Un venerdì celtico: cosa tenere e cosa buttare

Right Rugby analizza il doppio impegno delle italiane in Celtic di ieri sera

Va male alla Benetton Treviso e agli Aironi Viadana nel venerdì sera per la tredicesima tornata dellaMagners League. Sia i veneti che i mantovani escono sconfitti rispettivamente per 32-13 contro l’Ulster e per 24-13 contro iCardiff Blues, lontani da casa. Ma prima di abbandonarci ai commenti tristi e impietosi, c’è da dire che hanno saputo mettere paura alle avversarie, soprattutto gli Aironi. Tanto che alcuni colleghi gallesi che hanno fornito una copertura live dell’evento, sintetizzano in pochi concetti gli ottanta minuti di partita: “poor game” dei padroni di casa e ospiti che meritavano di vincere o, per lo meno, di tornare a casa con un punto di bonus. Quanto ai Leoni, dopo un primo tempo dove sono piovute quattro mete dai nordilandesi, nella ripresa hanno rialzato la testa per riparare alla frittata, a dimostrazione che queste italiane in Keltia hanno seriamente intenzione di vendere cara la pelle da qui alla fine del campionato.

Cardiff Blues v. Aironi: 24-13 @Cardiff City Stadium, Cardiff

La vittoria non è arrivata, il punto di bonus nemmeno, ma non c’è dubbio che questi Aironi, guidati dal gallese Rowland Phillips, abbiano trovato il guizzo per spiccare il volo. Non solo per la vittoria storica sul Biarritz in coppa (quella ormai è passata), ma piuttosto perché le avversarie devono tenerne conto. L’amalgama ora si vede, considerati alcuni cambi presenti rispetto al XV standard: Pablo Canavosio in mediana, una seconda linea priva sia di Marco Bortolami che di Quintin Geldenhyus, ma che non ha sfigurato con Carlo Del Fava eJoshua Furno. Sono prove, non indizi. Il pubblico gallese sicuramente si attendeva un’altra partita, si è dovuto accontentare dei quattro punti della vittoria, senza gloria né infamia. E nel computo finale ci sono quattro calci sbagliati dai mantovani che pesano come lastre di marmo.
Blues partono meglio, andando avanti al 4′ con un piazzato dell’apertura Ceri Sweeney dopo un fallo in mischia ordinata. Poco dopo, l’estremo francese Julien Laharrague non infila i pali in seguito ad un penalty procurato da Gilberto Pavan. Gli avanti bassaioli faticano in mischia ordinata, arriva un calcio indiretto che viene battuto velocemente e il pack gallese ruba terreno, finché Sweeney non decide di usare il piede per esplorare lo spazio mal coperto dal rientranteKaine Robertson. Sull’assist Tom Shanklin non si fa trovare pronto, ma c’è l’ala Leigh Halfpenny più furbo di tutti per marcare all’ottavo la meta che segna il primo allungo dei padroni di casa. Sweeney fa clamorosamente cilecca nella trasformazione e così si va sull’8-0.
Gli ospiti sono in partita, si destano e si spostano in avanti. Perché se gli avanti soffrono in mischia, riescono comunque a rendersi pericolosi e incisivi nella manovra continuata. Si posizionano sui cinque metri, prova con una serie di raggruppamenti e cercano la meta, ma ne esce una mischia sui 5 che cede alla pressione del Cardiff. E poi ci si metta la mira storta: Laharrague sbaglia nuovamente dalla piazzola al 22′. Ironia della sorte, visto che l’estremo contro la Benetton nel derby aveva fatto vedere di saperli usare, i piedi, ma calciare tra i pali è un’altra faccenda. Gli Aironi però non mollano: al 25′ altro ovale tenuto alto in area di meta dopo un’altra rimessa ben portata a terra. Ed è giusto che sia Gareth Krause al 28′ a scardinare finalmente la difesa nemica, andando per la spesa completa. James Marshall converte ed è 8-7.
Purtroppo, al 38′, Fabio Ongaro si fa ammonire e lascia i suoi con un uomo in meno per dieci minuti. I Blues ovviamente vanno in rimessa a ridosso della meta, costruiscono una maul avanzante e il tallonatore Rhys Thomas timbra il cartellino. Si va così in pausa sul 15-7, con i discorsi ancora tutti aperti e primi commenti dei gallesi che fanno intendere che non tutto sta andando secondo i piani.
Paolo Buso prende il posto di Laharrague, che deve cedere il posto per un colpo duro ricevuto alla fine della prima frazione, mentre per fare le cose come si devono i padroni di casa mandano in campo Martyn Williams al posto di Sam Warburton in terza linea. E al 46′, gli Aironi tornano a sbattere le ali, proprio con Buso che infila i pali grazie ad una punizione conquistata questa volta dalla mischia mantovana, che è ancora in inferiorità numerica. E’ il meno cinque che mette i brividi ai tifosi di casa. I Blues si innervosiscono, commettono fallo in ruck e Buso segna altri tre punti al 52′. Blues che invece di andare per il macinato sicuro, scelgono ancora la rimessa laterale in questa fase di partita, ma rischiano grosso perché l’estremo si presenta alla piazzola per il sorpasso, ma stavolta non ha fortuna. Finisce che anche i gallesi decidono di piazzare. Lo fanno con Halfpenny al  63′, ma non va da oltre la metà campo.
Due minuti dopo, Sweeney non sbaglia per un fuorigioco della compagine padana e torna ad essere di cinque punti il vantaggio di Cardiff, che ora si è messa in testa di chiudere una pratica che stava diventando fin troppo complicata. Muove palla a metà campo, avanza quel tanto che basta per riuscire ad andare oltre la linea difensiva, si porta nei 22 e si procura un fallo, ma Sweeney prova a sfruttare il vantaggio con un drop al 74′. Ed è il 21-13 che consegna di fatto la vittoria. All’80’ il sigillo è quello di Dan Parks, entrato cinque minuti prima.
Nota di colore: senza immagini, grazie al live blogging di Radio Cardiff Sport si è potuto avere almeno una sensazione di come stessero andando le cose. Una diretta simile a quelle di RR, con un drappello di tifosi degli Aironi che hanno dialogato con i blogger gallesi. Tra scambi di battute e di opinioni, cordialità del caso (ospiti e padroni di casa) e gli applausi dei sostenitori dei Blues per la bella prestazione della franchigia dalla Bassa. Perché anche quando non c’è una diretta tv (manco in streaming, ergo), c’è il sano spirito di questo sport. Passione.

Ulster v. Benetton Treviso: 32-13 @ Ravenhill, Belfast

Quattro a mete a una è invece il computo che arriva dal Ravenhill di Belfast, con l’Ulster che schiaccia sull’acceleratore e conquista il punto di bonus nel corso del primo tempo. La Benetton Treviso apre le marcature con l’apertura sudafricana Willelm De Waal al 5′ per un ingresso laterale in ruck del connazionale pilone BJ Botha. Ma è quel che basta per svegliare i nordirlandesi che si affidano al piede di Ian Humphreys prima per pareggiare al 9′, poi per andare a trasformare la prima meta dell’incontro. E giusto per stare in tema Springboks, a firmarla è il mediano Ruan Pieenar al 12′. Humphreys batte veloce una rimessa per l’alaAndrew Trimble che trova il varco giusto, sfruttando un errore in copertura di Tommaso Benvenuti. Per la serie “sostegno e riciclo”, l’ala serve il flanker Willie Faloon che a sua volta passa al capitano Rory Best che spedisce in meta il suo mediano.
I biancoverdi smuovo il loro tabellino di nuovo con De Waal che piazza in mezzo ai pali un calcio di punizione guadagnato dal pacchetto di mischia, da 40 metri. E’ il momentaneo 10-6 e di nuovo Ulster replica andando a marcare pesantemente, contro un Treviso che rimane tagliato fuori. Humphreys risponde sempre dalla piazzola, sempre da lontano. Poi consente all’estremo Adam D’Arcy di andare in meta, con Ignacio Rouyet che si ritrova preso dentro dall’uomo più veloce e tanti saluti. D’Arcy viene però fermato in qualche modo e riesce a servire il secondo centroNevine Spence il quale va di tomaia, Kris Burton se la fa sfuggire e l’errore costa caro perché lo stesso Spence schiaccia a terra al 24′ per la sua prima meta in Magners.
Di calcio in calcetto, quelli di Belfast si costruiscono un’altra meta, con un’azione che si sviluppa sull’asse veloce Trimbe-Pieenar-Dainelli e che si conclude nuovamente con D’Arcy: Benvenuti rimane al palo dopo un altro tocco morbido, l’estremo di casa raccoglie l’ovale e ormai è già in area di meta al 29′. Humphreys non sbaglia la conversione e si vola sul 27-6. Il colpo finale arriva al 35′ da una maul dopo una rimessa laterale nei 22 trevigiani e la chiude al meglio – guarda caso – il tallonatore Best. Si va negli spogliatoi sul 32-6, con il numero 10 nordirlandese che non va a segno con la conversione e dopo che la Benetton reagisce di orgoglio: è l’ala Andy Vilk che viene fermato all’ultimo sulla fascia, i veneti decidono di procede con una serie di ruck a ridosso della linea di meta, con Alberto SgarbiManoa Vosawai, ma la difesa biancorossa non si schioda finché il pilone Lorenzo Cittadini trova il varco, ma viene tenuto alto. Dalle mischie che seguono, non si riesce ad andare oltre.
Coach Franco Smith opera alcuni cambi già all’inizio della ripresa con Gonzalo Garcia al posto di Benvenuti fra i trequarti e Francesco Minto che sostituisce Vosawai in terza linea. Ma è sicuramente un’altra formazione nella testa. Ci sarà pure un motivo che se poi l’Ulster non riesce a marcare punti nei secondi quaranta minuti. Il fatto è che il Treviso, a questo punto sgombro di pensieri e dopo una probabile strigliata ai box, riesce a fare il suo gioco, affidandosi soprattutto agli avanti e al confronto diretto con gli avversari nel punto d’incontro – e scontro.
Al 49′, la meta della bandiera. Ludovico Nitoglia crea lo spazio, Fabio Semenzato batte veloce un calcio di punizione  nei 22 opposti e serve di peso la seconda linea Gonzalo Padrò che con l’aiuto di Garcia riesce ad abbattere il muro difensivo. De Waal converte.
A questo punto, sono emozioni da una parte e dell’altra. Ma se all’Ulster può andare bene così, il Treviso al 20′ sposta di nuovo l’accampamento nella metà campo nemica e prova a manovrare con gli avanti, con il neoentrato Franco Sbaraglini che va a prendere il posto di Leonardo Ghiraldini al tallonaggio. Sbaraglini arriva corto di poco, de Waal e Sgarbi sprecano un’altra buona occasione non intendendosi. Al 32′ c’è quasi la doppietta: è sempre Sbaraglini che va via lungo la fascia destra, riesce abilmente a riciclare all’interno per Semenzato prima di essere buttato fuori dal campo: il mediano corre, viene chiuso dal ritorno di due guardie e da una terza in aggiunta, Chris Henry, che gli impedisce di schiacciare l’ovale a terra. Nel gioco semplice, basilare e affidato ai ball carrier che hanno il compito di scardinare il portone chiuso, il Treviso dà il meglio di sé in questa fase di stagione. Il guaio è riuscire a mettere in atto la tattica, che presuppone quel possesso di palla che non c’è stato soprattutto nel primo tempo.

Celtic: Aironi ko (24-13), ma quanta paura per Cardiff

Dall’ufficio stampa degli Aironi

Cardiff Blues-Montepaschi Aironi 24-13
Marcatori: P.t. 4’ c.p. Sweeney (3-0), 8’ m. Halfpenny (8-0), 28’ m. Krause tr. Marshall (8-7), 39’ m. Rhys Thomas tr. Sweeney (15-7); S.t. 5’ c.p. Buso (15-10), 12’ c.p. Buso (15-13), 25’ c.p. Sweeney (18-13), 36’ drop Sweeney (21-13), 43’ c.p. Parks (24-13).

Cardiff Blues: Czekaj; Halfpenny, Shanklin (s.t. 23’ Hewitt), Roberts (s.t. 36’- Parks), James; Sweeney, Slater (s.t. 41’ Downes); Brown, Warburton (s.t. 1’ Williams), Pretorius; Tito (s.t. 34’ Jones), Davies; Yapp (s.t. 5’ Andrews), Rhys Thomas, Jenkins. All. Young.

Montepaschi Aironi: Laharrague (s.t. 1’ Buso); Robertson, Penney, Pavan (s.t. 26’ Pizarro), Pratichetti; Marshall, Canavosio (s.t. 23’ Wilson); Williams, Krause, Favaro (s.t. 2’-5’ Ferraro, 23’ Sole); Del Fava, Furno (s.t. 23’ Geldenhuys); Staibano (s.t. 26’ Redolfini), Ongaro (s.t. 5’ Ferraro), Perugini (s.t. 13’ Aguero). All. Phillips.

Arbitro: Allan (Sco).

Note – P.t.: 15-7. Gialli: p.t. 38’ Ongaro. Calci: Sweeney 4/5 (1/1 drop, 11 punti), Halfpenny 0/1, Parks 1/1 (3 punti), Laharrague 0/2, Marshall 1/2 (2 punti), Buso 2/3 (6 punti). Man of the match: Rhys Thomas. Punti in classifica: Cardiff Blues 4, Montepaschi Aironi 0.

I Montepaschi Aironi sfiorano l’impresa al Cardiff City Stadium restando in partita fino all’ultimo contro la semifinalista della passata edizione e campione uscente della Challenge Cup. Anzi, a metà secondo tempo sul piede di Paolo Buso c’è stato anche il pallone del possibile sorpasso. I Blues che pensavano probabilmente di portare a casa 5 punti facili si sono invece dovuti accontentare di un gioco conservativo nel finale, rintuzzando i tentativi di Del Fava e soci e affidandosi al piede di Sweeney e poi di Parks (tra la disapprovazione del pubblico) per scavare il solco decisivo e togliere agli Aironi anche quel punto di bonus che sarebbe stato meritato. Ancora una volta, comunque, il Montepaschi ha dato grandi segnali di crescita e ha dimostrato di non uscire mai con la testa dalla partita, nemmeno dopo l’8-0 al 10’ con cui i Blues hanno iniziato la partita. La meta di Krause ha premiato la spinta collettiva della squadra, che si è piazzata a lungo nella metà campo avversaria. Solo nel finale di tempo Cardiff si è riportata in attacco, trovando la meta di Rhys Thomas (man of the match) in superiorità numerica per il giallo a Ongaro. Nella ripresa sono stati ancora gli Aironi a tenere in mano a lungo il pallino del gioco, arrivando anche a meno 2 (15-13) con due calci di Buso. Nel finale Cardiff ha però trovato la giusta difesa e messo al sicuro il successo.

PRIMO TEMPO
Calcio d’inizio per i Blues, che si portano subito nella metà campo degli Aironi e al 4’ sbloccano il punteggio con un facile piazzato di Sweeney concesso per un fallo della mischia ordinata. Subito dopo, però, un bel pallone recuperato da Pavan porta ad una punizione defilata sulla sinistra a favore del Montepaschi. Il mancino di Laharrague, calciatore designato per quest’oggi, termina però ampiamente largo. All’8’ i Blues vanno in meta: calcio di seconda concesso per una irregolarità della mischia ordinata, Cardiff guadagna metri centralmente con gli avanti, poi il calcetto a seguire di Sweeney viene lisciato sia dalla difesa di Robertson che dall’accorrente Shanklin, ma il primo a raccogliere è Leigh Halfpenny. Sweeney sbaglia clamorosamente la trasformazione e il punteggio è di 8-0. La reazione degli Aironi è comunque pronta e Del Fava e compagni si piazzano nei 5 metri e con una serie di raccogli e vai cercano la meta, ma trovano solo la mischia ai 5 metri. Ancora una volta, però, Allan punisce il comportamento della prima linea e così Sweeney può trovare la touche quasi a metà campo. Proprio sulle rimesse laterali si basa la partita degli Aironi, che cominciano a guadagnare metri e costringono i Blues a ripetuti falli. Al 22’ è un’irregolarità della mischia di Cardiff a dare una nuova opportunità al piede di Laharrague, ma anche in questa occasione il tentativo dell’estremo francese non centra i pali. E’ comunque il Montepaschi che continua ad attaccare e al 25’ da una touche ai 5 metri costruiscono una nuova piattaforma. Così come nell’occasione precedente, però, la difesa di Cardiff tiene alto l’ovale in area di meta concedendo una mischia ai 5 metri a Del Fava e compagni. Una pressione che viene premiata al 28’ dalla meta di Gareth Krause trasformata da James Marshall che riporta gli Aironi a meno 1: 8-7. Cardiff si riaffaccia nella metà campo offensiva, rinuncia a piazzare ma Sweeney invece di calciare in touche fa uscire il pallone dall’area di meta riconsegnando il possesso al Montepaschi. Nel finale di tempo sono i Blues a riprendere il vantaggio territoriale e al 38’ gli Aironi rimangono in inferiorità numerica per il giallo a Ongaro. Dal fallo, Cardiff trova la touche e poi la maul che porta Rhys Thomas a schiacciare. Sweeney non sbaglia la trasformazione che vale il 15-7. Prima del riposo Marshall ha un’opportunità per accorciare ma dalla lunga distanza non trova i pali.

SECONDO TEMPO
Un cambio per parte all’uscita dagli spogliatoi: Martyn Williams sostituisce Wraburton nella terza linea di Cardiff mentre Paolo Buso prende il posto di Laharrague, colpito duro nel finale della prima frazione. Pur con un uomo in meno, la mischia ordinata degli Aironi riesce a guadagnare una punizione nei 22 avversari: tocca a Buso questa volta provare dalla piazzola e mettere a segno i primi 3 punti della sua carriera in Magners League (15-10). Bottino che raddoppia al 12’ con gli Aironi che continuano ad attaccare e concretizzano un nuovo piazzato concesso per un fallo in ruck (15-13). Anche con gli Aironi vicini nel punteggio, i Blues cercano la rimessa laterale e non i pali quando hanno punizioni a favore. La difesa del Montepaschi, però, resiste ai primi attacchi avversari. Anzi, è Buso ad avere una nuova occasione dalla piazzola, ma questa volta il suo calcio finisce corto. I Blues non trovano sbocchi e allora al 23’ decidono di provare anche loro a piazzare. Ci prova Halfpenny da quasi metà campo ma manda il pallone a lato. Sul fuorigioco degli Aironi nei 22 difensivi (25’), Sweeney non può invece sbagliare e riporta Cardiff sul 18-13. Dieci minuti dopo ancora Sweeney sfrutta il vantaggio e centra i pali con un drop riportando Cardiff a distanza di sicurezza (21-13). Al 3’ di recupero Cardiff guadagna un’altra punizione dai 40 metri e tra la disapprovazione del pubblico Dan Parks decide di andare per i pali. La trasformazione va a segna chiudendo la partita sul 24-13 per Cardiff. Uno scarto in doppia cifra che certo i Montepaschi Aironi non hanno meritato.

 

L’Ulster strapazza Treviso: 32-13

Dall’ufficio stampa Benetton

MARCATORI: pt 5′ De Waal p.; 9′ Humphreys p.; 12′ Pienaar meta tr. Humphreys; 19′ De Waal p.; 22′ Humphreys p.; 24′ Spence meta tr. Humphreys; 29′ D’Arcy meta tr. Humphreys; 35′ Best meta; st 9′ Padrò meta tr. De Waal.
ULSTER: D’Arcy; Trimble (st 20′ Mcllwaine), Spence (st 32′ Whitten), Wallace, Danielli; Humphreys, Pienaar (st 1′ Marshall); Wannenburg, Faloon (st 6′ Ferris), Henry; Barker (st 6′ Tuohy), Muller; Botha (st 24′ Fitzpatrick), Best (st 32′ Brady), Court (st 32′ Young). All. McLaughlin.
BENETTON TREVISO: Burton; Nitoglia, Benvenuti (st 4′ Garcia), Sgarbi, Vilk; De Waal, Semenzato; Vosawai (st 4′ Minto), Zanni, Filippucci (st 24′ Derbyshire); Van Zyl, Padrò; Cittadini (st 17′ Di Santo), Ghiraldini (st 17′ Sbaraglini), Fernandez Rouyet (st 17′ Allori). A disp.: Berbabò, Botes. All. Smith.
ARBITRO: Hodges della Federazione Gallese.
NOTE: pt 32-6; spettatori: 10.000 circa; man of the match: Andrew Trimble (Ulster); calciatori: Ulster (Humphreys 5/6), Benetton Treviso (De Waal 3/3); punti in classifica: Ulster 5, Benetton Treviso 0.

Nulla da fare al Ravenhill di Belfast contro un Ulster che aveva a disposizione tutte le pedine più forti e che ha dimostrato, ancora una volta, tutta la propria solidità e la voglia di essere una delle protagoniste di questa Magners League, ipotecando il risultato, con tanto di bonus mete, già nel primo tempo.
Parte bene il Benetton con un calcio piazzato di De Waal al 5′, concesso dall’arbitro Hodges per un’entrata laterale in ruck dello Springbok BJ Botha.  La replica dei padroni di casa, tuttavia, non si fa attendere con un piazzato di Humphreys scelto come piazzatore a causa di un colpo duro subito dal mediano di mischia Pienaar.
Il Benetton torna subito in attacco e all’11’ ci prova con un drop da circa 30 metri di Burton, senza comunque trovare la via dei pali. Nell’azione successiva, però, l’Ulster trova il varco giusto e segna la prima meta dell’incontro. Humphreys batte velocemente per Trimble una rimessa laterale. Il talentuoso nazionale irlandese trova il break sfruttando un errore difensivo di Benvenuti e ricicla all’interno per Faloon, a sua volta ben assistito da capitan Best. Il tallonatore non ci pensa troppo e serve subito l’accorrente Pienaar che vola con il giusto angolo verso la meta, evitando il tentativo di placcaggio di Burton.
Al 19′ una mischia in favore del XV della Marca porta un’altra occasione per De Waal, con Court che non si lega su Cittadini e concede un’occasione da 40 metri in posizione centrale, che l’ex apertura di Western Province non fallisce.
Meglio di lui fa ancora una volta Humphreys, ormai designato calciatore ufficiale della formazione nordirlandese, che solo tre minuti dopo sfrutta nel migliore dei modi un fuorigioco di Van Zyl.  Il suo calcio da metà campo non è dei più semplici, ma trova i tre punti anche grazie all’aiuto del palo interno per il 13-6.
I padroni di casa continuano ad insistere solo due minuti più tardi trovano la seconda meta. Humphreys inventa all’interno per l’estremo D’Arcy che trova il varco alle spalle di Fernandez Rouyet e fa il vuoto. Prima di essere placcato serve malamente Spence che riesce comunque a portare avanti l’ovale con il piede sinistro. La palla sfugge a Burton che sembrava in controllo e pronto a rilanciare l’azione e lo stesso Spence la recupera e si tuffa oltre la linea, per la sua prima meta personale in Magners League.
La serata dei biancoverdi continua ancora a peggiorare. I Leoni perdono un pallone in attacco ed è  nuovamente Trimble a lanciare il contrattacco, ben sostenuto da Pienaar prima e da Danielli poi. L’ala scozzese sul placcaggio ricicla malamente, ma è comunque lesto l’accorrente estremo D’Arcy che con un calcetto mancino a seguire scavalca Benvenuti e riesce poi  nella raccolta per la terza meta. L’Ulster addirittura prende il punto di bonus prima della fine dei quaranta minuti iniziali. Burton copre una buona iniziativa di Humphreys ma viene portato fuori dallo stesso. Sulla rimessa successiva, il maul di Best e compagni è inarrestabile ed è lo stesso tallonatore a schiacciare in meta, come ravvisato dal Tmo. All’ultimo minuto, arriva l’occasione più ghiotta per Ghiraldini e compagni. Vilk macina metri e si fa placcare a pochi passi, Semenzato apre per Sgarbi che fissa nuovamente l’azione in attacco. Vosawai prova a ripartire, ma si scontra contro il muro biancorosso. Arriva oltre, invece, Cittadini che entra nella terra promessa, ma viene comunque tenuto alto. Niente da fare e la prima frazione di gioco si chiude sul 32-6.

La ripresa si apre con un Benetton più deciso ed aggressivo. All’8′ Nitoglia sfrutta bene lo spazio per creare un’occasione pericolosa per i suoi. L’arbitro ravvisa un fallo dell’Ulster e Semenzato gioca velocemente costringendo gli avversari ad allargare le maglie. La palla arriva poi a Padrò che rimane alto e sostenuto da Garcia riesce ad andare oltre la linea di meta per la prima marcatura pesante dei biancoverdi.
Tre minuti più tardi, sono nuovamente i padroni di casa a rendersi pericolosi con un intercetto di Court, assistito da Tuohy e con il successivo calcetto all’ala di D’Arcy che non raggiunge l’effetto sperato.
Attorno al 20′ il Benetton torna avanti e gioca molto con la mischia vicino alla linea di meta dell’Ulster, con Sbaraglini che arriva ad un passo. De Waal e Sgarbi, poi, non s’intendono al meglio e l’azione sfuma con un in avanti.
Ancora un’occasione per la formazione ospite arriva al 32′. Protagonista un ispirato Sbaraglini, che ruba un pallone e vola lungo l’out. Placcato ricicla all’interno per Semenzato che arriva oltre la linea di meta, ma la difesa dell’Ulster è sempre ottima. A tenere alto il mediano di mischia sono, infatti Henry e Tuohy, come confermato dal Tmo. Sulla mischia successiva, un paio di raggruppamenti e poi il calcio all’ala di De Waal per Garcia, partito però davanti al calciatore. Treviso meriterebbe maggior fortuna per quanto fatto vedere nella ripresa, ma la buona sorte volta le spalle alla formazione di Franco Smith e la partita finisce così con la vittoria dell’Ulster 32-13.

Benetton a Belfast contro Ulster e tabù

Ennio Grosso per Il Gazzettino di Treviso

Nel tardo pomeriggio di ieri il Benetton è partito alla volta di Belfast dove questa sera (Ravenhill Park, inizio alle 19.05 locali, le 20.05 in Italia, arbitra il gallese Hodges) affronterà l’Ulster nel tredicesimo turno della Magners League. Dopo aver centrato l’obiettivo della prima vittoria esterna, espugnando venerdì scorso lo Zaffanella di Viadana,
il Benetton cerca un altro traguardo, quello del primo successo all’estero e ci prova proprio
stasera a Belfast, su un terreno che ha dato sempre dispiaceri ai biancoverdi e contro un avversario che finora ha sempre avuto la meglio negli scontri diretti. Una squadra, quella irlandese, che punta molto su fisicità ed esperienza, armi con le quali è riuscita a vincere la gara di Treviso di un mese e mezzo fa (19-9) in 80′ giocati in pratica sugli errori del Benetton: le tre mete segnate da Danielli e soci sono infatti arrivate dopo altrettanti errori dei trevigiani.
Come già nella sfida di andata, Franco Smith giocherà oggi nuovamente la carta del doppio calciatore sperando in una soluzione diversa della sfida, con Burton estremo e De Waal apertura; al rientro anche Vilk all’ala e Semenzato dall’inizio in mediana. Nel pacchetto ritorna titolare Filippucci in terza linea al posto di Derbyshire, turno di riposo per
Antonio Pavanello (capitano sarà Ghiraldini) che sarà avvicendato da Padrò, quindi in prima linea con Ghiraldini ci saranno Cittadini e Fernandez Rouyet. Per la panchina
Smith porterà 6 uomini del pack e due trequarti. Per quanto riguarda l’Ulster, il tecnico
McLaughlin inserirà un po’ tutti i pezzi pregiati della rosa che nell’ultimo turno, contro il Munster, erano rimasti a riposo. In campo dall’avvio, quindi, i Nazionali irlandesi Paddy Wallace e Trimble, inoltre i sudafricani Botha, Muller, Pienaar e Wannenburg.

Verso Cardiff: così i gallesi “leggono” gli Aironi

Dalla pagina facebook degli Aironi Rugby

I Cardiff Blues sono determinati a non diventare la prima vittima degli Aironi Rugby in Magners League questo weekend. I ragazzi di Dai Young affronteranno il nuovo acquisto della Magners League questo venerdì cercando di ripetere la vittoria per 20-3 dello scorso ottobre allo Stadio Zaffanella.

Dopo quattro sconfitte in cinque gare tra Magners League e Coppa Europea, i Blues sono tornati alla vittoria con un trionfo combattutissimo per 27-25 sui campioni in carica degli Ospreys il 31 dicembre.
Ora la squadra gallese spera di ritornare in corsa per uno degli ambiti posti per accedere ai play-off raggiungendo l’ottava vittoria stagionale, il tutto nella corsa al primo titolo Celtico per i Blues.
Abbiamo incontrato per l’occasione Andries Pretorius, Casey Laulala e Paul Tito durante la promozione del loro “Italian job”, ossia essere camerieri per un giorno servendo i clienti al Jamie’s Italian Restaurant di Cardiff. Tutto ciò con l’obiettivo di incrementare il pubblico, già da record, visto la settimana scorsa al Cardiff City Stadium.
Ecco cosa ci hanno detto i tre atleti sulla gara assolutamente da vincere di venerdì…

Il capitano dei Blues, Paul Tito

“Mentalmente questo match ci farà capire a che livello siamo come giocatori e come squadra. Sappiamo che dobbiamo vincere partite come quella contro gli Aironi. Questo è un modo di mettere alla prova la nostra prfessionalità.Giocheremo in casa contro gli Aironi, ma nelle partite casalinghe non abbiamo avuto ottimi risultati – abbiamo perso con gli Scarlets e con Ulster – e questo è insoddisfacente.I giovani come Sam Warburton e Andries Pretorius ci hanno dimostrato come si deve giocare nella partita contro gli Ospreys. Entrambi sono stati eccezionai ed è come dovremo giocare noi tutti contro gli Aironi.Abbiamo mostrato la nostra determinazione quando li abbiamo affrontati in ottobre, venivamo da un paio di sconfitte consecutive. Dai (Young) ci ha messo il fuoco addosso con il suo discorso pre-partita e ne ha dette quattro a tutti noi.Abbiamo vinto quell’incontro 20-3 ed è stato un buon risultato. Ma sappiamo che dovremo rimboccarci le maniche in mischia perché siamo consci di ciò che ci aspetta”

Paul Tito si aspetta una dura lotta in touche venerdì sera

“Saranno alla ricerca del loro primo scalpo in Magners e non hanno nulla da perdere giocando in casa nostra. Metteranno alla prova la nostra mischia e costruiranno sulle loro touche. Ho visto la partita contro Treviso e hanno quasi sempre formato delle maul sulle touche. Ma siamo stati capaci di contenerli bene nello scorso incontro quindi potremo farcela. E’ sempre un match in salita contro squadre come questa.Hanno una buona mischia ma dovremo essere alla pari e dare dei buoni palloni ai nostri trequarti perché sappiamo che possono colpire contro chiunque.Dovremo riuscire a conquistare palloni. Abbiamo gente come Jamie Roberts, Casey Laulala, Richard Mustoe e Tom James, tutti pericolosi se sei in grado di dar loro il pallone.Sarà un incontro difficile, ma se siamo in giornata possiamo battere squadre come questa. Siamo un posto sotto le prime quattro in classifica, abbiamo una partita a portata di mano e nessuna scusa per questo weekend – bisogna vincere.”

Il centro neozelandese Casey Laulala sa che i Blues non avranno vita facile contro gli Aironi

“Siamo contenti di come abbiamo giocato la settimana scorsa, in particolare nel primo tempo.Ovviamente gli Ospreys si sono fatti sentire nel secondo tempo, ma abbiamo retto bene. La nostra difesa è stata solida ed è stata una performance incoraggiante.Ne avevamo bisogno dopo le ultime due settimane e questo ci darà un po’ di confidenza.Ora contro gli Aironi vogliamo costruire su quanto fatto. Ma non prendiamo gli Aironi sotto gamba. Per loro battere Biarritz è stato un risultato eclatante.Sono una squadra molto tosta che si fa sentire nei primi placcaggi e che lavoro molto duro sui punti d’incontro.Speriamo di poterli affrontare sullo stesso piano fisicamente e stringere la loro difesa per creare spazio per le giocate al largo.”

Il giovane flanker sudafricano Andries Pretorius

“Gli Aironi sono stati molto validi quando abbiamo giocato contro di loro, specialmente in mischia.Sappiamo che dobbiamo lavorare duro, spingere forte sulle maul dalle nostre touche e contrastare efficaciemente le loro. E’ un loro punto di forza come hanno mostrato contro i Dragons.Dovremo neutralizzarli sotto questo punto di vista, lavorare duro come un pacchetto unico, costringerli ad adattarsi al nostro gioco  e non noi al loro.Mi trovo molto bene in questo momento. E’ sembre bello trovare spazio nella squadra quando sei giovane.Con gente come Xavier Rush e Ma’ama Molitika attorno si può solo migliorare. Sam Warburton è assolutamente fenomenale e sto imparando molto anche da lui.Questo è ciò che ci si aspetta da un ambiente competitivo – vuoi sempre migliorare. Uno come Sam è sempre un giocatore che fa la differenza e per questo devi cercare di essere al suo livello.”

Articolo tratto dal sito della Magners League tradotto da Emmanuele Fantoni per Aironi Rugby facebook page