che dovrà arrivare al Mondiale di “casa” del 2015. D’altronde la squadra lo segue a occhi chiusi e se ne andrebbe all’inferno se solo il ct lo chiedesse.
Che fare quindi? Confermare il “giovane” Lancaster e mettere alla porta l’esperto Mallett? In realtà a Londra e nella RFU sono in molti ad avere l’idea di tenerseli entrambi: Lancaster in panca e Mallett come director of rugby. Una idea affascinante e intelligente. Certo tutto dipende dalle ambizioni di Nick: si accontenterà di stare dietro a una scrivania?

Sei Nazioni, grande Inghilterra a Parigi: galletti battuti 24 a 22

La più bella gara giocata finora dagli inglesi nel torneo (una bella spinta per la conferma del ct “ad interim” Stuart Lancaster), una Francia costretta sempre ad inseguire e che si mete a macinare un po’ di gioco – ma mica troppo – solo dopo 50/55 minuti. Quel poco basta però a riportarsi sotto, fino al 70′ quando una improvvisa penetrazione di Croft regala il vantaggio sufficiente per portarsi a casa una vittoria che rimette la nazionale di Sua Maestà in corsa per la vittoria finale del torneo. Poi il lunghissimo assalto dei galletti : al 74′ Fofana riapre però nuovamente i giochi. Il drop di Trinh-Duc del minuto 79 è troppo corto. Francia fuori dai giochi, Inghilterra che spera ma che dovrà fare il tifo proprio per la Francia che la prossima settimana affronta il Galles.

Cambia l’Inghilterra anti-Francia: dentro Sharples, fuori Strettle

Il ct inglese Stuart Lancaster ha deciso un cambio nel XV di partenza della sfida che domenica pomeriggio opporrà la sua nazionale alla Francia: all’ala giocherà infatti Charlie Sharples e non David Strettle come inizialmente annunciato. Quest’ultimo non si è infatti ancora ripreso al 100% da un colpo allo sterno ricevuto nella sfida con il Galles.