Benetton-FIR, oggi la sentenza. E Treviso ritira il ricorso

Silvano Focarelli per La Tribuna di treviso

Il Benetton ha ritirato il ricorso contro la Fir sul tetto degli stranieri. E l’ha fatto alla vigilia dell’udienza: la sentenza della giustizia federale era attesa oggi. Un epilogo «annunciato»,
dopo l’incontro distensivo fra il presidente federale Dondi e quello del club biancoverde Zatta. In Ghirada nessuno commenta, ma è evidente che il club trevigiano ha voluto
compiere un chiaro gesto di distensione e di buona volontà, rimuovendo uno dei fattori di maggior tensione nel lungo contenzioso fra Treviso e Fir.
Nel frattempo anche Botes è diventato italiano: il prossimo passo, adesso, dovrebbe essere la stesura nero su bianco delle condizioni finanziarie tecniche e gestionali per la partecipazione alla Celtic su cui Dondi e Zatta hanno raggiunto l’accordo. A quel punto, pace fatta e conclamata?

Auckland Blues e FIR, passi avanti e qualche domanda

Qualche giorno fa vi ho raccontato del progetto in divenire tra FIR e Auckland Blues, iniziativa di cui per primo ha parlato Christian Marchetti di Solorugby.
Bene, dopo qualche mese di stanca pare che le cose abbiano ripreso a girare e che si stiano limando i dettagli.
Vediamo. Il progetto è di fatto una partnership tra la federazione italiana e una delle cinque franchigie neozelandesi che partecipano al Super Rugby e ha per obiettivo la crescita di giocatori e allenatori italiani attraverso stage in Nuova Zelanda e – forse – in Italia. In realtà questo secondo punto sarebbe ancora in dubbio, ma vedremo dopo.
Cinque le opzioni in campo: permanenza di giocatori italiani U20 in Nuova Zelanda (una decina circa), permanenza di allenatori italiani a quelle latitudini, viaggio in Italia di un intero staff tecnico  neozelandese, tour nella terra dei Maori della nostra nazionale U20 e infine ricambio della visita in Italia dei Blues. In quest’ultimo caso sarebbe da definire quale formazione dei Blues dovrebbe/potrebbe venire dalle nostre parti: forse l’U20, forse la prima squadra, con la Fir che – giustamente – spingerebbe per quest’ultima opzione.

Questo a grandi linee il progetto. Ci sono però dei “ma”. La FIR infatti sarebbe intenzionata a dar seguito solo ai due primi punti: giocatori e allenatori nostri per qualche mese laggiù. E se comprensibile – quantomeno sul piano dei costi – può essere considerato il no ai viaggi delle due squadre (la nostra in Nuova Zelanda, la loro alle nostre latitudini), meno lo è quello che impedirebbe al nostro movimento di incontrare sui nostri campi, nelle Accademie federali e magari nelle franchigie celtiche, mostri sacri e tecnici preparati come Pat Lam. Una decisione che sicuramente avrebbe un qualche perché, che però sfugge a noi profani.
E infine, come verranno scelti i giocatori da mandare in Nuova Zelanda? Quali i criteri? Verranno preferiti i ragazzi delle Accademie (cosa che ci sta) o anche qualche esterno potrebbe venire premiato?
Infine – last but not least – il capitolo costi. Si è avanzata l’ipotesi che in parte quella voce potrebbe venire coperta dagli stessi Blues, ma ne siamo sicuri? Alla fine la franchigia già offrirebbe un servizio di “consulenza” tecnica alla truppa italiana, dovrebbe anche sborsare dei soldi? Difficile, anche se nella vita non si sa mai.
Ad ogni modo domande e dubbi verranno superati – si spera – nel prossimo viaggio che Andy Dalton farà in Italia. Inizialmente atteso in concomitanza di Italia-Inghilterra, l’ex all blacks e attuale plenipotenziario dei Blues dovrebbe farsi vedere dalle nostre parti una decina di giorni più in là. E se son rose…

Permit players, la lista dei giocatori “concessi” dalla FIR

dall’ufficio stampa FIR

La Federazione Italiana Rugby, sentite le esigenze degli Aironi Rugby e della Benetton Treviso ed alla luce delle convocazioni della Squadra Nazionale, ha definito l’elenco dei permit players in occasione del quattordicesimo turno del Rabodirect PRO12 del 9-12 febbraio.

I permit players provenienti dai Club di Eccellenza saranno aggregati alle due Società impegnate nel Rabodirect PRO12 sino alla giornata di mercoledì 8 febbraio quando, in caso di mancato inserimento nella lista dei ventitrè convocati, potranno fare rientro alle rispettive squadre.

Questo l’elenco dei permit players per il quattordicesimo turno del Rabodirect PRO12:

Benetton Treviso

Ornel GEGA (Petrarca Padova, tallonatore)

Marco FUSER (Marchiol Mogliano, seconda linea)*

Alberto CHILLON (Petrarca Padova, mediano di mischia)*

Enrico CHIESA (Estra I Cavalieri Prato, centro)*


Aironi Rugby

Carlo FESTUCCIA (BancaMonteParma Crociati, tallonatore, 51 caps)

Filippo CAZZOLA (Estra I Cavalieri Prato, seconda linea)*

Denis MAJSTOROVIC (Estra I Cavalieri Prato, ala/centro)

Riccardo PAVAN (Femi-CZ Rovigo, ala, 1 cap)

Nota: ogni Società di Eccellenza può rilasciare un massimo di due permit-players.

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

Il riavvicinamento tra FIR e Benetton: i dettagli

di Elvis Lucchese per il Corriere del Veneto

(…)Al di là delle dichiarazioni ufficiali, i due dirigenti sono giunti ad una «pace
armata» secondo un patto che potrebbe riavvicinare le parti: se entro una settimana Dondi accetterà le richieste del Benetton, il club trevigiano ritirerà il ricorso sugli stranieri che rischerebbe di mettere in difficoltà la Fir di fronte agli organi di giustizia sportiva.
Il presidente federale si è dichiarato disponibile ad un’apertura nei confronti di Treviso. «Ora c’è una settimana per passare dalle parole ai fatti», sottolinea Amerino Zatta, «quindi ci aspettiamo di giungere presto alla firma di un documento che faccia chiarezza sulle condizioni della nostra partecipazione alla Pro12. Era impossibile continuare a gestire la
partecipazione ad un torneo internazionale vivendo alla giornata, con regole ambigue e
continuamente modificate».
Cosa chiede Treviso? Di allargare la rosa da 40 a 44 giocatori, di utilizzare stranieri semplicemente secondo le regole internazionali, di gestire le trattative contrattuali con i giocatori, di varare un’accademia giovanile che abbia uno sbocco nella partecipazione al
campionato nazionale. Scongiurata l’ipotesi clamorosa della fine dell’esperienza trevigiana in Pro12, il club può ora dedicarsi con più serenità ai rinnovi di contratto per la prossima stagione. Primo passo la conferma di Smith sulla panchina, ormai definita. «L’accordo con
l’allenatore c’è, manca solo la firma», assicura Zatta. (…)

Auckland Blues e Italia U20, una liason che s’ha da fare

Un programma di interscambio tecnico e non solo tra una dell cinque franchigie neozelandesi del Super Rugby e la FIR. L’obiettivo? Quello di far crescere i giovani azzurri ma anche il loro staff tecnico. A darne notizia è Christian Marchetti di solorugby. Vi propongo uno stralcio del suo articolo.

La trattativa, che sta curando personalmente il presidente federale Giancarlo Dondi, è partita già prima di Natale e attende nuovi sviluppi il mese prossimo quando Andy Dalton, ieri tallonatore All Blacks e oggi Chief Excecutive Officer di Auckland Rugby, e i suoi saranno in Italia per il Sei Nazioni e per fare quattro chiacchiere con i vertici Fir.
IN COSA CONSISTE Quattro le aree di intervento su cui Dondi e i neozelandesi ragioneranno: scambio di giocatori e allenatori, sviluppo professionale dello staff tecnico, tour della Nazionale Under 20 in Nuova Zelanda e visita da ricambiare da parte dei Blues Under 20 o addirittura della prima squadra.
Ogni estate, i Blues spalancherebbero le porte a 6 o 8 Under 20 italiani scelti dalla Fir per uno stage di 12 settimane. Idem per i tecnici federali.
La Fir ricambierebbe il favore, ospitando presso le proprie strutture i coach neozelandesi che terrebbero seminari rivolti ai propri colleghi italiani delle categorie dall’Under 16 all’Under 20.
In preparazione ai Mondiale Junior, inoltre, gli azzurrini avrebbero l’opportunità di un tour agli antipodi. Stessa cosa dall’altra parte: le giovani promesse dei Blues farebbero una capatina nel Belpaese sempe in ottica “warm up” per la Coppa del Mondo.

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