Rovigo attacca, la FIR risponde

Questa mattina il duro comunicato della Rugby Rovigo, ora la risposta della FIR. Eccola:

La Federazione Italiana Rugby, visto il comunicato stampa pubblicato in data odierna dalla Società Femi-CZ Vea Rugby Rovigo Delta, tiene a sottolineare che il Campionato Italiano d’Eccellenza – come peraltro testimoniato dall’afflusso di pubblico agli incontri della fase finale 2012 e dalla copertura mediatica locale e nazionale – rappresenta un imprescindibile patrimonio per il rugby italiano, e come tale continuerà ad essere considerato da FIR.

L’Eccellenza e le Società che vi partecipano meritano il rispetto, le attenzioni ed i tangibili supporti che FIR ha sempre garantito e continuerà a garantire per lo sviluppo e la competitività del massimo campionato.

Nello specifico di quanto riportato nel comunicato stampa della Femi-CZ Vea Rugby Rovigo Delta in merito ai contatti diretti tra i rappresentanti della squadra di nuova costituzione per il Rabodirect PRO12 e giocatori tesserati per la Società, FIR è certa che si sapranno ben comprendere le necessità e le urgenze dettate dalla situazione contingente e precisa che ogni possibile fraintendimento con il club rossoblù è stato chiarito nel corso della giornata ed eventuali incomprensioni sono state superate.

Gli azzurri, la Nuova Franchigia e il contratto tutto compreso che non piace

Ivan Malfatto, Il Gazzettino

Riduzione degli ingaggi e compenso tutto incluso, ovvero con quello i giocatori si dovranno pagare loro appartamento, auto e soprattutto percentuale al procuratore. È questa la tipologia di contratti che lo staff della nuova franchigia Fir starebbe sottoponendo agli interessati. Qualcuno mugugna, ma la maggior parte degli atleti non avendo alternative sarà costretta ad accettare

Dal Mondiale una valanga di soldi alla FIR: Dondi passa all’incasso

Ivan Malfatto per Il Gazzettino

L’Italia dagli utili di Coppa del Mondo 2015 otterrà per la prima volta nella storia della manifestazione la stessa parte delle grandi nazioni. «Come gli All Blacks – spiega il presidente della Fir Giancarlo Dondi – L’abbiamo stabilito nella riunione a maggio dell’Irb. Dovremmo incassare circa 7 milioni di sterline, oltre 10 milioni di euro. Il doppio di quanto ottenuto dai Mondiali in Nuova Zelanda».
È uno degli effetti politici per aver scelto il cavallo vincente nelle ultime elezioni dell’International Rugby Board. Dondi in dicembre al voto ha schierato l’Italia con il francese Bernard Lapasset, rieletto presidente per 14-12 su Bill Beaumont, e sta raccogliendo i frutti. Ha conservato il suo posto nei sette componenti del direttivo, è divenuto presidente della commissione antidoping Irb e incassa più soldi. «Il bilancio federale (circa 38 milioni di euro a stagione, ndr) è ormai composto per il 70% da entrate dell’attività internazionale: Ere, Irb, Sei Nazioni e Coppa del Mondo. A dimostrazione del prestigio goduto dall’Italia». E del potere acquisito. Dondi seguirà infatti la parte di tour estivo della nazionale in Nord America per consolidare la forza della lista Lapasset in
quell’area strategica. «Andrò dai canadesi, che non avevano votato per noi» afferma. A differenza del presidente nordamericano Bob Latham, entrato anch’egli a far parte del direttivo Irb. Prima di partire però c’è il varo della franchigia federale.
«Abbiamo inviato il progetto al board del Pro12, attendiamo il loro via libera per ufficializzarlo, spero arrivi a giorni».
Nessuna dichiarazione in merito quindi. Ma dalla chiacchierata con Dondi si capisce che
la sede sarà Parma, non Viadana o Reggio. «Lo stadio di Moletolo ha già 4.500 posti:
3mila fissi, 1500 con le tribune mobili portate dal Flaminio. Coi lavori arriverà a 5.500. Il tecnico del Comune mi ha detto che inizieranno oggi e durare 2-3 mesi». Sui giocatori per la squadra questa la linea: «Non piglieremo stranieri per migliorarla, ma solo per necessità nei ruoli scoperti». Quindi tutti o maggioranza di italiani. I contratti non sono firmati, ma si sarebbe raggiunto l’accordo sulla parola con circa il 60% degli interessati. Fra di essi Garcia, ex Treviso, Bacchetti e Giazzon del Rovigo.

Dondi annuncia: “La Nuova Franchigia non giocherà a Viadana”. E fa un po’ il vago…

Leonardo Bottani su La Gazzetta di Mantova

«La documentazione è già partita o sta per partire per Viadana. D’altra parte, la mail di richiesta in federazione è arrivata solo martedì o mercoledì». Inizia con un’affermazione che lascia un po’ perplessi la risposta di Giancarlo Dondi al sollecito dell’avv. Guido Martinelli, del foro di Bologna, che sta seguendo la questione della bocciatura della proposta degli Aironi 2 di Silvano Melegari. Dal 21 maggio, giorno del ‘no’ del Consiglio Fir per «insostenibilità economico-finanziaria», a Viadana si attendevano al più presto un documento ufficiale e invece non è arrivato niente. Di qui la protesta del legale fatta ieri tramite la Gazzetta. Dondi minimizza: «La relazione della Commissione che ha dato parere negativo era ovviamente già pronta e credo che sia già stata spedita o, al massimo, lo sarà all’inizio della settimana prossima. E’ certo nel loro diritto avere i dettagli: è solo una questione di poco tempo».
Dettagli, appunto, vale a dire le motivazioni che hanno cancellato il lavoro e gli investimenti
di Melegari e dei soci del Rugby Viadana rimasto alla fine solo nella franchigia dopo
l’uscita di scena anche del Colorno. Dettagli sui quali Dondi fa solo una mezza anticipazione
in mezzo ad altre affermazioni che lasciano, ugualmente, qualche dubbio. In questi
giorni si è vociferato che il progetto Aironi 2 poggiasse su un bilancio inferiore ai 7 milioni
di euro richiesti dal bando.
«Non so – risponde Dondi -. La vicenda non l’ho seguita direttamente e, per di più, il 21 maggio sono entrato che il Consiglio era già in corso. Ma non credo sia stato solo per questo.
Comunque, abbiamo fatto le cose seriamente come sempre. Certo, si può anche sbagliare o
meno. Ma posso garantire che la questione è stata trattata con la più assoluta serietà».
Una di queste affermazioni («la vicenda non l’ho seguita direttamente») cozza contro le affermazioni di Melegari che ha sostenuto più volte di aver parlato in varie occasioni con Dondi dei dettagli e di avergli fornito della documentazione aggiuntiva richiesta, proprio la
sera prima del Consiglio.
La settimana prossima intanto Dondi annuncia che verranno ufficializzati i dettagli del nuovo club filo-federale: «A oggi – conclude – non si giocherà a Viadana: ci siamo sentiti
ma non ci siamo accordati».

Heineken Cup, dal 2014/2015 si cambia. E a smenarci saranno le celtiche

Il 12 giugno ci saranno i sorteggi dellì’Heineken Cup 2012/2013, ma l’ERC guarda già avanti. Ormai infatti è certo che l’attuale formula della massima competizione europea per club e della Challenge Cup verrà pesantemente modificata a partire dalla stagione 2014/15. I prossimi mesi saranno quindi interessati da trattative, accordi, pressioni e polemiche. A volere da tempo le modifiche sono inglesi e francesi che contestano il posto assicurato in Heineken Cup per le 12 celtiche mentre i club del Top 14 e della Premiership devono “qualificarsi” attraverso le posizioni nei rispettivi tornei nazionali. E a rigor di logica c’è davvero poco da ribattere. Certo è che la partecipazione italiana alle due competizioni europee, per come sono messe oggi le cose, diventa a forte rischio.
Probabile infatti l’introduzione di un aumento del numero di squadre inglesi e francesi a discapito di quelle provenienti dal Pro12. Non esclusa nemmeno l’apertura anche a nuovi Paesi. Vedremo.